ATMAN YOGA ASSOCIATION ENNA (Ashtanga Yoga e Hatha Yoga)

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ATMAN YOGA ASSOCIATION ENNA (Ashtanga Yoga e Hatha Yoga) Anna Mahadevi, fondatrice di Aman Yoga Association Enna dal 2005. Insegnante di Hatha Yoga Sivananda, Ashtanga Yoga e Yoga in Gravidanza. Namaste 🪷 Pattabhi Jois.

Dalle carceri alle scuole, porto lo Yoga come cammino di inclusione e spiritualità. Anna Mahadevi Lo Grasso, insegnante di Asthanga Vinyasa Yoga, Hatha Yoga, Yoga in gravidanza, Yoga per bambini, Iscritta presso la Federazione Mediterranea Yoga, insegno e diffondo lo Yoga in Sicilia e nella mia città Enna dal 2005.

🪷Mi Diplomo presso la Scuola Internazionale di Yoga Sivananda Vedanta di Reith Kiz

buhel (Austria) ed inizio la pratica dello Yoga sin da ragazzina. Imparo la pratica dello Ashtanga Vinyasa Yoga con i più grossi esponenti nazionale e internazionali e parallelamente mi avvicino mi avvicino alla meditazione Vipassana.

🪷In India approfondisco la pratica di Ashtanga Vinyasa Yoga presso il Centro Satsanga Retreat Yoga con Elena De Martin e la Meditazione con i Maestri indiani Jayasheree e Narasimhan. 🪷Corso di formazione per insegnanti Ashtanga Vinyasa RYT200!con Tiziana Falcone, Max Gandossi e Gabriele Musetti 🪷

🪷Ho partecipato a seminari e stage con importanti maestri come il “Corso di Qi -Gong e Tai-Chi-Chuan” nel 1996 con
il Maestro cinese Dott.Chen Ji-Yè presso centro Studi e Ricerche di Medicina Naturale e Tecniche Naturopatiche di Caltanissetta.

🪷Faccio due anni di formazione di Biodanza (Rolando Toro,
Antropologo e psicologo) conseguendo diversi attesti.

🪷Frequento e ricevo il primo e secondo livello di Tera-Mai-Reiki Natural Healing con Tommy Peterson (anno 1999)

🪷Ho partecipato a diversi incontri di Bioenergetica e
Meditazioni dinamiche,

🪷Seminari di Costellazioni Familiari e Sistemiche con Stephan Hausner e Marianne Franke Gricksch

🪷Ho approfondito lo studio dell’Asthanga Vinyasa Yoga con gli insegnanti:

Antonio Dispensa Fusho, primo ad insegnare lo stile di Ashtanga Vinyasa Yoga in Sicilia presso il Centro Cerchio Yoga Zen (CT). Tomas Zorzo ‘Rama’, la massima autorità in Spagna della Ashtanga Vinyasa Yoga, uno dei primi occidentali a studiare direttamente con il maestro di Ashtanga Vinyasa Yoga K. Tina Pizzimenti. Elena De Martin. Gabriele Severini. Luis Fernandez.


🪷Citazione di Antonio Fusho

Insegnare lo Yoga
“Un insegnante di yoga non deve essere un tecnico, nè trasmettere solamente conoscenze acquisite. Egli deve essere una Fiamma che illumina, non una persona che gioca con le emozioni di attrazione-repulsione, nè tantomeno essere all’oscuro del funzionamento globale della sua psiche. Anche se viene chiamato Maestro dai suoi allievi, tre qualità fondamentali devono essere la sua principale cura interiore: l’umiltà (antitodo dell’ego), amorevolezza (prendersi cura della vita) e coraggio (di essere al di là della sua stessa persona).”

🪷Parallelamente allo studio dell’Ashtanga, mi avvicino nel 2009 alla meditazione Vipassana, secondo l’insegnamento del maestro S.N. Goenka, la cui pratica regolare ha contribuito a dare maggior consapevolezza al mio cammino di ricerca che ho intrapreso attraverso lo yoga.

