05/12/2025
Negli ultimi giorni sono usciti annunci trionfali, dichiarazioni entusiaste, slide ministeriali coloratissime:
«Il DDL Semplificazioni rivoluziona la sanità territoriale!»
Nuovi servizi in farmacia, più accessibilità, più prevenzione, telemedicina, screening…
Un passo avanti, dicono. Un grande cambiamento.
E noi, qui a Endine Gaiano, non possiamo fare a meno di sorridere.
Di quel sorriso un po’ stanco, un po’ ironico, un po’ “era ora”.
Perché tutto quello che oggi viene annunciato come “novità”…
noi lo facciamo da anni.
ECG?
Fatti. Da 8 anni.
Telemedicina?
Attiva. Da 8 anni.
Screening diagnostici?
Fatti. Da 8 anni.
Vaccinazioni?
Fatte. Da anni.
Presidio sanitario di prossimità?
Presente. Ogni singolo giorno.
E tutto questo non a Milano, non a Bergamo, non in una grande città.
Ma in un piccolo paese di montagna, dove spesso l’unica luce sanitaria rimasta accesa è quella della farmacia.
Perché mentre il legislatore scopre oggi che “la sanità di prossimità è fondamentale”, qui non abbiamo mai avuto il lusso di ignorarlo.
Qui lo sapevamo già ieri. E l’altro ieri.
E lo sappiamo ogni mattina, quando apriamo la porta e troviamo chi non può guidare, chi non riesce a spostarsi, chi non ha più il medico, chi ha bisogno subito di una risposta, non di una promessa.
Ed è qui che la domanda — retorica, ovviamente — nasce spontanea:
Ma quanto dobbiamo ancora aspettare prima che si capisca davvero che la farmacia NON è un “supporto”,
ma l’ultimo, vero, concreto presidio sanitario rimasto sul territorio?
Su tutto il territorio.
Anche qui.
Soprattutto qui.
E se questo è ormai chiaro perfino nelle nuove leggi dello Stato…
forse è arrivato il momento di fare l’ultimo, vero passo avanti:
rendere più semplice, più sicuro, più dignitoso l’accesso alla farmacia per tutti i cittadini.
Perché se la farmacia è l’ultimo baluardo di sanità pubblica sul territorio — e lo è —
allora metterla realmente al centro non è un favore. È logica. È civiltà.
È rispetto per le persone più fragili.
Noi siamo qui. Da sempre.
E ogni giorno continuiamo a fare la nostra parte.
Aspettando che il resto del mondo si accorga che il futuro…
noi lo stavamo già facendo.