Dott.ssa Chiara Fiorino Dietista, Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Chiara Fiorino Dietista, Biologa Nutrizionista Nutrirsi bene è un atto di amore verso se stessi. Tu come ti tratti? Consulenze e piani alimentari personalizzati per stati fisiologici e patologici accertati.

20/01/2026

"LE CALORIE NON CONTANO!" e altre leggende da social

Ogni volta che parlo di perdita di peso e racconto qualche cosa tratta dal mio libro La Dieta Termodinamica, c’è sempre qualcuno che non è d’accordo. Che a me fa sempre molto ridere perché uno non è che può essere in disaccordo con le leggi della fisica. Quelle se ne fregano delle opinioni. Puoi anche non essere d’accordo con la legge di gravità, ma se cadi ti fai male lo stesso.
Eppure, ci sono varie persone, alcune persino col camice bianco, pronte a giurare che la fisica, per qualche magica ragione, non si applichi al corpo umano.

E leggo sempre le stesse cose (nei commenti ai miei post o altrove):
"Il corpo umano non è un calorimetro!"
"Sono gli ormoni che contano, non le calorie!"
"Come spieghi che io mangio 3000 kcal al giorno e dimagrisco, mentre il mio amico con 1500 ingrassa?"
E poi la mia preferita: "Sono in deficit calorico ma non perdo un etto. Questo dimostra che la termodinamica è sbagliata!"

Ora dico una cosa che forse stupirà (ma solo chi non ha letto il mio libro): hanno ragione.
Sì, avete letto bene. Hanno ragione.

Il corpo umano NON è un calorimetro.
Gli ORMONI sono estremamente importanti.
Le DIFFERENZE individuali sono enormi.
Il corpo si OPPONE alla perdita di peso quando siete in deficit.

Ma (rullo di tamburi): tutte queste obiezioni non sono critiche al modello del bilancio energetico. SONO ESATTAMENTE *IL* MODELLO DEL BILANCIO ENERGETICO.

Ciò che quelle persone criticano non è il modello attuale, che ho spiegato per filo e per segno nel mio libro, ma una sua caricatura vecchia di 50 anni, un fantoccio chiamato CICO (Calories In, Calories Out) e che si immaginano come una calcolatrice stupida. Certo, se non hai letto il mio libro magari non lo sai.

Il modello attuale, validato da esperimenti *rigorosi* e *controllati* che hanno invece eliminato dalla scena scientifica i modelli concorrenti (ma non dai social a quanto pare), si chiama Modello del Bilancio Energetico (EBM). E indovinate un po' cosa dice?

1- Che dimagrire non è questione di forza di volontà. Il cervello è una centralina che riceve continuamente segnali da vari organi tramite decine di ormoni (leptina, grelina, insulina...) e regola fame e consumi energetici, che sono i due termini del primo principio della termodinamica. E li regola proprio grazie quegli ormoni che dicono che "contano". L'EBM è d'accordo.

2- Che le differenze individuali sono spiegate dalle "uscite": il vostro metabolismo basale (BMR), l'energia spesa per digerire (TEF) e persino quella che usate per gesticolare mentre parlate (NEAT) sono diverse per ognuno di noi. Ecco perché c'è chi "brucia di più". L'EBM è d'accordo.

3- E soprattutto, che quando vi mettete a dieta e create un deficit importante, il cervello interpreta la cosa come un pericolo. E cosa fa? Va in allarme. Scatena la fame e, soprattutto, ordina di tagliare le spese, abbassando il metabolismo. Si chiama "termogenesi adattativa". Non state violando la fisica, state lottando contro il vostro corpo che cerca (dal suo punto di vista) di non farvi morire di fame. E cercherà di annullare il deficit.
Perché se sei in defici, dimagrisci. Se non dimagrisci, non sei in deficit. È la termodinamica bellezza. Forse il problema è che non sai *contare* bene né l’energia in entrata né quella in uscita (sì, butta via quelle app!). Le calorie contano. Sempre. Ma è molto difficile contarle accuratamente.

Quindi, la prossima volta che leggerete da qualche parte che "le calorie non contano", che sono “i carboidrati che fanno ingrassare”, ricordate a quelle persone che non stanno veramente criticando la termodinamica, ma si scagliano contro una versione caricaturale di un modello che non conoscono e che non hanno mai studiato.
Forse prima di criticare sarebbe il caso di studiare cos’è davvero il modello attuale perché criticando qualcosa che non esiste ,si mostra solo di non conoscere lo stato dell’arte della ricerca in questo campo e il consenso scientifico attuale. Insomma, si fa un po’ la figura dei terrapiattisti della nutrizione (cit. Silvia Goggi).

