ALGEA Associazione fibromialgia e dolore cronico

ALGEA Associazione fibromialgia e dolore cronico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ALGEA Associazione fibromialgia e dolore cronico, Medicina e salute, Empoli.

L'Associazione Algea Fibromialgia e Dolore cronico promuove iniziative per la tutela dei diritti dei malati, a migliorarne la qualità di vita, informa sulla natura delle malattie correlate, sulla prevenzione, accertamento e cura.

02/04/2026

Presso la Camera del Lavoro di Empoli, si è svolta l’inaugurazione del nuovo Punto Informativo ALGEA ODV – Fibromialgia e Dolore Cronico, ospitato negli

02/04/2026
27/03/2026

Questa mattina, presso la Camera del Lavoro di Empoli, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo Punto Informativo ALGEA ODV – Fibromialgia e Dolore Cronico,

26/03/2026
15/03/2026

Nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della Croce d’Oro di Montespertoli, si è svolto anche il momento ufficiale di ricollocazione della Panchina

“Oggi celebriamo le donne che, con il loro impegno silenzioso e determinato, rendono più forte ogni comunità.Alle volont...
08/03/2026

“Oggi celebriamo le donne che, con il loro impegno silenzioso e determinato, rendono più forte ogni comunità.
Alle volontarie che ascoltano, accolgono, costruiscono ponti e aprono strade: grazie.
La vostra presenza è un atto quotidiano di coraggio e di cura, un esempio che ispira e genera futuro.
L’8 marzo è il vostro giorno, ma il vostro valore illumina tutto l’anno.”

27/02/2026

🫀 𝐄𝐦𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐫𝐚𝐫𝐞, 𝐝𝐞𝐛𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝟏° 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐓𝐑 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚. 𝐕𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧'𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞
𝐿𝑎 𝑛𝑒𝑜𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑢𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎, 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑒𝑟𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑖𝑙 28 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝐶𝑒𝑛𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐴𝑔𝑜𝑠𝑡𝑖𝑛𝑖𝑎𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑡𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑒 𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑙𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜

https://www.comune.empoli.fi.it/Novita/Comunicati/convegno-atr

16/02/2026

Alla Cortese Attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia MELONI Gentilissima Presidente, sono una persona con fibromialgia! Oggi scrivo perché non posso più permettermi il lusso di stare in silenzio. Mi chiamo come milioni di persone: sono una donna, un uomo, un giovane, un anziano. Vivo in un’Italia che riconosce la mia sofferenza solo a metà: la riconosce quando crollo, quando non riesco a lavorare, quando non dormo da giorni, quando il dolore mi spezza la voce. Ma non la riconosce quando chiedo i diritti e le tutele, i percorsi di cura. Sono malata abbastanza per soffrire, ma non abbastanza per essere protetta. Ogni mattina mi sveglio in un corpo che non ho scelto, in un dolore che non ho provocato, in una stanchezza che non si cura con il riposo. Eppure continuo. Continuo perché la vita non aspetta, perché i figli non aspettano, perché il lavoro non aspetta, perché la società pretende che io sorrida anche quando non riesco a stare in piedi. La fibromialgia non è una debolezza. È una resistenza quotidiana. È una battaglia silenziosa che combatto mentre pago le tasse, mentre lavoro, mentre mi prendo cura degli altri, mentre cerco di non perdere me stessa. Vi scrivo perché non voglio più essere invisibile. Perché non voglio più sentirmi dire “è stress”, “è ansia”, “è nella tua testa”. Perché non voglio più essere costretta a scegliere tra curarmi e pagare le bollette. Perché non voglio più vedere persone come me abbandonate, giudicate, ridotte a numeri che non contano. Chiedo ciò che dovrebbe essere ovvio: • riconoscimento pieno, non a metà; • percorsi di cura accessibili, non privilegi per pochi; • tutele lavorative reali, non promesse; • formazione per i medici, perché la nostra vita non può dipendere dalla fortuna di incontrare quello giusto; • rispetto, perché la dignità non è un optional. Non vi sto chiedendo compassione. Vi sto chiedendo giustizia ed equità. Se oggi vi scrivo è perché, nonostante tutto, continuo a credere che il valore di un Nazione si misuri da come tratta chi non ha voce. E noi, persone con fibromialgia, una voce ce l’abbiamo ed è ora che qualcuno scelga di ascoltarla. Con fatica, con forza e con verità. Una persona con fibromialgia.

IMPORTANTE

Abbastanza per soffrire ma non abbastanza per essere protetta!

