12/01/2026
1. Proiezione e colpa
In psicologia, le persone spesso proiettano la propria colpa o vergogna sugli altri.
Quando qualcuno ci fa del male, può provare una certa disconnessione dalla responsabilità, rifiutando di sentirsi in colpa.
Se tu reagisci in modo naturale, magari confrontandoti o esprimendo dolore, l’altra persona può sentirsi accusata indirettamente.
Quindi, paradossalmente, tu stai “subendo” le conseguenze della loro azione sul tuo comportamento emotivo, e loro non riescono a perdonarti perché la colpa è dentro di loro, ma non la riconoscono.
2. Mancanza di responsabilità e risentimento
Molte persone non perdonano perché il perdono richiede:
Riconoscere l’errore
Responsabilità emotiva
Quando qualcuno ti ha ferito e tu cerchi di elaborare o spiegare i tuoi sentimenti, loro possono sentirsi minacciati. Il paradosso emerge perché tu sei “colpevole” solo per il fatto di avere sentimenti legittimi verso ciò che ti hanno fatto.
3. Difesa psicologica: ego e narcisismo
Da un punto di vista psicoanalitico:
Per proteggere il proprio ego, alcune persone mantengono un vittimismo narcisistico: “Non sono io a sbagliare, sei tu che hai problemi a perdonare”.
Così, chi ha fatto del male può mettere il carico della vergogna su di te, perché ammettere il proprio errore minaccerebbe la propria autostima.
Paradosso: tu sei “colpevole” solo perché sei il destinatario della loro azione, anche se non hai fatto nulla di male.
4. Il perdono come processo interno
Infine, il perdono non è mai solo una questione di “chi ha torto”.
Secondo la psicologia positiva, il perdono riguarda chi perdona, non chi ha fatto il male.
Ma se una persona non è pronta a fare questo lavoro interno, non può perdonare.
Così il paradosso si svela: non importa ciò che hanno fatto; ciò che conta è che non hanno imparato a gestire il loro stesso dolore.
Sintesi in una frase: 💡
Il paradosso psicologico nasce perché chi ti ha ferito non può perdonarti per le conseguenze emotive del loro stesso comportamento, non perché tu abbia fatto qualcosa di sbagliato, ma perché il perdono richiede consapevolezza e responsabilità che loro non possiedono.