Psicologa Psicoterapeuta Anna Ferrari

Psicologa Psicoterapeuta Anna Ferrari Anna Ferrari è Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta. Team C.S.F. in Psicologia dello Sport
Riceve presso lo studio di viale Betelli 102 a Dalmine (BG)

Questa sera incontro informativo organizzato da Ginnastica Artistica Treviolo   Con il supporto di Centro Studi e Formaz...
17/02/2023

Questa sera incontro informativo organizzato da Ginnastica Artistica Treviolo
Con il supporto di Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport

É rivolto ai genitori delle ginnaste della societá e a chiunque fosse interessato a partecipare.

È un occasione per costruire fiducia, dialogo e condivisione tra interlocutori che, a vario titolo, hanno a cuore l'educazione delle atlete e i loro bisogni emotivi.

Per info e prenotazioni (obbligatorie) scrivete alla mail:
segreteria.ginnasticatreviolo@gmail.com

Vi aspettiamo!

31/12/2022

Da anni il tema dei calci di rigore viene passato al vaglio della scienza, alla ricerca del tiro perfetto.

Oggi sappiamo che la rincorsa più efficace è di 5 o 6 passi, che se il tiratore è mancino ha più possibilità di segnare e che il tiro migliore sarebbe al centro, perchè solo 7 volte su cento il portiere rimane fermo senza buttarsi a destra o a sinistra.

I rigoristi, dunque, hanno molti dati statistici a cui fare riferimento. Ma quando sono soli davanti alla porta è la testa che conta. E qui il portiere può giocarsi le sue carte.

👉Avete mai sentito parlare di WUD? Il Warm-up Decrement indica il repentino abbassamento del ritmo gara e viene utilizzato in molti modi. Per esempio nel basket si chiama Time Out per interrompere l'inerzia positiva degli avversari.

Nel nostro caso, il portiere può mettere in atto piccole azioni disturbanti per interrompere la routine di preparazione al tiro dell'avversario.
Per esempio, nella Finale Argentina-Francia, Emiliano Martinez ha rallentato il turno di tiro facendosi richiamare dall'arbitro per non essere rimasto sulla linea; il francese Coman forse esce dalla sua routine di tiro, si innervosisce e sbaglia.

Nei turni successivi ecco il gesto più eclatante, che anche i commentatori sottolineano: "Solito giochetto psicologico di Martinez che prova a disturbare l'avversario portando via il pallone". Tchouaméni costretto a fare qualche passo in più per andare a recuperarlo, forse si innervosisce e per la Francia è secondo rigore sbagliato.

Buongiorno a tutti 🌞Sabato 12 novembre ci sarà il primo incontro di un percorso formativo rivolto agli allenatori, dirig...
04/11/2022

Buongiorno a tutti 🌞

Sabato 12 novembre ci sarà il primo incontro di un percorso formativo rivolto agli allenatori, dirigenti, accompagnatori e volontari della Valle Imagna che si occupano di bambini/e e preadolescenti.
Tale progetto è finalizzato a fornire strumenti che possono essere utili ed utilizzabili dalle società sportive nella gestione quotidiana dei/delle ragazzi/e e delle relazioni con le famiglie.

Gli incontri si terranno presso la sede dell'azienda territoriale per i servizi alla persona Valle Imagna - Villa d'Almé ad Almenno S. Bartolomeo, via Montale 5 (zona palazzetto dello sport)

La partecipazione è gratuita!

È importante iscriversi entro il 10 novembre 👆

12/02/2022
12/02/2022

Sempre più atleti fanno coming out sul proprio allenamento mentale!
Qui leggiamo le parole di Petra Vlhova, fresca campionessa olimpica di Slalom a .

⭐A partire dagli anni 60, studi e ricerche hanno confermato la relazione positiva tra allenamento mentale e miglioramento della performance. Terry, nel 1989, fu il primo a inserire l'allenamento mentale tra i pilastri della preparazione globale dell'atleta, insieme alla preparazione tecnica, fisica e tattico-strategica.

🤯Eppure, ancora oggi la rimane un tabù per molti atleti, che preferiscono affidarsi a mental coach improvvisati o motivatori, per non sembrare deboli, poco vincenti o proprio perchè non hanno compreso l'importanza di questa parte di allenamento.

Alcune di queste figure spesso ricoprono un doppio ruolo, allenatore/motivatore, preparatore/motivatore, con l'illusione di poter seguire gli atleti a 360°, ma il rischio di confondere i piani e cancellare i punti di riferimento è sempre molto alto.

🔥Keep Calm & Call a Sport Phycologist!

👥Le figure adulte, allenatori e genitori, possono fare moltissimo per alimentare la motivazione intrinseca (o interna) d...
27/01/2022

👥Le figure adulte, allenatori e genitori, possono fare moltissimo per alimentare la motivazione intrinseca (o interna) dei ragazzi a giocare a calcio.

💥 Motivare in modo intrinseco un ragazzo non significa utilizzare premi, ricompense o la promessa di notorietà per stimolarlo 👉 significa utilizzare un linguaggio che valorizzi l'impegno, sottolinei i progressi di ciascun ragazzo e la collaborazione con i compagni.