🪷Vari work shop e Convegni Internazionali di Yoga incontrando nel mio cammino diversi stili di yoga e insegnanti:

🪷“Iyengar Yoga” con l’insegnante Gabriella Giubilaro, Centro Iyengar Yoga (Fiirenze).
🪷“Il Bindu e il potere del Suono nel Kundalini Yoga” secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan a cura di Sangeet Kaur (Centro di Kundalini Yoga di Milano).
🪷“Tradizione Satyananda” con Swami Anandananda e Swami Shaktidhara, Scuola di Yoga Satyananda Ashram Italia.
🪷“Yoga Tantrico Kashmiro” con il Maestro Eric Baret, R.R.N.O.(Francia), allievo diretto di Jean Klein, consacrato allo studio della tradizione non duale espressa nello Yoga Kashmiro.
🪷Seminari con Antonio Nuzzo , Willy Lysabeth, Piero Vivareli, Walter Ruta, Naomi Clark, Swami Asokananda, Barbara Woehler, Wanda Vanni;

🪷Allieva del Maestro dott. di Ayurveda Jamuna Mishra e del Maestro Simone Vanni, discepolo di Rishi Satyananda e a Grande Sri Anandamay Ma.

🪷Frequento periodicamente i seminari presso la comunità Ananda ad Assisi, fondata da Kryananda, discepolo diretto di Paramhansa Yogananda

🪷Ho svolto volontariato, insegnando Yoga per le detenute della Casa Circondariale del capoluogo
e ai bambini della scuola elementare E.D Amicis.

12/04/2026

IL RUOLO DELLO YOGA

Qual è il ruolo dello yoga?

Nessun ruolo!

Non viene forse “utilizzato” in Kashmir?

Certamente non “utilizzato”.
Voler utilizzare le cose fa parte di un approccio progressivo.
Lo yoga, la medicina, la pittura, la scultura, l’arte della guerra — tutte le arti che costruiscono, mantengono o distruggono gli aspetti della vita — favoriscono una possibile espressione del presentimento dell’essere.

Lo yoga parla del corpo.
Il corpo può trovarsi in uno stato di grande debolezza, e tuttavia il sentimento dell’“essere” è sempre presente. In realtà, l’inclinazione alla pratica dello yoga deve essere considerata tutt’al più come un segno “auspicioso”.
Per la maggior parte delle persone, l’espressione della comprensione si manifesta nella vita quotidiana, nelle occasioni più ordinarie.
L’arte dello yoga, nella tradizione shivaita del Kashmir, è in realtà l’arte dell’ascolto.
Ascoltare le diverse modificazioni psico-sensoriali nel corpo nelle varie situazioni della vita quotidiana.
Questo ascolto, che non giudica né interviene, permetterà poco a poco alla costante reattività del corpo di attenuarsi.
I diversi movimenti della sensibilità, perdendo le loro caratteristiche di agitazione, saranno percepiti sempre più sotto forma di ritmo.
La corporalità, grossolana o sottile, non è che vibrazione.
L’ascolto “non coinvolto” di questi diversi ritmi conduce, prima o poi, alla loro riassorbimento nella loro origine: il silenzio consapevole.

« Vortici di qualità, come suoni e luci sovrannaturali, sono percepiti dal cuore.
Non si dia loro importanza e si penetri nella dimora suprema attraverso il proprio cuore.
Questo è ciò che recide i legami del divenire. »
Lakshmikaulanarva Ta**ra

L’abbandono totale nel silenzio permette di uscire dalle reti frazionate del nostro corpo, positive e negative, nelle quali normalmente circolano le energie. In questi momenti di silenzio e di “non-utilizzo” dei circuiti schematici del corpo, l’energia sgorga, libera da ogni intenzione, come pura espressione del silenzio sul piano fenomenico. Questa celebrazione, questa offerta della dualità nel cuore trova la sua espressione più sottile nel rito del pranayama. I respiri inspirati ed espirati, dopo aver svolto la loro funzione di risveglio e purificazione, vengono offerti in oblazione nel riposo che li segue. Il vuoto dopo l’espirazione, vissuto nell’unità, è lo spazio da cui sgorga un’energia finalmente libera di colpire senza ostacoli la sfera cerebrale.

