Dott. Andrea Di Noia

Dott. Andrea Di Noia Osteopata e Fisioterapista, ha esperienza in ambito pediatrico e nei disturbi cranio mandibolari.

19/11/2025
BAMBINI SPECIALI, RIFLESSIONISpiegare cosa rappresenti il nostro operato, in cosa consista, è un aspetto che non può ess...
17/11/2025

BAMBINI SPECIALI, RIFLESSIONI

Spiegare cosa rappresenti il nostro operato, in cosa consista, è un aspetto che non può esser tralasciato.
È importante farlo con gli adulti e probabilmente lo è ancora di più nei confronti di una famiglia che decide di affidare il/la propri* figli* per un percorso riabilitativo.
Quando si tratta poi di bambini speciali è giusto fornire spiegazioni su come l'approccio non segua i canali classici delle problematiche muscolo scheletriche.
Se fosse così si guarderebbe solo alle conseguenze e non alle cause.
Una bambino con diagnosi di DSA ha tra le sue caratteristiche quello di esser un ipersensoriale.
Può quindi avere una percezione fine alterata ed esser sensibile agli stimoli anche se minimi.
In concomitanza possono esserci disturbi dell'attenzione.
La seduta ha pertanto il fine di lavorare sulle cause, sul bimbo nella sua interezza.
Ci sono molti bambini che camminano sulle punte in assenza di retrazioni dei tendini delle gambe. Pensare di approcciare un paziente del genere come se avesse una problematica ortopedica vorrebbe significare esser sconfitti in partenza.
Ad una mamma una volta dissi: immagini che suo figlio sia attaccato alla corrente tutti i giorni, quello che noi dobbiamo fare è spegnere questo stato, lui piano piano farà il resto.
Sono sempre più convinto, specie con i piccoli pazienti, che il nostro credo debba esser quello di guardare alle funzioni perché attraverso esse possiamo modificare la struttura.
Il corpo, la loro anatomia, la loro fisiologia ce lo permette.

Un grazie particolare ad collega e professionista con cui scambiare idee e risate è sempre un piacere e fonte di crescita.

NON SIAMO SOLO NOI UOMINI...Paziente: "Perché mi tratti anche la mandibola se ho dolore alla cervicale?"Il sottoscritto ...
28/10/2025

NON SIAMO SOLO NOI UOMINI...

Paziente: "Perché mi tratti anche la mandibola se ho dolore alla cervicale?"

Il sottoscritto gli da una mega spiegazione al limite del pi***ne accademico. Gli parlo di come la vista, l'equilibrio e il sistema stomatognatico influenzino la postura di ogni individuo a partire da quando siamo piccoli al qui e ora.

Per concludere gli faccio la citazione cinematografia (prendendo spunto dagli anni dei lavoretti in videoteca):

"E come diceva John Travolta citando Houdini in Codice Sworfish; quel che l'occhio vede, l'orecchio sente, la mente crede".

Lei: "Ah no, di Codice Sworfish mi ricordo solo Hugh Jackman" .

ALTRO CHE OCCHI A CUORICINO PENSANDO A HUGH, ERA PROPRIO LO SGUARDO DA PANTERA 🤣

Io:" vabbe se la metti così, allora ti dico che c'era pure Halle Berry"

Niente, uno ci prova a darsi un tono ma poi...

ANCHILOGLOSSIA (FRENULO LINGUALE RESTRITTIVO)CRESCERE COL FREN(ul)0 A MANO TIRATO“Se papà ha la cravatta stretta, mamma ...
23/10/2025

ANCHILOGLOSSIA (FRENULO LINGUALE RESTRITTIVO)

