Dott.ssa Donatella Fabbro Nutrizionista

Dott.ssa Donatella Fabbro Nutrizionista Biologa Nutrizionista per fibromialgia, IBS e dolore cronico. Un metodo integrato e personalizzato per aiutarti a stare meglio, in modo pratico e sostenibile.

La Dottoressa Donatella Fabbro Biologa Nurizionista oltre a gestire le patologie legate alla scorretta alimentazione, valuta il rischio individuale dei più diffusi tumori femminili a carattere eredo familiare e fornisce consulenza su stile di vita e nutrizione al fine di incidere sui fattori modificabili che influiscono sul rischio. Gestisce colloqui sul rischio di sviluppare una neoplasia attrav

erso ricostruzione dell'albero genealogico e indirizzamento sui comportamenti da assumere. Percorsi nutrizionali personalizzati per malati oncologici sia in trattamento che in follow-up.

Il glutine può essere un trigger in alcune persone con fibromialgia?Sì.Questo significa che sia il nemico universale?No....
25/05/2026

Il glutine può essere un trigger in alcune persone con fibromialgia?
Sì.

Questo significa che sia il nemico universale?
No.

La verità è che molte persone stanno meglio dopo averlo eliminato… ma spesso non si chiedono perché.

È stato davvero il glutine?
O il fatto che hanno iniziato a:

mangiare meno ultra processati

ridurre il caos alimentare

ascoltare di più il corpo

gestire meglio l’intestino?

E soprattutto: quanto ci è costato mentalmente?

Perché quando il cibo diventa paura, controllo ossessivo, ansia o senso di colpa, nella fibromialgia può diventare un altro fattore di stress per un sistema nervoso già iperattivato.

Non mi interessa demonizzare alimenti.

Mi interessa capire cosa, nel TUO caso, sta davvero amplificando dolore, stanchezza, brain fog e sintomi intestinali.

Perché “togliere tutto” non è sempre un metodo.
A volte è solo disperazione travestita da salute.

Hai mai provato a eliminare il glutine?
Cosa è migliorato davvero?

22/05/2026

Errare è umano, rettificare è da fibromialgici distrutti! 😅
Qualche tempo fa vi dicevo che i cani sono i maestri perfetti per insegnarci a riposare quando il corpo lo chiede. Oggi, dopo questa passeggiata, devo fare un piccolo passo indietro: se avete un cane da caccia, la vostra sessione di relax si trasformerà in una maratona non richiesta! 🏃‍♀️💨

Scherzi a parte, la gestione delle nostre energie (il pacing) è fondamentale, ma la vita reale è fatta anche di questi imprevisti che ci lasciano senza forze... ma per fortuna con il sorriso.

E il vostro compagno a quattro zampe vi aiuta a riposare o vi consuma le ultime energie rimaste? Raccontatemi la vostra esperienza, leggo tutti i commenti! ❤️ 👇

22/05/2026

La dieta antiinfiammatoria non è uno schema preconfezionato uguale per tutti. È un modello alimentare che va personalizzato. Tu cosa hai provato finora? Scrivimelo nei commenti 👇

16/05/2026

“Non sei credibile.”

A volte basta una frase così per fare più male del dolore stesso.

Perché quando hai la fibromialgia, non combatti solo con il corpo.
Combatti anche con gli sguardi di chi dubita.
Con chi minimizza.
Con chi pensa che, se dagli esami “non risulta niente”, allora forse stai esagerando.

“È solo stress.”
“Forse sei depressa.”
“Devi reagire.”
“Devi metterci più volontà.”
“Ma dagli esami non risulta niente.”

La storia di Angela è la storia di troppe donne.

Donne che hanno imparato a sorridere anche quando sono sfinite.
A dire “sto bene” per non dover spiegare tutto da capo.
A sentirsi quasi in colpa per un dolore che gli altri non vedono.

Ma la fibromialgia non è un’invenzione della mente.

Il dolore è reale.
La stanchezza è reale.
La fatica di farsi capire è reale.

E io lo so.

So cosa significa cercare le parole giuste per essere presa sul serio.
So cosa significa sentirsi fragile, arrabbiata, stanca, e allo stesso tempo dover sembrare “normale”.

Per questo, per me, ogni percorso deve iniziare da qui:

dall’ascolto.

Non da una lista di cibi da eliminare.
Non da un giudizio.
Non dall’ennesima spiegazione che devi dare.

Con me non devi trovare le parole giuste.
Non devi giustificarti.
Non devi dimostrare quanto stai male.

Prima ti ascolto.
Poi costruiamo il percorso.

Ti è mai capitato di sentirti dire una frase ingiusta da quando sono iniziati i sintomi?

