Manuela Galassi Mindfulness e Counseling

Manuela Galassi Mindfulness e Counseling Una pagina che vuole ricordare l'importanza di coltivare la consapevolezza di sè attraverso la prat

Siamo arrivati a venerdì e il gruppo MBSR ha appena concluso la sua seconda lezione. In questa fase, la pratica smette d...
27/03/2026

Siamo arrivati a venerdì e il gruppo MBSR ha appena concluso la sua seconda lezione. In questa fase, la pratica smette di essere solo un appuntamento sul tappetino e inizia ad aprirsi alla vita quotidiana.
È proprio lì, tra gli impegni e gli imprevisti, che vogliamo che la presenza emerga come una qualità naturale dell'essere.

Dopo aver lavorato sul corpo, abbiamo introdotto l'ancora del respiro.
Insieme alle sensazioni fisiche, il respiro ci permette di restare stabili quando le onde della giornata si fanno più alte.

In questa settimana esploriamo anche un tema delicato: la nostra relazione con il Piacevole.
Spesso tendiamo a dare rilievo solo alle grandi gioie, ma la sfida della presenza è un'altra. Osserviamo come spesso restiamo "agganciati" al desiderio di ciò che ci piace, una dinamica che ci porta fuori rotta perché ci rende vulnerabili all'avversione e alla delusione non appena quel piacere svanisce.

La mindfulness non serve a cercare solo il "bello", ma a trovare quell'equilibrio dinamico necessario per stare nel mare della vita, accogliendo ogni onda con la stessa dignità e presenza.

Prossime occasioni per praticare insieme:

6 Maggio (online): "Radicarsi nel corpo", pratica gratuita rassegna MAPA (Mindfulness a porte aperte) con la Rete Italiana Mindfulness RIM
30 Maggio (intensivo): "Sostare nel presente: una giornata per riprendere le pratiche".

Trovi i dettagli nel link in bio.

Guardarsi allo specchio e accorgersi che la prima voce a parlare è quella del giudizio. Spesso il rapporto con il nostro...
24/03/2026

Guardarsi allo specchio e accorgersi che la prima voce a parlare è quella del giudizio. Spesso il rapporto con il nostro corpo è una lotta silenziosa fatta di confronti, stereotipi e critiche che ci distanziano da quell’attitudine amorevole che ci farebbe sentire, semplicemente, sicure e degne.

Questa è una dinamica che colora profondamente le nostre vite, in particolare quella di noi donne. Abbiamo imparato ad addomesticare il corpo, a controllarlo o a ignorarlo, perdendo la capacità più preziosa: ASCOLTARLO.

"Il corpo ritrovato" nasce per questo.
Non è un corso di "perfezionamento", ma uno spazio neutro di ascolto e confronto.
Un luogo dove conoscere meglio quelle voci interiori critiche per imparare a spostarci verso una consapevolezza amorevole, che ci permetta di vivere con più leggerezza.

In questo percorso online di 5 tappe, utilizzeremo la Mindfulness e la Mindful Eating per deporre le armi.
- Oltre lo sguardo che giudica: esploriamo i pregiudizi per tornare a una visione accogliente.
- Riaprire il dialogo: distinguere i segnali del corpo dagli automatismi della mente.
- Le molte facce della fame: imparare a onorare i bisogni dello stomaco, ma anche quelli del cuore.
- Dalla reazione alla Self-Compassion: sostituire il senso di colpa con la gentilezza e il potere di scelta.
- Abitare il corpo reale: celebrare il corpo che abbiamo, qui e ora, con gratitudine.

È un invito a passare dal controllo all’accoglienza, riscoprendo il piacere di abitare la propria pelle in libertà.

Informazioni pratiche:

quando: lunedì dal 13 aprile all'11 maggio (18:30 - 20:00).

dove: online su Zoom.

iscrizioni: entro l'8 aprile.

investimento: 80 € per l'intero cammino.

