08/02/2026
📰 Il lavoro pubblicato da Swami Shraddhamayananda sul Journal of Clinical and Investigative Dermatology si dedica alla valutazione dell’efficacia dell’omeopatia nella terapia della Neuropatia post Herpetica (PHN), una complicanza che riguarda una percentuale di pazienti affetti da Herpes Zoster (HZ) che oscilla tra il 20% e il 30% e che viene definita come persistenza della nevralgia dopo tre mesi dall’insorgenza della malattia e che può durare anche per anni, con notevoli inconvenienti anche per la vita quotidiana in termini di , malessere e astenia.
Sulla base di esperienze passate nella terapia della Varicella l'autore ipotizza che gli stessi rimedi omeopatici, Rhus toxicodendron e Thuja, possano essere efficaci anche nella terapia dell’HZ e della PHN. Già questo trasferimento dei due rimedi dal quadro clinico della Varicella a quello dell’Herpes Zoster che hanno caratteristiche diverse rappresenta una discrepanza rispetto alla corretta metodologia omeopatica.
Uno studio pilota condotto su 20 pazienti ha confermato la utilità del trattamento che è stato quindi applicato in un gruppo di 100 pazienti di età e sesso diversi: altra pecca, nella tab descrittiva del campione il sesso dei pazienti non è riportato. Vengono invece descritte le diverse localizzazioni, che però non hanno rilevanza per la scelta dei rimedi. Il comitato etico non ha consentito un gruppo di controllo con placebo che è stato quindi rimpiazzato da un gruppo di 20 pazienti trattati con terapia convenzionale (antivirali, analgesici, antinfiammatori, etc.).
Il protocollo ha previsto la somministrazione di Rhus tox MK in gocce per i primi due giorni per affrontare la fase dell’eruzione, seguiti da due giorni di terapia con Thuja M per evitare recidive (per entrambi i rimedi non è specificato il tipo di diluizione adottato). Anche questa impostazione stupisce e cioè la durata di due giorni della terapia con il primo rimedio per tutti i pazienti a prescindere dall’andamento individuale dei sintomi. Ma anche la stessa descrizione dell’andamento dei sintomi è molto approssimativa.
Il lavoro riporta infatti, senza specificare, che in quasi tutti i trattati con i rimedi omeopatici dopo la somministrazione di Rhus tox, entro 24 ore, tutte le vescicole si sono esaurite e non se ne sono osservate di nuove dopo 48 ore di trattamento.
Il dolore nevralgico si è ridotto e le vescicole si sono essiccate entro 4-6 giorni dall’inizio del trattamento. Pochi pazienti hanno segnalato un forte dolore nevralgico nei 2-3 giorni dopo l’insorgenza dell’eruzione e, nello stesso lasso di tempo, il dolore è comunque scomparso nella maggior parte dei casi. Nel gruppo di controllo trattato con farmaci allopatici i sintomi si sono invece protratti per più giorni nella fase acuta, con durata delle vescicole in media di 7 giorni a presenza di nevralgia per più giorni e per alcuni mesi in 16 pazienti su 20.
Al di là dei risultati eclatanti vanno segnalati gli aspetti, indicati nella recensione, che sottolineano la scarsità metodologica dello studio, problema che riguarda una certa parte dei lavori scientifici condotti in .
📚 J Clin Invest Dermatol, 2017, 5, (1), 1
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