Dott.ssa Francesca Saladino

Dott.ssa Francesca Saladino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Francesca Saladino, Psicologo, Corso Nizza 36, Cuneo.

Coltivo mondi interiori 🌱
E aiuto le persone a scrivere una storia di vita più consapevole.

👉🏻 Psicologa clinica, mindfulness professional trainer, MBSR teacher e psicoterapeuta in formazione a Torino, Cuneo e online 🛋️

👉 Giovedì si è tenuto il primo di 4 incontri del ciclo CONNESSIONI da  e abbiamo parlato di relazioni affettive nell'era...
07/03/2026

👉 Giovedì si è tenuto il primo di 4 incontri del ciclo CONNESSIONI da e abbiamo parlato di relazioni affettive nell'era digitale.
Nel corso di questi incontri approfondiremo vari temi psicologici legati all'era digitale e a come ci sta cambiando.

Non siamo mai stat* così conness* come oggi.
Eppure molte persone raccontano di sentirsi sempre più sole nelle relazioni.

La tecnologia ha trasformato il modo in cui ci incontriamo, comunichiamo e restiamo in contatto. Scriviamo messaggi, condividiamo momenti, reagiamo con un’emoji. Ma la connessione digitale non coincide sempre con la vicinanza emotiva.

Una relazione sana, online o offline, si costruisce su alcuni elementi che restano profondamente umani:

• Presenza – sentirsi davvero ascoltat* e vist*
• Comunicazione emotiva – poter esprimere ciò che accade dentro, non solo ciò che accade fuori
• Autenticità – non dover essere perfett* per restare nella relazione
• Limiti relazionali – saper dire di no, chiedere spazio, rispettare i tempi dell’altr*

Il digitale può essere un ponte prezioso per mantenere i legami. Ma la qualità delle relazioni dipende ancora da qualcosa che nessuna tecnologia può sostituire: la nostra capacità di esserci davvero.

👉 Il prossimo incontro si terrà giovedì 23 aprile e parleremo di benessere psicologico e social network.

Ci vediamo da Antro ✨

Un ciclo di incontri sullo stare al mondo in questa nostra epoca digitale partirà presto da Antro e non vedo l'ora ✨
01/03/2026

Un ciclo di incontri sullo stare al mondo in questa nostra epoca digitale partirà presto da Antro e non vedo l'ora ✨

Domani in partenza questo nuovo percorso a Cuneo in collaborazione con Bottega di storie e di parole 🪷☺️
01/03/2026

Domani in partenza questo nuovo percorso a Cuneo in collaborazione con Bottega di storie e di parole 🪷☺️

Il diario del divenire, un percorso fatto di parole, movimento e ascolto 📖

Qui la scrittura incontra il corpo, il silenzio dialoga con le emozioni e il cambiamento non fa paura.
Solo possibilità. Movimento. Presenza.

Un’esperienza guidata da Alessia Lingua (scrittura creativa) e Francesca Saladino (psicologa e operatrice mindfulness), in collaborazione con Casa del Fiume.

Se senti che è tempo di ascoltarti davvero, questo spazio è per te.
Partecipa agli incontri e porta con te ciò che sei 🫶

📩 Info e prenotazioni: bottegadistoriediparole@gmail.com
Scopri tutte le iniziative gratuite su www.giovaniwannabe.it/generazioneora/

Iniziativa a cura di .
Generazione Ora è un progetto del finanziato da e e .official


.liceo

⛓️ Ti senti incatenatə dai tuoi pensieri? Il rimuginio è una prigione silenziosa.Non ha sbarre visibili, ma ha sempre gl...
21/02/2026

⛓️ Ti senti incatenatə dai tuoi pensieri? Il rimuginio è una prigione silenziosa.
Non ha sbarre visibili, ma ha sempre gli stessi corridoi.

Ripensi.
Rianalizzi.
Riformuli.

La mente ti convince che, insistendo abbastanza, arriverà la soluzione.
In realtà resti solo nello stesso punto mentale e più pensi, meno ti muovi.

La mente ruminante funziona come una sedia a dondolo:
dà l’impressione di fare qualcosa,
ma non ti porta da nessuna parte.

Dal punto di vista psicologico è un tentativo di controllo: se continuo a pensarci, forse evito l’errore, il dolore, l’imprevisto.
Ma più controlli, più resti bloccatə.

