Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico

Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Clinica Feltre - Centro Odontoiatrico, Viale XIV Agosto 1866, 31, Feltre.

La Clinica Feltre è un Centro Odontoiatrico che si avvale di uno Staff di medici e odontoiatri, nonché di altro personale sanitario altamente qualificato e all’avanguardia, in costante aggiornamento professionale.

Attenti ai "Deepfake", possono far male alla saluteLe informazioni sulla salute circolano oggi con una rapidità senza pr...
05/01/2026

Attenti ai "Deepfake", possono far male alla salute

Le informazioni sulla salute circolano oggi con una rapidità senza precedenti. Video, post e messaggi raggiungono un pubblico vastissimo in pochi istanti, spesso senza mediazioni o verifiche. Questo vale anche per la medicina e per l’odontoiatria, ambiti in cui la qualità e l’affidabilità delle informazioni sono elementi essenziali per la tutela delle persone.

Negli ultimi tempi, il tema della manipolazione dei contenuti è entrato con forza nel dibattito pubblico. I cosiddetti deepfake, contenuti digitali falsificati – video, immagini o audio – creati usando sistemi di intelligenza artificiale capaci di imitare in modo molto realistico il volto, la voce o i movimenti di una persona reale, possono trasmettere messaggi apparentemente credibili ma del tutto falsi, anche quando riguardano la salute.

L’allarme delle Istituzioni

Su questo fronte sono intervenute istituzioni di primo piano come Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e il Garante per la protezione dei dati personali, che hanno richiamato l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di contenuti sanitari ingannevoli. Il problema non riguarda solo la violazione dell’immagine o dei dati personali, ma soprattutto le conseguenze che una cattiva informazione può avere sui comportamenti dei cittadini.

Quando un messaggio falso o distorto viene percepito come autorevole, può indurre a sottovalutare la prevenzione, a seguire consigli non fondati scientificamente o a diffidare delle indicazioni corrette.

Prevenzione come percorso di consapevolezza

In odontoiatria, la prevenzione non è un concetto astratto, ma un percorso che si costruisce nel tempo. Informare correttamente significa spiegare perché l’igiene orale quotidiana è importante, perché i controlli periodici aiutano a intercettare i problemi prima che diventino complessi e perché la salute della bocca è parte integrante della salute generale.

Questo racconto è efficace solo quando è guidato da un intento autentico. La prevenzione funziona se viene proposta come uno strumento di consapevolezza e non come una leva persuasiva. La chiarezza, la semplicità del linguaggio e il rispetto delle evidenze scientifiche diventano così elementi centrali della comunicazione.

Il valore della fiducia nella comunicazione sanitaria

La fiducia è il fondamento di ogni relazione di cura. In un contesto in cui distinguere il vero dal falso è sempre più difficile, comunicare in modo sobrio, trasparente e responsabile assume un significato ancora più profondo. Le istituzioni lo ricordano chiaramente: senza fiducia, anche le migliori strategie di prevenzione perdono efficacia.

Scegliere di raccontare la salute senza forzature, senza promesse irrealistiche e senza interessi nascosti significa contribuire a una cultura sanitaria più matura. È un impegno che non cerca visibilità, ma punta a creare consapevolezza.

Un impegno che guarda al bene comune

Parlare di prevenzione in modo autentico è, prima di tutto, un atto di rispetto verso chi ascolta. In un’epoca segnata da messaggi ambigui e contenuti manipolati, l’informazione corretta diventa uno strumento di protezione. Non serve enfatizzarla: è il tempo a dimostrarne il valore, attraverso scelte più consapevoli e una relazione più solida tra cittadini e professionisti della salute.

Per altri approfondimenti su prevenzione e salute,
visita: https://www.clinicafeltre.com/

01/01/2026
Parodontite: una nuova scoperta contro i batteri nociviLa parodontite è una malattia gengivale molto diffusa e spesso so...
21/12/2025

Parodontite: una nuova scoperta contro i batteri nocivi

La parodontite è una malattia gengivale molto diffusa e spesso sottovalutata, ma una nuova ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista npj Biofilms and Microbiomes, apre prospettive interessanti.
Gli studiosi della School of dentistry della University of Minnesota hanno infatti individuato sostanze capaci di limitare la crescita dei batteri responsabili dell’infiammazione gengivale, senza ricorrere agli antibiotici tradizionali. Un cambio di rotta importante nel modo di pensare la prevenzione.