« Quando il soffio vitale abbandona i canali di destra e di sinistra e segue la via ascendente, questo movimento determina la fusione di ogni dualità, come quella del b***o congelato, e dà origine all’unità. Tale è la funzione del soffio ascendente, udana, che corrisponde al quarto stato. »
Abhinavagupta, Ishvarapratyabhijnavimarshini

Lo yoga, la postura, possono avere un ruolo rivelatore?

Sì, rivelatore di ciò che è anteriore a ogni rivelazione. Ritrovare consapevolmente ciò che in noi era velato.

« Nulla di nuovo viene ottenuto, né viene reso luminoso ciò che non lo era; viene soltanto eliminata la concezione erronea che considera non luminoso ciò che è luminoso. »
Abhinavagupta, Ishvarapratyabhijnavimarshini

Nel senso classico, lo yoga è l’arte di morire a se stessi. Oggi è più spesso interpretato come una tecnica per vivere meglio. Attenuare un nodo per favorire la ricettività può essere, in alcuni casi, giustificabile. Cercare a tutti i costi, mediante una disciplina, di eliminare tutti gli antagonismi del corpo e della mente è solo violenza. Solo una presa di coscienza priva di ogni volontà può veramente liberare una tensione, e non un intervento arbitrario guidato dall’intenzione.

In India, molte persone dedicano due o tre ore al giorno alla pulizia di tutti gli orifizi e organi accessibili per purificarsi prima degli esercizi rituali. Questo le mantiene in ottima salute. E allora? Quando arriva il rullo compressore, non fa alcuna differenza tra un corpo sano e uno completamente debilitato. Questo non significa, naturalmente, che tali pratiche siano inutili, se usate con misura e discernimento.

L’arte di celebrare la nostra vera natura attraverso un atteggiamento corporeo rituale, l’asana, è poco conosciuta. Spesso, in Occidente e anche oggi in India, la pratica delle posture si riduce a una ginnastica più o meno intelligente. Si tenta di imporre al corpo uno schema esterno, arbitrario, credendo così di purificarlo. Questo atteggiamento, che immagina di poter andare dal meno al più, è in realtà violenza e ricerca di sicurezza, e resta nel dominio della memoria, del già noto. L’arte del Kashmir, al contrario, riconosce la priorità dell’archetipo sul corpo. Non si tratta quindi di “riuscire a fare” una postura, ma di prendere coscienza dei limiti, dei blocchi e della mancanza di sensibilità che mascherano la nostra vera corporalità. Una postura apre una porta su livelli di percezione più sottili, dove diventa possibile intuire certe espressioni della coscienza.

« Attraverso gli organi il yogi percepisce i piaceri del mondo sensibile e attraverso gli stessi effonde il suo cuore, riempiendo così il triplice mondo di una pulsazione cosciente. »
Maheshvarananda, Maharthamanjari

Prima di affrontare una postura classica, si passerà attraverso molte mezze posture e quarti di postura. La creatività del momento, canalizzata in gesti tradizionali, porta a uno svuotamento profondo delle articolazioni e delle difese, fino a ritrovare la trasparenza naturale del corpo.