🪷 La mindfulness insegna qualcosa di controintuitivo:
non uscire dal problema cercando una soluzione all'infinito, ma accorgendoti che stai pensando e facendo un passo indietro. Che poi diventa un passo avanti.

Perché un pensiero osservato è solo un evento mentale. Un pensiero abitato diventa una stanza chiusa.

Spesso la libertà da quel loop non arriva quando trovi la risposta perfetta, ma quando smetti di farti sempre la stessa domanda. ⛓️‍💥

🔥 Hai mai scritto una lettera alla tua rabbia?Quando ci arrabbiamo molto, spesso non è per quello che sta succedendo ade...
18/02/2026

🔥 Hai mai scritto una lettera alla tua rabbia?

Quando ci arrabbiamo molto, spesso non è per quello che sta succedendo adesso. Non solo.

È per ciò che si ripete.

Per qualcosa che hai tollerato troppo a lungo.
Un confine oltrepassato senza che tu lo decidessi.

La rabbia è un messaggio:
qui c’è un bisogno ignorato,
qualcosa che non mi fa stare bene.

Il punto è che molti di noi non aprono nemmeno la lettera. La nascondono, oppure la lanciano addosso allə altrə. ✉️

Ma la funzione della rabbia non è ferire.
È orientare.

Ti aiuta a capire dove finisci tu e dove iniziano lə altrə.
Dove stai dicendo sì mentre vorresti dire no.
Dove ti stai adattando troppo mentre non ti senti rispettatə.

Si tratta di un'emozione molto utile e non va eliminata. Va tradotta. Imparare ad ascoltarla non significa diventare aggressivə, ma più chiarə con sé stessə e con lə altrə.

Cerca su Google il significato del termine "assertività", perché è lì che vorrei accompagnarti.

👉 A volte il lavoro psicologico inizia proprio da qui:
aprire quella lettera invece di fingere che non sia arrivata, un po' come faceva lo zio di Harry Potter.

La rabbia non è il problema. È la posta.
Prova a scriverle una lettera di risposta.

Bonhoeffer, teologo e pensatore che osservò la storia dall’interno dell’orrore, usava la parola "stupidità" per descrive...
16/02/2026

Bonhoeffer, teologo e pensatore che osservò la storia dall’interno dell’orrore, usava la parola "stupidità" per descrivere qualcosa di più profondo: una forma di resistenza alle ragioni, ai fatti, alla riflessione critica. 

• Non è un difetto d’intelligenza, ma una tendenza a rifiutare dati e ragionamenti che contraddicono le proprie convinzioni.
• È chiudere gli occhi davanti a qualcosa invece di esplorarlo con curiosità. 

Bonhoeffer sottolinea che, contro il male deliberato, puoi alzare una protesta, esporre fatti, opporre un argomento. Ma contro la stupidità, spesso, non hai difese: i fatti cadono su “orecchie sorde”, le convinzioni si auto-proteggono. 

👉 In psicologia, questa dinamica ha un nome familiare: rigidità cognitiva.
È una modalità in cui, per paura, bisogno di sicurezza o identità, preferiamo restare attaccati a un’idea che ci rassicura piuttosto che esplorare quella che potrebbe farci crescere.

Nella società odierna come in quella passata esistono molto gruppi di individui che cadono in questo meccanismo senza nemmeno rendersene conto.

🌱 La buona notizia? I gruppi sono fatti da persone e ognunə di noi può fare la sua parte.

La rigidità mentale non è una condanna.
Si può lavorare su:
• ascolto attivo
• apertura alla prova contraria
• consapevolezza dei propri pregiudizi

Non con la forza, ma con curiosità, auto-riflessione e discernimento. Perché la crescita non avviene nelle convinzioni immutate, ma nel dialogo con ciò che ci mette in discussione.

Qualcunə ti ha fatto dubitare di te stessə?“Te lo sei immaginato.”“Sei troppo sensibile.”“Non è mai successo.”“Stai esag...
11/02/2026

Qualcunə ti ha fatto dubitare di te stessə?

“Te lo sei immaginato.”
“Sei troppo sensibile.”
“Non è mai successo.”
“Stai esagerando.”

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica in cui una persona, nel tempo, mette in discussione la percezione, la memoria o la lucidità dell’altra.
Non è un episodio isolato.
È una dinamica ripetuta, che erode fiducia e sicurezza interna.

L’effetto?
Ti ritrovi a chiederti:
Forse sono io che sbaglio sempre.
Forse ricordo male.
Forse il problema sono io.

📌 Ma qui serve una distinzione importante.

Non ogni conflitto è gaslighting.
Non ogni disaccordo è manipolazione.
Non ogni persona che ricorda un evento in modo diverso sta cercando di destabilizzarti.

Le relazioni sane prevedono divergenze di percezione.
Il gaslighting, invece, è sistematico e ha un effetto preciso:
farti perdere fiducia nel tuo senso di realtà.

La differenza sta nell’intenzione e nella ripetizione:
– C’è apertura al confronto?
– C’è spazio per il tuo vissuto?
– Oppure vieni costantemente invalidata/o?

🌱 Con i miei pazienti lavoro molto su questo:
rafforzare il senso interno di validità, distinguere tra conflitto e manipolazione, ricostruire fiducia nelle proprie percezioni.

Usare parole cliniche con leggerezza può confondere.
Ma ignorare dinamiche realmente manipolatorie può ferire.

L’equilibrio sta nella consapevolezza.

Se ti senti spesso confusa/o, in colpa o in dubbio rispetto a ciò che vivi in una relazione, parlarne con unə professionista può aiutarti a fare chiarezza.

Scrivimi in DM per maggiori informazioni ❄️

🪷 Questa frase non invita a subire la vita. Invita a restarci dentro.Dal punto di vista psicologico, è un promemoria pot...
10/02/2026

🪷 Questa frase non invita a subire la vita. Invita a restarci dentro.

Dal punto di vista psicologico, è un promemoria potente:
le emozioni non sono il problema.
Il problema è quando cerchiamo di evitarle, controllarle o farle sparire in fretta.

La bellezza arriva.
Il terrore anche.
Entrambe hanno una funzione, entrambe passano.

Nessun sentimento è definitivo,
anche quando sembra totalizzante,
anche quando il corpo dice “non finirà mai”.

Con la mindfulness lavoriamo proprio su questo:
imparare a stare con ciò che c’è, così com'è,
senza identificarci con l’emozione del momento.

Non sei la tua paura.
Non sei la tua tristezza.
Non sei nemmeno la tua gioia.

Se lasci che le emozioni accadano, senza respingerle e senza inseguirle, scoprirai che fanno quello che sanno fare meglio: muoversi.

🌱 A volte il vero coraggio non è affrontare ciò che provi come se fosse una guerra contro te stessə,
ma attraversarlo con presenza, ascolto e cura.

Se senti che alcune emozioni ti travolgono più spesso di quanto vorresti, un percorso psicologico può aiutarti a camminarci dentro e a comprenderne il messaggio, senza perderti.

DM per maggiori informazioni ❄️

🤯 Ripensi a una frase detta tre giorni fa. A una scelta che forse andava fatta diversamente o a un futuro che non è anco...
09/02/2026

🤯 Ripensi a una frase detta tre giorni fa. A una scelta che forse andava fatta diversamente o a un futuro che non è ancora qui, ma già stanca.

L’overthinking è una trappola.
È un pensare troppo perché la mente sta cercando sicurezza, senza trovarla mai.

Dal punto di vista psicologico, il rimuginio è spesso un tentativo di prevenire il fallimento, l’errore, il dolore.
Il problema è che più la mente gira in tondo, meno trova una via d’uscita.

🧠 Pensare e rimuginare non sono la stessa cosa:
– pensare porta a una maggiore chiarezza
– rimuginare porta solo stanchezza

E no, non è una mancanza di forza di volontà.
È un’abitudine mentale che si rinforza quando l’ansia prende il volante.

🌱 La buona notizia?
Si può imparare a fermare il loop, a riportare il pensiero al presente, a distinguere ciò che dipende da te da ciò che non lo fa.

La mindfulness, il lavoro sul dialogo interno e un percorso psicologico aiutano proprio in questo:
non a smettere di pensare, ma a non farsi trascinare da ogni pensiero.

Se la tua mente non si spegne mai, forse non ha bisogno di più risposte.
Forse ha bisogno di più ascolto.