Poi, se uno non vuole dare soldi all’”arrogante Bressanini” e non compra il mio libro perché gli sto sul catzo va bene. Però prima di pontificare che almeno si leggano tutta la letteratura recente con gli esperimenti nelle camere metaboliche di Kevin Hall, gli esperimenti di Bray e di altri, che hanno spazzato via il modello dell’Insulina-Carboidrati, seppellito per sempre (ma purtroppo ancora molto “divulgato” sui social da molti guru, dee e personaggi vari, e raccontato in tanti libri-fuffa).
Io l’ho fatto, per scrivere il libro.

Buone calorie a tutti.

P.S. ho chiesto a NotebookLM di generarmi un'infografica dal mio testo e mi ha generato quello che vedete. Non male, anche se migliorabile.

20/01/2026

🍰Le evidenze scientifiche indicano che un consumo eccessivo di zuccheri aggiunti contribuisce in modo significativo allo sviluppo di sovrappeso, obesità, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e carie dentale. Per questo motivo, le principali linee guida internazionali e nazionali concordano sulla necessità di ridurne il consumo.

☝🏼L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di mantenere l’apporto di zuccheri aggiunti al di sotto del 10% dell’energia totale giornaliera, sottolineando benefici ulteriori per la salute quando si scende sotto il 5%. Indicazioni coerenti emergono anche dai LARN e dalle Linee Guida per una Sana Alimentazione, che promuovono modelli alimentari basati su alimenti naturalmente poveri di zuccheri e ricchi di fibre, come frutta intera, verdura, cereali integrali e legumi.

Ridurre gli zuccheri aggiunti è possibile partendo da piccoli cambiamenti quotidiani:

🧐Leggi le etichette alimentari: lo zucchero può comparire con nomi diversi (glucosio, fruttosio, maltosio, sciroppi) e non è sempre immediatamente riconoscibile. Confronta
prodotti simili e scegli quelli con un contenuto inferiore di zuccheri aggiunti.

💦Scegli l’acqua come bevanda principale: bibite zuccherate e bevande aromatizzate rappresentano una delle principali fonti di zuccheri aggiunti. Preferisci acqua naturale,
acqua aromatizzata con frutta fresca o tisane non zuccherate.

❌Riduci gradualmente lo zucchero nelle preparazioni: se sei abituato ad aggiungerlo a caffè, yogurt o ricette casalinghe, prova a diminuirne la quantità nel tempo o a sostituirlo con aromi naturali come cannella e vaniglia, oppure con frutta fresca per dolcificare.

Fonti👉🏼LARN V Revisione; Linee Guida per una Sana Alimentazione 2018; https://www.heart.org/en/healthy- living/healthy-eating/eat-smart/sugar/tips-for-cutting-down-on-sugar

08/10/2025

𝐒𝐞𝐦𝐚𝐠𝐥𝐮𝐭𝐢𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐚: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐠𝐫𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.

Negli ultimi anni il nome Semaglutide è diventato onnipresente, non solo tra i pazienti diabetici per i quali è stato concepito, 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐟𝐟-𝐥𝐚𝐛𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐞 “𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞. Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: mentre le linee guida internazionali continuano a ribadire che il cambiamento dello stile di vita (alimentazione equilibrata, attività fisica, gestione dello stress, esposizione alla luce del sole, relazioni sane e del sonno) resta la prima e più efficace forma di prevenzione e terapia per sovrappeso, obesità e patologie croniche, la società contemporanea sembra preferire “𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐚” alla fatica quotidiana della disciplina.
Nota bene: “𝑳’𝒐𝒃𝒆𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆̀ 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒄𝒓𝒐𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒆, 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑺𝒆𝒎𝒂𝒈𝒍𝒖𝒕𝒊𝒅𝒆 𝒆 𝒂𝒏𝒂𝒍𝒐𝒈𝒉𝒊 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒆𝒖𝒕𝒊𝒄𝒂; 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂𝒗𝒊𝒂, 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒄𝒊𝒏𝒅𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒍𝒐 𝒔𝒇𝒐𝒓𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒔𝒂𝒏𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒐 𝒄𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒖𝒓𝒂𝒕𝒖𝒓𝒊 𝒆 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊.”

𝑳’𝒊𝒍𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒓𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐𝒊𝒂

L’immagine che abbiamo postato qui sotto, sintetizza bene questa realtà: una lunga fila di persone in attesa davanti alla “farmacia delle scorciatoie” e porte desolatamente vuote davanti alla sala del “cambiamento di stile di vita”. Il messaggio è chiaro: è 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑚𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑜.

