Residenze IRIS - Casa Serena

Residenze IRIS - Casa Serena Casa Albergo per anziani autosufficienti

Casa Serena è una villa del XVIII secolo, ubicata a Fagnano Olona, località situata in provincia di Varese e facilmente raggiungibile anche dalla provincia di Milano. Nel 1989 diventa una casa albergo per anziani, proponendosi da subito come una valida alternativa alla propria casa o all’albergo. E’ possibile soggiornarvi per lunghi o brevi periodi, quando si ha la necessità di avere un’assistenza continua con tutti i servizi necessari alla persona che, pur essendo autosufficiente, non si sente più sicura di vivere sola.

“Sandra: seta, valigie e una libertà vinta al lotto”Alessandrina Periotto, per tutti semplicemente Sandra, nasce a Padov...
09/04/2026

“Sandra: seta, valigie e una libertà vinta al lotto”

Alessandrina Periotto, per tutti semplicemente Sandra, nasce a Padova nel 1928. Il destino, però, sembra aspettarla qualche chilometro più in là, a Varese, tra i tavolini del bar di famiglia.
È proprio lì che comincia tutto. Mentre i clienti chiacchierano e il profumo del caffè riempie l’aria, la giovane Sandra riempie fogli e tovagliolini di disegni. Linee, fiori, fantasie. Disegna per passione, quasi per gioco. Ma qualcuno se ne accorge: un imprenditore tessile che, vedendo quel talento spontaneo, le propone di provare una strada nuova.
Sandra entra così nel mondo dei setifici di Como. Frequenta il corso da perito tessile e presto trasforma quel talento nato al bar in una vera professione: diventa disegnatrice di stampe per sete e tessuti. I suoi disegni iniziano a viaggiare lontano, impressi su stoffe eleganti e colorate.
Quando arriva la pensione, Sandra non rallenta. Anzi, comincia un’altra avventura: viaggiare. E lo fa sul serio. L’Europa in lungo e in largo, il Giappone, la Russia, l’Egitto, le Americhe… la sua valigia sembra non voler stare mai ferma troppo a lungo. La moda è stata la sua vita, ma il mondo è diventato il suo grande palcoscenico.
Sandra è stata anche fidanzata, certo. Ma qui arriva uno dei suoi racconti preferiti. Con la sua immancabile ironia spiega: «Ero quasi sposata… ma sono scampata al matrimonio!»
Il motivo? Una futura suocera siciliana che non vedeva di buon occhio quella ragazza del nord, troppo indipendente, troppo libera per i suoi gusti. Sandra però, raccontandolo oggi con un sorriso furbo, conclude sempre allo stesso modo: «Alla fine ho vinto un terno al lotto».
Smemorata quel tanto che basta per regalare qualche risata, brillante nelle battute e piena di storie da raccontare, Sandra è una di quelle persone che portano con sé un pezzo di mondo e che sanno renderlo più leggero e divertente per tutti quelli che le stanno accanto.

08/04/2026

Oggi i nostri vicini di casa, i meravigliosi bimbi dell’Asilo Tronconi, hanno organizzato nel nostro suggestivo parco la consueta caccia alle uova. Tra indovinelli e risate hanno fatto passare ai nostri ospiti un’ i nostri vicini di casa, allegra mattinata che si è conclusa con una poesia da loro recitata e uno scambio di dolciumi, chiudendo così i festeggiamenti pasquali. 🕊️ Tornate presto a trovarci bimbi, vi aspettiamo a braccia aperte.

🌸 La Pasqua è il momento perfetto per stare insieme.Alla Residenze IRIS – Casa Serena ogni festa diventa un’occasione sp...
02/04/2026

🌸 La Pasqua è il momento perfetto per stare insieme.

Alla Residenze IRIS – Casa Serena ogni festa diventa un’occasione speciale per condividere sorrisi, compagnia e momenti di serenità.

I nostri ospiti vivono le giornate in un ambiente accogliente e familiare, immerso nel verde del nostro parco, con servizi dedicati al benessere e attività pensate per stimolare socialità, movimento e buon umore.

Perché crediamo che la vera cura sia fatta di attenzione, compagnia e piccoli gesti quotidiani.

🐣 Buona Pasqua da tutta la famiglia di Casa Serena.

📍 Vieni a conoscere la nostra struttura con una visita guidata
🌐 https://www.residenzeiris.it/

☎️ Tel: contatta la struttura
📱 Cell/WhatsApp: 339 4745557

Pinuccio: una vita semplice, fatta di mani operose e piccole meraviglie.Giuseppe Protasoni, per tutti semplicemente Pinu...
30/03/2026

Pinuccio: una vita semplice, fatta di mani operose e piccole meraviglie.

Giuseppe Protasoni, per tutti semplicemente Pinuccio, è nato e cresciuto a Verghera, dove ha trascorso la sua giovinezza nella casa di famiglia insieme ai genitori. Era ancora un ragazzo quando, a soli quindici anni, ha iniziato a lavorare nel ricamificio dello zio. Lì ha imparato con pazienza e dedizione l’arte del ricamo, un mestiere fatto di precisione, calma e mani esperte, che lo accompagnerà per tutta la vita lavorativa, fino all’età di 53 anni.
La sua è stata una vita semplice, scandita dai ritmi del lavoro e della casa. Dopo le ore in ricamificio, Pinuccio tornava alla vita di campagna: l’orto da curare, il pollaio da accudire, piccoli lavori quotidiani condivisi con i genitori. Ma tra tutte le attività, quelle che più facevano brillare i suoi occhi erano gli uccellini e i fiori.
Con un pizzico di orgoglio racconta ancora oggi di quando, con pazienza e amore, riuscì a creare un bellissimo roseto partendo da appena venti rametti di rosa, trapiantati uno ad uno. Un piccolo miracolo della natura e della costanza, come molte delle cose che hanno riempito la sua vita.
Il tempo però porta con sé anche i cambiamenti. Intorno ai sessant’anni, dopo la perdita dei genitori, Pinuccio si trova ad affrontare una nuova fase della sua vita. Inizialmente viene accolto in un istituto a Dumenza, ma il desiderio di trovare un luogo in cui sentirsi davvero a casa lo porta, con l’aiuto del cugino che ancora oggi gli è vicino e lo accompagna nelle sue necessità, a chiedere un trasferimento.
Così, nel 2013, Pinuccio arriva a Casa Serena, dove inizia un nuovo capitolo. Qui ha trovato nuovi amici, momenti di condivisione e la serenità delle passeggiate nel parco. Ed è proprio tra i vialetti e il verde che ritrova le sue antiche passioni: osservare i fiori, ascoltare il canto degli uccelli, scorgere tra gli alberi qualche coniglietto selvatico o uno scoiattolo curioso.
Pinuccio è anche una persona sempre pronta a dare una mano: con discrezione e spirito di collaborazione partecipa alla vita della struttura nelle piccole cose di ogni giorno. Aiuta a preparare tutto il necessario per la Santa Messa, si occupa con attenzione dei giornali, informa gli altri ospiti sul menù del giorno e ama condividere le notizie di attualità che legge sui quotidiani che arrivano in struttura, tenendo tutti aggiornati su ciò che accade nel mondo. Piccoli gesti che raccontano molto del suo carattere generoso e della sua voglia di essere parte attiva della comunità.
Perché, in fondo, la felicità di Pinuccio è sempre stata fatta di piccole cose, di una vita che definisce soddisfacente, una vita di quelle che sanno riempire il cuore con semplicità. 🌹🕊️🌿

Oggi è il turno della Sig.ra Palma.“Ringrazio Dio perché non mi è mancato niente”. Palma Murrone apre così il racconto d...
25/03/2026

