Ortottista Atipico - Dott. Americo Meale

Ortottista Atipico - Dott. Americo Meale E se non fosse dislessia???

14/05/2026

1. Quando legge si avvicina al foglio a meno di 25 cm?

2. Usa il dito o un segnalibro per non perdere la riga?

3. Si stanca dopo poche righe? (vuole smettere, chiede pausa, si distrae subito)

4. Ti dice “non capisco cosa ho letto” anche se ha letto tutto?

5. Rilegge la stessa riga o ne salta una senza accorgersene?

6. Si lamenta di mal di testa o occhi che bruciano dopo aver letto?

7. Chiude un occhio (o lo copre con la mano) mentre legge?

1. Muove la testa quando legge?

Se rispondi SÌ a 1-2 domande, è probabilmente normale. Capita a tutti i bambini ogni tanto.

Se rispondi SÌ a 3-4, c’è qualcosa che vale la pena osservare meglio.

Se rispondi SÌ a 5 o più, il sistema visivo di tuo figlio probabilmente NON sta lavorando bene mentre legge quindi scrivimi LETTURA in DM e capiamo insieme se c’è bisogno di un approfondimento

Ora se vuoi salva pure il post, ma ricordati che la cosa più importante è fare il test.

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

13/05/2026

Perché la didattica che funzionava fino a qualche anno fa, oggi non funziona più?

Non è colpa tua o del tuo metodo di insegnamento!

E non è nemmeno colpa delle famiglie e dell’educazione genitoriale.

La verità è che sono cambiati aspetti dei bambini che la scuola non sta guardando.

Gli insegnanti che oggi riconoscono cosa sta succedendo a un bambino in difficoltà non hanno bisogno di fare più corsi sui DSA e non aspettano la diagnosi – sanno cosa osservare e come agire.

Il 26 maggio alle 20:00 terrò una serata live gratuita in cui ti mostro quello che nessun corso DSA ti ha mai detto sui bambini che fanno fatica in classe.

Se vuoi sapere dove guardare, iscriviti qui
evoluzioneinsegnante.it

13/05/2026

“Allontanati, ti fai male agli occhi.”

Quante volte glielo hai detto?

Eppure dopo pochi secondi il naso di tuo figlio è di nuovo attaccato al libro, al quaderno, al tablet.

E la prima tentazione è pensare che sia una cattiva abitudine, una mania, una sua fissa.

Oppure, in preda alla preoccupazione, lo porti dall’oculista. Che ti dice: “vede 10/10, non ha bisogno di occhiali”.

E allora che si fa?

Te lo spiego io!

Quando leggiamo a distanza ravvicinata — diciamo 30-40 cm — i due occhi devono compiere un lavoro molto preciso: puntare insieme, esattamente, nello stesso punto della pagina. Non “quasi lo stesso punto”. ESATTAMENTE lo stesso.

Si chiama CONVERGENZA. È uno dei movimenti più sofisticati del sistema visivo.

Se la convergenza è scarsa o instabile, cosa succede?

I due occhi puntano in punti leggermente diversi. Il cervello riceve due immagini che non si fondono bene. Il risultato? Le lettere si sdoppiano, si sfocano, si muovono.

A quel punto il cervello di tuo figlio ha due strategie di sopravvivenza:
- Chiudere un occhio così da avere una sola immagine da gestire
- Avvicinarsi tanto al foglio da non riuscire ad utilizzare i due occhi insieme e spegnerne uno

Il problema non è la sua postura ma quello che la postura sta cercando di risolvere e le conseguenze sul medio/lungo periodo.

Se riconosci tuo figlio in questa scena dimmelo nei commenti e seguimi: ogni settimana ti faccio notare segnali di un sistema visivo inefficace che ti passano sotto il naso ogni giorno!

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

12/05/2026

Le maestre sono state lasciate sole e non hanno gli strumenti per gestire le difficoltà scolastiche e i DSA.

Nei corsi non vengono date competenze e strumenti utili che le possono supportare con i loro bambini in classe.

Il 26 maggio alle ore 20:00 farò un evento formativo in cui darò un nuovo punto di vista all'insegnanti su bambini e difficoltà scolastiche.

Strumenti che possono usare già dal giorno dopo in classe.

Iscriviti su evoluzioneinsegnante.it

12/05/2026

Quando Matteo è arrivato alla mia attenzione, i genitori avevano già sentito di tutto.

“Deve applicarsi.” “Non si impegna.” “È svogliato.” “Ha bisogno di più disciplina.”

Osservando i suoi atteggiamenti con Protocollo A.T.I.P.I.C.O. abbiamo scoperto una cosa che nessuno aveva mai considerato.

Matteo aveva un sistema visivo che non reggeva il carico di lavoro che i compiti gli chiedevano.

