Psicologa□Counselor□Psicodrammatista□Ipnologa□EMDR
Aiuto ad essere solo ciò che si è: allora è possibile cambiare. LG
Supporto psicologico adulti, coppie, gruppi📍a Desio e online. Docente▪︎Formatrice▪︎Autrice www.luisaghianda.it Guardo alla cura come ad un gesto di amorevole gentilezza verso se stessi: una maggiore conoscenza delle proprie dinamiche interiori incrementa l'autoconsapevolezza, aprendo ad una partecipazione responsabile alla vita e alle relazioni. Ritengo la sofferenza parte ineluttabile del destino dell'uomo, potente maestra che svela cose significative su di sé. Guardo al cambiamento come ad un viaggio di cui il terapeuta è solo copilota, processo di auto-guarigione al quale assiste come un attento testimone fino a vedere quell'essere umano tornare a danzare con la vita. Sono riconoscente a tutti coloro che scelgono me per condividere un pezzetto del proprio cammino interiore, perché mi consentono scambi di profonda umanità, contribuendo alla mia crescita come essere umano, alimentando la passione per ciò a cui mi dedico.
28/03/2026
Per alimentare serve pensare e sentire. Bisogna, dunque, domandare per tirar fuori.
La è il metodo filosofico di Socrate, basato sul dialogo, volto a "far partorire" la verità dall'anima.
Dal greco maieutiké ("arte della levatrice"), indica il processo di guida verso la scoperta autonoma delle proprie idee, piuttosto che l'insegnamento passivo.
27/03/2026
PSICOTERAPIA CON METODO PSICODRAMMATICO: al racconto dei proprio nodi interiori viene preferita la messa in scena, come spiego in questo video, girato da professionisti psicodrammatisti di AIPsiM - Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani (www.aipsim.it), di cui sono la referente lombarda.
Attraverso l'"inversione di ruolo", il "rispecchiamento" il "doppio" (tutte tecniche specifiche della metodologia psicodrammatica), e grazie all'azione generata dalla messa in scena, le dinamiche interiori diventano visibili e trasformabili nel qui ed ora, favorendo l'incontro autentico con parti di sé lasciate sullo sfondo.
L'azione scenica psicodrammatica è un’esperienza potente e costituisce un modo insolito di guardare al proprio mondo interno.
Il lavoro terapeutico permette di liberarsi da vecchi copioni, consentendo di ritrovare spontaneità e nuove prospettive.
E' un viaggio dove la scena diventa il luogo della guarigione.
Il video è stato girato presso Centro Studi di Centro Studi Psicodramma.
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26/03/2026
La medicina quantistica è controversa.
Ciò che sostiene cambia le carte in tavola su malattia e guarigione.
Fa largo ad una visione in cui la coscienza è co-creativa della realtà, il che apre all’idea che guarire significhi potersi allineare con un campo di coscienza intelligente, universale e atemporale.
Abbattuta definitivamente la dicotomia tra spirito e materia, la mente sembrerebbe potersi connettere alla dimensione subatomica e agire nel campo delle possibilità evocando l’effetto desiderato, manifestandolo poi nel corpo attraverso il cervello e il
sistema nervoso.
Un tema diventa il cuore della questione: il pensiero influenza la nostra biologia e l’intenzione crea.
📚Ne accenniamo nella seconda edizione (2026) del nostro manuale "Comunicazione emozionale in odontoiatria".
Autrici: Luisa Ghianda e gangaletc
Prefazione: prof Luca Levrini
24/03/2026
C’è un che gioca con una cucina .
Sta imitando la mamma?
Sta “facendo qualcosa da femmina”?
Sta esplorando il mondo.
Sta sviluppando competenze.
Sta imparando che il nutrire non è un compito di genere.
Questa è un'educazione di ampio respiro che sa togliere.
Togliere lo sguardo patriarcale che classifica, limita, definisce cosa è da maschi o da femmine.
Togliere l’idea che esistano giochi “giusti” per essere maschi e per essere femmine.
E in questo gioco c’è già un seme potente: la libertà di diventare un adulto capace di cucinare, accudire, condividere, amare senza confini prescritti.
Non è solo un gioco.
È l'educazione di chi cresce il figlio secondo il mondo che vorrebbe abitare.
22/03/2026
La scelta tra psicoterapia individuale e di gruppo non è una questione di “meglio o peggio”, ma di bisogni e momenti.
Se senti un bisogno di esclusività e contenimento forte, se sei troppo pieno del tuo malessere da non riuscire a rimanere in ascolto del mondo altrui, la psicoterapia individuale consente di stare sul tuo momento fragile, donandoti esclusività.
Nella psicoterapia di gruppo, gli altri diventano specchi multipli, ci si sente meno soli nel proprio sentire: non più soli, né i soli.
Personalmente penso non sia una scelta definitiva, ma forme da attraversare insieme, in modo alternato, o in momenti diversi della vita.
Vedo nell'alternanza, in particolare, profonda ricchezza.