Oggi è il turno della Sig.ra Palma.
“Ringrazio Dio perché non mi è mancato niente”.
Palma Murrone apre così il racconto della sua vita: con gratitudine. Nata nel 1929 a Castri di Lecce, è cresciuta in una famiglia contadina dove si viveva con poco, ma non mancava l’essenziale. Anche negli anni della guerra, la terra e gli animali hanno garantito il necessario. La semplicità non è mai stata povertà, ma dignità.
La fede è il filo rosso della sua storia. L’ha imparata in casa, dalla madre, donna profondamente religiosa, che le ha insegnato le preghiere in italiano e in dialetto pugliese. Quelle parole, ascoltate da bambina, sono rimaste un punto fermo per tutta la vita.
Nel 1955 il fidanzato, che nel frattempo era salito a Tradate per fare il parrucchiere, torna al paese per sposarla. Con i soldi ricevuti in regalo affrontano il viaggio di nozze, toccando Napoli, Capri e Roma. Il loro è stato un matrimonio fondato sull’amore e sul rispetto. Dalla loro unione sono nati tre figli, due maschi e una femmina.
Dal 2024 Palma vive a Casa Serena, dove si trova bene e si sente accolta. I figli la vanno a trovare spesso e l’affetto non le manca. Se c’è una nostalgia, è quella di non poter essere più presente nella quotidianità dei suoi nipoti, ai quali, con affetto, chiedeva sempre sorridendo : “Com’è il portafoglio?”. “Vuoto, Nonna!” era la risposta, tra le risate.
Palma vive oggi con serenità, cercando l’armonia con tutti. Affida al signore anche questi anni della sua vita, in attesa del canto finale: “signore, io vengo… Eccomi”.

👨‍🦳 I papà restano i nostri punti di riferimento… a ogni età.Alla Residenze IRIS – Casa Serena celebriamo ogni giorno il...
19/03/2026

👨‍🦳 I papà restano i nostri punti di riferimento… a ogni età.

Alla Residenze IRIS – Casa Serena celebriamo ogni giorno il valore dell’esperienza, dei ricordi e della saggezza dei nostri ospiti.

Qui ogni papà può vivere le sue giornate in serenità, in un ambiente accogliente e protetto, circondato da persone che si prendono cura di lui con attenzione e rispetto.
Tra momenti di socialità, attività ricreative, passeggiate nel parco e servizi dedicati al benessere, ogni giornata diventa un’occasione per sentirsi ancora parte attiva della vita.

Perché crescere significa anche continuare a condividere sorrisi, storie e affetto.

💙 Auguri a tutti i papà da Casa Serena.

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“Un bel dì vedremo...”Paola Carletti nasce nel 1925. Da poco ha compiuto 100 anni. La sua infanzia cambia direzione trop...
17/03/2026

“Un bel dì vedremo...”

Paola Carletti nasce nel 1925. Da poco ha compiuto 100 anni.
La sua infanzia cambia direzione troppo presto: nel 1932, a soli sei anni, dopo la morte della mamma, entra in orfanotrofio a Cremona.

Il fratellino di quattro anni viene accolto dagli zii, la sorella maggiore va dalla nonna. Il papà resta solo. In pochi mesi, la famiglia si disperde e Paola si ritrova in un mondo nuovo, fatto di regole, silenzi e nostalgia.

All’inizio non accetta quella vita. È una bambina ferita, spaesata. Passa molte giornate in portineria, in disparte. Rimane a Cremona fino al 1943, quando finalmente si trasferisce a Milano insieme al papà e alla sorella. Ma quegli undici anni la segnano profondamente.

In collegio impara molto più di quanto avrebbe immaginato. Impara a lavorare a maglia con i quattro aghi, il ricamo, la precisione dei gesti, la disciplina. Allora sembravano soltanto doveri; col tempo capirà che erano strumenti per diventare forte, autonoma, capace.

Cremona, però, non è solo regole. È anche arte e musica. La direttrice dell’orfanotrofio aveva un’attenzione speciale: portava spesso i bambini a teatro e al cinema, facendoli sedere in platea, come piccoli signori. Al Teatro Ponchielli Paola ascolta e si innamora delle grandi opere: Madama Butterfly, La Bohème, I Pagliacci, Rigoletto.

Il giovedì era il giorno del canto. Quelle melodie entrano nel cuore di una bambina che aveva perso tanto, ma che nella musica trova un rifugio sicuro.

Per tutta la vita Paola coltiva una profonda passione per la musica classica. È la sua compagna silenziosa, la sua pace, la sua forza.
Ancora oggi, con gli occhi che si illuminano, intona con emozione: “Un bel dì vedremo…”

Vi presentiamo oggi l'estratto di vita del Sig. Gino, anche lui ospite di Casa Serena.Guardare lontano, restandoNato il ...
10/03/2026

Vi presentiamo oggi l'estratto di vita del Sig. Gino, anche lui ospite di Casa Serena.

