Istituto Veneziano di Terapia Comportamentale Cognitiva

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Istituto Veneziano di Terapia Comportamentale Cognitiva L'Istituto è un'associazione non lucrativa a carattere scientifico che ha come scopo la promozione, la formazione delle Terapie Comportamentali Cognitive.

18/10/2025

🔴 Comunicato stampa congiunto sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

16/11/2024
Serene Feste di Natale dall'Istituto Veneziano di Terapia Comportamentale Cognitiva
24/12/2021

Serene Feste di Natale dall'Istituto Veneziano di Terapia Comportamentale Cognitiva

20/11/2021

🚥 Carissimi/e soci/e anche per il mese di dicembre continua la formazione gratuita organizzata dalla Commissione Clinica dell'AIAMC.
🗣Vi ricordiamo che la partecipazione garantisce l'erogazione di 4,5 crediti ECM.
📍Il termine per l'iscrizione al seminario intitolato "Un approccio cognitivo comportamentale per la migranti" è per venerdì 3 dicembre.

18/07/2021

Aaron T. Beck, uno dei padri fondatori della psicoterapia cognitivo comportamentale, compie oggi 100 anni! 🎉🎂🍾🥂🎊 Lo festeggiamo con un lungo articolo: https://www.stateofmind.it/2021/07/aaron-t-beck-cento-anni/ Da lunedì 19 seguite la monografia in 6 puntate su Beck a firma del direttore G.M. Ruggiero

Sereno Natale!
23/12/2020

Sereno Natale!

17/05/2020

["Togliamoci la Mascherina": Decreto Rilancio, Fase 3 della Psicologia professionale, e alcune scomode autoriflessioni]

Sarò diretto.

Il Decreto Rilancio, che stanzia 3,25 miliardi per il Servizio Sanitario, non prevede alcun investimento sugli Psicologi nel SSN, né altre forme di investimento sulla psicologia professionale in generale.

Esprimo quindi una forte preoccupazione rispetto al fatto che non sembrano essere previste assunzioni, stabilizzazioni, interventi sulle convenzioni degli Psicologi nel SSN o in altre pubbliche Istituzioni (tranne vaghi accenni al contesto scolastico).

Questo a fronte di un quadro di post-emergenza nazionale in cui le dimensioni psicologiche (a livello clinico, sociale, educativo, delle organizzazioni) avranno palese rilevanza, e dovranno dare risposte significative.

Ma l'investimento pubblico in merito sembra essere rimasto al palo, nonostante le interlocuzioni avviate da varie Istituzioni, e l'impegno diffuso della categoria nel fornire sostegno ai cittadini in questa grave fase emergenziale.

Questo ci impone quindi una profonda riflessione, ed un'azione di cambiamento.

La Riflessione:

Si deve partire da un'autoriflessione, scomoda e senza sconti.

L'intero "Ecosistema" della categoria (CNOP, Ordini Regionali, ENPAP, Sindacato, Università, Sistema delle Scuole, Società Scientifiche, Associazioni di categoria) deve iniziare velocemente a muoversi in maniera congiunta e coordinata nel rappresentare compattamente le istanze della professione ai decisori politici, con la consapevolezza che in un mare in tempesta i rematori devono remare insieme per non far ribaltare la barca di tutti.

E siamo in una tempesta, ora.

Troppo spesso le variegate componenti dell'Ecosistema della Psicologia si sono mosse in maniera frammentata, autoreferenziale, legata a interessi (pur legittimi) di breve termine o troppo autocentrati solo sul proprio "segmento"; sottovalutando così l'impatto che il loro movimento scoordinato avrebbe avuto su tutte le altre componenti a loro interconnesse. La scarsa visione "di Sistema" che come categoria abbiamo mostrato negli ultimi anni mostra ormai tutti i suoi limiti.

Al contempo, rileva molto la Responsabilità professionale di ogni singolo psicologo e psicologa. A livello individuale, lo dico esplicitamente, il "volontarismo" e il "pensiero magico" ci stanno danneggiando seriamente.

Attenzione, non il Volontariato: il "volontarismo". E' apprezzabile che un professionista qualificato possa scegliere di offrire a breve termine, in modo strettamente coordinato con il sistema del soccorso, un ausilio ben delimitato in situazioni gravi.

Ma il Volontariato organizzato di breve termine in fase emergenziale è una cosa; il volontarismo confuso e senza fine che caratterizza spesso la categoria, anche e soprattutto in "tempo di pace", è un'altra.

Mi sembra vi sia stata qualche confusione tra queste due dimensioni, anche in questa complessa emergenza; accompagnata dal nostro frequente pensiero magico: "Sono buono e generoso, e per questo avrò diritto ad essere sicuramente ricompensato in futuro dal riconoscimento lavorativo/delle Istituzioni".

Non funziona così, ed è ora che si affronti lucidamente questo nodo.