📝 Mettere per iscritto una pianificazione di obiettivi individuali è un valido aiuto che favorisce l'acquisizione di responsabilità nell'atleta, in quanto permette di dare un ordine di priorità e di spostare il focus dal risultato🥇 al compito ⚽🧠

‼️È fondamentale che gli obiettivi siano PERSONALI (decisi dall'atleta), CONDIVISI (per muoversi nella stessa direzione) e FLESSIBILI (monitorati continuamente)⤵️

Ma soprattutto obiettivi focalizzati sulla PRESTAZIONE (sviluppare un buon gioco), indipendentemente dagli altri e dal risultato finale.

Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport
C.S. Trevigliese 1907

Intelligenza emotiva, risonanza, dissonanza, empatia, rabbia, consapevolezza di sé, educatori, trasparenza, integrità, e...
24/01/2022

Intelligenza emotiva, risonanza, dissonanza, empatia, rabbia, consapevolezza di sé, educatori, trasparenza, integrità, equilibrio....

Sono alcune delle parole chiave dell'incontro di questa sera, rivolto agli allenatori dell'attivitá di base del ASD Real Bolgare

La formazione continua! 😊💪⚽

‼️Questa sera, in collaborazione con , un incontro di formazione rivolto ai genitori e agli allenatori dell'attività di ...
19/01/2022

‼️Questa sera, in collaborazione con , un incontro di formazione rivolto ai genitori e agli allenatori dell'attività di base.

👉Temi della serata:
- Le ripercussioni positive della pratica sportiva sulla vita quotidiana dei ragazzi
- I bisogni emotivi dei giovani
- Il drop-out sportivo
- Quando lo sport non è sano
- Le motivazioni dei giovani alla pratica sportiva
- Le responsabilità degli adulti

👉Obiettivo: fornire agli adulti alcuni strumenti psico-pedagogici utili ad accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita sportiva ⚽💪

Questa sera, lunedì 6 dicembre, il secondo incontro di formazione rivolto agli allenatori e ai genitori dell'ASD Real Bo...
06/12/2021

Questa sera, lunedì 6 dicembre, il secondo incontro di formazione rivolto agli allenatori e ai genitori dell'ASD Real Bolgare

Di cosa si occupa concretamente lo psicologo in ambito sportivo, a chi si rivolge e perché può essere utile questa figura all'interno di uno staff tecnico?

Sono ancora molti i pregidizi culturali che circondano la figura dello psicologo, anche in ambito sportivo. Stasera proverò a sfatarli attraverso un confronto reciproco con i partecipanti!

Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport

Dopo qualche mese di pausa, sono felice di iniziare una nuova collaborazione con la società del Questa sera, lunedì 8 no...
08/11/2021

Dopo qualche mese di pausa, sono felice di iniziare una nuova collaborazione con la società del

Questa sera, lunedì 8 novembre, il primo di quattro incontri di formazione rivolta agli staff e ai genitori.

Grazie ai vaccini siamo tornati quasi alla normalità, ma la pandemia non si è ancora arrestata e il numero dei contagi sta nuovamente salendo.

Stasera affronteremo quali sono state le ripercussioni psicologiche del Coronavirus su bambini, adolescenti e adulti e vedremo in che modo genitori e allenatori possono rappresentare delle figure di supporto per i ragazzi.

Sono certa sarà una nuova occasione di condivisione e arricchimento reciproco !

17/10/2021

BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA CHE GUARDANO “SQUID GAME”

“Sono un'insegnante di scuola primaria con 2 classi quinte. In questi giorni è venuto alla luce la visione da parte di gran parte dei miei alunni della serie SQUID GAME visibile su una piattaforma che trasmette principalmente serie televisive. Ho trascorso 2 giorni a colloquiare con i miei alunni per capire come lo avessero conosciuto, come e con chi lo avessero visto e il tipo di emozione o motivazione che suscitava in loro. La trama è la costrizione di persone povere, emarginate e problematiche si giocare a 6 giochi (tra cui 1,2,3 stella): la pena per l'errore del gioco è la morte attraverso delle bambole che uccidono gli sconfitti. La serie è coreana e la visione è in lingua originale con i sottotitoli. Durante la ricreazione li vedo spesso giocare a 1 ,2, 3, stella simulando la squalifica dei compagni con il gesto della pi***la. E io che fino a poco tempo mi ero quasi commossa nel vederli giocare in gruppo a dei giochi dei vecchi tempi. Solo ora traggo l'amara realtà”.