CRESCERE COL FREN(ul)0 A MANO TIRATO
“Se papà ha la cravatta stretta, mamma la coperta piccola, io ho il frenulo corto”.
Gli esempi spesso ci aiutano nella loro semplicità a farci comprendere i meccanismi più complessi.
Il nostro corpo è ricoperto da fasce che sono tra loro interconnesse e sono a loro volta un mezzo di comunicazione che i tessuti usano per scambiarsi informazioni.
Quando manca l’elasticità su queste strutture, iniziano ad insorgere dei problemi.
Stando sull’aspetto meccanico e pensando allo sviluppo cranio caudale (dalla testa ai piedi) che ogni individuo vive durante la crescita dovremmo capire che quella piccola striscia che abbiamo sotto la lingua, a volte, è più di un semplice filetto.
L’etimologia (il significato) della parola fa già intuire cosa esso possa rappresentare nelle situazioni disfunzionali; frenulo dal latino, frenum ovvero freno.
Nei casi in cui tutto funziona bene e non c’è perdita di movimento, ci possiamo considerare sereni.
Da genitori, quando al contrario c’è qualcosa che non va, ce ne possiamo accorgere già da quando i nostri bambini son molto piccoli.
I problemi dell’allattamento, le funzioni oro facciali legate alla lingua e l’anatomia stessa del viso dei nostri bambini possono presentare delle difficoltà o anomalie.
Il frenulo restrittivo è come un punto fisso annesso ad un sistema che cresce sopra di esso e se questo non è elastico, causa alterazioni strutturali e funzionali.
Dargli poco peso a volte è come non aprire il paracadute quando una persona si lancia.
“Se papà ha la cravatta troppo stretta respira male, se mamma dorme con la coperta piccola rischia di raffreddarsi, se non guardate il mio frenulo magari potrei crescere con un pò di compensi posturali che invece potrei evitarmi.
In età da lattante posso avere difficoltà di attacco e di conseguenza di crescita e sviluppo. Potrei succhiare male ed ingurgitare aria ed avere le colichette che tanto disturbano il mio sonno e pure il vostro.
Nel crescere poi, se la mia lingua continuerà a muoversi in avanti ed indietro senza andare sul palato, porterà quest’ultimo a non allargarsi e avrò problemi con i denti che saranno stretti.
Quindi cari genitori, oltre al traffico del lavoro, avrete da affrontare quello tra le mie gengive.
I miei incisivi andranno avanti, avrò la bocca che sporgerà e invece di respirare dal naso mi mangerò l’aria e tutto quello che viaggia con essa, batteri, virus e per concludere visto che da qualche parte dovrà uscire farò un sacco di puzzette!”
Per la privacy la creatura è voluta rimanere anonima...
Un racconto inventato ma che vuole sottolineare gli eventuali effetti di una non presa in carico.

In conclusione anche un particolare così piccolo può far la differenza.

L’attenzione è un atto di cura.

AI FINI DI LEGGE LA DIAGNOSI E’ COMPITO DELLE SEGUENTI FIGURE: PEDIATRA, NEONATOLOGO, ODONTOIATRA PEDIATRICO, OTORINOLARINGOIATRA AFFIANCATI DA FIGURE COME L’OSTETRICA E LA LOGOPEDISTA.
L’INTERVENTO DI FRENULECTOMIA E’ A CARICO DEL CHIRURGO PEDIATRICO, L’ODONTOIATRA PEDIATRICO, L’OTORINOLARINGOIATRA.

21/10/2025
Ogni tappa di un bambino prevede delle acquisizioni motorie e di pari passo neurocognitive. La pratica e la sperimentazi...
04/10/2025

Ogni tappa di un bambino prevede delle acquisizioni motorie e di pari passo neurocognitive. La pratica e la sperimentazione sono alla base dei processi corticali, attenzione, memoria, elaborazione, ripetizione. Si parte col grosso motorio per arrivare alla motricità fine.

Nel mezzo queste autonomie strutturano il carattere del bimbo, la sua struttura innata guarda all’ambiente, lo scruta, lo tocca in maniera più o meno goffa e ne trae degli spunti.
Io sono, diventa io sarò e questo processo tra esperienze del qui e ora e struttura futura sono cosi rapide che a coglierle da operatore è parte fondante del proprio modo di lavorare affianco dei bambini.

