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Dove il sociale diventa visione, lavoro e libertà. Inclusione vera, senza compromessi.

🧩 COS’È IL PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ?Molte famiglie non lo sanno.Ma è un DIRITTO.Non è un favore.No...
25/02/2026

🧩 COS’È IL PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ?

Molte famiglie non lo sanno.
Ma è un DIRITTO.

Non è un favore.
Non è un servizio “se c’è posto”.
È un diritto previsto dalla legge.

📜 La legge dice che:

Il Comune, insieme all’ASP, deve costruire su richiesta della persona con disabilità un Progetto di Vita personalizzato.

Un progetto che riguarda:

✔️ Salute
✔️ Riabilitazione
✔️ Scuola
✔️ Lavoro
✔️ Abitare
✔️ Inclusione sociale

Non solo assistenza.
Non solo contributi economici.
Ma un percorso per vivere davvero.

👨‍👩‍👧‍👦 Chi può chiederlo?

La persona con disabilità o la famiglia, con una richiesta scritta al Comune di residenza.

Il Comune è obbligato ad attivarlo.

⚖️ Perché è importante?

Perché troppe famiglie:
– si arrangiano da sole
– ricevono solo risposte parziali
– non sanno di poter chiedere un progetto complessivo

Il Progetto di Vita serve proprio a questo:
mettere insieme i pezzi.

✳️ Un principio semplice:

La disabilità non è solo un problema sanitario.
È una questione di diritti, contesti e opportunità

IL TERZO SETTORE NON È UN APPALTO A RIBASSO . Negli ultimi anni si è diffusa una narrazione silenziosa ma pericolosa:il ...
22/02/2026

IL TERZO SETTORE NON È UN APPALTO A RIBASSO .

Negli ultimi anni si è diffusa una narrazione silenziosa ma pericolosa:
il Terzo Settore come semplice erogatore di servizi a basso costo.

Un modo “legale” per risparmiare sulla spesa pubblica.
Un contenitore etico dentro cui comprimere diritti, personale, qualità.

Ma il Terzo Settore non nasce per questo.
E se accetta di ridursi a questo, smette di essere Terzo.

QUANDO IL SOCIALE DIVENTA ECONOMIA DI RISPARMIO

Sempre più spesso le organizzazioni sociali vengono coinvolte con una logica implicita:
• fare di più con meno
• garantire servizi essenziali a costi inferiori
• supplire alle carenze strutturali della Pubblica Amministrazione

Il risultato?
Operatori sotto pressione.
Turnover alto.
Qualità che lentamente si assottiglia.

E soprattutto: perdita di visione.

Il rischio non è solo economico.
È culturale.

IL TERZO SETTORE NON È UN SUBAPPALTO MORALE

Il Terzo Settore nasce per:
• leggere i bisogni prima che diventino emergenze
• sperimentare modelli innovativi
• costruire comunità
• generare impatto sociale

Non per essere il braccio operativo a basso costo di decisioni già prese.

Quando prevale la logica dell’appalto,
si misura il prezzo.
Quando prevale la logica della corresponsabilità,
si misura l’impatto.

La differenza è sostanziale.

CO-PROGETTARE NON SIGNIFICA ESEGUIRE

La normativa italiana riconosce strumenti come la co-programmazione e la co-progettazione.
Non sono dettagli tecnici.
Sono scelte di paradigma.

Significa che il Terzo Settore non è un fornitore, ma un partner.
Non è un concorrente, ma un soggetto di sussidiarietà.
Non vende ore: costruisce contesti.

Quando questa distinzione viene ignorata,
si tradisce lo spirito stesso del welfare comunitario.

IL VERO RISCHIO: NORMALIZZARE L’IMPOVERIMENTO

Il pericolo più grande non è la scarsità di risorse.
È abituarsi a considerarla normale.

Accettare che il sociale debba “arrangiarsi”.
Accettare che chi lavora con le fragilità debba farlo con strumenti insufficienti.
Accettare che la qualità sia un lusso.

Ma la fragilità non si gestisce con il risparmio.
Si affronta con competenza, stabilità, investimento.

TORNARE ALLA MISSIONE

Il Terzo Settore dovrebbe essere:
• laboratorio di innovazione sociale
• spazio di sperimentazione culturale
• presidio etico nei territori
• costruttore di contesti abilitanti

Non un ammortizzatore finanziario mascherato da solidarietà.

Essere sostenibili è necessario.
Ma essere generativi è la missione.

UNA SCELTA DI IDENTITÀ

Oggi il Terzo Settore si trova davanti a una scelta:
• sopravvivere adattandosi a logiche di ribasso
• oppure alzare l’asticella, rivendicando qualità, impatto e corresponsabilità

Non si tratta di conflitto con le istituzioni.
Si tratta di chiarezza di ruolo.

Perché il welfare non si costruisce comprimendo.
Si costruisce investendo.

E il Terzo Settore, quando è fedele alla propria natura,
non è un costo da ridurre.

È un valore da riconoscere.

Se non diamo possibilità di crescita alle giovani professionalità, quale futuro ci aspetta?Il Terzo Settore ha una respo...
21/02/2026

Se non diamo possibilità di crescita alle giovani professionalità, quale futuro ci aspetta?

Il Terzo Settore ha una responsabilità che va oltre i servizi:
far crescere le nuove generazioni di professionisti.

Farle crescere dentro contesti che mettano al centro la persona e non la competizione.
Dentro luoghi che insegnino che non esistono copie, ma tessere uniche.
Che il valore non nasce dallo schiacciare l’altro, ma dal completarsi a vicenda.