Nessuna altra categoria ha dato così tanto "volontarismo" in questa emergenza, e nessun’altra categoria ha ricevuto in cambio così poco professionalmente.

Questo è quanto in realtà succede da anni con i nostri infiniti sportelli gratuiti, "frequenze spontanee di anni", cicli di prestazioni "volontarie", colloqui “a tre per due”; e quant'altre forme di sottovalutazione del nostro valore siamo stati capaci nel tempo di considerare "normali", e (ancor peggio) “far considerare normali” ai nostri interlocutori (scuole, enti locali, pazienti, etc.), nella vana speranza di poter poi approdare un giorno ad un riconoscimento economico adeguato.

I giovani colleghi, al contempo, non si divertono certo ad essere precari, o a lottare in "aste al ribasso" facendosi pagare pochi euro. Parte della responsabilità è anche interna alla categoria, con realtà che hanno a volte costruito progetti e strutture sulla base di lavoro professionale sottopagato, senza troppo tutelare gli interessi dei colleghi più giovani e "di tutti noi come categoria" nel lungo termine.

E allora, ci dobbiamo chiedere tutti cosa avremmo potuto e dovuto fare diversamente, ma soprattutto cosa adesso possiamo e dobbiamo fare per cambiare insieme la situazione. Non è il tempo di lamentarsi per un "paradiso perduto" che ci è stato "incomprensibilmente e ingiustamente negato": è tempo di azioni correttive, lucide e strategiche.

Iniziare a Cambiare:

Si deve ripartire, con determinazione, assertività e pragmatismo da alcuni punti chiari:

1. Abbiamo voluto dare tanto; è stato importante e generoso, ma l'abbiamo fatto in modi non sempre ottimali.

2. Abbiamo ottenuto pochissimo, in termini professionali, economici ed occupazionali. E’ un dato di fatto, prendiamone atto.

3. Ci troviamo davanti ad una crisi economica di sistema, che si aggiungerà alle criticità categoriali già presenti da tempo.

Tocca a tutti noi, adesso.

Dunque, chiediamo ai colleghi più giovani di uscire dalla logica del Volontarismo, e della corsa al ribasso infinita. Non sarete valorizzati perché “siete generosi”; sarete valorizzati perché create professionalmente valore e benessere nella vita delle persone e delle organizzazioni, e lo saprete affermare con cortese ma chiaro rigore, anche sul piano economico.

Al contempo, invitiamo i colleghi con ruoli di leadership nella comunità a chiedersi - ognuno per il suo - quanto possono fare per tutelare e sostenere i colleghi più giovani e precari nei propri contesti di lavoro. Quanto abbiamo negoziato per loro? Quanto abbiamo rappresentato le loro legittime istanze, e quanto magari li abbiamo dati a volte "per scontati" con il loro lavoro gratuito o sottopagato?

Quando vi è una crisi di sistema nessuno può tirarsene fuori, e chi ha ruoli di leadership deve dare l’esempio: la Seniority non è un onore, è un onere.

Come Ordine, ci impegneremo serratamente in reti ed interlocuzioni interne ed esterne alla categoria, di cui vi daremo sempre notizia, volte alla tutela e valorizzazione professionale del lavoro degli psicologi, sia dentro che fuori il SSN. Al rifiuto della "svendita" delle nostre prestazioni. Alla rappresentazione costante, con tutti gli interlocutori istituzionali, del risparmio strutturale che l'investimento in Psicologia può portare alla spesa pubblica e privata.

Ci impegneremo a usare le risorse economiche dell’Ordine nel modo più sobrio, trasparente, cost-effective, utile possibile. E ve lo rendiconteremo in dettaglio.

Ci impegneremo a fornire strumenti, formazione, interventi che facilitino nella categoria la capacità di progettare e presentare soluzioni professionali agli interlocutori pubblici e privati; a costruire e farsi riconoscere economicamente e professionalmente il valore meritato.

Noi ci impegniamo ad esserci sempre, costantemente, per tutti. E chiediamo al contempo a tutti di fare la propria parte.

La Fase 3 degli Psicologi, in questo mondo Post-Covid, richiederà impegno e responsabilità di tutti e di ciascuno: l’Ordine farà la sua parte ogni giorno, ma l’Ordine siamo tutti Noi.

Il Presidente
Luca Pezzullo

(ph. credit: Freepik)

02/05/2020

Coronavirus – Vademecum pratico per Psicologhe e Psicologi dell'Ordine Veneto pubblicato il 24/02/2020, aggiornato il 05/03/2020, il 09/03/2000, il 10/03/2020, l'11/03/2020, il 12/03/2020, il 13/03/2020, il 15/03/2020, il 21/03/2020, il 23/03/2020, il 03/04/2020, il 04/04/2020, il 06/04/2020, il 1...

22/04/2020
Serena Pasqua!
12/04/2020

Serena Pasqua!

Indirizzo

Via Vittorio Veneto 2
Dolo
30031

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

+393395667203

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