Dott.ssa Marzia Cusumano, Nutrizionista Arona - fraz.Dormelletto

Dott.ssa Marzia Cusumano, Nutrizionista Arona - fraz.Dormelletto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Marzia Cusumano, Nutrizionista Arona - fraz.Dormelletto, Medicina e salute, Via Giuseppe Garibaldi 2, Dormelletto.

Biologa Nutrizionista specializzata in Nutrizione Umana con master di approfondimento in nutrizione clinica, sportiva e gestione delle patologie metaboliche come Tiroiditi, Morbo di Chron e Diabete.

BRAIN FOG : LA NEBBIA CEREBRALE. Il cervello è profondamente influenzato da ciò che mangiamo. Recenti ricerche di neuros...
20/04/2026

BRAIN FOG : LA NEBBIA CEREBRALE.

Il cervello è profondamente influenzato da ciò che mangiamo.
Recenti ricerche di neuroscienze, immunologia, nutrizione e microbiologia convergono verso su questa affermazione.

Un eccesso di acidi grassi saturi a lunga catena (acido palmitico in particolare), una carenza di fibra alimentare vegetale, un eccesso di carboidrati, una malnutrizione proteica, una carenza di EPA e DHA, sono le linee nutrizionali responsabili della neuro infiammazione da alimentazione.
La neuro infiammazione da cibo in eccesso o in carenza precede e genera la neuro degenerazione, temporanea e permanente.

Una condizione di neuro infiammazione temporanea è la “brain fog”, nebbia mentale: un insieme di sintomi cognitivi come difficoltà di concentrazione, perdita di memoria a breve termine, confusione e stanchezza mentale.
Si manifesta come una sensazione di “testa annebbiata”, non permanente, con vertigini improvvise.
L’insonnia puo’ essere espressione di neuro infiammazione.

Una neuro infiammazione permanente può generare la neuro degenerazione che porta ad Alzheimer, Parkinson, la Sclerosi laterale amiotrofica, decadimento cognitivo cerebrale.

Una condizione di disbiosi del microbiota intestinale può aggravare la neuro infiammazione da cibi.

Dott.ssa Marzia Cusumano 🌸

GUT FEELING: L’ISTINTO e LA RAGIONE.C’è in noi dell’antico che la ricerca scientifica contemporanea sta scoprendo. Ma ch...
16/04/2026

GUT FEELING: L’ISTINTO e LA RAGIONE.

C’è in noi dell’antico che la ricerca scientifica contemporanea sta scoprendo.
Ma che la tradizione aveva già scoperto.
Noi usiamo una espressione in inglese che rende bene questo antico assetto del corpo umano.
“Gut feeling”, che in italiano si traduce come istinto, presentimento, sensazione istintiva o sensazione viscerale.

È un’espressione che indica una convinzione basata sull’intuito piuttosto che sulla logica o su prove.
“Gut feeling” Indica una sensazione istintiva, un “sesto senso” o un’impressione immediata.
È una reazione biologica, rapida ed automatica, legata all’asse intestino-cervello.

Una sensazione a “pelle” di “pancia”.

La nostra attuale cultura, basata sulla razionalità, ci porta ad emarginare l’istinto di sopravvivenza emerso nella evoluzione naturale della specie umana.
Ma c’è in noi, nel nostro organismo strutture biologiche più antiche del pensiero. 💭

Il nervo vago raccoglie tutte le stimolazioni viscerali generate dalle molecole contenute negli alimenti e dai metaboliti prodotti dal microbiota. Queste stimolazioni portate dal nervo vago non sono percepite da noi perché gestite dal sistema nervoso autonomo, svincolato dalla ragione e dalla nostra volontà.
Tutta questa comunicazione è fuori dalla nostra razionalità e volontà, e genera la “sensazione a pelle…di pancia”: Gut feeling, le “farfalle nello stomaco. 🦋

Scriverò ancora su questo argomento, come il cibo possa essere arbitro tra istinto e ragione!

Dott.ssa Marzia Cusumano

Sembra strano che il cibo possa condizionare così tanto il nostro vivere quotidiano. Strano perché non conosciamo le din...
15/04/2026

Sembra strano che il cibo possa condizionare così tanto il nostro vivere quotidiano.
Strano perché non conosciamo le dinamiche fisiologiche e ormonali che il cibo attiva ogni giorno in noi, e viviamo il cibo come un banale calcolo giornaliero delle Calorie.

