Progetto Valido - Non è un favore

Progetto Valido - Non è un favore Progetto Valido è uno spazio di ascolto, informazione e confronto sui diritti delle persone con disabilità. Non è un favore.

Quando l’accesso diventa discrezionale, non è più un diritto.

SPORTELLO DI ASCOLTO Ci sono momenti in cui non si cerca subito una risposta tecnica.Si cerca uno spazio dove poter racc...
20/02/2026

SPORTELLO DI ASCOLTO

Ci sono momenti in cui non si cerca subito una risposta tecnica.
Si cerca uno spazio dove poter raccontare ciò che sta accadendo, senza doverlo minimizzare.

A volte basta sentirsi dire che non si sta esagerando, che una richiesta legittima non è un capriccio, che un diritto non è una concessione.
Per questo abbiamo attivato uno spazio di ascolto.
Se ti trovi in una situazione in cui un accomodamento viene rimandato, ridimensionato o trattato come un problema, puoi scriverci.
Leggiamo ogni messaggio con attenzione e rispetto.
Non offriamo consulenza legale e non promettiamo esiti. Offriamo ascolto, metodo e orientamento.

📩 diritti@progettovalido.it

Perché a volte il primo passo non è risolvere.
È non sentirsi soli.

L’equivoco dell’uguaglianzaTrattare tutti allo stesso modo non è sempre giusto, perché l’uguaglianza non coincide con l’...
19/02/2026

L’equivoco dell’uguaglianza

Trattare tutti allo stesso modo non è sempre giusto, perché l’uguaglianza non coincide con l’uniformità. Applicare la stessa regola senza considerare le condizioni di partenza può sembrare neutrale, ma non è necessariamente equo.
Quando una richiesta viene respinta con la frase “facciamo così con tutti”, spesso si sta confondendo la neutralità con la giustizia.
Una regola identica per situazioni diverse non garantisce equilibrio: può, al contrario, amplificare le differenze.

Un’organizzazione equa non elimina le differenze né le ignora. Le riconosce, le valuta e costruisce strumenti per governarle. L’inclusione non consiste nel fare eccezioni, ma nel creare regole capaci di tenere conto della realtà.

LA FATICA INVISIBILENon sempre la fatica è fisica. A volte è quella che non si vede, ma si accumula. È la fatica di dove...
18/02/2026

LA FATICA INVISIBILE

Non sempre la fatica è fisica. A volte è quella che non si vede, ma si accumula. È la fatica di dover spiegare ancora una volta, di giustificare ciò che dovrebbe essere evidente, di anticipare le obiezioni prima ancora che vengano pronunciate.
È la fatica di adattarsi due volte: prima alla propria condizione, poi al contesto che non è pronto. Di entrare in una stanza e chiedersi se sia il momento giusto, se le parole siano quelle giuste, se la richiesta verrà ascoltata o sopportata.
Quando un accomodamento dipende dalla comprensione di qualcuno, ogni domanda diventa un’esposizione. Ci si misura, ci si ridimensiona, si prova a pesare il bisogno per non sembrare eccessivi. E intanto qualcosa si consuma.
Non è solo organizzazione. È energia emotiva che si erode nel tentativo di rendere legittimo ciò che lo è già.
Un ambiente davvero inclusivo non cancella le difficoltà della vita, ma evita di aggiungerne altre.

17/02/2026

Cos’è davvero un accomodamento ragionevole?

Non è un privilegio, né un trattamento speciale. Non è un’eccezione concessa per cortesia.
È una modifica organizzativa proporzionata che consente a una persona con disabilità di lavorare nelle stesse condizioni di dignità e possibilità degli altri.
Può significare una diversa organizzazione dell’orario, un adattamento della postazione, una modalità di lavoro flessibile o l’utilizzo di strumenti adeguati. Non si tratta di “fare un favore”, ma di rimuovere un ostacolo.

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009, definisce la mancata adozione di accomodamenti ragionevoli come una forma di discriminazione. Anche il D.lgs. 216/2003 tutela il lavoratore da trattamenti discriminatori sul luogo di lavoro.

Quando funziona – Enel Enel Group Enel ha pubblicato politiche strutturate in materia di diversità, equità e inclusione ...
16/02/2026

Quando funziona – Enel Enel Group

Enel ha pubblicato politiche strutturate in materia di diversità, equità e inclusione (DEIB), inserendo il tema all’interno della propria organizzazione e governance.
Non si tratta di un’iniziativa occasionale: è un modello formalizzato che prevede:
● programmi dedicati;
● responsabilità interne definite;
● percorsi di sensibilizzazione e formazione.

Quando l’inclusione è prevista prima della richiesta individuale, l’accesso smette di essere discrezionale.
Le buone pratiche non sono perfette ma sono organizzate e alla base di una società civile.

16/02/2026

Discriminazione sul lavoro e disabilità: i numeri che non si vedono.In Italia il tasso di occupazione delle persone con ...
13/02/2026

Discriminazione sul lavoro e disabilità: i numeri che non si vedono.

In Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità è significativamente più basso rispetto alla media nazionale.
Secondo i dati ISTAT, meno di una persona con disabilità su tre risulta occupata.
Ma il problema non è solo entrare nel mondo del lavoro.
È restarci.
Molte persone raccontano di:

● mansioni non adeguate;
● mancati adattamenti della postazione;
● isolamento dal gruppo;
● pressioni a “non creare problemi”;
● rinunce ai propri diritti per paura di ritorsioni.

Secondo l’INAPP, una quota rilevante di lavoratori con disabilità dichiara di aver subito forme di discriminazione o trattamento sfavorevole legato alla propria condizione.
E poi c’è la parte invisibile:
chi non denuncia.
Chi cambia lavoro in silenzio.
Chi si dimette.
La discriminazione non è sempre esplicita.
Spesso è fatta di esclusioni sottili, battute, carriere bloccate.
Se stai vivendo una situazione simile, non devi affrontarla da solo.
📩 diritti@progettovalido.it

Il nostro sportello di ascolto è uno spazio riservato e umano,
I diritti non dovrebbero pesare.
Dovrebbero proteggere.

"Facciamo così con tutti.”Sembra equità.Ma trattare tutti allo stesso modoquando le condizioni sono diversenon è uguagli...
12/02/2026

"Facciamo così con tutti.”

Sembra equità.
Ma trattare tutti allo stesso modo
quando le condizioni sono diverse
non è uguaglianza.
È indifferenza.
L’uguaglianza non è uniformità.
È responsabilità.

La discriminazione non è sempre esplicita.La discriminazione non è solo un “no”.A volte è: – una risposta rimandata– una...
11/02/2026

La discriminazione non è sempre esplicita.

La discriminazione non è solo un “no”.
A volte è: – una risposta rimandata
– una richiesta ignorata
– una regola applicata senza valutazione concreta
Quando una misura possibile viene negata
senza analizzare la situazione specifica,
non è neutralità.
È esclusione.
L’accesso non è un favore.

10/02/2026

Indirizzo

Via La Pira
Florence
50100

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