Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia

Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia Psicologia del Benessere, psicoterapia, ipnosi clinica, terapia della famiglia, terapia forestale, psicodramma.

Esperto psicologia sistemico-relazionale
Master in ipnositerapia e psicoterapia eriksoniana - Società Italiana di Ipnosi
Master in ipnositerapia - Centro CIICS di Torino
Conduttore Terapia Forestale
Conduttore psicodramma analitico

Ricevimento: Dogliani (cn) - vicolo Pizzorno, 1
Consulenze On-Line

29/03/2026

SEI DAVVERO TU A SCEGLIERE?Il libero arbitrio è uno di quei temi che affascinano da sempre — filosofi, neuroscienziati, ...
28/03/2026

SEI DAVVERO TU A SCEGLIERE?
Il libero arbitrio è uno di quei temi che affascinano da sempre — filosofi, neuroscienziati, psicologi. E anche chi non ha mai aperto un libro di filosofia, in fondo, se l'è chiesto almeno una volta.
Siamo davvero gli artefici delle nostre scelte?

Due ricercatori americani, Adam Bear e Paul Bloom, hanno proposto un'ipotesi che fa riflettere. Sostengono che nel momento in cui crediamo di aver preso una decisione, il nostro cervello potrebbe star facendo qualcosa di molto furbo — e un po' inquietante: riscrivere la storia.
In pratica: la scelta sarebbe già avvenuta a livello inconscio, le sue conseguenze già percepite sottotraccia. E solo dopo, la mente ci racconta che eravamo stati noi, fin dall'inizio, a decidere liberamente.

Ci inganniamo sempre, quindi?
Non necessariamente, o meglio — dipende da cosa intendiamo per "inganno".
Forse quello che abbiamo non è un controllo totale e assoluto su noi stessi. Ma qualcosa di più interessante: un meccanismo sofisticato che bilancia spinte diverse, ci permette di pianificare, di agire in modo coerente, di sentirci responsabili delle conseguenze di ciò che facciamo e forse è proprio questa consapevolezza — non l'illusione del controllo totale, ma la capacità di orientarsi — la forma più matura di libertà che abbiamo a disposizione. 🤍

:-)
27/03/2026

:-)

Qualche giorno fa ci ha raggiunto la notizia sconvolgente di un ragazzino tredicenne che ha accoltellato la sua insegnan...
26/03/2026

Qualche giorno fa ci ha raggiunto la notizia sconvolgente di un ragazzino tredicenne che ha accoltellato la sua insegnante.
Terribile, una di quelle notizie in grado di fare cadere ogni speranza....
Poi però leggiamo la lettera che la stessa professoressa, prof. Chiara Mocchi, ha scritto ancora dall' ospedale per noi tutti.

Parole che commuovono e fanno bene al cuore.
Non possiamo che esserle profondamente grati e confortati per il futuro dei nostri figli e nipoti con questi splendidi educatori a loro disposizione.

“A tutti voi, adorati alunni, colleghi, genitori, soccorritori, personale sanitario, autorità, forze dell’ordine, familiari, giornalisti, e persone che mi avete circondato da subito di affetto e solidarietà. Sto dettando queste poche righe con la voce ancora flebile, al mio legale, ma con il cuore colmo di gratitudine.

Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare.
Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità.

Ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti.

Al personale dell’elisoccorso, che ha bloccato un’emorragia devastante, che ha lottato contro il tempo, che mi ha restituito un battito stabile con un a lunga trasfusione, mentre la linfa della vita usciva dalle mie ferite: non dimenticherò mai le vostre mani ferme e la vostra calma. Ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che mi hanno accolto, curato e operato con una delicatezza che va oltre il dovere: siete stati famiglia. Alle forze dell’ordine e alle autorità, presenti subito, attente, rispettose, che hanno messo ordine nel caos e garantito sicurezza a tutti. A mio fratello Giampaolo, che ha tremato, pregato, vegliato accanto a me senza mai perdere la speranza. All’avvocato Angelo Lino Murtas, che mi sta accompagnando con sensibilità e competenza in un percorso che non avrei mai immaginato di dover affrontare.

Ai genitori, che mi scrivono, che mi abbracciano anche se solo da lontano, che hanno raccontato ai propri figli il valore dell’empatia e della vita.

A chiunque mi sta mandando messaggi, preghiere, pensieri, anche senza conoscermi: li ho sentiti arrivare tutti, uno per uno, come fili che mi hanno ricucito l’anima. Oggi sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò.

So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi, studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio.

Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori.
Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande.

A tutti voi, dal profondo del cuore: grazie.
Grazie per avermi salvata, sorretta, pensata, custodita.

Grazie per darmi la forza di guardare avanti, non indietro, e soprattutto il sogno di potercela fare ancora.
Con commossa gratitudine.

Prof. Chiara Mocchi”

Mark Twain lo aveva capito benissimo, e non aveva tutti i torti.Ma perché è così difficile ammettere di essere stati ing...
26/03/2026

Mark Twain lo aveva capito benissimo, e non aveva tutti i torti.
Ma perché è così difficile ammettere di essere stati ingannati?