06/02/2026

💥 Il burnout è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale causato da stress prolungato e non gestito, soprattutto sul lavoro o in ruoli con richieste continue. Non è “essere un po’ stanca/o”: è una condizione che si sviluppa nel tempo quando il corpo e la mente restano sotto pressione senza pause efficaci.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il burnout è un fenomeno legato allo stress cronico sul lavoro, caratterizzato da:
🌥️ esaurimento energetico
🌥️ distanziamento mentale o cinismo verso le proprie attività
🌥️ riduzione della sensazione di efficacia personale

Questi segnali non si risolvono con un semplice weekend di riposo. 

📌 Burnout ≠ semplice stanchezza
La stanchezza è transitoria.
Il burnout è un segnale profondo che qualcosa nel tuo equilibrio vita–impegni non sta funzionando. 

Se ti riconosci in questi segnali, ricordati che non è un problema di “volontà” o “debolezza”.
È un campanello di allarme: corpo e mente ti stanno chiedendo di rallentare, rimettere dei confini, prendere cura di te.

🌱 Un percorso psicologico può aiutarti a comprendere questi segnali, a mettere in atto strategie di recupero sane e a costruire uno stile di vita che non consumi le tue risorse.

💬 Se vuoi parlarne, scrivimi pure in DM ☕

🍂 Ce lo chiediamo spesso. O peggio: ce lo chiedono lə altrə.Come se la malinconia fosse un passo falso,un difetto da agg...
04/02/2026

🍂 Ce lo chiediamo spesso. O peggio: ce lo chiedono lə altrə.

Come se la malinconia fosse un passo falso,
un difetto da aggiustare per non dare fastidio,
qualcosa da scrollarsi di dosso in fretta.

Ma la malinconia non è sempre inutile e non è un errore da nascondere.

A volte è una pausa,
altre volte è un segnale.
È il modo che ha la mente di dirci che qualcosa chiede spazio.

Non tutto ciò che pesa è patologico.
E non tutto ciò che rallenta va corretto.

Con i miei pazienti impariamo a distinguere
tra il restare impigliati nel dolore
e il sostare in ciò che sentiamo, per capirlo meglio.

Forse la domanda non è perché indugi.
Ma cosa stai cercando di ascoltare.

🤍 Se senti che alcune malinconie tornano spesso e occupano più spazio di quanto vorresti, parlarne può aiutare a rimettere ordine.
Un percorso psicologico è anche questo: dare senso, non fretta.



“Lo faccio dopo.” Che spesso significa: non ce la faccio adesso, né dopo. Significa: “E se fallisco?”Una domanda piccola...
02/02/2026

“Lo faccio dopo.”
Che spesso significa: non ce la faccio adesso, né dopo. Significa: “E se fallisco?”
Una domanda piccola, ma con un’eco lunghissima.

Quando un compito ci mette pressione, attiva paura di sbagliare, aspettative alte o giudizio (nostro o altrui), il cervello fa una cosa molto intelligente:
🧠 scappa.
E rimandare diventa un modo per abbassare l’ansia… nel breve periodo.

Il problema è che poi l’ansia torna.
Più grande.
Più rumorosa.
E con un bel senso di colpa incluso.

Con i miei pazienti lavoro proprio qui:
non sul “forzarti a fare”,
ma sul capire cosa stai evitando e perché.

La paura di fallire non nasce dal vuoto.
Spesso nasce dall’ansia di non essere abbastanza,
di deludere, di sbagliare e non potersi più rialzare.

Il fallimento, nella testa ansiosa, non è un evento.
È un verdetto.

E allora non lavoriamo sul “buttati e basta”,
ma su una domanda più gentile:
cosa succede davvero se sbagli?
E soprattutto: cosa diresti a te stessa/o in quel momento?

A volte il vero lavoro non è evitare il fallimento,
ma imparare a restare dalla propria parte anche quando le cose non vanno come sperato.

A volte il primo passo non è fare tutto,
ma fare una cosa minuscola.
E farla senza insultarti mentre la fai.

✨ Se ti riconosci in questo loop ansia–procrastinazione–pauradifallire, sappi che non sei sbagliata/o.
E non devi uscirne da sola/o.

Scrivimi in DM per saperne di più 🌥️

Indirizzo

Corso Nizza 36
Cuneo
12100

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

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