Trovi il link con tutti i dettagli nel profilo (Bio).
Se senti che è il momento di fare pace con la tua immagine, ti aspetto in questo spazio protetto.

Cos'è realmente la consapevolezza?Siamo spesso abituati a credere che quella voce interna incessante — quella che commen...
17/03/2026

Cos'è realmente la consapevolezza?

Siamo spesso abituati a credere che quella voce interna incessante — quella che commenta le nostre azioni, giudica, fa paragoni e instilla dubbi — sia la nostra consapevolezza. Ma c'è un grande malinteso.

Quella voce dialogante non è la consapevolezza: è un aspetto della nostra personalità. È l'eco di uno (o più) dei nostri "sé" interiori, parti di noi che cercano di proteggerci o tenerci in riga e di cui, il più delle volte, non siamo minimamente coscienti.
Agiscono in automatico, nell'ombra.

La consapevolezza pura è qualcosa di molto diverso. È una nostra capacità innata, uno spazio ampio che ci permette di riconoscere ciò che accade (dentro e fuori di noi) esattamente mentre accade.

Ecco perché la pratica della consapevolezza non è un lavoro psicologico.
Non abbiamo l'intenzione di scavare per capire il perché o il per come si attivino certi dialoghi interni o certe modalità che abbiamo interiorizzato.
Il vero lavoro, invece, è imparare a installarsi in questo luogo interiore che semplicemente osserva questo contenuto.

È uno spazio molto meno "personale" della voce della mente. Non si aggrappa a ciò che è piacevole, né fugge da ciò che è spiacevole. Si limita a fare luce.

E proprio per questo, a volte, la consapevolezza è scomoda.
Perché quando accendiamo questa luce, iniziamo a "vedere" in modo nitido gli schemi nei quali viviamo immersi: i ruoli cristallizzati in famiglia, le dinamiche di coppia, i copioni relazionali sul lavoro.

Iniziare a riconoscere i nostri "sé interiori" da questo spazio che semplicemente osserva è il passaggio più potente per smettere di reagire in automatico e iniziare, finalmente, a scegliere.

Tu riesci a notare la differenza tra la voce che parla dentro e lo spazio silenzioso che, semplicemente, se ne accorge? 👇

12/03/2026

Ci sono percorsi che non smettono mai di mostrare la loro profondità.
Ogni volta che guido un protocollo MBSR, mi rendo conto di quanto questo strumento sia un caposaldo straordinario per chi cerca una reale cura di sé.

Il lavoro principale non è imparare a “rilassarsi”, ma fare qualcosa di molto più coraggioso: spostare il proprio cursore interno.
Significa rimettersi in ascolto del proprio corpo e cercare una coerenza sentita, non solo pensata.

Quando le nostre azioni partono da questa profonda coerenza interiore, cambia tutto. Iniziamo a creare la nostra realtà, costruendo il luogo giusto per noi da abitare. Riconoscere i propri confini, i talenti, i limiti e persino le vulnerabilità è il primo passo per uscire dalla frammentazione quotidiana e accedere a quella che amo chiamare la “via dell’Uno”.

È un viaggio di ritorno verso la nostra interezza.

Se senti una risonanza con queste parole e desideri uno spazio sicuro e strutturato per fare questo lavoro, c’è ancora la possibilità di inserirsi nei prossimi gruppi in partenza:
- Mercoledì 18 marzo a Faenza (Ra)
- Sabato 28 marzo a Molinella (BO)

Trovate il link per i dettagli e per le iscrizioni in bio nel mio sito.
Vi aspetto nel cerchio. ✨

coerenza manuelagalassimindfulness

La mindfulness non è un’isola, ma un ponte. Per tutto il 2026, ho la gioia di far parte di MAPA (Mindfulness a Porte Ape...
10/03/2026

La mindfulness non è un’isola, ma un ponte.

