Davide Arrigoni - Coach & Nutrizionista

Davide Arrigoni - Coach & Nutrizionista Servizio di online coaching basato su analisi genetica, con programmi personalizzati ed APP privata.

18/04/2026

Gomiti: un dettaglio che cambia tutto☝️

Una variazione apparentemente minima come la posizione dei gomiti nelle estensioni dietro la testa può influenzare ROM, comfort articolare e capacità di progressione nel tempo.

🔴 Gomiti troppo stretti

• ROM ridotto e allungamento limitato del capo lungo
• Traiettoria forzata, poco naturale
• Maggior stress su gomito e spalla
• Difficoltà ad aumentare il carico in modo stabile

🟢 Gomiti leggermente larghi

• ROM più ampio e allungamento efficace
• Angolo articolare più fisiologico
• Movimento fluido e controllabile
• Progressione di carico più semplice e sostenibile

👉 L’obiettivo non è aprire il gomito “a caso”, ma trovare un angolo che rispetti la tua struttura, mantenendo tensione continua e controllo del movimento.

Se pensi che basti “mangiare qualcosa” prima o dopo l’allenamento, stai lasciando risultati sul tavolo🙅‍♂️Il nutrient ti...
17/04/2026

Se pensi che basti “mangiare qualcosa” prima o dopo l’allenamento, stai lasciando risultati sul tavolo🙅‍♂️

Il nutrient timing -se strutturato bene- migliora performance, recupero e composizione corporea. Non serve complicarsi la vita, ma fare poche scelte ma giuste.

In sintesi operativa:

⏱️ Pre-workout (60–90 min)
Proteine moderate per supportare la sintesi proteica. Carbo non indispensabili in condizioni standard. Grassi bassi per non rallentare la digestione.

🏋️ Durante
Nella maggior parte dei casi non serve integrare nulla, a meno di sessioni molto lunghe o gare.

⚡ Post-workout (0–120 min)
Carboidrati utili per il glicogeno e proteine adeguate per il recupero. Grassi sempre contenuti.

Ma il vero punto è questo: la genetica cambia tutto.

🧬 Sensibilità insulinica (IRS1, TCF7L2)
Influenza quanto sfrutti i carboidrati: se è bassa, timing e quantità diventano strategici.

🧬 Metabolismo dei grassi (APOE, FABP2)
Determina tolleranza e utilizzo dei lipidi: per alcuni vanno limitati, per altri sono una risorsa.

🧬 Fabbisogno proteico (ACTN3, IL6)
Impatta recupero e adattamento: non tutti rispondono allo stesso intake.

È qui che nasce la vera personalizzazione e grazie alla nostra analisi generica proprietaria .genomics è diventata realtà.

Se ti alleni da 3+ anni in modo strutturato, sono proprio i dettagli a fare la differenza👌

16/04/2026

Cardio prima o dopo i pesi?🧐

Magari stai già facendo uno di questi due errori senza accorgertene:

🏃‍♂️ Parti con 20 minuti di corsa “per scaldarti”
→ arrivi ai pesi già scarico, meno forza, meno stimolo

🏋️‍♂️ Oppure fai pesi intensi e poi HIIT
→ comprometti il recupero e rallenti i progressi

Il risultato dopo qualche settimana è sempre lo stesso:

❌ carichi che scendono
❌ gambe sempre affaticate
❌ corsa che non migliora

Il punto è semplice ma sottovalutato:
👉 l’ordine degli stimoli cambia l’adattamento fisiologico.

Se inizi con la corsa:
• consumi glicogeno
• abbassi output neuromuscolare
• peggiori la performance sui pesi

Se fai cardio intenso dopo:
• aumenti stress sistemico
• interferisci con il recupero
• limiti ipertrofia e forza

Quindi cosa devi fare davvero?

