Dott.ssa Francesca Saladino

Dott.ssa Francesca Saladino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Francesca Saladino, Psicologo, Corso Nizza 36, Cuneo.

Coltivo mondi interiori 🌱
E aiuto le persone a scrivere una storia di vita più consapevole.

👉🏻 Psicologa clinica, mindfulness professional trainer, MBSR teacher e psicoterapeuta in formazione a Torino, Cuneo e online 🛋️

✨ Ogni anno li scriviamo e ogni anno li dimentichiamo in fondo al carrello della spesa per il cenone.Ci sovraccarichiamo...
27/12/2025

✨ Ogni anno li scriviamo e ogni anno li dimentichiamo in fondo al carrello della spesa per il cenone.

Ci sovraccarichiamo di aspettative così come di cibo.

Un vero buon proposito non dovrebbe essere "fare di più", ma poter stare meglio.
Non diventare una versione perfetta di sé, ma una versione più serena.

E se quest’anno il buon proposito fosse:
🎯 iniziare a prendersi sul serio, senza prendersi troppo sul serio?

🎁 Quest'anno potresti decidere di regalarti uno spazio per fare ordine senza promesse miracolose.
👉 E un percorso di supporto psicologico è proprio questo. Non per chi “non ce la fa”, ma per chi decide di non farcela da solo.

È uno spazio dove fermarsi, capire, fare chiarezza.
Senza brindisi obbligatori, senza promesse irrealistiche. Solo tempo, parole e attenzione.
Quelle che spesso regaliamo a tutt*, tranne che a noi.

Se senti che questo potrebbe essere il tuo buon proposito, io sono qui. 🫂
Il primo passo non deve essere perfetto: deve solo essere tuo.

✨ Tu o qualcun* che conosci sente lo spirito del disagio natalizio?Questo momento dell'anno può essere molto più diffici...
12/12/2025

✨ Tu o qualcun* che conosci sente lo spirito del disagio natalizio?

Questo momento dell'anno può essere molto più difficile di quello che le pubblicità e i film vorrebbero farci credere, ma non siamo costrett* a subire o imporre il bombardamento di gioia forzata.

Sentirti solo/a in mezzo alle persone, non riuscire a contattare le emozioni positive o non sentirti a tuo agio nel compiere i riti sociali di questo periodo non ti rende sbagliat*, ma consapevole dei tuoi reali bisogni.

Al contempo, i nostri sentimenti non rendono giusta o sbagliata una festività. Se un* tu* amic* o persona cara non condivide la tua scelta di festeggiare o meno, va bene così!

Ricorda:
🎁 Il più grande dono che si possa fare è quello di lasciare a ognun* la propria libertà.

🎄A Natale puoi... fare quello che vuoi.

🕐 Manca un mese alla fine dell’anno e questo spesso ci fa sentire persə, fuori posto o sulla strada sbagliata. In queste...
29/11/2025

🕐 Manca un mese alla fine dell’anno e questo spesso ci fa sentire persə, fuori posto o sulla strada sbagliata.

In queste circostanze fare un passo indietro non è resa: è consapevolezza.
Significa riconoscere i segnali, fermarsi, ricalibrare la rotta. Il cervello ama l’abitudine, ma è la flessibilità che ci aiuta di più a stare meglio.

Come si fa, in pratica?
• Pausa consapevole: 3 respiri lenti, ascolta corpo e pensieri.
• Domanda chiave: “Questa strada mi avvicina o mi allontana dai miei valori e obiettivi?”
• Micro-azione: un piccolo gesto che riallinea (dire un “no”, chiedere aiuto, cambiare priorità).

Non stai tornando indietro: stai tornando a te. ✨

👉 Ti va di condividerlo con chi oggi ne ha bisogno?
Oppure dimmi nei commenti: qual è stato il tuo passo indietro “giusto”?

🌙 Non è facile parlare di morte.Spesso preferiamo spostare lo sguardo, come se nominarla potesse farla accadere.Eppure, ...
02/11/2025

🌙 Non è facile parlare di morte.
Spesso preferiamo spostare lo sguardo, come se nominarla potesse farla accadere.
Eppure, è proprio nello sguardo condiviso che il dolore trova un po’ di pace.

In psicologia sappiamo che il lutto non è un singolo momento, ma un processo di adattamento: la mente e il corpo imparano lentamente a vivere in un mondo dove chi amavamo non c’è più.
E in quel percorso, la morte — così come la perdita, la fine, il cambiamento — ci obbliga a fare i conti con la nostra vulnerabilità.

Questo è il periodo dell’anno in cui osservare la natura può insegnarci a lasciar andare con grazia ciò che è stato, come un albero che perde il suo manto di foglie.

Proprio come nel ciclo naturale delle cose, celebrare la morte non significa rassegnarsi, ma riconoscere la vita che continua, nonostante tutto.
La consapevolezza della fine ci ricorda che ogni istante può essere vissuto con maggiore presenza.