La risposta è più semplice di quanto sembri: perché nel momento in cui qualcuno ce lo dice, ci sentiamo stupidi. O nella migliore delle ipotesi, ingenui.
E il problema si aggrava quando chi ci "svela" l'inganno lo fa con un sorrisetto di commiserazione, o peggio con un'accusa esplicita di essere creduloni.
Sui social ne vediamo ogni giorno esempi a non finire: bufale, contro-bufale, e in mezzo una quantità industriale di persone che si sentono superiori per aver scoperto "la verità".

A nessuno piace ricevere quel tipo di giudizio e nessuno ama darselo da solo.
La nostra autostima è più fragile di quanto pensiamo, e la difendiamo con unghie e denti, anche quando difenderla significa restare aggrappati a qualcosa che non regge.
La cosa si complica ulteriormente quando una certa credenza ci fa sentire parte di un gruppo speciale: quelli che "non si fanno fregare dai media", quelli che conoscono la verità scomoda che gli altri non vogliono vedere. In quel caso, ricredersi non mette a rischio solo l'autostima, ma anche il senso di identità, il senso di appartenenza, e a volte persino relazioni importanti.

Ecco perché cambiare idea è uno degli atti più coraggiosi — e più sottovalutati — che esistano. 🤍

COLORIGregory Bateson — antropologo, pensatore, uno che guardava il mondo in modo decisamente fuori dagli schemi — ci ha...
25/03/2026

COLORI
Gregory Bateson — antropologo, pensatore, uno che guardava il mondo in modo decisamente fuori dagli schemi — ci ha lasciato questa frase che continua a farmi riflettere:
"La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza."

Quante volte, di fronte a qualcuno che pensa, sente o reagisce in modo diverso da noi, scatta automaticamente il desiderio di correggere, convincere, uniformare, perfino di allontanare o isolare?
Magari non per cattiveria, spesso per bisogno di ordine, di certezza, di sentirci al sicuro... per insicurezza.

Ma la vera maturità, quella che in psicologia chiamiamo anche tolleranza dell'ambiguità, è proprio questa: riuscire a stare nella differenza senza che ci destabilizzi. Senza doverla risolvere per forza.

☀️ L'ALBA DELLA CIVILTA'Un giorno uno studente chiese all'antropologa Margaret Mead quale fosse il primo vero segno di c...
24/03/2026

☀️ L'ALBA DELLA CIVILTA'
Un giorno uno studente chiese all'antropologa Margaret Mead quale fosse il primo vero segno di civiltà nella storia umana.
Lei rispose: un femore rotto e guarito. 🦵

Nel mondo animale, una gamba rotta è una condanna.
Non riesci a mangiare, a bere, a salvarti.
Nessun animale sopravvive abbastanza da guarire.
Ma se quell'osso è guarito, vuol dire che qualcuno è rimasto.
Ha medicato. Ha protetto. Ha aspettato.

👉 Per la Mead, la civiltà nasce lì.
Non da uno strumento o una conquista.
Da una persona che sceglie di restare accanto a un'altra.

Ci penso spesso quando qualcuno si scusa per aver "pesato" sugli altri.
O quando chiedere aiuto viene vissuto come debolezza.
Forse è il momento di cambiare prospettiva:
ricevere cura non è un peso. È la cosa più umana che ci sia.
E anche saperla chiedere. 🤍

“Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi.Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, ...
23/03/2026

“Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi.
Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi.
Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori - inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi - per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.”
(1Q84 - Libro 3, Murakami Haruki)

ne il "Sabato del villaggio" Leopardi ci porta acutamente a considerare come siano le aspettative della festa a essere p...
21/03/2026

ne il "Sabato del villaggio" Leopardi ci porta acutamente a considerare come siano le aspettative della festa a essere piacevoli, con il loro carico di speranza che ci portano.
Alle volte poi misuriamo la realtà con le nostre aspettative e ci sentiamo delusi.

Per domani prospettiamoci qualche cosa di piccolo, di semplice, gradevole e riposante: una lettura, una passeggiata, una merenda all'aria aperta.....
sarà una bella Domenica di Primavera al villaggio!

“Non è detto che la felicità significhi una vita senza problemi. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dall...
20/03/2026

“Non è detto che la felicità significhi una vita senza problemi. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dalla lotta contro i problemi, dal risolvere le difficoltà, le sfide. Bisogna affrontare le sfide, fare del proprio meglio, sforzarsi. Si raggiunge la felicità quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato.”
( Zygmunt Bauman )

Ogni ostacolo superato ci rende più forti, più consapevoli e più capaci di apprezzare le piccole e grandi vittorie quotidiane. 🌈

a tutti i padriche provano ad essere all'altezza dei propri figli
19/03/2026

a tutti i padri
che provano ad essere all'altezza dei propri figli

Indirizzo

Vicolo Pizzorno, 1
Dogliani
12063

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram