06/01/2026
LA LEGGENDA DEL CALICANTO
Avete presente quando passeggiate in giro e ad un certo punto delle dolci note profumate, mosse da quella leggera brezza che contraddistingue le gelide giornate invernali, disperdono un certo profumo nelle vicinanze? Non abbiate dubbi: è proprio lui e quest'anno son più di due settimane che la sua fragranza inebria la sua area circostante.
Proveniente dalla Cina ed importato in Europa nella seconda metà del XVIII secolo, è un arbusto molto particolare, dai rami spogli sottili ed intricati che quando fioriscono si coprono di piccoli e profumatissimi fiori dalla struttura cerosa.
Generalmente i fiori che sbocciano sono di colore bianco o giallo, con l’interno rosso purpureo: successivamente lasciano il posto alle foglie verdi.
Il suo nome deriva dal greco e significa "fiore d'inverno" e secondo le tradizioni è una pianta che risveglia lo spirito ed il corpo ovvero un toccasana visto che la maggior parte della natura riposa nei mesi più freddi: era di buon auspicio sfregarsi e profumarsi polsi e caviglie al fine di rinforzare e rinvigorire corpo e spirito.
Una leggenda vuole in un freddo giorno d’inverno un pettirosso, stanco e infreddolito, vagava cercando riparo in un ramo per potersi riposare e proteggere dal freddo. Ma tutti gli alberi che incontrava durante il volo, si rifiutavano di dargli ospitalità finché stremato giunse nei pressi di un calicanto il quale, alla vista del piccolo uccellino, decise di dargli riparo e con le sue ultime foglie ingiallite provò a scaldarlo. Il Signore, che aveva visto il bel gesto, volle ricompensare la pianta di calicanto, facendo cadere sull’albero una pioggia di stelle brillanti e profumate.
Fu così che da quel momento il calicanto fiorì d'inverno.