KIMA: le parole dell' anima

KIMA: le parole dell' anima Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di KIMA: le parole dell' anima, Psicoterapeuta, Florence.

Kima nasce dalla collaborazione fra una Psicoterapeuta ed una
Pedagogista ed è finalizzata al supporto alla genitorialità, alla consulenza su problemi comportamentali, sociali ed educativi di bambini ed adolescenti, nella complessità contemporanea .

Riflessione sullo sport e la scuola Lo sport è fondamentale, in particolare lo è per questi ragazzi,adolescenti digitali...
17/11/2023

Riflessione sullo sport e la scuola
Lo sport è fondamentale, in particolare lo è per questi ragazzi,adolescenti digitali o generazione Z come sono stati battezzati...Quelli iperconnessi perché noi abbiamo fatto in modo che lo siano...inventando questi strumenti digitali, facendoci vedere dipendenti da essi e dandoglieli in pasto al momento del bisogno. Ora ne combattiamo l'abuso ma soltanto , ahimè, a livello teorico con post "saggi" di psicoterapeuti che vanno per la maggiore, oppure con teorie pedagogiche astratte. Ma nel concreto cosa facciamo?? A scuola , soprattutto alle Superiori,sono oberati di compiti e verifiche, bombardati da medie da tenere , valutati per quanto stanno chiusi in casa a passare ore sui libri, giudicati da voti che non sanno sfiorare minimamente il loro essere, le loro passioni, la loro personalità.
In questo modo di concepire la scuola lo sport viene da sempre praticamente escluso dal sistema scolastico italiano se non per le due ore di motoria , spesso in scuole dove la palestra neanche esiste!! E se i ragazzi sportivi chiedono di partecipare a programmi di facilitazione per studenti atleti vengono visti come svogliati, quelli che cercano la scorciatoia! Mia figlia gioca a livello agonistico da oltre 8 anni a pallavolo, uno sport che l'ha fatta crescere e maturare oltre al benessere fisico che le ha regalato. Quelle tantissime ore ad allenarsi, a creare con impegno e difficoltà un buon clima nella squadra per mirare insieme, con costanza e dedizione, ad un unico obbiettivo . Quei tanti giorni di allenamento spesi a lottare con quella sana voglia di vincere , quell'agonismo che ti regala adrenalina e ti fa vivere nella realtà, non sui social e che ti fa abbracciare le compagne di squadra, esultare con loro, che ti misura con te stesso... Ecco quello, sono davvero delusa ed ameraggiata nel constatarlo sempre si più, la scuola italiana ( ancora ancorata alla riforma Gentile 🙈) lo vede quasi una perdita di tempo, ore sottratte alla studio....Quanto vorrei una scuola diversa,una scuola in ascolto di queste generazioni di giovani che hanno moltissimo da offrire se soltanto il sistema scolastico e con esso l'aspettativa sociale, sapesse davvero valorizzarle.

14/09/2023
14/09/2023

ESSERE ADULTI EQUILIBRATI (o CONSAPEVOLI)

🌿“Si diventa adulti equilibrati solo se si è stati pienamente bambini”🌿
Maria Montessori

🌟Riflettiamo consapevolmente. 🌟

🪷Quanto noi adulti abbiamo avuto l’opportunità di essere bambini vivaci e Vitali?

🪷Quante volte noi adulti abbiamo potuto sperimentare la rabbia, la tristezza, la paura senza sentirsi ripetere: “Basta piangere, sei grande!”, “Guarda come sei brutto quando piangi!”, “Se fai capricci non ti voglio più!”, “Un altro capriccio e poi ti faccio piangere io per qualcosa di motivato”, “Tu fai così, e io ti lascio qui, da solo!”, “Se non piangi più ti …”, “Se continui non ti voglio più bene”, “Io non voglio vederti così. Se continui, vado via” … ?

🪷E quante volte abbiamo potuto Opporci, Arrabbiarci, Piangere senza che nessuno ci “punisse” con il silenzio, con la negazione del contatto e dell’affetto, con la negazione dello sguardo?

🪷Quante volte abbiamo urlato senza che nessuno ci riprendesse dicendoci “Basta urlare. Voglio silenzio!”, “Vai ad urlare da un’altra parte!”?

🪷Quante volte abbiamo ricevuto come reazione ad un nostro comportamento (che, attenzione, sono da considerare come linguaggio e servono al Sistema cerebrale del bambino per comunicare ciò che sente e vive nel profondo) visto come sbagliato dall’adulto, una sculacciata, un buffetto sulle mani, sulla testa, una strattonata, …?

🪷Quante volte ci siamo ritrovati in situazioni in cui l’adulto otteneva cio che voleva con situazioni di paura (arriva il lupo, li ci sono i topi che ti mangiano, chiamo la polizia che ti porta via, …), con punizioni e con ricatti, spegnendo così la nostra vitalità?

🪷Quante volte siamo rimasti incastrati nel “troppo amore” degli adulti che si prendevano cura di noi e che spesso utilizzavano parole quali “fallo per me”, “io ti faccio tante cose”, “ti amo tanto perché stai facendo questo?”… ?



