Dott.ssa Alessandra Gliro Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Alessandra Gliro Psicologa-Psicoterapeuta Dott.ssa Alessandra Gliro. Psicologa - psicoterapeuta.

Dott.ssa Alessandra Gliro
Psicologa, Psicoterapeuta e Mental coach, iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto n. 8673

Mi occupo di:
-Psicoterapia Individuale
-Terapia di Coppia
-Psicologia clinica
-Psicologia dello sport
-Mental coaching
-Psicologia Perinatale


Ricevo su appuntamento a Empoli (Fi)
Per informazioni: 392.8120930
gliro.alessandra@gmail.com

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21/04/2026
Il passato ha un modo subdolo di attaccarsi a noi, anche quando pensiamo di essere andati avanti.Portiamo con noi vecchi...
10/04/2026

Il passato ha un modo subdolo di attaccarsi a noi, anche quando pensiamo di essere andati avanti.
Portiamo con noi vecchie storie come un'armatura.
Storie su ciò che ci ha fatto male: Chi se n'è andato. Dove si è fallito. Cosa pensiamo che avremmo dovuto fare diversamente.
E anche se sappiamo di essere cresciuti, ci sorprendiamo ancora a reagire da quel vecchio posto, prendendo decisioni per paura invece che per presenza, aspettando che qualcosa che è già finito si ripeta.

Ma ecco il punto. Non possiamo diventare completamente chi siamo destinati a essere se siamo ancora fedeli a chi abbiamo dovuto essere solo per sopravvivere.
A un certo punto, dobbiamo smettere di lasciare che il passato scriva il nostro futuro.
Non si tratta di negare ciò che è successo. Si tratta di rifiutarsi di lasciare che esso continui a fare scelte per noi.
Perché quando finalmente lasciamo andare, lasciamo andare davvero, non ci sentiamo solo più leggeri, diventiamo magnetici.
Smettendo di inseguire le cose iniziamo a sceglierle. Smettiamo di ripetere schemi e iniziamo a crearne di nuovi. Smettiamo di aver bisogno di una risposta comprensiva da parte di persone che non erano destinate ad andare dove stiamo andando noi.
Possiamo scegliere una vita che rifletta la vera direzione della nostra anima.

(Zachary Fisher)

Un'ostrica che non è mai stata ferita non produce perle. Le perle sono prodotti del dolore, risultati dell'entrata di un...
27/03/2026

Un'ostrica che non è mai stata ferita non produce perle. Le perle sono prodotti del dolore, risultati dell'entrata di una sostanza estranea o indesiderabile nell'interno dell'ostrica, come un parassita o un granello di sabbia. Nella parte interna della conchiglia esiste una sostanza luccicante chiamata nàcar. Quando il granello di sabbia penetra, le cellule di nàcar cominciano a lavorare e coprire il granello con strati per proteggere il corpo indifeso dell'ostrica. Come risultato, una bella perla si formerà lì nel suo interno. Un'ostrica che non è stata ferita, mai produrrà perle, perché la perla è una ferita cicatrizzata. Possiamo immaginare le nostre ferite profonde non semplicemente come lacerazioni da rimarginare, ma come cave di sale dalle quali ricavare un'essenza preziosa e senza le quali l'anima non può vivere.

(James Hillman)

16/03/2026
Se nessuno si perde, chi troverà nuove strade?
15/02/2026

Se nessuno si perde, chi troverà nuove strade?

"Salvaguardate il vostro diritto di pensare, perché anche pensare male è meglio di non pensare affatto."Ipazia
01/02/2026

"Salvaguardate il vostro diritto di pensare, perché anche pensare male è meglio di non pensare affatto."

Ipazia

Non sei perso. Sei semplicemente sospeso tra due versioni di te stesso: quella che non ti appartiene più e quella che st...
19/01/2026

Non sei perso.
Sei semplicemente sospeso tra due versioni di te stesso: quella che non ti appartiene più e quella che sta ancora prendendo forma.

Il vecchio "te" ti sta stretto.
Come un abito che hai indossato a lungo ma che ora non rispecchia più chi sei diventato.
Il nuovo te non è ancora definito, ma sta crescendo, giorno dopo giorno, nelle scelte che fai e nelle verità che osi ammettere.

Questo spazio di mezzo non è smarrimento.
È evoluzione.

Non avere fretta di riempire i vuoti.
Lascia che la nuova versione di te emerga con i suoi tempi, come un fiore che sboccia senza chiedere permesso.

(Andrea Toscano)

Ti dirò il più grave dei miei errori. Quello di non aver amato abbastanza me stessa. Cioè di aver dimenticato che il gra...
09/01/2026

Ti dirò il più grave dei miei errori. Quello di non aver amato abbastanza me stessa. Cioè di aver dimenticato che il grande comandamento «Ama il prossimo tuo come te stesso» parte dal presupposto di amare prima e innanzitutto se stessi.

Non ho amato abbastanza me stessa perché non sono mai stata contenta di me stessa, non mi sono mai molto piaciuta. Non ho capito insomma che non è necessario piacersi per amarsi, che amarsi è amare la vita. Ho amato la vita in astratto, e non sulla mia pelle. O meglio, l'ho amata amando gli altri o sforzandomi di amare gli altri.

Ma è tempo che io riconosca la più banale delle verità: tra gli altri ci sono anch'io.
È tempo che io sorrida, che rida.

(Oriana Fallaci)

Un augurio per questo 2026 🤍

Affido la fretta a chi teme il silenzio, io cammino scalzo tra i pensieri, sfioro l’attimo e lo lascio andare.Non rincor...
27/12/2025

Affido la fretta a chi teme il silenzio, io cammino scalzo tra i pensieri, sfioro l’attimo e lo lascio andare.

Non rincorro la perfezione, non rattoppo le crepe, siedo accanto ai miei difetti e li ascolto respirare.

Se mi domandi cosa voglio, rispondo: una sera che non chieda nulla, una strada che non porti altrove, un cielo che non abbia bisogno di spiegarsi.

Lascio le risposte a chi non sopporta il vuoto, io mi lascio cullare dall’incertezza, dove tutto è domanda e niente ha bisogno di essere capito.

Non colleziono parole, non cesello frasi perfette, io riconosco il valore di un gesto, un battito di ciglia, un attimo di luce tra le mani.

Se mi chiedi chi sono, rispondo: un sussurro che sfiora la pelle, una nota fuori spartito, un’onda che non teme di infrangersi.

Non aspetto il domani, nè trattengo l’oggi, io respiro il presente, e lo lascio danzare tra le dita.

Non temo il fallimento, né mi aggrappo all’idea di restare in piedi, io inciampo, mi rialzo, e rido con le mie cicatrici.

Se mi chiedi cosa mi manca, ti dico: una notte che non pesi sul cuore, una voce che non serva a dire, un abbraccio che non abbia fine.

Lascio le mura a chi ha bisogno di confini, io apro finestre dentro gli sguardi, e mi rifugio nelle braccia di chi resta.

(Angelo Roberto Giovannetti)

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. An...
12/12/2025

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio... Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.

Joseph Campbell

04/12/2025

Arriverà un momento in cui crederai che tutto sarà finito . Questo sarà l’
Inizio .
(Epicuro)

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