« Si evochi lo spazio vuoto nel proprio corpo, in tutte le direzioni simultaneamente. »
Vijnana Bhairava Ta**ra

Da questa trasparenza, il corpo sottile — corpo di energia libero dallo schema corporeo — viene intuito nella sua pienezza. Questo corpo sottile, vibrazione ricettiva, totalmente uno con l’ambiente, prenderà dapprima la postura senza la partecipazione del corpo fisico. Questa presa dell’asana da parte del solo corpo vibrante è un’arte molto sottile e richiede un totale abbandono di ogni volontà di fare. Saranno spesso necessari diversi andirivieni per consumare la memoria delle difese associate al movimento. Quando la postura sottile potrà essere mantenuta chiaramente, senza riferimento al corpo fisico, allora quest’ultimo, avvolto da questa vibrazione, potrà entrare nella postura. Il corpo, libero da reazioni, si immergerà così nell’archetipo, apertura multidimensionale. Il corpo, nelle sue dimensioni fisiche e sottili, diventa allora offerta alla nostra vera natura.

« Il corpo, nella sua forma sottile e grossolana, che tutti gli esseri consacrano come “soggetto”, è l’oblazione che il grande yogi offre nel fuoco della coscienza. »
Kshemaraja, Shivasutravimarshini

La postura si disegna dunque in un corpo completamente vuoto.
Il vuoto si mantiene e si espande nella postura grazie a un respiro risvegliatore.
Anche il ritorno al punto di partenza, momento cruciale, avviene in questa distensione. Solo allora le energie liberate dalla vacuità possono integrarsi consapevolmente.

Il loro emergere, la loro esplosione e il loro riassorbimento sono il momento più importante.
È questa energia che libera il corpo e la psiche, non la postura in sé. Quando ogni traccia della postura è dissolta, può emergere un’altra.

« Contempla questa coscienza che dimora nel corpo e che risplende come il fuoco della distruzione finale. È lì che tutte le categorie vengono consumate e dissolte. »
Viravali

Questo approccio, che dà tanta importanza agli intervalli tra le posture quanto alle posture stesse, impedisce di perdersi in sequenze meccaniche. Donarsi profondamente a una postura richiede grande attenzione. Quando le resistenze sono svuotate, le energie della postura iniziano a vibrare come le maree. Questo processo richiede tempo.

Ogni postura ha il suo tempo. È importante rimanervi abbastanza a lungo affinché tutte le qualità si dissolvano nell’ascolto. Lo stesso vale per il ritorno alla verticalità. Alcuni praticanti dedicano tanto tempo all’integrazione quanto alla postura stessa.

Il corpo, libero da limitazioni, sarà allora pronto per il pranayama o per la meditazione nel suo vero senso: apertura nell’Apertura, senza nulla da afferrare.

Éric Baret

Merci a David Gaillard.

10/04/2026
Con il passare del tempo, il nostro corpo ci chiede solo una cosa: di essere ascoltato con più amore.🧘‍♀️ Il percorso di...
09/04/2026

Con il passare del tempo, il nostro corpo ci chiede solo una cosa: di essere ascoltato con più amore.

🧘‍♀️ Il percorso di "Yoga Over 60" è un invito a riscoprire la gioia di muoversi senza timore, sciogliendo le tensioni e ritrovando quella stabilità che ci fa sentire sicuri, ogni giorno.

Un cammino di 8 settimane dove ogni gesto è un atto di cura, dedicato a chi vuole sentirsi di nuovo vitale e leggero nel proprio corpo. 🌿

Cosa vivremo insieme:

📌 Il piacere di articolazioni più sciolte e flessibili.

📌 La sicurezza di un corpo in equilibrio e forte.

📌 La serenità di un respiro che nutre e rigenera.

Scrivimi per maggiori info e ricorda, se decidi di condividere questo percorso con una persona cara, abbiamo pensato a un’agevolazione dedicata a entrambi.

Contattami via Messaggio Privato o Whatsapp senza alcun impegno!

🧡 Anna

07/04/2026
Meno di un mese al 22° Convegno Yoga della Federazione Mediterranea a Catania. Dal 30 aprile al 3 maggio, 4 giorni di pu...
07/04/2026

Meno di un mese al 22° Convegno Yoga della Federazione Mediterranea a Catania.