I suoi movimenti oculari durante la lettura erano instabili:
- perdeva il segno ogni poche righe;
- l’accomodazione (la messa a fuoco) era lenta;
- la coordinazione occhio-mano nella scrittura era imprecisa.

Tutto questo messo insieme significa una cosa sola: fare i compiti, per Matteo, era come correre una maratona senza allenamento.

Abbiamo lavorato con Matteo 15 minuti al giorno sui prerequisiti visivi: movimenti oculari stabili, accomodazione efficiente, coordinazione occhio-mano. Abilità che il suo sistema non aveva mai sviluppato bene.

Non gli abbiamo insegnato a fare i compiti. Gli abbiamo dato il sistema visivo che gli serviva per farli senza spendere il triplo dell’energia.

Silvia mi ha scritto la scorsa settimana: “Ieri si è seduto ai compiti alle 15. Alle 15:45 aveva finito tutto. Non avevo mai visto questa scena. Sono dovuta uscire di casa perché stavo per piangere dal sollievo!”

Non era pigrizia. Non era “mancanza di impegno”. Era un cervello che chiedeva aiuto nel modo in cui sapeva.

Se anche tu ogni pomeriggio vivi la stessa scena di Silvia — e stai arrivando al limite — scrivimi INFO in DM. Prima di etichettarlo come pigro e svogliato, capiamo insieme cosa sta succedendo davvero.

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

Grazie a Maestra Filo per le sue parole ed il suo supporto!
08/05/2026

Grazie a Maestra Filo per le sue parole ed il suo supporto!

Questo è un evento a cui noi insegnanti non possiamo mancare ✨ savethedate: 26 maggio 2026 (l’evento è gratuito!)

Non il solito incontro fatto di teoria e parole lontane dalla realtà, ma un’occasione concreta per rispondere alle mille domande che ci poniamo di fronte a bambini e bambine con difficoltà.

💁🏻‍♂️Americo Meale è un ortottista funzionale, (davvero competente, lo conosco personalmente) sta cercando insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia che sono stanche di aspettare diagnosi e certificazioni prima di agire e vogliono avere strumenti concreti da portare in classe per fare davvero la differenza con quegli alunni che ogni giorno chiedono aiuto senza saperlo dire.
“Non si tratta di diventare specialisti — ma di avere gli strumenti giusti per leggere quello che hai già davanti agli occhi ogni giorno, e sapere cosa fare prima che sia troppo tardi.”

👉🏻 Tutte le info qui: https://evoluzioneinsegnante.it/

Ortottista Atipico - Dott. Americo Meale

06/05/2026

Tornare a casa dal saggio di danza con gli applausi ancora nelle orecchie, e il giorno dopo piangere perché “il mio quaderno fa schifo”, quanta confusione può provare una bambina di 8 anni come Giulia, che sul palco si sente una principessa e al banco si sente sbagliata?

I genitori l’hanno portata da me perché non si spiegavano questa contraddizione: una figlia che controlla ogni movimento del corpo in una coreografia complessa, e non riesce a tenere una lettera dentro il rigo.

Dall’analisi con Protocollo A.T.I.P.I.C.O. è emerso che la coordinazione oculo-manuale di Giulia era disfunzionale!

In pratica i suoi occhi non riuscivano a dare alla mano informazioni precise istante per istante su dove formare ogni lettera.

”Dottore, Giulia non può avere un problema di coordinazione. Lei balla.”

Quindi perché nella danza queste difficoltà non emergono?

Perché nella danza il corpo segue sequenze sonore che supporta con il visivo solo per gestire postura e riferimenti spaziali ed inoltre non c’è impegno cognitivo.

La scrittura è diversa: ogni lettera è un micro-movimento che richiede supporto visivo. Se gli occhi non guidano con precisione, la mano va dove capita, e il risultato lo vedi nel quaderno.

Abbiamo supportato Giulia e la sua famiglia in un percorso di educazione visiva in movimento partendo proprio da lì: ricostruire la collaborazione tra occhi e mano, ovviamente senza farla scrivere e quindi evitando di crearle ancora più frustrazione.

In pochi mesi la mano ha iniziato a ricevere le informazioni giuste nel momento giusto. Il quaderno è diventato ordinato, le lettere hanno trovato il rigo, e Giulia ha smesso di credere di essere “sbagliata a scuola”.

La mamma mi ha mandato una frase che mi è rimasta dentro: ”Era come se avessimo avuto solo metà del puzzle in mano. Nessuno ci aveva mai spiegato che esisteva l’altra metà.”

Se anche tua figlia brilla in uno sport ma a scuola scrive come se avesse due mani sinistre, scrivimi PUZZLE in DM.
Ti spiego come funziona il Protocollo A.T.I.P.I.C.O. e capiamo insieme se anche nella vostra storia c’è una metà del puzzle che nessuno ha ancora letto.