Per tutto il 2026, ho la gioia di far parte di MAPA (Mindfulness a Porte Aperte), una rassegna nazionale promossa dalla rete RIM (Rete Insegnanti Mindfulness) di cui faccio parte.
L’obiettivo è semplice e profondo: aprire le nostre stanze virtuali per offrire sessioni di pratica gratuita a chiunque desideri fermarsi e respirare in gruppo.

Il tema che ci guiderà quest’anno è RADICARSI.

Radicarsi non è un atto statico.
Significa imparare a scendere nelle profondità di noi stessi per trovare stabilità, non solo nel corpo, ma anche nelle nostre virtù e nelle attitudini che coltiviamo ogni giorno.
Sono le radici profonde — quelle fatte di pazienza, presenza e intenzione — a permetterci di fluire nelle tempeste della vita senza spezzarci.

Quando e dove:
Le serate sono online e gratuite. È un’occasione preziosa per iniziare a praticare o per sostenere la propria costanza insieme a insegnanti qualificati.

Come partecipare:
Trovate il calendario qui sotto fino a giugno e per ricevere il link e prenotare il proprio posto occorre scrivere alle mail dell'insegnante che terrà la serata.
Io ci sarò il 6 maggio.

La prenotazione è necessaria. Ci vediamo nel cerchio?

In foto: il programma marzo - giugno 2026

Quante volte abbiamo guardato il nostro corpo come un estraneo da giudicare, o peggio, da correggere?Spesso il nostro ra...
06/03/2026

Quante volte abbiamo guardato il nostro corpo come un estraneo da giudicare, o peggio, da correggere?

Spesso il nostro rapporto con il CIBO e con la nostra IMMAGINE è mediato dal controllo. Ma il controllo è una lente che offusca la nostra capacità di sentire le diverse forme di fame: quella dello stomaco, certo, ma anche quella del cuore e dell'anima.

Ad aprile inizieremo ONLINE un viaggio intimo e condiviso: "Il Corpo Ritrovato: dialoghi di Mindful Eating e Libertà".

Non sarà un corso per imparare "cosa mangiare", ma per imparare "COME ABITARE" il corpo che siamo. Inizieremo il 13 aprile per smantellare i pregiudizi e tornare a sentire il PIACERE della nostra integrità.

Le iscrizioni sono aperte sul mio sito seguendo il LINK qui sotto, TI ASPETTO!

Una nuova collaborazione e una nuova città!Amici zona Molinella (Bo) spargete voce 🙏
04/03/2026

Una nuova collaborazione e una nuova città!
Amici zona Molinella (Bo) spargete voce 🙏

Spesso si confonde la mindfulness con una tecnica per indurre calma o rilassamento. In realtà, praticare significa fare ...
03/03/2026

Spesso si confonde la mindfulness con una tecnica per indurre calma o rilassamento. In realtà, praticare significa fare l'esatto opposto: smettere di cercare uno stato specifico e imparare a restare con quello che c'è, qualunque esso sia.

La scienza ci dice che questo "STARE" ha un effetto profondo sulla nostra REGOLAZIONE EMOTIVA.

Attraverso la pratica, alleniamo la corteccia prefrontale a dialogare in modo nuovo con l'amigdala, il nostro centro deputato all'allerta. Non stiamo cercando di "spegnere" le emozioni o di calmarci a comando; stiamo allargando la nostra FINESTRA DI TOLLERANZA.

È la capacità biologica di restare presenti mentre attraversiamo l'ansia, la rabbia o il dolore, senza esserne sequestrati. È passare dalla reazione automatica alla risposta consapevole. Più questa finestra si allarga, più diventiamo capaci di abitare la complessità della nostra vita senza perdere il centro.

A Faenza, dal 18 marzo, partiamo con il protocollo MBSR proprio per allenare questa capacità di regolazione.
È un percorso di osservazione radicale, per chi vuole smettere di subire i propri automatismi e iniziare ad abitarli con integrità.

Rimangono gli ultimi 2 posti disponibili.

