19/01/2026
In psicoterapia sappiamo che emozioni e pensieri non coincidono con i fatti.
In DBT questo passaggio è centrale: imparare a distinguere ciò che è osservabile da ciò che è interpretato, per ridurre la reazione emotiva.
Ad esempio:
“Non mi ha risposto” é il fatto.
Ansia e tensione sono risposte emotive reali.
“Non gli interesso, mi sta rifiutando” è un’interpretazione.
Quell’interpretazione ai nostri occhi diventa una prova.
Dal punto di vista metacognitivo (Dimaggio, Semerari), la mente attribuisce significato agli stati interni sulla base di schemi relazionali appresi.
Il problema non è provare una sensazione, ma assumere automaticamente che il significato attribuito sia la realtà.
In terapia DBT si lavora per validare l’esperienza emotiva senza confermare il contenuto del pensiero, creando uno spazio di riflessione che permette risposte più flessibili e meno impulsive.
Sentire è sempre reale.
Il senso che diamo a ciò che sentiamo può essere rivisto.