21/03/2026
La seconda edizione, datata 2026, del nostro manuale "Comunicazione emozionale in odontoiatria" di cui io e .gangaletc siamo le autrici è in libreria.
Emozioni, cura, malattia e guarigione, fino alla medicina quantistica: sono queste le parti ampliate nella nuova edizione.
Prefazione .levrini
20/03/2026
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Se va bene che gli adolescenti facciano gli adolescenti - tanto da affermare che se un adolescente non fa l'adolescente, c'è un problema - è altrettanto sano chiedersi che fare, in quanto adulti, di fronte ad un adolescente che fa l'adolescente.
Ne tratto in questa intervista con Mariateresa Truncellito per Edizioni San Paolo.
Educare gli adolescenti al limite è uno dei compiti più delicati, impopolari e necessari del nostro tempo. Perché il limite, oggi, viene spesso confuso con l...
18/03/2026
La cura si sostanzia di significato quando l’esistenza altrui
ha importanza “per me”, questo il cuore del nostro pensiero.
L’analisi etimologica della parola “guarire” rivela una ricca storia
linguistica che coinvolge più lingue e radici antiche, che contemplano significati quali “difendere” o “proteggere”, “preservare” o “mantenere”, fino a “curare” o “guarire”.
In latino, non esisteva un termine
esattamente equivalente, ma il concetto di guarigione era spesso espresso con parole come “sanare”.
Dal termine spagnolo “garir”, l’italiano ha adottato il verbo “guarire”, che ha mantenuto il significato di riportare in salute chi è malato.
La connessione tra difesa,
protezione e guarigione è evidente.
Esiste una stretta relazione tra malattia ed emozioni, dove sono le emozioni a influenzare direttamente il corpo e viceversa.
È ormai assodato che elevati livelli di cortisolo, alla base dello stress, influenzano il sistema immunitario, aumentando la vulnerabilità alle malattie, portando a infiammazioni croniche.
Lo stress è una questione innanzitutto
emotiva, connessa al “modo di prenderla”, all’interpretazione che
l’essere umano fa degli eventi e alla conseguente reazione emozionale.
🙏Grazie di cuore al nostro editore e al team che ci ha seguito consentendo alla seconda edizione di prendere vita.
Senza gli altri siamo niente.
Gioia vera.
15/03/2026
Per respirare .
Possibilità di crediti ECM.
⚠️ ULTIMI POSTI DISPONIBILI
Percorso ECM “LA VITA È BELLA”
Non è solo un corso.
È un’esperienza che può cambiare il modo in cui ti prendi cura degli altri… e di te stesso.
Attraverso Psicodramma e Arteterapia lavoreremo sul tema del nutrimento: nelle relazioni, nella cura, nella vita professionale e personale.
Un percorso pensato per chi lavora nella relazione d’aiuto e sente il bisogno di andare oltre la teoria e tornare all’esperienza.
🎓 50 CREDITI ECM
🏡 Possibilità di soggiorno nella struttura
👩🏫 Conducono
Laura Consolati · Gabriella Goffi · Emanuela Manara
⚠️ I posti sono limitati e stanno terminando.
Se stai pensando di partecipare, questo è il momento di iscriverti.
Io, come docente del Centro Studi Psicodramma, non insegno solo una tecnica.
Custodisco un processo.
Accompagno il gruppo a scoprire che ogni persona porta con sé un palcoscenico interiore popolato di personaggi: il bambino che siamo stati,
la voce critica, il sogno che non ha ancora trovato forma.
Lo psicodramma dà loro cittadinanza.
Non è un metodo che si capisce davvero con la testa: si capisce quando il corpo entra nella scena.
Perchè lo psicodramma è teatro dell'anima.
La storia personale smette di essere solo memoria e diventa esperienza viva.
Quando la messa in scena finisce, rimane sempre un piccolo silenzio.
Qualcuno sorride.
Qualcuno resta pensoso.
Ogni lavoro interiore, anche se appartiene a una sola persona,
tocca segretamente tutti.
Amo insegnare lo psicodramma.
Perché non è solo un metodo.
È un modo di ricordare, anche a me stessa, che la vita non è una storia già scritta, ma una scena aperta in cui possiamo ancora provare un finale più umano.
AIPsiM - Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani per conoscere la comunità degli psicodrammatisti italiani.
Io sono la referente lombarda.
AIPsiM Lombardia
14/03/2026
: "Mettiamolo in scena, quel tuo nodo interiore!".
È questa la peculiarità della metodologia psicodrammatica: dalla narrazione alla messa in scena, il che comporta attivare due parti distinte di sé: l'Io-attore e l'Io-osservatore.
Il primo agisce, il secondo osserva.
Ed è qui che emerge l'insight, ed è allora che il Sé si espande.
Qui sono al , di cui sono una didatta: oggi è giornata di lezioni.
è l'Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani, di cui sono la referente lombarda.
Disponibile per info e delucidazioni.