Il Terzo Settore deve continuare ad essere questo:
lo spazio delle possibilità che il sistema nega ai molti e riserva a pochi.

20/02/2026
La Piramide si configura come una comunità in continua evoluzione, che ricerca costantemente nuove energie, collaborazio...
18/02/2026

La Piramide si configura come una comunità in continua evoluzione, che ricerca costantemente nuove energie, collaborazioni e contaminazioni, riconoscendo nella rete e nel confronto permanente una condizione essenziale per generare innovazione sociale.

In molti ci scrivono chiedendo lavoro, un ruolo, una posizione.È legittimo. Ma sentiamo il bisogno di dirlo con chiarezz...
08/02/2026

In molti ci scrivono chiedendo lavoro, un ruolo, una posizione.
È legittimo. Ma sentiamo il bisogno di dirlo con chiarezza.

Lavorare nel sociale non è solo svolgere un ruolo.
È andare oltre.

Non è il tranquillo posto da impiegato di concetto.
È scegliere di stare nelle complessità,
di sposare battaglie,
di costruire contesti dove non esistono,
di trovare soluzioni là dove spesso le istituzioni non arrivano.

Per questo cerchiamo persone innamorate del sociale,
consapevoli che questo lavoro richiede visione, presenza e responsabilità.

Non siamo semplici erogatori di servizi.
Siamo avanguardia delle soluzioni sociali.

Se cerchi solo un ruolo, forse non siamo il posto giusto.
Se senti che il sociale è una scelta di vita, allora sì: parliamone.

Un grande ringraziamento aGiuseppe Germanàper tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da d...
07/02/2026

Un grande ringraziamento a

Giuseppe Germanà

per tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da diverso tempo 🔥!

SAN GIOVANNI BOSCO , il pedagogo degli ultimi.Chi ha incrociato la propria vita con i suoi insegnamenti difficilmente to...
29/01/2026

SAN GIOVANNI BOSCO , il pedagogo degli ultimi.

Chi ha incrociato la propria vita con i suoi insegnamenti difficilmente torna indietro: cambia lo sguardo sull’educazione, sul senso dell’emancipazione, sul valore di ogni individuo.

La sua è una figura semplice ma ferma, che si staglia netta tra i grandi pedagoghi non istituzionali: non teorici da cattedra, ma uomini vivi, concreti, operanti.
Al centro di tutto c’è il ragazzo. La sua formazione. La sua dignità.

Il contesto è l’oratorio: non un luogo assistenziale, ma uno spazio che diventa epica quotidiana, palestra di crescita, comunità educante, laboratorio di futuro.
Qui l’educazione non è astratta, è incarnata.

E subito dopo la formazione, il lavoro.
Non sussidi fini a sé stessi, non ca**tà che immobilizza, ma competenze reali, capacità spendibili, autonomia conquistata passo dopo passo.

Don Bosco non educava per adattare.
Educava per liberare.

Oggi, per chi fa cooperazione, educare, formare ed emancipare non sono parole astratte, ma fasi imprescindibili del quotidiano

🔹 ENNA E IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE 🔹Enna è un territorio fragile.Fragile economicamente, fragile socialmente, fragile...
23/01/2026

🔹 ENNA E IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE 🔹

Enna è un territorio fragile.
Fragile economicamente, fragile socialmente, fragile nelle opportunità.
In un contesto così, restare isolati significa scomparire.

Il Terzo Settore, e in particolare le cooperative sociali, non possono più permettersi di procedere ognuna per conto proprio, disperdendo competenze, energie ed esperienze costruite in anni di lavoro.

La missione sociale, da sola, oggi non basta più.
Serve una nuova dimensione di impresa, capace di tenere insieme valori, sostenibilità economica e capacità di stare in un mercato complesso e non lineare.

👉 Fare rete, ad Enna, non è una scelta strategica. È una necessità.

Fare rete significa:
• non sparire uno alla volta
• non competere tra fragili
• non disperdere competenze preziose
• affrontare insieme sfide sempre più complesse

Fare rete significa restare, incidere, contare.
Senza rinunciare all’identità di ciascuno.
Senza tradire la funzione sociale.

Questo non è un comunicato ufficiale.
È un appello aperto.
Rivolto a tutte le cooperative del territorio.

📍 Enna non ha bisogno di solisti.
Ha bisogno di alleanze coraggiose.

La Piramide c’è.

Non possiamo che condividere punto per punto l’analisi fatta dalDott. Giuseppe Milane
23/01/2026

Non possiamo che condividere punto per punto l’analisi fatta dal
Dott. Giuseppe Milane

Verso una nuova impresa sociale: è il tema dell’intervento di Giuseppe Milanese, presidente di OSA Operatori Sanitari Associati e di Confcooperative Sanità, ospitato questa mattina tra le prestigiose colonne di Buone Notizie, dorso del Corriere della Sera.

«Nei decenni, il Terzo Settore italiano ha costruito welfare di prossimità, portando servizi essenziali dove lo Stato faticava ad arrivare, dando dignità al lavoro e rafforzando le comunità. Oggi non è più sufficiente», spiega Milanese. «Le grandi transizioni in atto impongono un’evoluzione dei modelli organizzativi e imprenditoriali. È necessario aprire una nuova stagione della cooperazione, quella di un’impresa sociale moderna, capace di tenere insieme missione e competitività, valore umano e solidità economica».
«Serve», conclude, «una cooperazione di seconda generazione, che sappia misurare il proprio valore in termini di benessere prodotto, di relazioni generate, di dignità restituita. L’economia alleata della persona: questa missione passa da un nuovo patto tra pubblico, privato e Terzo Settore».

Indirizzo

Via Roma 443
Enna
94100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393518380858

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