Non uccidere i batteri, ma disarmarli

La vera novità sta nel meccanismo d’azione: queste sostanze non eliminano i batteri, ma interrompono la loro comunicazione chimica, fondamentale per organizzarsi e diventare aggressivi. Quando i batteri non riescono a “parlarsi”, fanno più fatica a formare la placca e a scatenare processi infiammatori che danneggiano gengive e osso.

Meno antibiotici, più equilibrio orale

Questo approccio potrebbe permettere in futuro di proteggere la salute delle gengive rispettando l’equilibrio naturale della bocca, riducendo anche il rischio di antibiotico-resistenza. La ricerca, seppur ancora in fase sperimentale, rappresenta un passo avanti concreto verso terapie più mirate e sostenibili.

La prevenzione resta la vera arma

In attesa che queste soluzioni arrivino nella pratica clinica, la difesa migliore contro la parodontite resta sempre la stessa: igiene orale quotidiana, sedute di pulizia professionale e controlli regolari. Se noti sanguinamento, gengive gonfie o alito cattivo persistente, il consiglio è uno solo: rivolgiti al tuo dentista di fiducia per una valutazione precoce.

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Collutori e prevenzione della carie: cosa dice davvero la scienzaI collutori fanno parte della routine quotidiana di igi...
14/12/2025

Collutori e prevenzione della carie: cosa dice davvero la scienza

I collutori fanno parte della routine quotidiana di igiene orale di molti pazienti. Tuttavia, il loro reale contributo nella prevenzione della carie è spesso oggetto di dubbi. Una recente e ampia analisi scientifica ha cercato di fare chiarezza, valutando in modo sistematico le evidenze disponibili sull’efficacia dei collutori, in particolare di quelli fluorurati.

Lo studio: una revisione delle revisioni

Un gruppo di ricercatori della National and Kapodistrian University di Atene ha condotto una "umbrella review", cioè una revisione sistematica di revisioni e meta-analisi già pubblicate. L’obiettivo era duplice. Da un lato, sintetizzare i risultati scientifici disponibili. Dall’altro, identificare le formulazioni più efficaci, le corrette modalità d’uso e i profili di pazienti che possono trarre maggior beneficio dall’impiego dei collutori.

Lo studio ha incluso ricerche condotte su bambini, adolescenti e adulti. Sono stati analizzati collutori fluorurati, antibatterici e combinati, con differenti concentrazioni di fluoro e protocolli di utilizzo variabili. L’attenzione si è concentrata sia sulla prevenzione primaria della carie, sia sull’arresto delle lesioni cariose iniziali.

I risultati principali

Le evidenze mostrano che i collutori fluorurati sono efficaci nel ridurre l’incidenza della carie, soprattutto nei soggetti con rischio moderato o elevato. Le formulazioni con concentrazioni intermedie o alte di fluoro risultano le più performanti, in particolare se utilizzate con regolarità, almeno una o due volte al giorno.

Per quanto riguarda l’arresto delle lesioni cariose precoci, i dati sono meno omogenei. Alcuni studi suggeriscono un effetto positivo sulla remineralizzazione dello smalto e sulla riduzione della progressione delle lesioni iniziali. Tuttavia, la qualità metodologica degli studi analizzati è variabile, e questo richiede prudenza nell’interpretazione dei risultati.

L’efficacia, dipende anche dall'individuo

Un punto chiave emerso dalla revisione riguarda il ruolo del profilo individuale del paziente. Dieta, qualità dell’igiene orale domiciliare, flusso salivare e rischio cariogeno complessivo influenzano in modo significativo l’efficacia dei collutori. Per questo motivo, il loro utilizzo deve essere sempre inserito in un piano di prevenzione personalizzato.

Le ricadute per il paziente

Le evidenze scientifiche confermano che i collutori rappresentano un valido supporto alle manovre meccaniche di igiene orale, ma non possono sostituirle. Il loro impiego è particolarmente indicato in pazienti ortodontici, soggetti con scarsa manualità, ridotta salivazione o abitudini alimentari ricche di zuccheri.

In conclusione, dunque, la prevenzione della carie richiede un approccio integrato. Spazzolino, dentifricio al fluoro e collutori fluorurati, se correttamente impiegati, sono davvero strumenti efficaci: così dice l'esperienza, ma soprattutto la scienza.