Il lutto non è un percorso lineare, né un “problema da risolvere”. È un viaggio che richiede tempo, ascolto e rispetto per ogni emozione — dalla nostalgia al sollievo, dalla rabbia alla gratitudine. Non esiste un modo sbagliato di sentirsi: se pure un’emozione positiva venisse a farti visita, per quanto possa sembrarti “scorretto”, prova ad accoglierla lasciando andare il senso di colpa e senza giudicarti per come “dovresti sentirti”. Fa tutto parte del processo.

🕯️ Oggi, se vuoi, prenditi un minuto per guardare ciò che resta: un oggetto, una voce, un gesto che ancora ti accompagna. È da lì che si ricomincia.

Concediti un rito personale: una lista di tutte le cose per le quali sei grato/a e che vorresti lasciar andare gentilmente, come una foglia secca nel vento. Oppure accendi una candela, scrivi una lettera o condividi un ricordo con una persona fidata. La scelta è tua.

🌙 Possiamo scegliere di ricordare senza restare fermə. Se senti che il dolore diventa troppo pesante o resta immobile, non esitare a chiedere supporto. 🫂

💀 In questo periodo tutti parlano di mostri, ombre e case stregate. Ma le paure più spaventose spesso non arrivano dall’...
01/11/2025

💀 In questo periodo tutti parlano di mostri, ombre e case stregate. Ma le paure più spaventose spesso non arrivano dall’esterno — vivono nella nostra mente.

La paura è un’emozione sana e naturale, ci tiene al sicuro e ci aiuta a sopravvivere, ma non sempre funziona nel modo corretto.

Ad esempio le fobie sono paure intense e irrazionali verso qualcosa che, razionalmente, non rappresenta un vero pericolo (o comunque uno dal quale potremmo facilmente proteggerci): un ragno, un aereo, gli spazi chiusi, il buio. Ecc.
Eppure, per chi le vive, la reazione è reale: il corpo si attiva, il cuore accelera, la mente fugge.

💭 Non è “una paura esagerata”, ma una risposta emotiva appresa e automatica.
E come ogni cosa appresa, può essere disimparata.

Con la psicoterapia è possibile imparare a guardare la paura negli occhi (anche se indossa una maschera da mostro 🧟‍♂️) e a ridarle la giusta misura.

👁️‍🗨️ Ricorda: non bisogna essere senza paura per stare bene. Serve solo imparare a restare presenti anche quando la paura arriva.

🎃 Halloween, insieme al Giorno dei Morti, porta con sé storie di spiriti, apparizioni e sparizioni misteriose… ma c’è un...
31/10/2025

🎃 Halloween, insieme al Giorno dei Morti, porta con sé storie di spiriti, apparizioni e sparizioni misteriose… ma c’è un fantasma che non aspetta il 31 ottobre per colpire: il ghosting.

Sparire da una relazione — che sia sentimentale, d’amicizia o professionale — senza spiegazioni, lascia l’altra persona in sospeso, piena di domande e sensazioni irrisolte.
E anche se può sembrare “più facile” per chi se ne va, spesso dietro c’è evitamento, paura del confronto o difficoltà a gestire le emozioni.

👀 La verità? Quando qualcunə ti “ghosta”, non è te che sta cercando di cancellare o svalutare… spesso sta solo scappando dal proprio disagio.
😣 Se invece ti è capitato di ghostare qualcunə, sappi che esistono delle alternative e tutto sta nel riuscire a trovare nuove risorse per affrontare il tuo mostro interiore.

👻 Halloween o no, i fantasmi emotivi esistono — ma si dissolvono alla luce della consapevolezza (e, a volte, di un buon percorso psicologico).

🕯️ Ti è mai capitato di essere “ghostatə” o di farlo a qualcuno? Ricorda: non serve essere un fantasma per proteggersi, basta imparare a comunicare.

04/10/2025

🌿 Ansia che sale? Prova il 5-4-3-2-1:
5 cose che vedi · 4 suoni che senti · 3 cose che tocchi · 2 odori · 1 gusto.
Un minuto per ancorarti al presente.

👉 Consiglio: piedi a terra, spalle giù, respiro calmo.
Se un senso non è disponibile, torna al respiro e prosegui.

🎓 Da ottobre partono i miei corsi di mindfulness per stress e ansia: Torino, Cuneo e Online. Percorso pratico, accessibile, guidato passo passo.
Posti limitati → scrivimi in DM per info e iscrizioni.

💾 Se ti è stato utile salva il reel, condividilo e commenta PRESENTE qui sotto!

Aspettative, scenari immaginati, conversazioni mai avvenute: anche il non-accaduto lascia tracce.Il cervello, per proteg...
27/09/2025

Aspettative, scenari immaginati, conversazioni mai avvenute: anche il non-accaduto lascia tracce.

Il cervello, per proteggerci, reagisce a ciò che immaginiamo quasi come se stesse succedendo davvero: è per questo che ansia anticipatoria e rimuginio ci stancano quanto gli eventi reali.