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Luisa Ghianda - Discipline Psicologiche Integrate pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Mi interessano poco eventi, accadimenti; ciò che mi importa davvero è quello che questi lasciano nell’Anima degli esseri umani.
Ho cominciato la mia esperienza professionale lavorando nella moda, in qualità di modella. Poi me ne sono vergognata per anni (“Chi sceglierà di farsi curare da una ex-indossatrice? Quanto sarò credibile in un’aula di formazione”), facendomi optare per omettere questo “dettaglio” e valorizzare l’esperienza successiva, quella dall’aspetto “serio”, la collaborazione decennale presso la Giorgio Armani in un ruolo commerciale, indubbiamente preziosa ma non meno della lunghissima esperienza come modella. Qualche anno fa ho smesso di vergognarmene. Come potevo pensare di essere utile nel mio nuovo ruolo professionale se io per prima ero attanagliata da stereotipi, paure, vergogne, chiusure? Sono quella che sono grazie alle mie variegate esperienze di vita. Niente da recriminare, molto per cui ringraziare.
Più interessata a fare l’indossatrice che a frequentare le scomode facoltà di psicologia di Torino o Padova, le sedi allora più prossime alla Brianza, caput mundi (!) nonché terra natia, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università Statale di Milano. Ad un certo punto mi è balenato chiaro nella mente che se non avessi seguito quell’antica passione, la psicologia, avrei fatto un torto alla mia Anima. Congiunture favorevoli, miste alla mia caparbietà, mi hanno permesso di continuare a studiare, in fondo senza grosse difficoltà. Io ci ho messo solo molta passione.
Oggi mi occupo di sviluppo personale, organizzativo, educativo, convinta che in ogni essere umano ci sia una grande possibilità di trasformazione, laddove ci sia sincera motivazione al cambiamento.
Psicologa (Ordine Psicologi Lombardia n.19939), ho approfondito prima la psicologia delle organizzazioni poi la psicologia clinica, counsellor professionista con indirizzo in Analisi Transazionale, ipnologa di stampo neo-ericksoniano, direttore di Psicodramma Moreniano, conduttore di gruppo con Metodi Attivi, esperta in progettazione-erogazione-valutazione delle attività formative, formatrice accreditata per responsabile di volontario in hospice, specializzata in attività di sostegno didattico agli alunni con bisogni educativi speciali e disabilità, appassionata di discipline orientali.
Esercito la libera professione a Desio (MB), dove svolgo attività di sostegno psicologico individuale e di gruppo, prevenzione, abilitazione-riabilitazione di risorse personali, percorsi di counselling, supporto alla coppia e ai genitori.
In collaborazione con enti ed aziende, progetto ed erogo percorsi di formazione comportamentale e coaching, che mirano allo sviluppo di soft skills e capacità di comportamento organizzativo, con l’obiettivo di favorire processi di empowerment finalizzati a gestire il ruolo professionale con intelligenza emotiva.
Infine, lavoro nella scuola pubblica dove mi occupo di alunni con bisogni educativi speciali e disabilità attraverso attività di sostegno didattico, che mira allo sviluppo di autostima, conoscenza, integrazione.
Penso ad una psicologia del benessere, non solo destinata ad incidere sulla patologia, finalizzata a migliorare la qualità di vita: favorire un dialogo più intimo con la propria Anima per realizzare pienamente la propria individualitá, per vedere germogliare quel seme che c'è in ognuno di noi.
Ritengo importante proporre e integrare approcci differenti, affinché ognuno possa incontrare lo strumento di crescita, cambiamento, guarigione più adatto a sé: più numerosi sono gli strumenti a disposizione maggiore è la possibilità di personalizzare l'intervento. Credo, inoltre, nel valore dell’integrazione tra professionisti con formazione altra, poiché trovo la strenua difesa del proprio strumento di cura un approccio miope: non c’è un’unica verità, né alcuna verità in tasca; l’essere umano è complesso, portatore delle proprie peculiarità, che possono essere accolte solo se si rimane in apertura. Ciò che sento davvero importante è prendersi cura di sé con qualsiasi mezzo, con la disciplina che si percepisce piú affine a sé, purché non ci si "perda di vista", perché la cura é un gesto di amorevole gentilezza verso se stessi.
Sono convinta che in ognuno di noi ci sia una grande possibilità di crescita, di rinascita. Credo nel potenziale evolutivo insito nella sofferenza emotiva; l'ho faticosamente sperimentato. Guardo al processo di cambiamento come un viaggio di cui il terapeuta è solo co-partecipante, auto-guarigione in realtà, alla quale questi assiste come un attento testimone, fino a vedere quell’essere umano tornare a danzare un passo dopo l’altro. Sono molto riconoscente a tutti coloro che scelgono di condividere con me un pezzetto del loro cammino, personale o professionale, perché mi consentono scambi di profonda umanità, scambi significativi, che danno sostanza alla mia quotidianità, alimentando la passione per ciò a cui mi dedico.