Questo è uno dei tanti messaggi che ho ricevuto in questi giorni da parte di adulti preoccupati perché bambini della scuola primaria sono diventati spettatori fedeli della serie televisiva “Squid Game”. Io non l’ho vista. Quindi sto parlando di qualcosa che non conosco, ma di cui ho letto molto. So che la serie è incentrata su adulti coinvolti in un torneo di giochi tipici dell’infanzia, per cui riceveranno cospicui premi in denaro. Però se vengono sconfitti, saranno uccisi. La serie è sconsigliata a chi ha meno di 14 anni, ma l’evidenza di moltissimi docenti ed educatori è che sia entrata nelle preferenze e nelle scelte di visione di molti bambini e bambine, ragazzi e ragazze preadolescenti. La violenza della serie è anche graficamente molto “spinta” ed esplicita: quando si viene uccisi, schizza sangue dappertutto. Gli insegnanti dicono che i bambini ci ridono su e si tranquillizzano vicendevolmente dicendosi “tanto non è sangue vero, è sugo di pomodoro”. In molti hanno chiesto che io commentassi tutto ciò.
Non posso che riprendere ogni singolo concetto espresso nel nostro libro “Vietato ai minori di 14 anni” (De Agostini ed.): quando sei bambino/a o preadolescente la tua mente non è in grado di gestire la complessità di alcune esperienze a cui puoi avere accesso, ma per cui non possiedi competenze emotive-cognitive di rielaborazione e integrazione dentro di te. E’ qualcosa di cui noi genitori dobbiamo essere assolutamente consapevoli. Altrimenti nella vita dei nostri figli entra il peggio e nella loro mente, dimensioni ed esperienze che hanno significati e risvolti emotivi enormi (la vita e la morte lo sono; la violenza fine a se stessa lo è; il gioco che si trasforma in esperienza per vincere soldi o per subire la morte lo è) si depositano in modo caotico e disorganizzato. Potendosi anche trasformare in esperienze traumatizzanti, ovvero che il soggetto non riesce a gestire nella propria psiche. E perciò ne rimane disturbato e impattato. Bambini che guardano “Squid game” e poi ne simulano le azioni nel loro gioco durante l’intervallo scolastico forse stanno semplicemente imitando ciò che hanno visto. O forse ci stanno comunicando che dentro di loro è entrato “qualcosa” che devono buttare fuori, perché non sanno dove metterlo. Il gioco è il loro modo per tentare di farlo. Ma il gioco non fa miracoli e certe cose possono “tatuarsi” nella loro mente e da lì non uscire più. Come psicoterapeuta, rimango tuttora colpito da quanti pazienti adulti mi hanno raccontato di non aver mai superato la traumatizzazione conseguente a certi film dell’orrore visti da bambini o adolescenti; primo fra tutti ”L’Esorcista”. La problematicità sta nel fatto che certi contenuti non vengono “metabolizzati” quando la mente non ha le competenze per riuscire a farlo. E la mente dei bambini e dei preadolescenti non è in grado di metabolizzare i contenuti di una serie come “Squid game”. Anche se non l’ho vista, per tutto ciò che ho letto di questa serie e per il mestiere che faccio questa cosa la posso affermare con certezza.
“Vietato ai minori di 14 anni” non è un messaggio che reprime la crescita: in casi come questi la protegge, la sostiene e la promuove. E forse noi adulti dovremmo smetterla di affermare “ a priori” che è “vietato vietare”, la cosa più frequente che mi sono sentito dire in quest’ultimo mese, dopo che è uscito il nostro libro che ha osato mettere questo verbo nel titolo. Dovremmo fare una lunga riflessione su quanto è tossico l’ambiente in cui stanno crescendo i nostri figli, ma soprattutto su quanto siamo diventati fragili noi adulti nel fare il nostro mestiere di adulti. Adulti con la A maiuscola non permettono ai bambini di vedere “Squid game”. E in una società civile si dovrebbe fare di tutto perché ciò non avvenga. Altrimenti l’unica cosa che succede è che qualche adulto ci pensa su solo dopo aver letto un post come questo su un social network. Che è appunto un singolo post in mezzo a migliaia di altri post, che nello stesso social network, celebrano ed esaltano questa serie tv. Leggete e fate leggere questo messaggio ad altri genitori, se lo ritenete opportuno.

La mia bimba è ancora piccola, ma gradatamente, con un po' di organizzazione e l'aiuto preziosissimo dei nonni 🙏 rientre...
27/09/2021

La mia bimba è ancora piccola, ma gradatamente, con un po' di organizzazione e l'aiuto preziosissimo dei nonni 🙏 rientrerò dalla maternità e sarò nuovamente operativa dalla prima settimana di ottobre nei seguenti ambiti:

🌸Psicoterapia individuale per adulti, utilizzando il metodo EMDR

🌼Psicoterapia familiare

🌻Sostegno psicologico per adolescenti

🌷Supporto alla genitorialità (in ambito sportivo e non)

🌺Utilizzo della Mindfulness con bambini in età scolare

🏵️Formazione agli allenatori dei settori giovanili di società sportive sulle competenze comunicative e relazionali

🌹Mental training per atleti che praticano agonismo

Per maggiori informazioni e appuntamenti:

📱3284637272
✉️ an.ferrari@yahoo.com
👥Instagram: annaferraripsicologa
👥Facebook: Psicologa Psicoterapeuta Anna Ferrari
🌍 annaferrari1.wixsite.com/psicologa

Indirizzo

Viale Betelli, 102
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24044

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