20/05/2026
Non siamo stati educati al distacco; la nostra cultura occidentale ci ha nutriti con la favola del "per sempre", condizionandoci e finendo per sabotarci: ci aggrappiamo all’impossibile pur di non dirci addio.
Ma quell’addio è necessario quando il nostro percorso insieme è giunto al termine, quando non ci si sfiora più, quando i baci si interrompono, quando lo sguardo è rivolto altrove, quando i progetti svaniscono e diventano un peso da trascinare.
Qui sorge la responsabilità di un atto di coraggio: amare ciò che è stato significa anche sapersi amare nell'addio.
Spesso il peso di questa scelta è sulle spalle di un’unica persona, che viene letteralmente schiacciata. L’altro — cieco, sordo, quasi anestetizzato — si trascina e si oppone a ogni accenno di confronto, per paura, per comodità?
Non nascondiamoci la verità quando davanti ai nostri occhi c’è un inverno che dura da anni.
Perché l’adultità è anche dirsi addio anziché restare.