🌱Sono, tutte queste, modalità educative legate ad uno sguardo adultocentrico dei nostri genitori, emotivamente ciechi e poco consapevoli di come funziona un bambino. Ereditari di una educazione autoritaria, che onora e protegge solo l’adulto, il suo potere, l’onore della madre e del padre (sfumature di pedagogia nera).

🌞Per una educazione consapevole dobbiamo lentamente accogliere un nuovo sguardo consapevole ed imparare a leggere i bambini nella loro fase di vita 0-6 anni (e non solo) e imparare a sentire senza giudizio le nostre emozioni, i nostri bisogni, il nostro corpo. Riconoscerli e legittimarli. E rinascere adulti equilibrati.

❤️I bambini hanno il diritto di essere pienamente Vitali, oppositivi, emotivi, istintivi, destrutturanti.

❤️Gli adulti hanno il dovere di conoscersi consapevolmente, di conoscere il proprio bambino interiore, con la sua storia e i suoi dolori repressi.

🌿Un adulto consapevole che lentamente sa accogliere la vitalità del bambino, facendosi mediatore, guida, esempio. Connettendosi emotivamente.
Facendosi giardiniere della propria anima bambina e del* bambin* che si trova accanto.

🌿RIEDUCHIAMOCI CONSAPEVOLMENTE 🪴

Atelier della Pedagogista

14/09/2023

😓Giocare con i bambini a volte è davvero faticoso, bisogna ammetterlo, o forse bisogna rivedere la nostra idea di gioco.

Ci sono genitori che si siedono per terra coi bambini a far parlare gli animali e a far finta di bere il caffè sentendosi perfettamente a loro agio, ce ne sono altri che questo tipo di gioco non riescono ad attuarlo e si sentono goffi, inadeguati e in colpa, perché hanno letto che al bambino fa bene.

Ognuno di noi ha una natura diversa ed è importante non costringersi a incastrarsi in contesti ludici in cui non ci si sente a proprio agio, perché a quel punto la relazione non può essere fluida.
Bisogna vivere esperienze coi bambini in cui noi per primi stiamo bene con loro, perché loro captano la nostra vibrazione di energia.

C’è chi ama leggere un libro col bimbo sulle ginocchia, c’è chi preferisce usare gli acquarelli, chi va al parco con la palla, chi sceglie i giochi in scatola.

E c’è chi coinvolge il proprio bimbo nelle attività del quotidiano: svuotare la lavastoviglie, ad esempio.
I bambini amano imitare ciò che fanno i grandi: tutti i lavori domestici li affascinano perché li fanno sentire utili e importanti, oltre a sviluppare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. Il bambino è impegnato e immerso con tutto il suo essere in ciò che sta facendo, ha l’adulto accanto a sé.
Va bene così.

In questi momenti di vita ordinaria si può far accadere qualcosa di straordinario, nascono complicità e condivisione in modo naturale. Si percepisce una grande tenerezza e si trova un nuovo modo per stare insieme in armonia, senza ostinarsi far parlare un dinosauro che dopo due minuti non ha più niente da dire e trovarsi tutti i piatti da lavare!

Laura Mazzarelli

⚜️www.ilcamminopedagogico.it

14/09/2023

«La sensibilità è l'abito più elegante e prezioso di cui l'intelligenza possa vestirsi»

09/08/2023

CASA ❤

09/08/2023

Sii la mano che non hanno teso con te.
Dí la verità che a te hanno tenuto nascosta.
Se hai subito ingiustizia: sii giusta, tu.
Se hanno indossato una maschera, divieni trasparente.
Dove hanno avuto paura, tu ama.
Per quando ti hanno fatto del male: sia ora un balsamo la tua presenza.
Per le parole nere che ti hanno attraversato le orecchie e la pelle, fa ovunque incantesimi di magia bianca con il tuo dire benedetto.
Il mondo non ha bisogno né della tua vendetta, né del tuo stare sulla difensiva.
Sii quella luce che avresti voluto accendere quando eri al buio.

(Gloria Momoli)

04/08/2023

La domanda di padre che oggi attraversa il disagio della giovinezza non è una domanda di potere e di disciplina, ma di testimonianza. Sulla scena non ci sono più padri-padroni, ma solo la necessità di padri-testimoni. La domanda di padre non è più domanda di modelli ideali, di dogmi, di eroi leggendari e invincibili, di gerarchie immodificabili, di un’autorità meramente repressiva e disciplinare, ma di atti, di scelte, di passioni capaci di testimoniare, appunto, come si possa stare in questo mondo con desiderio e, al tempo stesso, con responsabilità. Il padre che oggi viene invocato non può più essere il padre che ha l’ultima parola sulla vita e sulla morte, sul senso del bene e del male, ma solo un padre radicalmente umanizzato, vulnerabile, incapace di dire qual è il senso ultimo della vita ma capace di mostrare, attraverso la testimonianza della propria vita, che la vita può avere un senso

Massimo Recalcati, Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre”, Feltrinelli, Milano 2013

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