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La parodontite? Può colpire anche la salute sessuale dell'uomoLa parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei te...
29/11/2025

La parodontite? Può colpire anche la salute sessuale dell'uomo

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei tessuti che sostengono i denti. Anche se spesso viene considerata un disturbo confinato alla bocca, oggi sappiamo che può influire su molti aspetti della salute generale. Un recente comunicato della European Federation of Periodontology (EFP), per esempio, ha richiamato l’attenzione sul legame tra parodontite e benessere maschile, evidenziando come questa patologia possa avere ripercussioni che vanno ben oltre gengive e smalto.

Una malattia orale con effetti sistemici

La parodontite provoca infiammazione persistente e progressiva distruzione del parodonto. Quando la barriera gengivale si altera, batteri e mediatori dell’infiammazione possono raggiungere il circolo sanguigno, contribuendo a un aumento dello stress ossidativo e a una disfunzione dei vasi sanguigni. Questo processo rende la parodontite una condizione potenzialmente collegata a disturbi sistemici, come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, artrosi e alcune patologie neurodegenerative. La bocca, quindi, diventa un importante punto di partenza per comprendere il benessere generale dell’organismo.

Salute orale e funzione sessuale

Un aspetto particolarmente rilevante per il benessere maschile riguarda la possibile relazione tra parodontite e disfunzione erettile. La teoria più accreditata è che l’infiammazione cronica e la compromissione del microcircolo, tipiche della malattia parodontale, possano influenzare la naturale capacità di vasodilatazione necessaria per ottenere e mantenere un’erezione. Vi sono inoltre indicazioni preliminari che suggeriscono un potenziale impatto della parodontite sulla fertilità maschile, anche se questo ambito richiede ulteriori conferme scientifiche.

Perché gli uomini tendono a essere più vulnerabili

Diversi comportamenti rendono gli uomini più esposti a sviluppare parodontite o a non intercettarla in tempo. In generale, è più frequente una minore attenzione all’igiene orale quotidiana e alle visite di controllo. A questo si associano abitudini come fumo, consumo eccessivo di alcol, dieta poco equilibrata e maggiore esposizione allo stress, tutti fattori che aumentano la suscettibilità alla malattia. Il risultato è una condizione che spesso avanza in modo silenzioso, con sintomi iniziali poco evidenti ma con potenziali conseguenze significative per la salute.

La prevenzione è la migliore cura

Il documento della EFP invita dunque a considerare la prevenzione parodontale come parte integrante della cura della salute maschile. Prendersi cura della bocca significa infatti agire anche contro i rischi cardiovascolari, metabolici e sessuali. Spazzolamento corretto, uso del filo interdentale o scovolino, igiene professionale regolare e stili di vita sani rappresentano strumenti potenti per il mantenimento della salute di tutti, ma anche e in particolare per il benessere complessivo dell’uomo.

Per altre informazioni sulla salute orale, visita:
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Parodontite e diabete: un legame da conoscere beneOggi – in occasione della Giornata Mondiale del Diabete – è doveroso p...
14/11/2025

Parodontite e diabete: un legame da conoscere bene

Oggi – in occasione della Giornata Mondiale del Diabete – è doveroso parlare di diabete e paradondite, un legame spesso sottovalutato.

Non si tratta di una semplice associazione statistica, ma di un vero rapporto bidirezionale: chi ha il diabete è più esposto alla parodontite, e chi soffre di parodontite tende ad avere una glicemia più difficile da mantenere sotto controllo.

Perché il diabete aumenta il rischio di parodontite

Quando la glicemia resta alta per lungo tempo, si verificano una serie di alterazioni nei tessuti: diminuisce la capacità delle gengive di difendersi dai batteri, aumenta l’infiammazione, e si altera la microcircolazione.

Risultato? Le gengive diventano più fragili, più soggette a infezioni e più vulnerabili alla progressione della parodontite. Non a caso, chi ha diabete di tipo 1 o 2 presenta un rischio fino a tre volte superiore rispetto alla popolazione generale.