Un eccesso di grassi alimentari ed una carenza di fibra alimentare vegetale creano disbiosi intestinale, cioè una brusca variazione dei batteri intestinali che producono molecole, metaboliti che agiscono sul nervo vago, riducendo la sua attività.

L’ipotono vagale è un freno alla nostra vitalità e gioia. Un eccesso di grassi alimentari agisce creando neuro infiammazione sul cervello antico, che controlla le nostre funzioni vitali, la memoria, lo stato emotivo e il sonno.

L’insonnia può essere espressione di neuro infiammazione cerebrale e di disbiosi intestinale.
Si può cambiare, modificando la giornata alimentare: aumentare gli alimenti vegetali (verdura, cereali integrali in chicchi non ridotti a farina, legumi, semi oleosi, frutta, olio extra vergine di oliva…), assumere kefir, pesce, carne bianca…
Ridurre carne rossa, formaggi, salumi, affettati, panna, pasticceria con crema…alimenti ultra processati…prodotti da forno …ridurre i prodotti alimentari del supermercato e mangiare più cibi vero, naturale.
Dott.ssa Marzia Cusumano

Ti capita mai di sentirti giù, senza energia durante la giornata e di non dormire bene la notte? 🌙Succede a moltissime p...
14/04/2026

Ti capita mai di sentirti giù, senza energia durante la giornata e di non dormire bene la notte? 🌙
Succede a moltissime persone… e spesso questi segnali sembrano scollegati tra loro.

In realtà, alimentazione e attività fisica fanno una differenza enorme.

Un’alimentazione sbilanciata, ad esempio un eccesso di carboidrati raffinati unito ad acidi grassi saturi e una carenza di fibre, può alterare il microbiota intestinale, rendendolo più “aggressivo”.
Questo influisce anche sul nervo vago, che trasmette al cervello le informazioni provenienti dal nostro intestino, comunicando se stiamo bene… o meno.

L’insonnia, inoltre, può essere anche espressione di una neuroinfiammazione cerebrale e di una disbiosi intestinale: condizioni spesso invisibili, ma molto impattanti sul nostro benessere quotidiano.

Allo stesso modo, il movimento gioca un ruolo fondamentale: durante l’attività fisica vengono rilasciate endorfine, sostanze che migliorano l’umore, riducono lo stress e favoriscono un sonno più profondo e rigenerante. 🏃‍♂️

Si può cambiare.
Modificando la propria giornata alimentare e introducendo movimento in modo costante, è possibile ristabilire equilibrio, energia e qualità del sonno.

Non si tratta solo di estetica, ma di equilibrio interno.
Il corpo è lo specchio della nostra salute interiore, concentratevi sul lavoro interiore, e questo emergerà anche all’esterno!

Dott.ssa Marzia Cusumano

IL RUOLO METABOLICO DELLO STOMACO. Lo stomaco è un organo porzionatore, accoglie il cibo e lo digerisce, lo trasforma at...
13/04/2026

IL RUOLO METABOLICO DELLO STOMACO.

Lo stomaco è un organo porzionatore, accoglie il cibo e lo digerisce, lo trasforma attraverso le sue forti contrazioni meccaniche, la sua acidità data dall’acido cloridrico e la presenza di enzimi.
Lo stomaco compie 3 contrazioni al minuto, in una ora realizza 180 contrazioni.
Il cibo in media resta tre ore nella cavità gastrica e quindi abbiamo 540 contrazioni.
Produce 1.5 lt di succo gastrico contenente l’acido cloridrico.
Il tempo che il cibo resta nello stomaco si chiama digestione gastrica.
Tutti gli alimenti “scompaiono” nello stomaco, perché si trasformano in un liquido chiamato chimo.

La carne, la pasta, i formaggi, i dolci, la verdura…entrano nello stomaco, vengono trasformati tutti in chimo, che esce dallo stomaco per entrare nell’intestino tenue, dove avviene l’assorbimento delle molecole alimentari, che passano dall’intestino nel sangue.

Dopo ogni pasto noi siamo diversi da prima di iniziare a mangiare.
Quindi noi possiamo condizionare la composizione del nostro sangue scegliendo gli alimenti e la sequenza, l’ordine con cui mangiano i singoli alimenti.