Guardare lontano, restando

Nato il 21 maggio 1935, Gino Venturini appartiene a quella generazione cresciuta tra rigore, studio e grandi ideali.
Nel 1960 è uno studente di chimica all’Università di Parma. Una vita già tracciata, apparentemente. Ma un invito del parroco cambia la direzione del suo sguardo.
Durante un incontro ascolta padre Martinelli, missionario saveriano appena rientrato dall’Africa. Il sacerdote racconta la nascita della missione di Makeni, in Sierra Leone: una terra lontana, le prime costruzioni, il dialogo paziente con la popolazione locale, l’aiuto concreto di due volontari belgi che avevano condiviso fatica e speranza.
Per Gino non è solo un racconto: è una chiamata silenziosa. Da quel giorno l’idea di partire per l’Africa dopo la laurea comincia a farsi strada dentro di lui.
Il percorso prevede uno stage di preparazione in Francia: studio del francese, formazione specifica, vita comunitaria. Nel gennaio del 1964 parte per Lione con altri dieci giovani. Vivono insieme in una casa di campagna, tra lezioni, confronti ed entusiasmi.
Poco prima del rientro in Italia, dove a giugno lo attendono le nozze, arriva però una notizia inattesa: il gesuita che li ha formati non seguirà altri gruppi, perché in partenza per una missione in America. Ancora una volta, la strada sembra cambiare direzione.
Sempre a Lione, il gesuita Padre Gherardi, gli propone qualcosa di inatteso: diventare lui il coordinatore dei successivi stage in Francia.
Non più candidato, ma guida.
È una scelta che richiede coraggio e condivisione. La futura moglie accetta con convinzione. Dopo il matrimonio e un viaggio di nozze nel Massiccio Centrale, raggiungono Lione e si stabiliscono in un piccolo appartamento vicino alla comunità.
Per due anni Gino accompagna altri giovani nel loro cammino verso l’Africa. Tiene corsi, ascolta paure e speranze, aiuta ciascuno a capire se quella sia davvero la propria strada. Non parte per la missione, ma diventa il punto di riferimento per chi partirà. È un ruolo meno visibile, ma non meno decisivo. Terminato l’incarico, rientra a Milano con la moglie e accompagna personalmente gli stagisti alle loro destinazioni, affidandoli a padre Fontana. È il momento di scegliere per sé. L’Africa resta un desiderio profondo, ma la sua vocazione prende un’altra forma. Su indicazione di padre Fontana approda all’Istituto Leone XIII, dove insegnerà fino al 2003, formando generazioni di studenti con la stessa passione educativa maturata negli anni della missione, continuando a seguire e sostenere i volontari diretti nel Terzo Mondo.

Con l’arrivo dei primi giorni di primavera, cresce il desiderio di vivere in un luogo luminoso, accogliente e sicuro. Pr...
06/03/2026

Con l’arrivo dei primi giorni di primavera, cresce il desiderio di vivere in un luogo luminoso, accogliente e sicuro. Presso la Casa Serena ogni ospite trova un ambiente curato, igienizzato e ricco di spazi dove sentirsi davvero a casa.

La nostra residenza, immersa nel verde di una villa storica del XVIII secolo, è pensata per anziani autosufficienti che vogliono vivere con tranquillità, senza la paura di restare soli.

Qui ogni dettaglio parla di serenità: camere confortevoli, ampi spazi comuni, una veranda luminosa e un parco dove passeggiare in sicurezza.

👇 Vieni a conoscerci con una visita guidata!