Dipende dal tuo focus:

🏋️‍♂️ Forza / ipertrofia
→ prima pesi
→ poi cardio leggero (Z2)

🏃‍♂️ Performance nella corsa
→ prima corsa
→ poi pesi (complementari)

E qui arriva il livello che quasi nessuno considera:

🧬 La genetica può cambiare completamente la risposta
→ varianti come ACTN3 o ACE influenzano la tua predisposizione e quindi anche come dovresti strutturare l’allenamento ibrido

Se stai facendo “un po’ di tutto” ma sei fermo…

📥Scrivi HYBRID nei commenti e ti mando una guida super pratica per strutturare pesi e corsa senza bloccare i risultati!

15/04/2026

Ti sembra la stessa scheda con gli stessi esercizi ma..il risultato è completamente diverso🧐

Il problema è che stai guardando la “struttura”, non i parametri allenanti.

Perché è lì che si gioca tutto.

Puoi avere esercizi perfetti sulla carta, ma se:

- lavori sempre lontano dal cedimento
- recuperi troppo poco o a caso
- non hai progressione reale
- cambi esercizi continuamente
- sei in deficit da mesi

quella scheda non costruirà mai massa.

🏎️È come avere una supercar... con il motore di un’utilitaria.

Se non gestisci:

- prossimità al cedimento
- volume efficace
- tempi di recupero
- continuità sugli esercizi
- contesto calorico

stai solo accumulando fatica, senza dare uno stimolo idoneo a costruire muscolo.

👉Non ti servono nuovi esercizi.
Serve far funzionare quelli che hai.

Hai già perso molto grasso, ma alcune zone sembrano non voler cambiare?😫Il cosiddetto “grasso ostinato” ha caratteristic...
14/04/2026

Hai già perso molto grasso, ma alcune zone sembrano non voler cambiare?😫

Il cosiddetto “grasso ostinato” ha caratteristiche precise:

• Minor flusso sanguigno
• Maggiore densità di recettori α2-adrenergici
• Risposta ridotta agli stimoli lipolitici

➡️ Tradotto: è più difficile da mobilizzare e ossidare.

Ecco perché approcci generici spesso falliscono.
Serve una strategia precisa: prima mobilizzare gli acidi grassi, poi creare le condizioni per utilizzarli rapidamente.

📊Tempistiche, intensità e contesto metabolico fanno la differenza.

Ma c’è di più.

🧬La genetica influenza come mobilizzi e ossidi i grassi: varianti come ADRB2, LPL o FABP2 possono cambiare completamente la risposta allo stesso protocollo.

⚙️Per questo allenamento, nutrizione e genetica devono lavorare insieme.

Se sei bloccato nonostante tutto, probabilmente non ti serve fare di più, ma capire cosa stai sbagliando.

📥Scrivi GRASSO nei commenti e ti invio una guida su cosa controllare esattamente quando il grasso non diminuisce.

13/04/2026

Se ti alleni in palestra ma vuoi anche correre, la domanda è sempre la stessa: quanta corsa posso inserire senza perdere massa muscolare?🤔�
Il punto chiave non è la corsa in sé, ma il volume totale di stress settimanale. ��🏋️‍♂️🏃 con i pesi e lavoro aerobico vanno a sommarsi, e se superi la tua capacità di recupero… inizi a perdere performance e, nel tempo, anche massa muscolare.�
In linea generale:��– 1-2 corse a settimana → gestibili senza grossi compromessi�– 3 corse → serve una programmazione precisa�– 4+ → alto rischio di interferenza con i pesi
�⚠️Il problema nasce quando il volume aerobico diventa troppo alto rispetto al recupero disponibile. È lì che i carichi calano, la qualità dell’allenamento peggiora e lo stimolo ipertrofico si riduce.�
🧬In più, non tutti rispondono allo stesso modo: varianti genetiche come ACTN3 o PPARGC1A influenzano la tua predisposizione all’endurance.�
Per questo, quando combini corsa e palestra devi sempre bilanciare tre fattori: volume, intensità, recupero.
�📥Scrivi HYBRID nei commenti e ti invio la mia guida per capire quanto cardio puoi inserire senza compromettere i risultati

Queste non sono “trasformazioni da Instagram”.Sono casi studio reali, persone che si allenavano già, seguivano una dieta...
12/04/2026

Queste non sono “trasformazioni da Instagram”.