Trovi il programma dettagliato e le basi scientifiche del protocollo nel LINK qui sotto:
https://manuelagalassi.it/cosa-posso-fare-per-te/protocollo-mbsr-mindfulness-based-stress-reduction/

C’è un modo più dolce di stare con noi stessi. Spesso pensiamo che la consapevolezza sia un esercizio di disciplina, un ...
24/02/2026

C’è un modo più dolce di stare con noi stessi.

Spesso pensiamo che la consapevolezza sia un esercizio di disciplina, un modo per "aggiustare" quello che non va o tenere a bada i pensieri.
La mia esperienza di lavoro con i gruppi mi racconta che la vera trasformazione accade quando smettiamo di controllare e scegliamo di stabilirci nella consapevolezza.

È qui che nasce "Mente Selvatica".

Non è un invito a cambiare, ma a tornare a casa. A smettere di lottare contro le parti di noi che ci spaventano e imparare, finalmente, ad accoglierle. Perché la risposta allo stress, al giudizio sul corpo o alla paura non è mai nel controllo, ma nella capacità di abitare il nostro momento presente così com'è.

Qui trovi il link al mio video manifesto: un racconto per immagini e parole di questa visione.

https://www.youtube.com/watch?v=MZST0PpKxiY&t=42s
E se senti che è il momento di "allenare" questa accoglienza, a marzo partono i nuovi percorsi a Faenza (MBSR e Compassione).

Sviluppiamo insieme la tua presenza.

Dopo dieci anni di facilitazione e accompagnamento nel mondo della Mindfulness, sento che è arrivato il momento di dare un nome nuovo alla mia visione.Benven...

Spesso pensiamo che per stare meglio serva aggiungere qualcosa: una nuova tecnica, una risposta pronta, un impegno in pi...
20/02/2026

Spesso pensiamo che per stare meglio serva aggiungere qualcosa: una nuova tecnica, una risposta pronta, un impegno in più.

In dieci anni di conduzione di gruppi, ho capito che la vera trasformazione accade quando creiamo le condizioni giuste per fermarci. Accompagnare, per me, significa offrire uno spazio protetto.

Un luogo dove puoi finalmente smettere di scappare da ciò che senti e posare i pesi che porti.

Quando smettiamo di fuggire e ci permettiamo di restare, accade qualcosa di prezioso: le risposte iniziano a emergere naturalmente. Non perché io te le dia, ma perché la tua presenza trova finalmente il terreno fertile per manifestarsi.

In questo spazio che tengo per te, non c’è giudizio, non c’è "giusto o sbagliato". C’è solo la possibilità di essere, esattamente come sei.

Ho approfondito questo concetto nel nuovo articolo del blog: "Dieci anni di cerchi: quello che ho imparato restando seduta". È un invito a scoprire come lavoro e perché scelgo di camminare accanto a voi in questo modo.

Leggi l'articolo completo seguendo il link:

https://manuelagalassi.it/dieci-anni-di-cerchi-quello-che-ho-imparato-restando-seduta/

I percorsi di Marzo a Faenza nascono proprio per costruire, insieme, questo luogo di verità:
✨ MBSR (dal 18/03) - per abitare il quotidiano con stabilità.
✨ CBLC (dal 20/03) - per restare aperti nelle relazioni e con il mondo.

Sviluppiamo insieme la tua presenza.

Non amo i pulpiti e non mi sento una maestra.Quello che porto nel mio lavoro di accompagnamento non viene solo dai libri...
17/02/2026

Non amo i pulpiti e non mi sento una maestra.

Quello che porto nel mio lavoro di accompagnamento non viene solo dai libri, ma dalla mia esperienza vissuta. Viene dal tempo dedicato ad abitare la mia storia, imparando a stare con ciò che c’è, con onestà e senza cercare scorciatoie.

In tanti anni di conduzione di gruppi, ho capito che le persone non cercano soluzioni rapide. Cercano una stabilità lucida. Cercano qualcuno che sappia restare in un ascolto aperto, capace di accogliere ciò che emerge al di là dell'idea di giusto o sbagliato, oltre ogni giudizio.