La parodontite peggiora il controllo glicemico

Il problema, però, si manistesta anche al contrario. Una parodontite non curata alimenta un’infiammazione cronica che arriva a coinvolgere tutto l’organismo. Questa condizione rende il corpo più “resistente” all’insulina, con un impatto diretto sulla glicemia.
È stato dimostrato che curare la parodontite può migliorare i valori glicemici, un dato che dovrebbe far capire quanto la salute della bocca sia parte integrante della salute sistemica.

Un problema molto più diffuso di quanto si pensi

Nel nostro Paese la parodontite riguarda circa 8 milioni di persone, spesso inconsapevoli di averla perché i primi segnali vengono ignorati o scambiati per qualcosa di passeggero.
I campanelli d’allarme principali sono: gengive che sanguinano, alito cattivo persistente, gengive che “si ritirano”, denti che iniziano a muoversi. Chi ha il diabete dovrebbe prestare ancora più attenzione a questi sintomi.

La prevenzione comincia in studio, ma continua a casa

La buona notizia è che la parodontite – nelle sue forme iniziali – è assolutamente reversibile. Uno screening regolare, una pulizia professionale mirata e una corretta igiene domiciliare possono bloccarne la progressione e ridurre anche il rischio di complicanze correlate al diabete. Un controllo periodico non è solo un gesto di cura verso la bocca: è una scelta che protegge l’intero organismo.

In conclusione

Diabete e parodontite condividono un legame forte, ma gestirli insieme è possibile. Con diagnosi precoce, prevenzione e trattamenti adeguati si può intervenire su entrambi i fronti, migliorando la qualità della vita e la salute complessiva.

Se vuoi saperne di più sulla salute, visita il nostro sito web dove troverai utili informazioni su come preservare la salute della tua bocca e non solo....

https://www.clinicafeltre.com/

29/10/2025

"La magia della sedazione cosciente" spiegata dalla dottoressa Sarah Brunello che, quando è necessario, impiega questa metodica per consentire ai suoi piccoli pazienti di sottoporsi alle cure senza stress....

Ma la sedazione cosciente, che si ottiene inalando una miscela di ossigeno e protossido d'azoto, funziona bene anche negli adulti che hanno paura del dentista!!

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I bambini dal dentista? Sono ancora una rarità...In Italia la maggior parte dei bambini sotto i 6 anni non ha mai visto ...
22/10/2025

I bambini dal dentista? Sono ancora una rarità...

In Italia la maggior parte dei bambini sotto i 6 anni non ha mai visto un dentista. A rivelarlo è un’indagine, condotta da Tecniche Nuove Media per conto di un'azienda del settore dentale, che mette in luce una realtà preoccupante: il 48% degli odontoiatri visita raramente piccoli sotto i 5 anni, e l’84% dice di non vedere quasi mai pazienti tra 0 e 2 anni.
Insomma, la prevenzione dentale nei più piccoli è ancora un tabù, e non solo per le famiglie, ma anche per molti pediatri.

I denti da latte non sono “di serie B”

C’è ancora chi pensa che i denti da latte siano poco importanti perché “tanto cadono”. Niente di più sbagliato.
Questi dentini, infatti, aiutano il bambino a parlare correttamente, a masticare bene e soprattutto mantengono lo spazio per i denti permanenti. Se cadono o vengono estratti troppo presto, si rischiano malposizionamenti e problemi ortodontici futuri.

Errori comuni a tavola e nel biberon

Tra le cattive abitudini più diffuse ci sono il biberon con succhi o bevande zuccherate, il miele sul ciuccio e la scarsa pulizia delle gengive.
Gli esperti raccomandano di pulire la bocca già dai primi mesi, passando una garzina umida sulle gengive dopo la poppata.
Dai 6-8 mesi, con la comparsa dei primi dentini, va introdotto uno spazzolino morbido. Niente dentifrici al fluoro “a caso”: meglio chiedere consiglio al pediatra o al dentista.

La prima visita: non aspettare i 6 anni

Solo un pediatra su dieci consiglia la prima visita odontoiatrica entro i 2-3 anni. Molti rimandano fino ai 5-6, quando però i problemi — carie, malocclusioni o cattive abitudini — possono già essersi radicati.
L’appuntamento dal dentista non deve essere una reazione a un dolore o a una carie, ma un gesto di prevenzione: serve a far conoscere al bambino lo studio dentistico, a imparare le regole base dell’igiene orale e a intercettare precocemente eventuali problemi.

