03/05/2026
𝘚𝘦 𝘮𝘦 𝘭𝘰 𝘢𝘷𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘢, non ci avrei creduto.
Se mi avessero detto che il mio corpo mi avrebbe permesso di correre 21km senza mai fermarmi, e che mi sarei divertita tantissimo facendolo, senza pensare neanche per un attimo a numeri, tempi o calorie, non ci avrei creduto di certo.
Non avrei mai creduto di trovarmi a correre in una città non mia, per delle colline non mie, trovate per caso, scelte per il motivo sbagliato e poi ri-scelte di nuovo solo per me.
E mai avrei pensato che in un momento della mia vita in cui di nuovo mi trovavo a mettere in discussione tutto - il mio posto, le mie scelte, la mia persona, il mio senso di me e dell'altro accanto a me - la corsa sarebbe stata una delle poche cose a mantenermi in piedi. Chi lo avrebbe mai detto che correre mi avrebbe permesso di restare salda mentre tutto sembrava cadere..
𝘤𝘩𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘧𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘮𝘪 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘪𝘳𝘢𝘳𝘦.
Correre mi ha insegnato a sentirmi.
E mai avrei immaginato che un giorno, su quelle colline, mi sarei fidata ciecamente del mio corpo, tanto da essere sicura di potercela fare, che sarebbe bastato ascoltarmi, come avevo imparato a fare.
Eppure è successo. E non sto parlando del risultato -totalmente inaspettato- ma dell'esserci. Dell'essere lì e con me stessa.
Parlo del valore incredibile di pensare e vivere il mio corpo non per la forma che assume, non per lo spazio che occupa o i numeri che misura, ma 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙞𝙤' 𝙘𝙝𝙚 𝙢𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙛𝙖𝙧𝙚.
Tutto questo l'ho scoperto correndo.
E so che per qualcuno il numero dei miei kilometri apparirà ridicolo, ma non importa.
È come mi sono sentita e come mi sento ogni volta, ad ogni kilometro che corro, che ha per me un valore che non si può spiegare.
Grazie a tutti gli organizzatori e i volontari di , è stata un'esperienza bellissima. 💚
𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰, 𝘴𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘻𝘪𝘰𝘴𝘰. 🫂🦋
(PS: con la febbre vale doppio?🙈)