In Italia il pasto inizia con un piatto di pastasciutta seguito da un piatto proteico e con una limitata presenza di verdura.
Mangiando in questo modo facciamo salire con rapidità la glicemia e l’insulina post prandiale.
Questa situazione può essere causa di accumulo di massa grassa, di alterazione nel metabolismo glucidico.
Se cambiamo l’ordine degli alimenti dello stesso pasto, cambia il valore della glicemia e della insulina dopo il pasto.
Lo stomaco digerisce con un tempo diverso la pasta, la carne, la verdura attraverso le sue contrazioni meccaniche, la sua acidità, i suoi enzimi.

Conoscere per migliorare 🤍
Buon lunedì ☔️
Dott.ssa Marzia Cusumano

RIDURRE IL SALEUN GESTO di SALUTE CONSAPEVOLE 🌸Il consumo medio giornaliero del sale da cucina e’ 10 g. Troppo! Signific...
11/04/2026

RIDURRE IL SALE
UN GESTO di SALUTE CONSAPEVOLE 🌸

Il consumo medio giornaliero del sale da cucina e’ 10 g. Troppo! Significa che introduciamo 5 grammi di sodio.
Una dose di sodio dieci volte superiore a quanto il nostro organismo richiede in un giorno.
Questo eccesso di sodio entra nell’intestino, nel sangue, nel cervello, negli organi creando un disordine biochimico sistemico.
Provoca reflusso gastro esofageo perché ferma il cibo più a lungo nello stomaco, causa ritenzione idrica con edemi diffusi, scatena un aumento della pressione arteriosa, può attivare insonnia, limita l’assorbimento del calcio a livello intestinale, compromette il tessuto connettivo che unisce le cellule tra loro formando gli organi corporei, decadenza estetica cutanea.

Non abbiamo la percezione di questo danno corporeo perché ogni giorno mangiamo con il gusto salato.
E’ un gusto secondario che si forma dopo la nascita ed e’ condizionato dalla mamma che prepara il cibo in rapporto al “suo” gusto salato.

I gusti primari innati sono tre: dolce, amaro ed acido.
Salato ed umami sono acquisiti dopo la nascita. Insomma l’inquinamento da sodio e’ più grave di quanto si possa pensare.
Il gusto salato stimola l’appetito, l’appetibilità cioè il desiderio di mangiare un alimento.
Pertanto l’industria aggiunge sodio negli alimenti per aumentare la vendita dei prodotti alimentari. Possiamo leggere l’etichetta nutrizionale e verificare le molecole scritte con sodio.
Con il passare degli anni la percezione del gusto salato si riduce, causando un aumento della dose di sale da cucina usato, per provare la stessa percezione di edonismo alimentare pruvsta in età più giovane.
Il primo consiglio è togliere la saliera dalla tavola.
Non consumare più di 5 g di sale da cucina al giorno sia nel condimento a crudo sia per la cottura.

Mai sottovalutare l’inquinamento giornaliero di sodio.
Cambiare si può.
Dott.ssa Marzia Cusumano

IL FUTURO PARTE DA NOI La persona diventa protagonista della propria salute, anticipando i bisogni e prendendo iniziativ...
10/04/2026

IL FUTURO PARTE DA NOI
La persona diventa protagonista della propria salute, anticipando i bisogni e prendendo iniziative.
Adottare questo approccio migliora la qualità della vita, riduce i costi sanitari a lungo termine e aumenta la consapevolezza personale sulla propria salute.

Stiamo vivendo un’epidemia di malattie croniche degenerative: aterosclerosi, diabete mellito tipo 2, obesità, sarcopenia, decadimento cognitivo cerebrale …e curiamo queste patologie con singoli farmaci senza agire sulle cause.

La non rimozione delle cause cronicizza.
Le persone vivono più a lungo ma malate.
Le file negli ambulatori saranno sempre più lunghe, l’insoddisfazione delle persone sarà sempre più diffusa.
Occorre un passo diverso: passare dalla medicina della sintomatologia alla medicina della consapevolezza.

Occorre passare dalla malattia alla persona.

Siamo stati portati a ragionare in termini di patologia d’organo con il suo relativo specialista: cuore (cardiologo), polmone(pneumologo), ossa (ortopedico), intestino (gastro-enterologo)…applichiamo la medicina sintomatologica, basata sulla cura dei segni e dei sintomi clinici.