Dal 30 aprile al 3 maggio, 4 giorni di puro yoga, 12 insegnanti di eccellenza vivranno con noi pratiche, meditazioni, incontri, concerti, momenti magici e tempo libero.

Vuoi conoscerli? I primi 6 sono:
- Ram Rattan Singh
- Carlos Fiel
- Swami Asokananda
- Driss Benzouine
- Gianni Pellegrini
- Lorenzo Aristodemo
(tutti maschi, ma è un caso)

Per saperne di più clicca sulle foto o vai sul sito .yogafestival.it e scarica il programma!
Iscriviti ora, i posti sono limitati.

03/04/2026

Shala Atman Yoga Enna

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02/04/2026

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02/04/2026

How NASA astronaut Christina Koch's yoga practice keeps her grounded—even in microgravity.

Unisciti a noi presso Shala Atman Yoga Enna per un tempo dedicato a radicare il corpo e ascoltare il respiro. Che tu sia...
28/03/2026

Unisciti a noi presso Shala Atman Yoga Enna per un tempo dedicato a radicare il corpo e ascoltare il respiro. Che tu sia un praticante esperto o un ricercatore neofita questo spazio è per te.

​✨ Il Workshop con
Insegnante E-RYT 500h, Cristina porta l’essenza di Mysore (SYC) e la tradizione appresa dai grandi maestri ( in una pratica che unisce forza fisica e profonda chiarezza interiore.

​🍃 Il Programma:
​1° Sessione ore 09.00 ;
2° Sessione 10.30;
-Breack;
- ore 12.15/13.30 Approfondimento tecnici su alcune asane;
Pranayama: Nādīśodhana.

​​Corso Sicilia 47, Enna
📩 Prenotazioni (Link in Bio o DM):
​Annamahadevi: +39 333 744 7029
​Cristina: +39 335 871 6785
​Ti aspettiamo sul tappetino per ricordare ciò che nutre davvero. 🤍

27/03/2026

Corso Yoga Over 60 - Atman Yoga Enna
🧘‍♀️
Un percorso di 8 settimane dedicato al movimento in età avanzata, per chi desidera sentirsi più libero nel proprio corpo, ridurre dolori e rigidità, muoversi con più sicurezza.

📌 Gli obiettivi?
Alzarsi con più facilità.
Mantenere vitalità nel corpo
Sentirsi più stabile nella vita di tutti i giorni.

Il lavoro sarà graduale, guidato e rispettoso dei tempi di ciascuno.

Non serve esperienza, non serve essere allenati.

👉 Se stai pensando di iniziare, scrivimi senza impegno: ti spiegherò tutto con calma.
👉 Se hai voglia di iniziare questo percorso con un amico/a, vi aspetta un offerta speciale!
👉 Se pensi possa essere utile ad un parente o una persona a cui tieni, condividi questo reel con lei.

Sei interessata/o?
Contattami in DM o al numero: 333 74 47 029

⚠️ NUMERI LIMITATI! ⚠️
Prenota subito il tuo posto!

Anna

LA GRAZIA “Solo l’operazione soprannaturale della grazia fa passare un’anima attraverso il proprio annientamento fino al...
22/03/2026

LA GRAZIA

“Solo l’operazione soprannaturale della grazia fa passare un’anima attraverso il proprio annientamento fino al luogo in cui si coglie quella specie di attenzione che sola permette di essere attenti alla verità e alla sventura.
È la stessa per entrambi gli oggetti.
È un’attenzione intensa, pura, senza movente, gratuita, generosa.
E questa attenzione è amore.”

Simon Weil

Indirizzo

Shala Atman Yoga Corso Sicilia 47 Enna Alta
Enna
94100

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 19:00
19:15 - 21:00
Martedì 19:00 - 21:00
Giovedì 17:30 - 19:00
19:15 - 20:45
Venerdì 19:00 - 12:00
Sabato 11:00 - 12:30

Sito Web

https://www.ashtangashalasicilia.com/ashtanga-yoga-enna

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