12/04/2026
Da quando sono diventata mamma, mi sono resa conto di quanto sia fondamentale trovare un equilibrio tra l'organizzazione del lavoro e la gestione della vita quotidiana, tra cui l'alimentazione.
In alcuni periodi però, le energie verso progetti che ti nutrono sono al massimo, come quando senti che è il momento di prenderti cura di te stessa e allora inizi un percorso, vuoi vederlo concretizzarsi.
La resilienza è una capacità di adattarsi agli eventi non attesi (diciamolo, spesso una gran rottura, un bastone tra le ruote) ed è una dote che cerco di allenare e soprattutto, di trasmettervi in studio.
Ma, come per me oggi, il sapersi adattare, vedere il lato positivo in un evento imprevisto (per chi è mamma sa, un raffreddore di un bimbo che soffre di mammite può essere devastante, figuriamoci una malattia esantematica 🙄) davvero non ci riesci.
Perché capita proprio quando dovevi chiudere un progetto importante.
Perché ti eri promessa di avere tutto sotto controllo e contattare tutti i pazienti che attendono il proprio referto.
O quando tu dovevi ve**re in studio per riportarmi con fierezza quanto sei stata dirigente con te stessa nel aver seguito i miei consigli..
.e invece devi cancellare sul calendario un'intera settimana di lavoro.
7 GIORNI.
Sono pochi?
Dipende da quanto impegno ci avevi investito in quei 7 giorni.
E il sovraccarico mentale, al pensiero di slittare tutto, ti fa venir voglia di crollare.
Sai cosa?
Crolla.
Prenditi il tempo per scaricare la frustrazione. Per dirti che oggi non reggi.
Concediti di sentirti vulnerabile.
Ma domani, riprendi, non da zero, ma dal punto in cui ti sei un attimo chinata, stanca, per rigenerarti.
Riparti sempre.
❤️