Psicologa□Counselor□Psicodrammatista□Ipnologa□EMDR
Aiuto ad essere solo ciò che si è: allora è possibile cambiare. LG
Supporto psicologico adulti, coppie, adolescenti, gruppi📍a Desio e online. Autrice▪︎Docente▪︎Formatrice soft skills⤵️ www.luisaghianda.it Guardo alla cura come ad un gesto di amorevole gentilezza verso se stessi: una maggiore conoscenza delle proprie dinamiche interiori incrementa l'autoconsapevolezza, aprendo ad una partecipazione responsabile alla vita e alle relazioni. Ritengo la sofferenza parte ineluttabile del destino dell'uomo, potente maestra che svela cose significative su di sé. Guardo al cambiamento come ad un viaggio di cui il terapeuta è solo copilota, processo di auto-guarigione al quale assiste come un attento testimone fino a vedere quell'essere umano tornare a danzare con la vita. Sono riconoscente a tutti coloro che scelgono me per condividere un pezzetto del proprio cammino interiore, perché mi consentono scambi di profonda umanità, contribuendo alla mia crescita come essere umano, alimentando la passione per ciò a cui mi dedico.
01/02/2026
Vediamo come essere efficaci nel rapporto e ed insegnare loro a riconoscere, dialogare ed affrontare le proprie in una serie di video, insieme alla dott.ssa Luisa Ghianda, che ci conduce ad acquisire la consapevolezza e la capacità di declinare il tutto sui nostri .
• Stile autoritario, permissivo o autorevole?
• Educare al pensiero critico
• Aiutare a costruire il valore di se stessi
• La coppia, l’amore e il senso del dovere verso i figli
Spesso chiamiamo ciò che è, in realtà, : un invito gentile a diventare simili, identici, uguali al “noi” dominante.
Ma che spazio resta per la vera condivisa?
Se si rifiuta la concezione di "melting pot", non resta che la direzione verso una società chiusa.
29/01/2026
"È tutto spento dentro, non provo alcuna buona emozione verso di me...so solo criticarmi".
Intanto consiglio un libro di auto-aiuto: "Il quaderno della compassione" di E.Beaumont e C.Irons.
3, sono i sistemi che regolano l’emotività e il comportamento:
- il sistema di protezione della minaccia
- il sistema di ricerca di risorse
- il sistema calmante
Lo sbilanciamento di questi 3 sistemi, ed in particolare una insufficiente attivazione del sistema calmante, può esporci a vulnerabilità, sofferenza, alti livelli di autocritica, ruminazione, rimuginio, con conseguenti emozioni di ansia, vergogna, profonda tristezza, rabbia.
L'incapacità di provare compassione verso se stessi può derivare da un'infanzia deprivante, che non ha facilitato lo sviluppo adeguato del sistema calmante e di affiliazione.
L'elemento chiave è quello di continuare a fare pratica, concentrandosi sull'intenzione positiva di dedicarsi compassione.
La presenza di un terapeuta con cui esplorare la natura delle proprie emozioni difficili, la paura della compassione, può essere una buona strada da percorrere.
Le emozioni positive, gli stati emotivi rassicuranti possono richiedere tempo, esercizio, cura.
Fino agli anni '90 nel nostro Paese lo psicodramma era per lo più considerato una metodica di nicchia per l'impiego in ambito psicoterapeutico nel trattamento di particolari difficoltà relazionali. Attualmente esso ha allargato le sue indicazioni cliniche a numerosi quadri di disagio psichico, da quelli più frequenti associati a crisi affettive ed esistenziali a forme anche complesse, come alcuni disturbi di personalità e la sindrome da stress post-traumatico.
Ma non solo: oggi lo psicodramma è tornato ad essere un intervento apprezzato per lo sviluppo personale, rivolto sia a gruppi artificiali sia a gruppi reali, ad esempio nelle scuole, in comunità di vario tipo e, non ultimo, in campo economico e aziendale.
Per approfondimenti, consiglio la lettura di "Lo psicodramma oggi.
Sviluppi teorici e modello terapeutico" di Paola De Leonardis.
26/01/2026
L’ (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico elettivo per il trattamento del e di problematiche legate allo traumatico.
Utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per lavorare sui ricordi disturbanti.
I ricordi subiscono una desensibilizzazione, perdendo la loro carica emotiva negativa: l’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta.
I pensieri intrusivi si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi.
Cambia anche la prospettiva su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche.
Si discriminano meglio i pericoli reali da quelli immaginari condizionati dall’ansia.
25/01/2026
È la pienezza di quegli anni trascorsi a farci donne, ciò che affiora in un attimo
quando incontri qualcuno che ha fatto parte della tua adolescenza.
È l’intimità, che ti lascia nuda come allora.
Riabbracciarsi è tra le emozioni più ricche che amo provare.
Scivolate, figuracce, momenti facili rotolano nella mente, lasciando una scia di tenerezza. E poi le sconfitte tenute per mano perché facessero meno male.
Ritrovarsi è questo:
sentire che il tempo forse ha spezzato,
ma ha anche allargato.