Ma la scorciatoia ha un prezzo. L’uso off-label di semaglutide nei non diabetici solleva importanti questioni:

- 𝑬𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆: togliere disponibilità di un farmaco a pazienti che ne hanno reale necessità terapeutica.

- 𝑪𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒉𝒆: gli effetti collaterali non sono banali (nausea, vomito, pancreatite, alterazioni della motilità intestinale, ipoglicemia se combinato ad altri farmaci).

- 𝑷𝒔𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊: si rischia di rinforzare il concetto che il benessere sia ottenibile in “modalità fast-food”, senza sacrificio, senza educazione alimentare, senza responsabilità.

𝑰𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒍𝒆𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒐, 𝒎𝒂 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀
Non è il Semaglutide in sé il “male”: i GLP-1 agonisti hanno un ruolo terapeutico solido nei pazienti con diabete di tipo 2 e obesità severa. Il problema è la mentalità collettiva che si rifugia nella 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗮 e rifiuta l’impegno quotidiano. È lo stesso meccanismo che vediamo con integratori miracolosi, diete lampo o prodotti “bruciagrassi”: scorciatoie che promettono risultati rapidi, ma che non costruiscono salute duratura.

𝗟𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲
La letteratura scientifica è inequivocabile: nessun farmaco sostituisce i benefici di un’alimentazione sana, di un’attività fisica regolare e di un sonno adeguato. Sono questi i pilastri della prevenzione cardiovascolare, del controllo del peso, della salute metabolica e della longevità. Senza queste fondamenta, qualsiasi terapia farmacologica diventa un castello costruito sulla sabbia.

La società di oggi sembra preferire la pillola alla disciplina, l’iniezione al sacrificio, l’illusione alla realtà. Ma la medicina e la nutrizione ci insegnano che il cambiamento autentico passa per lo stile di vita: un percorso impegnativo, lento, ma privo degli effetti collaterali di una scorciatoia farmacologica. Ad ogni modo il dibattito rimane aperto in quanto l'argomento è complesso e subentrano molte varianti non ultima quella psicologica della persona.

"𝑵𝒐𝒏 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒂𝒈𝒐 𝒐 𝒑𝒊𝒍𝒍𝒐𝒍𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒊𝒔𝒄𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒊𝒅𝒊𝒂𝒏𝒂. 𝑰𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒐 𝒆̀ 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒂.....𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒂𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊."

📚 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
- American Diabetes Association. Standards of Medical Care in Diabetes 2024. Diabetes Care.

- Wilding JPH et al. Once-weekly semaglutide in adults with overweight or obesity. N Engl J Med. 2021.

- Garvey WT, Mechanick JI. Pharmacological Treatment of Obesity: Mechanisms and Clinical Applications. J Clin Endocrinol Metab. 2022.

- WHO. Obesity and overweight: key facts. 2023.

28/06/2025
24/06/2025

Insalata di Ceci e Melanzane
-Ingredienti (per 4 persone):
400 g di ceci cotti (freschi o in scatola, ben scolati)
2 melanzane medie
1 cipolla rossa (opzionale, per un tocco di sapore in più)
1 pomodoro maturo (opzionale, per aggiungere freschezza)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto balsamico (o aceto di vino bianco)
Sale e pepe q.b.
Prezzemolo fresco (o basilico, a seconda dei gusti)
1 spicchio d'aglio (opzionale, per un aroma più intenso)
Succo di mezzo limone
Procedimento:
-Passo 1: Preparare le melanzane
Lava le melanzane e tagliale a cubetti o a fette, a seconda della tua preferenza. Puoi decidere di sbucciarle o lasciarle con la buccia, come preferisci.
Metti i cubetti di melanzana in uno scolapasta e cospargili con del sale grosso. Lascia riposare per circa 30 minuti per far perdere loro l’acqua in eccesso e l'amaro. Poi risciacquale bene e asciugale con un panno pulito o carta da cucina.
-Passo 2: Cuocere le melanzane
In una padella capiente, scalda 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e aggiungi le melanzane. Cuoci a fuoco medio-alto per circa 10-12 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché non saranno dorate e morbide. Se preferisci una preparazione più leggera, puoi cuocerle in forno: distribuisci i cubetti di melanzana su una teglia rivestita di carta da forno, condisci con un filo d'olio e cuoci a 200°C per 20 minuti circa, girando a metà cottura.
-Passo 3: Preparare gli altri ingredienti
Se hai scelto di aggiungere la cipolla, affettala sottilmente.
Taglia anche il pomodoro a cubetti, se lo stai usando.
-Passo 4: Unire gli ingredienti
In una ciotola capiente, unisci i ceci ben scolati e risciacquati, le melanzane cotte, la cipolla affettata e il pomodoro a cubetti.
Aggiungi il succo di limone, l’aceto balsamico, l'olio d'oliva rimanente, sale e pepe a piacere. Mescola bene per amalgamare tutti i sapori.
-Passo 5: Guarnire e servire
Aggiungi il prezzemolo fresco tritato (o basilico) per un tocco di freschezza.
Lascia riposare l'insalata per almeno 30 minuti in frigorifero per far amalgamare meglio i sapori.

