09/04/2026
“Sandra: seta, valigie e una libertà vinta al lotto”
Alessandrina Periotto, per tutti semplicemente Sandra, nasce a Padova nel 1928. Il destino, però, sembra aspettarla qualche chilometro più in là, a Varese, tra i tavolini del bar di famiglia.
È proprio lì che comincia tutto. Mentre i clienti chiacchierano e il profumo del caffè riempie l’aria, la giovane Sandra riempie fogli e tovagliolini di disegni. Linee, fiori, fantasie. Disegna per passione, quasi per gioco. Ma qualcuno se ne accorge: un imprenditore tessile che, vedendo quel talento spontaneo, le propone di provare una strada nuova.
Sandra entra così nel mondo dei setifici di Como. Frequenta il corso da perito tessile e presto trasforma quel talento nato al bar in una vera professione: diventa disegnatrice di stampe per sete e tessuti. I suoi disegni iniziano a viaggiare lontano, impressi su stoffe eleganti e colorate.
Quando arriva la pensione, Sandra non rallenta. Anzi, comincia un’altra avventura: viaggiare. E lo fa sul serio. L’Europa in lungo e in largo, il Giappone, la Russia, l’Egitto, le Americhe… la sua valigia sembra non voler stare mai ferma troppo a lungo. La moda è stata la sua vita, ma il mondo è diventato il suo grande palcoscenico.
Sandra è stata anche fidanzata, certo. Ma qui arriva uno dei suoi racconti preferiti. Con la sua immancabile ironia spiega: «Ero quasi sposata… ma sono scampata al matrimonio!»
Il motivo? Una futura suocera siciliana che non vedeva di buon occhio quella ragazza del nord, troppo indipendente, troppo libera per i suoi gusti. Sandra però, raccontandolo oggi con un sorriso furbo, conclude sempre allo stesso modo: «Alla fine ho vinto un terno al lotto».
Smemorata quel tanto che basta per regalare qualche risata, brillante nelle battute e piena di storie da raccontare, Sandra è una di quelle persone che portano con sé un pezzo di mondo e che sanno renderlo più leggero e divertente per tutti quelli che le stanno accanto.