30/05/2026
La camminata sulle punte (in inglese toe walking) viene definita non neurologica (o idiopatica) quando si manifesta in assenza di patologie del sistema nervoso centrale o periferico, come la paralisi cerebrale infantile, la distrofia muscolare o il mielomeningocele.
È un fenomeno relativamente comune nei bambini piccoli fino ai 2-3 anni che stanno esplorando il movimento. Se persiste oltre questa età, pur non essendoci un deficit neurologico sottostante, richiede un’attenta valutazione biomeccanica e clinica.
Principali motivi non neurologici
Quando si esclude la causa neurologica, le motivazioni si dividono generalmente in tre macro-categorie:
🔴Idiopatica pura (Abitudine/Parafisiologica): Il bambino cammina sulle punte per una sorta di preferenza motoria o “vizio” posturale appreso. Spesso è in grado di appoggiare il tallone a terra se gli viene chiesto di farlo, e l’esame obiettivo non mostra accorciamenti muscolari strutturati.
🔴Muscolo-scheletrica (Accorciamento strutturale): Una retrazione o rigidità del bicipite surale (il complesso dei muscoli del polpaccio) o un tendine d’Achille anatomicamente corto limitano fisicamente la dorsiflessione della caviglia (il movimento che porta la punta del piede verso l’alto).
🔴Sensoriale o Funzionale: Alcuni bambini presentano una marcata reattività tattile o disturbi dell’elaborazione sensoriale, per cui evitano l’impatto del tallone sul terreno. In altri casi, può trattarsi di un compenso posturale legato a un disallineamento della catena cinetica (es. bacino o ginocchia).
Test clinici di valutazione
Per discriminare l’origine della camminata sulle punte e pianificare un eventuale intervento (fisioterapico o ortopedico), lo specialista si avvale di specifici test clinici. Il principale test differenziale per valutare la rigidità muscolare è il seguente:
1. Test di Silfverskiöld
Questo test è fondamentale per capire se la limitazione della caviglia è causata dall’accorciamento del muscolo gastrocnemio (i gemelli del polpaccio) o da una rigidità che coinvolge il muscolo soleo e il tendine d’Achille.