Il sistema sanitario attuale sta fallendo sul piano economico perché le basi concettuali sulle quali si basa sono superate: patologia d’organo e curare i sintomi soggettivi.

Ciascuno è padrone della sua salute.
Stiamo correndo dietro ad immagini estetiche senza corpo.

Sedotti dall’apparenza, manipolati dai sintomi da guarire con farmaci, stiamo perdendo la salute.
Il futuro è dentro di noi, ed è soggettivo e personalizzato. Dipende da noi 🤍

Dott.ssa Marzia Cusumano

📌Ricordatevi che la vitamina C non si trova solo negli integratori! 🥝🍓🍒🫐🍇Dott.ssa Marzia Cusumano
09/04/2026

📌Ricordatevi che la vitamina C non si trova solo negli integratori! 🥝🍓🍒🫐🍇

Dott.ssa Marzia Cusumano

Semi di zucca: profilo nutrizionale e benefici ☀️I semi di zucca rappresentano un alimento ad alta densità nutrizionale,...
08/04/2026

Semi di zucca: profilo nutrizionale e benefici ☀️

I semi di zucca rappresentano un alimento ad alta densità nutrizionale, caratterizzato da un contenuto significativo di proteine vegetali, acidi grassi insaturi e micronutrienti essenziali.

Contengono un elevato apporto di proteine (circa 25–30%), sono ricchi di acidi grassi insaturi, in particolare acido linoleico 🍀
Sono una fonte rilevante di minerali quali zinco, magnesio, ferro, oltre che di fitosteroli e composti bioattivi con potenziale attività antiossidante!

📌Il contenuto di zinco contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario
📌Il magnesio è associato alla regolazione della funzione neuromuscolare e alla riduzione della fatica
📌I fitosteroli possono supportare il controllo dei livelli di colesterolo LDL
📌Gli acidi grassi insaturi sono correlati alla salute cardiovascolare

I semi di zucca possono essere integrati nella dieta quotidiana come ingrediente funzionale in insalate, prodotti da forno, yogurt e snack.
La tostatura moderata ne migliora la palatabilità, preservando buona parte del valore nutrizionale.

Per chi non consuma tanto pesce, sono un ottima integrazione di Omega 3 (antinfiammatorio naturale!)☀️
Dott.ssa Marzia Cusumano

UOVA e COLESTEROLOBuongiorno, come state?☀️Spero che questi giorni siano stati piacevoli e rilassanti 😎 Avete mangiato l...
07/04/2026

UOVA e COLESTEROLO
Buongiorno, come state?☀️Spero che questi giorni siano stati piacevoli e rilassanti 😎
Avete mangiato le uova? O solo quelle di cioccolata?🤭
Ora vi illustro come le nostre uova sono così preziose per la nostra salute 🍳
L’uovo ha un valore nutrizionale superiore alle sue singole componenti.
Un uovo contiene circa 220 mg circa di colesterolo.
L’intestino può riuscire ad assorbire in una giornata 300 mg di colesterolo!
Il restante viene eliminato con le feci, che diventano piu chiare ed untuose!
L’uovo è una grande formula chimica inventata dalla natura, contiene proteine di alto valore biologico, vitamina D,A,E vitamine del complesso B, come la preziosa B12.
Contiene minerali come il ferro, magnesio, calcio...contiene molecole capaci di agire sul DNA delle nostre cellule.
Contiene inositolo, un prezioso nutriente che riesce a portare via dal sangue il colesterolo!
Nell’uovo sono presenti acidi grassi omega 3 ed omega 6, attivi nel controllo del colesterolo nel sangue!

In ogni civiltà l’uovo è stato un simbolo di vita, di eternità! A Pasqua è l’ alimento simbolo: la resurrezione e la continuità della vita!

Consiglio di valorizzare il valore nutrizionale dell’albume, ricco in proteine! Due albumi ed un rosso può essere una ottima cena oppure una ottima colazione proteica efficace al posto della colazione glucidica all’italiana dolce e calda ma troppo ricca in carboidrati!
Ottima combinazione: mangiare verdura ed uovo assieme, nelle varie preparazioni gastronomiche!
La migliore scelta è un uovo cotto in acqua con albume coagulato e il tuorlo ancora liquido!
È di facile digestione!
Un uovo s**o resta nello stomaco circa due ore!
Una frittata e uova cotte al tegamino tre ore!
Solo chi ha calcoli alla colecisti deve avere attenzione all’uovo!
E no, non esiste un rapporto negativo tra uova e fegato!