Nella foto, Annalisa, Arianna ed io.
Negli occhi la stessa luce di allora.
Solo più profonda.
23/01/2026
I pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo.
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Mi interessano poco eventi, accadimenti; ciò che mi importa davvero è quello che questi lasciano nell’Anima degli esseri umani.
Ho cominciato la mia esperienza professionale lavorando nella moda, in qualità di modella. Poi me ne sono vergognata per anni (“Chi sceglierà di farsi curare da una ex-indossatrice? Quanto sarò credibile in un’aula di formazione”), facendomi optare per omettere questo “dettaglio” e valorizzare l’esperienza successiva, quella dall’aspetto “serio”, la collaborazione decennale presso la Giorgio Armani in un ruolo commerciale, indubbiamente preziosa ma non meno della lunghissima esperienza come modella. Qualche anno fa ho smesso di vergognarmene. Come potevo pensare di essere utile nel mio nuovo ruolo professionale se io per prima ero attanagliata da stereotipi, paure, vergogne, chiusure? Sono quella che sono grazie alle mie variegate esperienze di vita. Niente da recriminare, molto per cui ringraziare.
Più interessata a fare l’indossatrice che a frequentare le scomode facoltà di psicologia di Torino o Padova, le sedi allora più prossime alla Brianza, caput mundi (!) nonché terra natia, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università Statale di Milano. Ad un certo punto mi è balenato chiaro nella mente che se non avessi seguito quell’antica passione, la psicologia, avrei fatto un torto alla mia Anima. Congiunture favorevoli, miste alla mia caparbietà, mi hanno permesso di continuare a studiare, in fondo senza grosse difficoltà. Io ci ho messo solo molta passione.
Oggi mi occupo di sviluppo personale, organizzativo, educativo, convinta che in ogni essere umano ci sia una grande possibilità di trasformazione, laddove ci sia sincera motivazione al cambiamento.
Psicologa (Ordine Psicologi Lombardia n.19939), ho approfondito prima la psicologia delle organizzazioni poi la psicologia clinica, counsellor professionista con indirizzo in Analisi Transazionale, ipnologa di stampo neo-ericksoniano, direttore di Psicodramma Moreniano, conduttore di gruppo con Metodi Attivi, esperta in progettazione-erogazione-valutazione delle attività formative, formatrice accreditata per responsabile di volontario in hospice, specializzata in attività di sostegno didattico agli alunni con bisogni educativi speciali e disabilità, appassionata di discipline orientali.
Esercito la libera professione a Desio (MB), dove svolgo attività di sostegno psicologico individuale e di gruppo, prevenzione, abilitazione-riabilitazione di risorse personali, percorsi di counselling, supporto alla coppia e ai genitori.
In collaborazione con enti ed aziende, progetto ed erogo percorsi di formazione comportamentale e coaching, che mirano allo sviluppo di soft skills e capacità di comportamento organizzativo, con l’obiettivo di favorire processi di empowerment finalizzati a gestire il ruolo professionale con intelligenza emotiva.
Infine, lavoro nella scuola pubblica dove mi occupo di alunni con bisogni educativi speciali e disabilità attraverso attività di sostegno didattico, che mira allo sviluppo di autostima, conoscenza, integrazione.
Penso ad una psicologia del benessere, non solo destinata ad incidere sulla patologia, finalizzata a migliorare la qualità di vita: favorire un dialogo più intimo con la propria Anima per realizzare pienamente la propria individualitá, per vedere germogliare quel seme che c'è in ognuno di noi.
Ritengo importante proporre e integrare approcci differenti, affinché ognuno possa incontrare lo strumento di crescita, cambiamento, guarigione più adatto a sé: più numerosi sono gli strumenti a disposizione maggiore è la possibilità di personalizzare l'intervento. Credo, inoltre, nel valore dell’integrazione tra professionisti con formazione altra, poiché trovo la strenua difesa del proprio strumento di cura un approccio miope: non c’è un’unica verità, né alcuna verità in tasca; l’essere umano è complesso, portatore delle proprie peculiarità, che possono essere accolte solo se si rimane in apertura. Ciò che sento davvero importante è prendersi cura di sé con qualsiasi mezzo, con la disciplina che si percepisce piú affine a sé, purché non ci si "perda di vista", perché la cura é un gesto di amorevole gentilezza verso se stessi.
Sono convinta che in ognuno di noi ci sia una grande possibilità di crescita, di rinascita. Credo nel potenziale evolutivo insito nella sofferenza emotiva; l'ho faticosamente sperimentato. Guardo al processo di cambiamento come un viaggio di cui il terapeuta è solo co-partecipante, auto-guarigione in realtà, alla quale questi assiste come un attento testimone, fino a vedere quell’essere umano tornare a danzare un passo dopo l’altro. Sono molto riconoscente a tutti coloro che scelgono di condividere con me un pezzetto del loro cammino, personale o professionale, perché mi consentono scambi di profonda umanità, scambi significativi, che danno sostanza alla mia quotidianità, alimentando la passione per ciò a cui mi dedico.