Oggi, come trainer esperta, metto questi anni di cammino al tuo servizio.
Non per dare risposte pronte, ma per sostenerti mentre impari a dare spazio alle tue.

A marzo inizieremo due nuovi percorsi in presenza a Faenza:

- Mercoledì 18: protocollo MBSR
Per trasformare la pressione quotidiana in presenza e imparare ad abitare il momento con stabilità e curiosità. Per questo corso restano solo 3 posti disponibili. Tengo i gruppi piccoli per garantire la qualità dell'ascolto e la cura di ogni partecipante.

- Venerdì 20: corso compassion CBLC
Per chi ha già esperienza di Mindfulness e vuole esplorare la capacità di restare aperti di fronte alla fatica, propria e altrui. Un cammino per riconoscere cosa ci impedisce di essere presenti e per nutrire una nuova qualità di relazione: con noi stessi, con gli altri e con il mondo.

Sono cammini autentici adatti a chi sente essere il momento di andare oltre la superficie.

Trovi tutte le informazioni nel link che lascio nel primo messaggio.
Sviluppiamo insieme la tua presenza.

Non sono una persona leggera. Non lo sono mai stata.Sin dall’adolescenza ho sentito il bisogno di interrogarmi, di cerca...
13/02/2026

Non sono una persona leggera. Non lo sono mai stata.

Sin dall’adolescenza ho sentito il bisogno di interrogarmi, di cercare strade che mi aiutassero a conoscermi davvero, ad accettarmi e a volermi bene per quella che sono. È un cammino che porto avanti con dedizione: non amo le scorciatoie e non riesco a scivolare sopra le cose con indifferenza. Se un’esperienza non è stata prima compresa e maturata dentro di me, non sento di poterla lasciare andare.

Questo mio modo di essere — diretto, a tratti solitario, sicuramente non superficiale — è diventato il cuore del mio lavoro.

Quello che vivo si legge nel mio volto. Non so fingere una calma che non c’è e non so vendere la Mindfulness come se fosse un momento di semplice relax. Per me, la presenza mentale è un intento serio: è la scelta di restare aperti alla vita, anche quando scuote, cercando di dare il meglio di sé, sempre.

Ho scelto di accompagnare le persone non verso una pace passeggera, ma verso una stabilità lucida. Quella stabilità che serve a chi, come me, non ama le situazioni banali e vuole abitare la propria realtà fino in fondo, senza anestetizzarsi.

Lavoro con la Mindfulness MBSR e il Voice Dialogue perché sono strumenti che non permettono di scappare, ma ci invitano a guardarci dentro con onestà.

Se cerchi un’alleanza per lavorare profondamente su di te, io ci sono. Con la mia gentilezza, la mia introspezione e tutta la serietà che la tua storia merita.

Sviluppiamo insieme la tua presenza.

Indirizzo

Via Cornacchia, 2
Faenza, Italia
48018

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Una breve presentazione

Sono libera professionista e da diversi anni mi occupo di formazione in particolare come libera professione e all'interno di Cooperative Sociali del territorio romagnolo. Sono socia fondatrice dell'associazione culturale sportiva dilettantistica App&Up di Faenza, con sede operativa c/o Spazio Pilates, dove propongo il programma Mindfulness-Based Stress Reduction, del quale sono Istruttrice diplomata all'Associazione Italiana Mindfulness di Milano sotto la guida del Dott. Giommi e della Dott.ssa Commellato.

Da sempre appassionata della pratica meditativa e di tecniche e metodologie orientate al benessere della persona, mi sono formata in varie tradizioni.

Ho seguito per diversi anni pratiche di Kundalini Yoga dove ho appreso l’importanza di rivolgere l’attenzione all’interno di noi stessi. Nel tempo mi sono diplomata in Counseling indirizzo Voice Dialogue, interessandomi in particolare alla connessione mente-corpo attraverso il Body Mind Dialogue.