06/01/2026
La Dieta Mediterranea (MD), nota per le sue proprietà anti-infiammatorie e immunomodulative, può offrire benefici complementari nella gestione delle malattie autoimmuni (AD).
Sono state identificate oltre 80 distinte condizioni autoimmuni, tra cui l’artrite reumatoide (RA), le malattie infiammatorie intestinali (IBD) come il morbo di Crohn (ChD) e la rettocolite ulcerosa (UR), la sclerosi multipla (SM) e la celiachia (CD).
La prevalenza globale delle AD è in aumento, con stime recenti che indicano che colpiscono fino al 10% della popolazione, con un peso maggiore tra le donne.
La Dieta Mediterranea è un modello alimentare caratterizzato da una predominanza di alimenti a base vegetale, da un consumo moderato di prodotti animali e dall’uso di olio extravergine di oliva; i componenti principali includono: elevato consumo di frutta, verdura, legumi, noci, cereali integrali e olio d'oliva; assunzione moderata di pesce e latticini; e basso apporto di carne rossa e alimenti trasformati.
L'adesione alla Dieta Mediterranea è stata ampiamente associata a rischi ridotti di malattie cardiovascolari, alcuni tumori, diabete di tipo 2 e condizioni neurodegenerative.
Questa revisione sistematica mira a sintetizzare le prove attuali sull'associazione tra l'adesione alla MD e i principali risultati clinici, tra cui profilo infiammatorio, composizione corporea, composizione del microbiota, mortalità complessiva e qualità della vita in individui con malattie autoimmuni.
La MD è ricca di componenti anti-infiammatori e antiossidanti, compresi i grassi monoinsaturi, i polifenoli, le fibre alimentari e gli acidi grassi omega-3. Questi componenti possono modulare le vie infiammatorie riducendo lo stress ossidativo e riducendo le citochine pro-infiammatorie come IL-6, TNF-α e CRP. Inoltre, fibre e polifenoli alimentari supportano la crescita di batteri intestinali benefici, riducendo al contempo quelli potenzialmente patogeni. Questi cambiamenti di microbiota possono migliorare la funzione della barriera intestinale e la tolleranza immunitaria, alleviando così i sintomi in condizioni infiammatorie croniche.
Le prove attuali suggeriscono che l'aderenza al MD può conferire benefici in termini di qualità della vita e stato infiammatorio tra i pazienti con infiammatoria cronica e AD. Tuttavia, a causa della certezza generalmente bassa delle prove, questi risultati dovrebbero essere interpretati con cautela. È essenziale rafforzare la base di prove.
Adherence to the MD may provide benefits in quality of life and inflammation-related outcomes among patients with ADs. However, the overall certainty of evidence remains limited.