12/01/2026
Negli ultimi anni il messaggio nutrizionale sta cambiando.
Negli Stati Uniti si parla sempre più di piramide alimentare “invertita”:
meno automatismi sui carboidrati,
più attenzione a proteine, grassi e qualità degli alimenti.
📊 Se guardiamo la distribuzione dei macronutrienti, le differenze sono evidenti:
– il modello italiano resta carbo-centrico (≈55–60% dell’energia)
– MyPlate propone range molto ampi
– la nuova piramide USA riduce i carboidrati e aumenta proteine e grassi
📌 Questo non significa che la dieta mediterranea sia superata
📌 e non significa che i carboidrati vadano eliminati
👉 Cambia la gerarchia, non il valore degli alimenti.
La letteratura scientifica ci ricorda che:
• i pattern alimentari contano più dei singoli nutrienti
• diete basate su cibo poco processato, con adeguata quota proteica e grassi di qualità, sono associate a migliori esiti metabolici
• l’eccesso di zuccheri e ultra-processati è un determinante chiave di rischio cardiometabolico
🦠 Qualunque modello si scelga, una cosa resta centrale:
senza fibre, varietà vegetale e cibo vero, nessuna piramide funziona davvero.
💡 Non esiste una piramide perfetta.
Esiste quella più adatta alla persona, al contesto e agli obiettivi.
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🔬 Evidenze principali
• Dietary Guidelines for Americans (USDA–HHS)
• CREA – Linee guida per una sana alimentazione (LARN)
• De Filippis et al., Gut – dieta mediterranea e microbiota
• PREDIMED, NEJM – dieta mediterranea e rischio cardiovascolare
• BMJ – consumo di ultra-processati e rischio cardiometabolico
👩🏻⚕️Dr.ssa Sandra Greco
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