13/11/2025
🧠 1. Dipingere gli altri come “il cattivo” è un meccanismo tipico di chi non ha ancora sviluppato una piena maturità emotiva: serve a proteggere l’ego e a evitare la responsabilità delle proprie ferite.
💭 2. Chi non sa gestire il proprio dolore tende a semplificarlo: crea un “cattivo” per non guardare dentro di sé. È un segno di immaturità emotiva, non di verità.
⚡ 3. Quando manca maturità emotiva, la mente cerca sollievo trasformando l’altro nel cattivo della storia. È più facile che guardare le proprie ombre.
❤️ 4. Etichettare l’altro come “il cattivo” è una difesa di chi non sa ancora reggere la complessità emotiva: protegge l’ego, ma blocca la crescita.
In sintesi:
👉 Le persone dipingono gli altri come “il cattivo” non tanto per cattiveria, ma per proteggersi, semplificare la realtà e dare senso alla propria esperienza.