Buon inizio settimana ☀️
Dott.ssa Marzia Cusumano

Soft Clubbing: il fenomeno che sta spopolando in America e non solo🥛🍳🥞🧇Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiame...
02/04/2026

Soft Clubbing: il fenomeno che sta spopolando in America e non solo🥛🍳🥞🧇

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento significativo nelle abitudini quotidiane: sempre più persone scelgono la colazione come momento di incontro, affiancandola, e talvolta preferendola, al classico aperitivo.

La colazione non è più solo un gesto rapido prima di uscire di casa, ma diventa un vero spazio di benessere. Sempre più individui si concedono 15–30 minuti per iniziare la giornata con calma, trasformando questo momento in un’occasione di cura personale e consapevolezza.

Dal punto di vista fisiologico, il mattino rappresenta una fase particolarmente favorevole: l’aumento naturale del cortisolo contribuisce ad attivare l’organismo, migliorando attenzione, energia mentale e capacità di concentrazione. Questo stato favorisce anche una maggiore apertura all’interazione sociale.

Prendersi tempo per una colazione equilibrata non significa solo nutrire il corpo, ma anche creare le condizioni ideali per condividere idee, progetti e pensieri.

La colazione diventa così un gesto nutrizionale completo: energia, equilibrio e relazione.
Voi cosa preferite?
Dott.ssa Marzia Cusumano

MAGNESIOIl magnesio partecipa alla produzione di energia all’interno della cellula in quanto regola l’attività di oltre ...
31/03/2026

MAGNESIO

Il magnesio partecipa alla produzione di energia all’interno della cellula in quanto regola l’attività di oltre 300 enzimi, controllando le principali vie metaboliche dell’organismo umano.
Una ridotta presenza di magnesio causa stanchezza, debolezza, mancanza di concentrazione; si possono avere aritmie cardiache, ritardi della crescita e disturbi nel comportamento con labilità emotiva.
Il magnesio regola l’eccitabilità della cellula e della trasmissione nervosa.
Il magnesio protegge il cervello da carenze energetiche, limitando il danno cerebrale.
Limita l’azione tossica dei radicali liberi dell’ossigeno.
Entra, assieme al calcio, nella costituzione delle ossa.
Il magnesio svolge un rilevante ruolo nella genesi e nella terapia della osteoporosi.
Chi vuol sapere se ha una concentrazione salutare di magnesio, può fare un semplice esame del sangue: la magnesemia.

Il valore “normale” del magnesio nel sangue circolante è attorno a 2 mg/ 100ml.
Si può tendere ad una ridotta presenza di magnesio nell’organismo per varie cause.
Tra queste:
- ridotta introduzione alimentare;
- ridotta capacità di assorbimento intestinale (gastrite cronica atrofica, ridotta acidità gastrica, uso eccessivo di crusca...);
- diabete mellito e altre patologie endocrine a carico della tiroide, paratiroide, ghiandole surrenali; malattie renali croniche (glomerulonefrite, pielonefrite);
- uso scriteriato di farmaci, come i diuretici; abuso di alcool; intensa sudorazione.

La cottura dei vegetali riduce il contenuto di magnesio.

DOVE SI TROVA ?

(in quantità decrescente)

Semi oleosi (frutta secca: mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, semi di lino, pistacchi, pinoli....), tutta la verdura cruda a foglie vere, Kiwi, Arance, Agrumi, Pompelmo, Carciofi, Bieta, Cavolfiore, Broccoli, Cavoli Bruxelles, Fagioli ,Ceci, Pollo, Grana, Bresaola, Riso integrale, Cacao in polvere, acqua con residuo fisso secco superiore a 500 mg /litro.

Attenzione! Anche assumerne in maniera eccessiva può causare serie problematiche.
Per cui: Equilibrio ⚖️🤍

Dott.ssa Marzia Cusumano

Indirizzo

Via Giuseppe Garibaldi 2
Dormelletto
28040

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