05/01/2026
Attenti ai "Deepfake", possono far male alla salute
Le informazioni sulla salute circolano oggi con una rapidità senza precedenti. Video, post e messaggi raggiungono un pubblico vastissimo in pochi istanti, spesso senza mediazioni o verifiche. Questo vale anche per la medicina e per l’odontoiatria, ambiti in cui la qualità e l’affidabilità delle informazioni sono elementi essenziali per la tutela delle persone.
Negli ultimi tempi, il tema della manipolazione dei contenuti è entrato con forza nel dibattito pubblico. I cosiddetti deepfake, contenuti digitali falsificati – video, immagini o audio – creati usando sistemi di intelligenza artificiale capaci di imitare in modo molto realistico il volto, la voce o i movimenti di una persona reale, possono trasmettere messaggi apparentemente credibili ma del tutto falsi, anche quando riguardano la salute.
L’allarme delle Istituzioni
Su questo fronte sono intervenute istituzioni di primo piano come Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e il Garante per la protezione dei dati personali, che hanno richiamato l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di contenuti sanitari ingannevoli. Il problema non riguarda solo la violazione dell’immagine o dei dati personali, ma soprattutto le conseguenze che una cattiva informazione può avere sui comportamenti dei cittadini.
Quando un messaggio falso o distorto viene percepito come autorevole, può indurre a sottovalutare la prevenzione, a seguire consigli non fondati scientificamente o a diffidare delle indicazioni corrette.
Prevenzione come percorso di consapevolezza
In odontoiatria, la prevenzione non è un concetto astratto, ma un percorso che si costruisce nel tempo. Informare correttamente significa spiegare perché l’igiene orale quotidiana è importante, perché i controlli periodici aiutano a intercettare i problemi prima che diventino complessi e perché la salute della bocca è parte integrante della salute generale.
Questo racconto è efficace solo quando è guidato da un intento autentico. La prevenzione funziona se viene proposta come uno strumento di consapevolezza e non come una leva persuasiva. La chiarezza, la semplicità del linguaggio e il rispetto delle evidenze scientifiche diventano così elementi centrali della comunicazione.
Il valore della fiducia nella comunicazione sanitaria
La fiducia è il fondamento di ogni relazione di cura. In un contesto in cui distinguere il vero dal falso è sempre più difficile, comunicare in modo sobrio, trasparente e responsabile assume un significato ancora più profondo. Le istituzioni lo ricordano chiaramente: senza fiducia, anche le migliori strategie di prevenzione perdono efficacia.
Scegliere di raccontare la salute senza forzature, senza promesse irrealistiche e senza interessi nascosti significa contribuire a una cultura sanitaria più matura. È un impegno che non cerca visibilità, ma punta a creare consapevolezza.
Un impegno che guarda al bene comune
Parlare di prevenzione in modo autentico è, prima di tutto, un atto di rispetto verso chi ascolta. In un’epoca segnata da messaggi ambigui e contenuti manipolati, l’informazione corretta diventa uno strumento di protezione. Non serve enfatizzarla: è il tempo a dimostrarne il valore, attraverso scelte più consapevoli e una relazione più solida tra cittadini e professionisti della salute.
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