Sono casi studio reali, persone che si allenavano già, seguivano una dieta e facevano il possibile, ma erano bloccate.

👉Il punto non era impegnarsi di più ma smettere di improvvisare.

Ogni risultato che vedi nasce da:

– onboarding strutturato
– raccolta dati reale
– programmazione progressiva
– revisioni continue
– adattamenti basati sulla risposta individuale

🧬L’integrazione dell’analisi genetica by .genomics non serve a fare qualcosa di “diverso”, ma per decidere meglio e più velocemente, soprattutto quando il margine di errore è minimo.

Questo è il nostro modo di lavorare:

• Niente scorciatoie.
• Niente schede copia-incolla.
• Nessuna promessa irrealistica.

Solo un sistema costruito per chi si allena e vuole finalmente capire cosa sta facendo e perché.

Se ti riconosci in questi casi, scrivici in direct:

HYBRID

Analizzeremo la tua situazione e ti mostreremo come strutturiamo il percorso in modo concreto👌

11/04/2026

TRIATHLON PREP Ep.1

Ti porto dentro la mia preparazione per il triathlon..senza sacrificare massa muscolare💪

🗓️12 allenamenti a settimana tra pesi, nuoto, bici e corsa, strutturati per migliorare performance ma anche mantenere un fisico atletico e forte.

In questa serie ti mostro nel dettaglio come ho organizzato programmazione, alimentazione e integrazione per tirathlon sprint e olimpico!

Non perderti i prossimi episodi🚀

10/04/2026

La maggior parte delle alzate laterali viene eseguita “in linea retta”, con le braccia perfettamente laterali al corpo.

Sembra corretto ma biomeccanicamente è limitante.

👉 In questa posizione:

• riduci l’efficienza del deltoide laterale
• aumenti il coinvolgimento del trapezio superiore
• crei più stress sull’articolazione della spalla

✅ Il piano scapolare (circa 30° in avanti) rispetta invece l’anatomia della spalla:

• migliori la linea di trazione del deltoide
• aumenti la tensione nel range utile
• riduci compensi e rischio di infiammazione

09/04/2026

Ogni settimana esce qualcuno che promette di “bruciare il grasso addominale” con esercizi specifici.

È solo marketing.

Il dimagrimento localizzato, per come viene venduto, non è supportato dalla letteratura scientifica. La perdita di grasso è un processo sistemico, regolato da bilancio energetico, ormoni e metabolismo, non dal muscolo che stai muovendo.

Se vogliamo ragionare davvero in modo scientifico, le variabili chiave sono altre:

• sensibilità insulinica → gestione dei carboidrati�• risposta adrenergica → mobilizzazione dei grassi�• flessibilità metabolica → uso grassi vs glucosio�• stress e cortisolo → distribuzione e ritenzione�• qualità del sonno → impatto su fame e ossidazione�• NEAT → dispendio reale quotidiano

👉 È qui che si gioca la partita.

Su questo si inserisce anche la genetica, ma non come viene sempre venduta in modo miracoloso.

Studi su varianti come FTO, ADRB2, PPARGC1A, TCF7L2 mostrano differenze reali in:

• regolazione dell’appetito�• lipolisi e risposta agli stimoli�• funzione mitocondriale�• gestione glicemica

➡️ Tradotto: stesso piano ≠ stessa risposta.

Per questo, in un’analisi come .genomics , non si danno regole rigide ma si leggono tendenze:

• minore flessibilità metabolica → meglio periodizzare massa/definizione�• sensibilità glicemica → timing dei carbo più preciso�• bassa capacità aerobica → progressioni strutturate sul cardio

Non esiste l’esercizio magico.�Esiste capire come risponde il tuo organismo✅

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