01/08/2025
BIORISONANZA.... VIENI A CONOSCERLA ❤️
QUANDO ACCENDEMMO LA NOTTE : DALL’ELETTRICITÀ AL 5G
IL SALTO INVISIBILE DELL’ANIMA
C’è stato un tempo, non lontano, in cui la notte era veramente notte.
La luce era un lusso, una fiamma.
La veglia aveva un ritmo sacro e il buio era amico degli dei.
Poi l’uomo volle illuminare tutto.
E fece giorno anche quando il giorno era finito. Era la fine dell’Ottocento.
Edison rubava il fuoco agli dèi come Prometeo, ma con le mani sporche d’affari...
Tesla invece ascoltava il cuore dell’universo: l’etere, la vibrazione, le sinfonie dell’invisibile.
Uno costruiva imperi, l’altro canzoni di luce.
Ma il mondo scelse EDISON come sempre accade in questi casi.
Scelse la corrente che si paga ogni mese,
la rete che si misura in chilowatt, la luce che accende il mercato e porta tanti "dindi" a chi la produce.
Eppure, all'epoca qualcosa accadde.
Nel corpo. Nella pelle. Nella mente.
Con l’arrivo della corrente, nei primi del Novecento, si registrarono i primi fenomeni inspiegabili: insonnia, agitazione, disturbi del sonno, emicranie, crisi nervose.
C’erano contadini che non volevano più dormire con la luce accesa, anziani che coprivano le lampadine con cenci neri, donne che giuravano di sentire la “corrente” entrare nelle ossa.
La medicina del tempo chiamò tutto questo con un nome: isteria.
Ma l’anima sapeva che qualcosa era stato infranto e certo che si. Altroché!
Con l’elettricità cominciava una nuova era: quella dell’uomo disallineato e diviso.
Ciò che per secoli era stato naturale —
svegliarsi con la luce, dormire col buio,
parlare con gli alberi, sentire la pioggia sulla pelle come un messaggio, diventava anomalia. Folklore. Roba vecchia!
La nuova normalità era vivere in una scatola di cemento illuminata 24 ore su 24.
Poi venne la radio. Poi il radar. Poi la televisione. È via via... Il progresso tecnologico infettò l’aria che si popolò di ioni. Invisibili, costanti, artificiali. Non li vedevi, ma ti attraversavano.
I nervi cominciarono a tremare. Il cuore divenne elettrico, il tempo accelerato, il silenzio una minaccia.
Chi poteva ancora ascoltare la voce delle stelle e dell'anima?
Nel frattempo, nel silenzio, l’anima chiedeva:
Dove siete finiti, figli del Sole?
Ma non c’era tempo per rispondere.
La modernità urlava. Tutto diventava sempre più veloce...Arrivò internet. Poi il Wi-Fi. Poi il 3G, il 4G, e oggi il 5G.
Onde corte, millimetriche, onnipresenti.
Una rete che non dorme mai.
Dicono che il 5G servirà a far parlare i frigoriferi con le auto. Che il tuo cuscino potrà misurare il battito del cuore. Che l’intelligenza artificiale saprà quando sei triste prima ancora di saperlo tu.
Ma a quale prezzo?
Il nostro corpo, che è ancora figlio del fango e delle stelle, viene ora forzato a vivere dentro una tempesta vibrazionale continua.
La pelle brucia. Il corpo si ammala. La memoria si accorcia. E nessuno sa dire perché.
La scienza tace.
La medicina prescrive sonniferi.
La psichiatria inventa nuove sindromi.
Ma il problema non è nella testa. È nel campo.
Nel campo elettromagnetico alterato che abitiamo. Nel silenzio che abbiamo spento.
Nella Terra che abbiamo scollegato.
Non è nostalgia del passato. È sete di verità.
Non dobbiamo tornare alle candele.
Ma neppure vivere dentro una gabbia di onde elettromagnetiche.
Perché ogni salto tecnologico è anche un salto spirituale.
E se il salto non lo fai dentro, il corpo si ammala. L’anima si disorienta.L’essere si divide. Siamo obbligati ad evolverci.
Tesla lo diceva: “Se vuoi trovare i segreti dell’universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione.”
Ma oggi pensiamo in termini di comodità, connessione, velocità. Abbiamo venduto il Sole per un caricabatterie.
Eppure, qualcosa resiste...
Ogni volta che un essere umano si mette in ascolto, ogni volta che spegne il telefono e accende una candela, ogni volta che cammina a piedi nudi sulla terra, che canta, che prega, che respira con consapevolezza, il campo si riassesta e un equilibrio torna.
Non basta opporsi. Serve trasformare.
Innalzare la frequenza del cuore.
Creare un campo di luce più forte di quello artificiale. Essere portatori di un altro tipo di rete: quella delle anime sveglie.
🌍 Il mondo ha cambiato frequenza. La domanda è: tu l’hai fatto?
💡 Le onde non si vedono. Ma il corpo le ricorda. L’anima, se ascoltata, sa ancora danzare nel silenzio del cielo vero.
M. G. M.