13/01/2026
Oggi vorrei parlarvi dell'Igiene Intima
Per anni relegata in cono d'ombra, L'igiene intima è oggi riconosciuta per quello che è: un pilastro fondamentale del benessere della persona di ogni età.
La prima nozione da comprendere e trasmettere è che la pelle delle aree intime non è come quella del resto del corpo: mentre la cute presenta un pH eudermico che si attesta intorno al 5.5, l'ambiente vaginale ha un acidità significativamente più marcata, che varia in base alle fasi della vita della donna , sotto l'influenza degli ormoni estrogeni.
In età fertile infatti il pH vaginale si attesta tra 3.5 e 4.5. Questa forte acidità non è casuale, ma è il risultato dell'attività metabolica del microbiota residente, in particolare dei Lattobacilli di Doderlein. Questi microorganismi fermentano il glicogeno presente nelle cellule della mucosa vaginale, producendo acido lattico.
L'acido lattico, insieme ad altre sostanze come il perossido di idrogeno, crea un ambiente ostile alla proliferazione di batteri patogeni e funghi, costituendo la nostra più importante difesa naturale.
Un detergente con pH non adeguato (troppo basico per esempio) può pertanto alterare questo delicato equilibrio, indebolendo le difese e spianando la strada a irritazioni e infezioni.
In età prepuberale e in menopausa i livelli di estrogeni sono fisiologicamente bassi, questo comporta una ridotta presenza di glicogeno, una conseguente diminuzione della popolazione di lattobacilli e quindi una minore produzione di acido lattico. Di conseguenza il pH tenderà a diventare neutro o subalcalino con valori che si attesteranno tra il 6.0 e il 7.0, cio comporterà che in queste fasi un detergente eccessivamente acido potrebbe risultare irritante.
La scelta quindi del detergente può partire già dalla fase della vita, ma può riguardare anche lo stile e le abitudini della persona, quali per esempio se è un tipo sportivo, o particolari condizioni (come potrebbe essere la secchezza, le irritazioni ecc.)
Ma vediamo più nello specifico come è composto un detergente:
Base lavante e tensioattivi: i tensioattivi sono la base del detergente, per l'igiene intima è imperativo che non siano aggressivi o delipidizzanti, sarebbe quindi da evitare la presenza di solfati, che impoveriscono il film idrolipidico delle mucose, causando secchezza e irritazione.
Anfoteri: come le betaine che hanno un basso potenziale irritante
Tensioattivi non ionici: come i glucosidi, che sono estremamente delicati
Aminoacidi- derivati: come si carcosani e i glutammati che detergono in modo selettivo rispettando la struttura delle mucose
Gli attivi funzionali :
Agenti lenitivi e antiarrossanti : estratti vegetali come calendula, malva , camomilla e aloe vera, ricchi di mucillagini e flavonoidi, o molecole come il pantenolo(provitamina b5) che svolgono attività antiinfiammatoria, ideale per le lievi irritazioni.
Idratanti e emollienti: glicerina, acido ialuronico e oli vegetali, che aiutano a contrastare la secchezza , sopratutto nei prodotti per la menopausa.
Regolatori di pH: che aiutano a mimare il normale processo di difesa dell'organismo
Prebiotici : come inulina e oligosaccaridi, che agiscono come nutrimento dei lattobacilli
ma ecco alcuni esempi che troverete presso la nostra farmacia:
il Kalibiotic di fiocchi di Riso, nasce per rispettare il naturale Ph della pelle, la presenza dei diversi ceppi di lattobacilli e di acido lattico, come abbiamo visto aiuta le difese, inoltre presenta estratti di foglie d'ulivo per aiutare a proteggere le mucose interne
il Gyn-Phy dei laboratori Uriage, che deterge con delicatezza mostrandosi efficace contro le irritazioni e rispettando l’equilibrio della flora delle parti intime, presenta che lui l'acido lattico
Oppure il Detergente intimo 4.0 della marca ''bianca'' che troverete in Farmacia,che associa la qualità del gruppo Rilastil con la convenienza nel prezzo , e grazie al suo pH 4.0 può essere usato anche nel periodo mestruale
Articolo ispirato e tratto da panorama cosmetico, Myriam mazza cit