19/03/2026
In continuità con il suggerimento della scorsa settimana legato alla e, visti i premi assegnati durante la cerimonia della scorsa domenica notte, è particolarmente soddisfatto per il premio assegnato all’attrice irlandese come miglior attrice protagonista per il ruolo assegnatole nel film di , , in cui interpreta con una performance straordinaria, Agnes, l'enigmatica moglie di William Shakespeare, profondamente legata alla natura, la cui storia d'amore e lutto diventa il cuore pulsante di una tragedia più intima.
Precedente a questo attualmente nelle sale, un film che la vede come protagonista è
( ),
della regista londinese .
Inghilterra, anni ’20. La routine di una piccola cittadina viene sconvolta da una serie di lettere anonime oscene e cariche di insulti, indirizzate a Edith Swan, una donna devota, cristiana, la sua fama di rettitudine e impeccabilità morale la precede.
Tutto il contrario della sua vicina di casa Rose Gooding, immigrata irlandese vivace, ribelle e anticonformista. Sarà lei la prima sospettata, e subito arrestata, come autrice delle anonime missive Tuttavia, quando le donne della città, guidate dall'agente di polizia Gladys Moss, iniziano a indagare sul crimine, sospettano che qualcosa non va …
Basato su una simpatica e strana storia vera, il film è una commedia imperdibile, pungente e scorretta con performance attoriali memorabili.La regista ha infatti la fortuna di contare su di un cast di notevole empatia e aderenza. La sceneggiatura di Johnny Sweet consente agli interpreti deliziose colorature dei loro personaggi. Jessie Buckley risplende per combattività e salace risposta pronta, , che, tra l'altro, divideva lo stesso ruolo, matura e giovane Leda Caruso, proprio con la Buckley in “La figlia oscura” ( film già suggerito da questa rubrica) è una consumata istriona quando acquarella la sua zitella di passiva ipocrisia, illuminata ogni tanto da sorrisi e da lampi negli occhi di malcelata, goduriosa, cattiveria. E infine, , con baffoni da ex militare, è magnifico nella sua arrogante stolida protervia che abbiamo imparato a “odiare” in tanti ufficiali e sottoufficiali di molti film britannici.
Il è disponibile in catalogo qui
https://www.brianzabiblioteche.it/opac/detail/view/bria:catalog:1697636
(qui https://www.youtube.com/watch?v=MErm5e1k7pc il trailer)