Per altri approfondimenti, visita: https://www.clinicafeltre.com/magazine.html dove puoi trovare altre utili indicazioni su come mantenere in salute denti e gengive, e non solo...

09/10/2025

Clinica Feltre, Centro Odontoiatrico con sede a Feltre, in provincia di Belluno, cerca un Assistente di Studio Odontoiatrico (A*O).

Il/la candidato/a svolgerà mansioni di segreteria e assistenza. In particolare si occuperà di:

•⁠ accoglienza del paziente, gestione agenda, fatturazione e presentazione dei preventivi;
•⁠ assistenza all'odontoiatra durante l’esecuzione dei trattamenti;
•⁠ predisposizione del riunito, sterilizzazione e preparazione dello strumentario, riordino, pulizia e disinfezione;
•⁠ aggiornamento dati clinici su software gestionale.

Requisiti richiesti:

•⁠ ⁠essere in possesso di titolo A*O - non verranno prese in considerazioni candidature prive di questo requisito;
•⁠ ⁠affidabilità e senso di responsabilità;
•⁠ ⁠eccellenti capacità di lavorare in team;
•⁠ ⁠igiene e massima cura del proprio aspetto;

Si offre:
Contratto di lavoro a tempo determinato con trasformazione a tempo indeterminato
Orario di lavoro: full-time

Per candidarsi, inviare CV e una breve lettera di presentazione a: info@clinicafeltre.com

01/10/2025

Nel nostro Studio si respira sempre aria di novità, come racconta la nostra Monia in questo breve video...

La carie? Un problema antico quanto l’uomo!Un recente studio condotto su resti fossili ritrovati nella grotta di El Sidr...
19/09/2025

La carie? Un problema antico quanto l’uomo!

Un recente studio condotto su resti fossili ritrovati nella grotta di El Sidrón, nelle Asturie (Spagna), ha permesso di fare luce sulla salute orale dei Neanderthal. I ricercatori, analizzando il molare di un individuo adulto vissuto circa 49mila anni fa, hanno scoperto una carie perfettamente conservata. La ricerca, pubblicata sul Journal of Human Evolution, rappresenta una delle testimonianze più antiche di questa patologia nei nostri “cugini” preistorici.

I denti usati come una mano

Il dato sorprendente non riguarda solo la presenza della carie, ma la sua origine. Gli studiosi hanno infatti osservato che i segni sullo smalto non derivavano esclusivamente dall’alimentazione, ma anche da un uso extra-funzionale della bocca. I Neanderthal utilizzavano i denti come una vera e propria “terza mano”, mordendo e trattenendo materiali mentre svolgevano attività quotidiane come lavorare le pelli o manipolare oggetti. Questo comportamento provocava microfratture e usura, condizioni che favorivano la colonizzazione batterica e lo sviluppo della carie.

Un problema antico

La scoperta ci restituisce un’immagine vivida del loro stile di vita: non solo abili cacciatori e raccoglitori, ma anche artigiani capaci di usare il corpo come strumento multifunzionale. E, allo stesso tempo, ci ricorda che i problemi dentali accompagnano l’essere umano fin dalla preistoria.

Lo zucchero, il nemico numero uno

Oggi, naturalmente, non utilizziamo più i denti per tali compiti, ma la carie resta il nemico numero uno della salute orale. La differenza è che a favorirne la comparsa non sono più le pelli da trattare o i bastoncini da mordere, bensì gli zuccheri della dieta moderna. Dolci, bibite gassate e snack assunti di frequente forniscono carburante ai batteri della placca, che producono acidi in grado di erodere progressivamente lo smalto dentale.

La prevenzione, una scoperta moderna

Tuttavia, se i Neanderthal non avevano alcun modo per difendersi, noi oggi disponiamo di conoscenze e strumenti che rendono la prevenzione alla portata di tutti. Una corretta igiene orale quotidiana, infatti, insieme con un’alimentazione equilibrata e controlli regolari dal dentista possono preservare il sorriso e impedire che la carie diventi un problema serio.

Per altri approfondimenti sulla saute orale, visita il nostro sito web: www.clinicafeltre.com/

Indirizzo

Viale XIV Agosto 1866, 31
Feltre
32032

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
13:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 12:00
13:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
13:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 12:00
13:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 12:00
13:00 - 18:30
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

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