Visita il nostro sito per scoprire di più! 🌐 www.residenzeiris.it

📞 339 4745557 || 0331361808
📍 Fagnano Olona, Piazza San Giovanni 6

Ogni persona custodisce una storia. Alcune sono rumorose e piene di eventi, altre scorrono silenziose, ma tutte meritano...
05/03/2026

Ogni persona custodisce una storia. Alcune sono rumorose e piene di eventi, altre scorrono silenziose, ma tutte meritano di essere ascoltate.
Qui a Casa Serena ogni giorno incontriamo vite ricche di ricordi, esperienze, sacrifici, sogni e scelte che hanno attraversato epoche molto diverse dalla nostra.
Da qui nasce “Storie di Vita”, la nostra nuova rubrica, attraverso cui condivideremo dei frammenti di vita dei nostri Ospiti. Non saranno biografie complete, ma piccoli racconti autentici, raccolti dalle loro parole e dalla loro memoria.

Oggi vi presentiamo la Sig.ra Silvia Botti.

Una vita intrecciata alla storia di una scuola
Silvia Stramaccia Botti, 86 anni, è arrivata a Casa Serena il 5 luglio 2024. Ma la sua storia comincia molto prima, nel 1962, quando dall’Umbria giunse a Gallarate con il desiderio di costruire il proprio futuro.
Quell’anno iniziò a lavorare come segretaria all’Istituto Carnelli, la prima scuola superiore di Gallarate. Un incarico che sarebbe diventato una scelta di vita: Silvia vi rimase fino al 2000, attraversando quasi quarant’anni di storia scolastica e cittadina.
L’Istituto Carnelli non era una scuola qualunque. Era il progetto e la creatura della Signorina Anita Carnelli: fondatrice, preside, insegnante, donna di straordinario spessore umano e culturale, figura predominante che ha segnato un’epoca a Gallarate. Con senso di responsabilità, dedizione e amore autentico per gli studenti, la Signorina Carnelli ha istruito e guidato centinaia di giovani, accompagnandoli nel loro percorso di crescita e introducendo molti di loro nel tessuto imprenditoriale gallaratese.
Accanto a lei, per quasi tutta la sua vita professionale, c’è stata Silvia. Non solo collaboratrice, ma presenza costante e fidata: amica, confidente, sostegno quotidiano, “il braccio, la figlia mai avuta”. Silvia l’ha accompagnata nei momenti felici, in quelli difficili e in quelli più dolorosi, rimanendole accanto fino alla fine, con una lealtà rara e profonda.
Proprio tra quei corridoi Silvia ha incontrato anche il grande amore della sua vita: il professor Roberto Botti, docente di matematica, che sarebbe diventato suo marito. Un legame nato in un luogo che per entrambi era vocazione e impegno.
Oggi Silvia custodisce con orgoglio e un pizzico di gelosia un tesoro prezioso: tutti gli album fotografici delle classi che ha visto passare negli anni. Volti, sorrisi, grembiuli, diplomi. Generazioni intere racchiuse in pagine che raccontano il tempo che scorre e la storia di una scuola che è stata molto più di un luogo di lavoro.
Sfogliare quegli album significa ripercorrere una vita dedicata con discrezione, fedeltà e affetto a un’istituzione e alle persone che l’hanno resa viva.
Due grandi figure hanno segnato il cammino di Silvia: l’amato Roberto e la Signorina Anita Carnelli. E attraverso loro, e attraverso quella scuola, Silvia è diventata parte della memoria stessa di Gallarate.

25/02/2026

A Casa Serena prendersi cura significa esserci, ogni giorno, con professionalità e cuore. Per questo mettiamo a disposiz...
20/02/2026

A Casa Serena prendersi cura significa esserci, ogni giorno, con professionalità e cuore. Per questo mettiamo a disposizione dei nostri ospiti servizi pensati per il benessere e la sicurezza degli anziani autosufficienti.

👩‍⚕️ Assistenza infermieristica con gestione terapie e farmaci
🫂 Personale socio-assistenziale presente 24 ore su 24
🤸 Ginnastica dolce con fisioterapista due volte a settimana
🎶 Animazione quotidiana e musica dal vivo per vivere momenti di gioia insieme

Ogni soggiorno, breve o lungo, è costruito per offrire serenità, supporto e un’atmosfera familiare, perché nessuno debba sentirsi solo.

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📞 339 4745557 || 0331361808
📍 Fagnano Olona, Piazza San Giovanni 6

Indirizzo

Piazza San Giovanni, 6
Fagnano Olona
21054

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 12:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 12:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:30 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:00
15:00 - 18:00

Telefono

0331361808

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