Da adulto a volte il mio modo di ragionare è stato quello di imporre la mia chiave di lettura verso le mie figlie, mia moglie dalla sua, mi ha sempre chiesto di guardare con la loro prospettiva. Questo in ogni momento della loro crescita.

È senza alcun dubbio l’aspetto in cui noi grandi dobbiamo impegnarci a districarci tra la nostra visione e quella con gli occhi dei nostri piccoli.
Ieri di fronte a due bimbi di 3 anni che han fatto terapia, ho visto i miei limiti, prima della mera patologia o della tecnica viene sempre l’individuo. Non si può non discernere, non si può non distinguere questo lato del nostro operato.

La rivoluzione dei bambini da 1 a 3aa, non ancora nel contesto della scolarizzazione, ci pone il dovere di comprendere che il caos non è solo disordine, è esplorazione.
La rigidità no, alcuni limiti di confine si.
Non si può pretendere mai da un bambino, bisogna saper aspettarlo, ascoltarlo, tenere il punto. Esser un operatore in questo campo ha il senso di un faro, il bimbo è una barca nel mare e naviga a vista ma noi rappresentiamo un punto che se lui ha voglia di guardare, ha voglia di rapportarsi, rappresenta una luce ferma e sicura.

Nella confusione di questa stanza cerco di acquistare la fiducia di alcuni grandi esploratori della vita.




Le radiografie sono importanti!!!Anche nelle problematiche della spalla, le lastre hanno una loro funzione, specie nell'...
23/09/2025

Le radiografie sono importanti!!!

Anche nelle problematiche della spalla, le lastre hanno una loro funzione, specie nell'individuare presenze di calcificazioni ma non solo per quello.

Per inquadrare i giusti rapporti tra i capi articolari l' RX è importante.
La distanza tra acromion e Omero deve esser compresa tra i 7 e 11 mm.

Quando è inferiore a questa misura si sospetta una risalita di Omero ed un eventuale lesione della cuffia.

Quando al contrario è maggiore, si sospetta una lussazione o sublussazione o una disfunzione scapolo omerale.

È quindi rilevante al fine dell'inquadramento diagnostico eseguire questo esame.

15/09/2025

NUOVA COLLABORAZIONE

Da mercoledì 17 settembre il Dottor Andrea Di Noia sarà presente come OSTEOPATA e FISIOTERAPISTA in ambito PEDIATRICO (0-18 anni) presso l'ambulatorio di Roma, Osteobimbo.
Il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina.

Per info e prenotazioni: +39 392 325 1944
Osteobimbo
Via S. Daniele del Friuli n 8
00188 Roma



Attraverso i test si possono aggiungere tasselli importanti all'inquadramento della condizione del paziente e di quel ch...
10/09/2025

Attraverso i test si possono aggiungere tasselli importanti all'inquadramento della condizione del paziente e di quel che ha riferito attraverso il racconto anamnestico.
Un segno palese di un conflitto subacromiale, è la posizione dell'omero che risale durante l'abduzione del braccio, si nota un profilo diverso rispetto al controlaterale. Inoltre il trapezio dal lato del conflitto si presenta ipertrofico, accorciato nei suoi fasci per compensare i nuovi rapporti articolari e la difficoltà nel compiere il gesto di sollevamento del braccio sul piano frontale.
L'azione da riabilitatore è in primis far comprendere questi aspetti al paziente, proporre un'igiene posturale corretta e degli esercizi mirati ad un lavoro di depressione dell'omero per ricreare il giusto spazio di scorrimento del tendine sovraspinato.
Questo già di suo è soggetto a fissurazioni e già per il semplice fatto che è l'unico a scorrere tra due superfici ossee.
È quindi facile che rimanga intrappolato e sfreghi sui tessuti più duri.

La riabilitazione va fatta con criterio e conoscenza. Le cose semplici a volte sono le più utili e meno dannose, anzi le più comprese e assimilabili dal paziente e ripetute nel tempo al fine di preservarlo dai suoi problemi.

Indirizzo

Via Tiberina N 41 Km 20
Fiano Romano
00065

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