Scrivila nei commenti.
Potrebbe aiutare un’altra donna a sentirsi meno sola.

La fibromialgia non si affronta con frasi semplici come “mangia meglio”, “muoviti di più” o “devi solo stressarti meno”....
14/05/2026

La fibromialgia non si affronta con frasi semplici come “mangia meglio”, “muoviti di più” o “devi solo stressarti meno”.

Per molte donne, il problema non è la mancanza di volontà.
È che il corpo vive in uno stato di dolore, stanchezza e allerta continua.

Per questo un percorso nutrizionale, da solo, rischia di essere incompleto se non tiene conto anche di energia, sistema nervoso, infiammazione, movimento e vissuto emotivo.

Il punto non è fare tutto perfettamente.

Il punto è costruire un metodo sostenibile, rispettoso e realistico.

Se convivi con la fibromialgia, qual è la parte che senti meno considerata nel tuo percorso attuale?

11/05/2026

Oggi non parlo direttamente di fibromialgia o dolore cronico.

Ma di qualcosa che chi convive con sintomi cronici conosce molto bene:

la confusione.

Un giorno un alimento “infiamma”.
Il giorno dopo “protegge”.

Un esperto dice una cosa.
Un altro il contrario.

E nel frattempo le persone cercano disperatamente di capire cosa mangiare senza peggiorare i sintomi.

È estenuante.

Ed è proprio per questo che imparare a leggere gli studi oltre i titoli è fondamentale.

Non per diventare ossessionati dal cibo.

Ma per non restare intrappolati nel caos informativo continuo.

La scienza non è il titolo virale del momento.

È il peso complessivo delle evidenze.

07/05/2026

Se hai la fibromialgia è importante imparare a gestire le energie, anche quando fuori c'è il sole, quando hai meno dolore e voglia di fare di più. Fermarsi anche quando senti che potresti andare avanti non è debolezza, è cura.

02/05/2026

Esiste un campo chiamato epigenetica che studia come alimentazione, movimento, stress, sonno e ambiente possano influenzare il modo in cui i geni si esprimono.
Attenzione: non significa cambiare il DNA.
Significa capire che il tuo stile di vita può influenzare come quel DNA viene letto dal corpo.
Nelle condizioni croniche, nel dolore persistente, nelle problematiche intestinali o autoimmuni, spesso il sistema è in uno stato di iper-reattività.
E lavorare sulle giuste leve può aiutare a renderlo meno reattivo, più stabile e più resiliente.
Non è magia.
Non è una scorciatoia.
È un percorso costruito sulla persona.

28/04/2026

La sindrome di Sjögren è una malattia sistemica.
La secchezza è solo la parte visibile.
E no, non si risolve togliendo alimenti a caso.
Non è solo una questione di sintomi.
È un equilibrio che cambia.
Perché nello Sjögren: → il sistema immunitario è coinvolto
→ le ghiandole possono lavorare diversamente
→ i segnali nel corpo non sono più così coordinati
Quindi non è solo “mancanza”.
È un sistema che ha bisogno di essere sostenuto.
E qui entra la nutrizione.
Non come lista di divieti.
Ma come uno strumento per: ✔ dare stabilità
✔ ridurre il rumore di fondo
✔ aiutare il corpo a ritrovare un po’ di equilibrio
Cose semplici che possono fare la differenza: • pasti più regolari
• meno cibo ultra-processato
• attenzione alla consistenza (se hai secchezza lo sai bene)
• gestione dello stress (sì, anche quello)

25/04/2026

A volte il corpo ci manda segnali molto prima di fermarsi del tutto.
Il problema è che chi soffre di fibromialgia spesso ha imparato a ignorarli, a resistere, a stringere i denti… finché arriva il conto.

In questo reel la mia assistente personale, Banana, ha deciso di intervenire per dire la sua.
Onestamente? Tempismo e ragionamento perfetto.

Perché il punto è proprio questo:
i segnali arrivano prima.
Solo che spesso li ascoltiamo troppo tardi.

Eppure c’è una cosa molto semplice che possiamo osservare anche in un cane:
quando è stanco, si ferma.
Quando ha bisogno di recuperare, recupera.
Senza sensi di colpa. Senza dover meritare il riposo.

Per questo una parte importante del mio approccio si basa sul pacing:
imparare a dosare meglio energie, attività e recupero, per uscire dal ciclo
forzo, crollo, recupero… e ricomincio.

Perché con la fibromialgia fermarsi prima di crollare non è debolezza.
È cura.

Ti riconosci in questo meccanismo?

Indirizzo

Via Bernardi, 94/2/Via Ravegnana 77
Faenza
48018

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 01:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 01:00

Telefono

+393496905109

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