CAMPAGNA NAZIONALE DELLA CONSAPEVOLEZZA

È una campagna che parla a nome di tutti: donne, uomini, giovani, anziani. Persone che vivono in un’Italia che riconosce la loro sofferenza solo quando crollano, ma non quando chiedono tutele. La campagna nasce dalla voce, spesso ignorata, di milioni di persone che convivono ogni giorno con la fibromialgia. Una voce che non chiede pietà, ma riconoscimento, diritti, percorsi di cura e dignità. È una battaglia silenziosa combattuta mentre si lavora, si pagano le tasse, si cresce una famiglia, si cerca di restare in piedi nonostante il dolore. La campagna denuncia una contraddizione profonda: siamo abbastanza malati per soffrire, ma non abbastanza per essere protetti. Ora abbiamo bisogno di te. Di ogni persona che convive con la fibromialgia.
Di ogni familiare, caregiver, amico, medico sensibile. Di chiunque creda che la dignità non sia un privilegio, ma un diritto. Firma la lettera Allegata ed inviala.
Fai sentire la tua voce.

Come partecipare
• Scarica o copia la lettera Allegata;
• Inserisci il tuo nome e cognome (facoltativo: puoi firmare anche come “Una persona con fibromialgia”);
• Inviala via PEC o email agli indirizzi istituzionali della Presidenza del Consiglio;
Condividi la campagna sui social, nei gruppi, nelle associazioni, con chi vive la tua stessa realtà.

CONDIVIDETE IL PIU' POSSIBILE E INVIATE LA MAIL

Necessità urgente di riconoscimento pieno della fibromialgia e tutela dei pazienti esclusi dai LEAAlla cortese attenzion...
04/02/2026

Necessità urgente di riconoscimento pieno della fibromialgia e tutela dei pazienti esclusi dai LEA
Alla cortese attenzione delle Istituzioni competenti,
con la presente desidero richiamare l’attenzione su una situazione che, da anni, produce conseguenze gravi sul piano sanitario, sociale ed economico: la mancata inclusione piena della fibromialgia nei Livelli Essenziali di Assistenza e l’assenza di tutele adeguate alla maggioranza dei cittadini che ne sono affetti.
Nonostante il riconoscimento internazionale della fibromialgia come patologia cronica e invalidante, in Italia oltre l’80% dei malati continua a rimanere escluso da percorsi diagnostici e terapeutici uniformi, da esenzioni appropriate e da un quadro di diritti certi. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: solo i casi classificati come più severi possono accedere a prestazioni gratuite, lasciando la grande maggioranza dei pazienti senza alcuna forma di sostegno economico o assistenziale. Questa disparità genera un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone, sulle loro famiglie e sull’intero sistema sanitario. La mancanza di un riconoscimento pieno nei LEA produce inoltre un effetto collaterale particolarmente preoccupante: l’esposizione dei pazienti a pratiche non regolamentate, trattamenti privi di validazione scientifica e operatori che, approfittando dell’assenza di percorsi ufficiali, propongono soluzioni costose e spesso inefficaci. Tale fenomeno non solo danneggia i cittadini più fragili, ma mina la credibilità del sistema sanitario e genera costi sociali evitabili.
Alla luce di quanto esposto, si ritiene necessario e urgente:
• procedere all’inserimento pieno e definitivo della fibromialgia nei LEA, garantendo equità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale
• definire percorsi diagnostico-terapeutici uniformi, basati sulle evidenze scientifiche e condivisi con le società medico-scientifiche competenti
• attivare strumenti di tutela che impediscano la proliferazione di pratiche non regolamentate e proteggano i pazienti da forme di sfruttamento
• promuovere campagne istituzionali di informazione e sensibilizzazione, al fine di contrastare stigma, disinformazione e isolamento sociale
Il riconoscimento della fibromialgia non rappresenta solo un atto sanitario, ma un dovere etico e civile verso milioni di persone che oggi vivono senza tutele adeguate. È un passo necessario per restituire dignità, sicurezza e fiducia a una parte significativa della popolazione che attende da troppo tempo risposte concrete.
Per questa problematica Il C.N.A.F. (Coordinamento Nazionale Associazioni Fibromialgia), il 7 Gennaio 2026 ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri rappresentando le criticità emerse nell’aggiornamento dei LEA

Indirizzo

Empoli
50053

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Associazione ALGEA

Chi siamo

Abbiamo fondato l’associazione Algea ODV Fibromialgia e Dolore Cronico, dopo anni di esperienze in altre associazioni, abbiamo sentito il bisogno di rispondere alle esigenze più semplici e più concrete di solidarietà verso le persone che soffrono di queste patologie.

Per questo riteniamo necessario porci degli obiettivi a favore di chi soffre di queste patologie.

Sentiamo forte la necessità di dar vita ad una attività che sia il più possibile rispondente alle esigenze dei malati affetti da fibromialgia e da dolore cronico.