Cosa puoi fare, in pratica?
• Nomina per domare: “Questo è un pensiero, non un fatto.”
• Controllabile vs. incontrollabile: scrivi due colonne; poi scegli una micro-azione da poter associare agli eventi nella colonna “controllo”.
• Torna al corpo: 4-4-6 (inspira 4, pausa 4, espira 6) o 5-4-3-2-1 dei 5 sensi.
• Valori > paure: “Quale scelta oggi mi avvicina ai miei valori?”

Le cose che non accadono non devono decidere come vivi tu. ✨

👉 Se ti ci ritrovi, salva questo post e condividilo. Se senti che questo tema ti tocca da vicino, scrivimi in DM: possiamo lavorarci insieme.

Ti senti in balia dei tuoi pensieri? Questo post è per te 👇🏻La mente pensa: è il suo lavoro. Ma a volte lo fa in modo ca...
17/09/2025

Ti senti in balia dei tuoi pensieri? Questo post è per te 👇🏻
La mente pensa: è il suo lavoro. Ma a volte lo fa in modo caotico e fuori controllo.
Esistono però degli esercizi che possono aiutarti a gestirla: scopriamo quali.

🧘🏻‍♀️ Uno dei luoghi comuni più diffusi è che la meditazione serva a “liberare la mente”, come un secchio di immondizia da dover svuotare, ma la mindfulness non spegne i pensieri, ti insegna a cambiare rapporto con loro: notarli, lasciarli andare, tornare al presente.

Un primo esercizio semplice per aiutarti a capire 👇🏻
In pratica:
• Stop 10 secondi → fai 1 respiro profondo e nota cosa stai pensando o provando in quel momento.
• Etichetta → “Questo è un pensiero/emozione, non un fatto”.
• Riancora → senti i piedi a terra / il contatto del respiro.
• Micro-azione → scegli una cosa utile per te adesso.

👉🏻 Se vuoi allenarti davvero a “non farti trascinare dai pensieri”, a ottobre partono i miei corsi di mindfulness per la gestione di stress e ansia: Torino, Cuneo e Online.
Percorso pratico, accessibile, guidato passo passo.

👉 Scrivimi in DM per info e iscrizioni (o vai al link in bio).
Se ti serve un promemoria anti-overthinking, salva questo post 🌿

🍁 Nuovi gruppi di pratica Mindfulness in partenza a Torino 🍁🍂 Open day a ingresso libero su prenotazione presso .torino ...
14/09/2025

🍁 Nuovi gruppi di pratica Mindfulness in partenza a Torino 🍁

🍂 Open day a ingresso libero su prenotazione presso .torino il 29 settembre alle ore 19.00

👉🏻 Per prenotare vai al link in bio o scrivi a francescasaladino@outlook.it

Altre info su www.francescasaladino.com

📌 L’assassinio di   ha riportato al centro una domanda scomoda: è giusto che il conflitto politico arrivi a trasformarsi...
11/09/2025

📌 L’assassinio di ha riportato al centro una domanda scomoda: è giusto che il conflitto politico arrivi a trasformarsi in violenza contro il singolo?

In linea generale, le guerre portano a molta più violenza contro molte più persone, ma quando si tratta del singolo la nostra empatia e capacità di identificazione diventa maggiore e questo porta spesso a vivere un conflitto interno, soprattutto se siamo schierati dalla parte politica dell’assassino e al contempo ideologicamente contrari/e alla pena di morte.

La psicologia sociale ci offre alcune chiavi di lettura sul perché la polarizzazione sfoci in questi atti di violenza:

• Quando i gruppi diventano contrapposti in maniera estrema e si è maturata una certa sfiducia nei confronti delle istituzioni, l’altro non è più percepito come persona, ma come nemico.
• Questo processo si chiama deumanizzazione: ridurre chi non la pensa come noi a qualcosa di meno che umano.
• In quel momento, abbassiamo le barriere morali e la violenza sembra improvvisamente “giustificabile”.

Non è odio cieco, ma un meccanismo identitario: difendere il nostro gruppo (e la nostra ideologia) a qualunque costo.

In queste circostanze il dissenso diventa rabbia e desiderio di punizione, molto distante dall’ideale processo equo della legge.

🧠 Effetti collettivi: trauma, paura, sfiducia.
Per le comunità che identitariamente condividono con la vittima la politica ideologica, questo tipo di violenza può produrre senso di vulnerabilità e percezione che solo la forza conti davvero, portando a maggiori scontri e desiderio di vendetta.

Per la società in generale aumenta la sfiducia nelle istituzioni: se le persone percepiscono che non c’è protezione, il rischio è che aumenti il sostegno a risposte autoritarie, dando paradossalmente maggior potere a chi è attualmente al comando.

In conclusione, rafforzare la cultura della responsabilità personale e collettiva sembrerebbe essere l’unica strada possibile per tornare al dialogo, attraverso l’educazione e il monitoraggio degli estremismi.

📍Ma ne siamo davvero in grado?
Oggi la storia sembra risponderci: no.

Indirizzo

Corso Nizza 36
Cuneo
12100

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

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