C'è stata la pioggia,la fila infinita,la strada sbagliata...ma anche il sole, un ristorante eccellente non prenotato e u...
22/04/2025

C'è stata la pioggia,la fila infinita,la strada sbagliata...ma anche il sole, un ristorante eccellente non prenotato e un castello fiabesco inaspettato. Le amiche di sempre e amicizie nuove appena scoperte... la mia famiglia (che ho imparato a non dare per scontata) e una coda bianca scodinzolante che trova sempre il modo di farmi sorridere. Una giornata che rispecchia un po' la vita...con i suoi alti e i suoi bassi, un mare a volte grigio e a volte azzurro. Ed è bella così...perché se non ci fosse la pioggia non potremmo apprezzare il sole. E quel che vorrei portarmi dentro è proprio la consapevolezza che anche nei momenti più difficili,la vita comunque va avanti e ti darà altre possibilità. Che l'imprevisto spesso è più bello di quel che avevi programmato. Che le cose la maggior parte delle volte vanno ben fuori il nostro controllo. Che non c'è un tempo perso ma che viviamo ciò per cui siamo pronti. E quando non lo siamo sarà utile trovare la forza di alzare la testa,guardare il alto e pensare che in fondo "non finisce mica il cielo".
Buon compleanno a me 🤍

12/04/2025

🥒🍓 Insalata di fragole e cetrioli con feta e menta fresca 🇮🇹
Fresca, colorata e ricca di gusto, questa insalata estiva unisce la dolcezza delle fragole, la croccantezza del cetriolo e la sapidità della feta in un mix perfetto. Ottima come antipasto, contorno o piatto unico leggero!

📝 Ingredienti:
700 g di fragole mature, tagliate in quarti

4 tazze (circa 500 g) di cetrioli, a cubetti

1 cipolla rossa piccola, tritata finemente

225 g di feta, tagliata a cubetti
Ricetta nel primo commento👇👇👇👇👇

Io e te 🤍
18/01/2025

Io e te 🤍

Io che quando ti porto fuori penso di farlo per te....ma quando torno mi rendo conto di quanto tu stia facendo per me 🤍
04/01/2025

Io che quando ti porto fuori penso di farlo per te....ma quando torno mi rendo conto di quanto tu stia facendo per me 🤍

Mia 🤍
06/12/2024

Mia 🤍

06/10/2024

E così Sammy, alla fine sei andato via.
E penso a cosa mi dicevi di quando si muore: dicevi che la nostra anima si divide per diventare altre forme di vita che abbiamo amato. Un po’ un fiore, un po’ un gatto, un po’ un bambino che nasce con la nostra stessa passione.
E chissà che tu non sia tutto questo.

Non hai fatto in tempo a compiere 29 anni, ma è un po’ come se tu fossi stato già un centenario per via di quella malattia rara che ti faceva invecchiare in fretta. A volte sapevi anche riderci su. Invecchiava il tuo corpo ma diventavi più immenso tu: con le tue parole, i tuoi progetti, la tua filosofia di vita.
Quella volta che abbiamo presentato uno spettacolo insieme, quella volta che abbiamo ballato Michael Jackson, quella volta che ti sei laureato, quella volta che mi ha spiegato cose sull’amore così semplici che non ci avevo pensato, quella volta che dopo l’operazione al cuore ti sei svegliato, hai visto un medico vestito di bianco e gli hai chiesto: “Sono morto e tu sei un angelo?”.
Ci mancherai, caro Sammy. Perché ti abbiamo voluto bene in tanti.
Rimani nel nostro cuore.
L.

Leandro Barsotti

Ci ha lasciato ieri Sammy. La sua vita è stata straordinaria come straordinario era lui. Un abbraccio grande alla sua famiglia ❤️

25/09/2024

Fai qualcosa che non hai mai fatto...

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