04/05/2026

Per stare fermi il cervello deve integrare tre sistemi contemporaneamente: il sistema visivo, il sistema vestibolare, che gestisce l’equilibrio, e il sistema propriocettivo ovvero le percezioni del corpo.

Quando questi tre sistemi collaborano bene, stare fermo è automatico: non ci pensi, lo fai e basta.

Ma quando non sono integrati, quando i sistemi percettivi non danno le stesse informazioni al cervello, restare immobili richiede uno sforzo attivo e costante…di movimento!

Il cervello va alla ricerca di strategie per rendere congruenti le informazioni che arrivano da questi tre canali.

La più veloce? Il movimento.

Dondolare alimenta il sistema vestibolare. Cambiare posizione stimola la propriocezione. Alzarsi e muoversi nello spazio dà agli occhi nuovi punti di riferimento.

Per questo dirgli “stai fermo” non funziona: gli stai chiedendo di rinunciare all’unica strategia che ha per percepire stabilità.

Se anche tuo figlio non sta fermo a tavola, sulla sedia, durante i compiti, e vuoi capire se è il segnale di qualcosa più importante, scrivimi INFO in DM.

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

02/05/2026

- Piega la testa o si sdraia sul quaderno mentre scrive?
- Calca così tanto la penna da bucare il foglio o lasciare il rilievo sulla pagina retro?
- Ha un’impugnatura scorretta (a pugno, a tenaglia, con il pollice che copre la punta)?
- Scrive fuori dal rigo, con lettere di dimensioni irregolari?
- Il quaderno è disordinato, con parole attaccate o margini che spariscono?
- Cancella e riscrive continuamente le stesse parole?
- Si stanca in fretta quando deve scrivere (dopo poche righe vuole smettere)?
- Rifiuta il corsivo o sbaglia continuamente quando deve usarlo?

Se rispondi SÌ a 1-2 domande, è probabilmente normale. Capita a tutti i bambini ogni tanto.
Se rispondi SÌ a 3-4, c’è qualcosa che vale la pena osservare meglio.
Se rispondi SÌ a 5 o più, il sistema visivo di tuo figlio probabilmente NON sta lavorando bene mentre scrive quindi scrivimi INFO in DM e capiamo insieme se c’è bisogno di un approfondimento.

Ora se vuoi salva pure il post, ma ricordati che la cosa più importante è fare il test.

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

30/04/2026

Quando leggiamo, gli occhi fanno piccoli salti rapidissimi da una parola all’altra.
Alla fine di una riga devono fare un salto più lungo: tornare indietro e trovare l’inizio della riga successiva. Si chiama “return sweep” — salto di ritorno.

Dall’osservazione con Protocollo A.T.I.P.I.C.O. è emersa una carenza in questa tipologia di movimenti oculari.

Immagina un GPS che ti guida. Se funziona, dopo ogni svolta ti porta sulla strada giusta. Se è impreciso, ti fa immettere nella corsia sbagliata.

Gli occhi di Marco facevano esattamente questo: “atterravano” sulla riga sbagliata. A volte sulla stessa appena letta (e la rileggeva). A volte saltando una riga (e perdeva pezzi di senso).

Il punto è che il suo cervello NON poteva accorgersene nel momento in cui accadeva.
Per lui il riferimento spaziale era quello. Credeva di essere sulla riga giusta, anche quando non lo era.

Ogni volta che qualcuno gli diceva “stai più attento”, stavano chiedendo al suo cervello l’impossibile: correggere un errore che lui non sentiva come errore.

Abbiamo lavorato 15 minuti al giorno, per 9 mesi. Non sulla lettura — mai direttamente sul sintomo. Sui movimenti oculari, sulla stabilità del riferimento spaziale, sull’integrazione tra occhi e postura.

Oggi Marco legge senza perdersi.

Capisce quello che legge la prima volta. E ha smesso di credere di essere “quello lento”.

Se anche tuo figlio salta le righe senza accorgersene, rilegge più volte la stessa frase, o ti dice “non capisco cosa ho letto”, scrivimi INFO in DM.

Non è distrazione. È qualcosa che i suoi occhi possono imparare a fare — con il lavoro giusto.

Sono il dottor Americo Meale, Ortottista Funzionale, e insieme al mio Team siamo specializzati nella Valutazione e Trattamento delle disfunzioni del sistema visivo che impattano su lettura, scrittura, attenzione e coordinazione. In questi anni abbiamo aiutato oltre 1000 genitori di bambini dai 6 ai 16 anni a capire se le difficoltà scolastiche sono legate a interferenze visive e a recuperare serenità nel momento dei compiti e autostima nei bambini.

Indirizzo

Sede Legale C/o Via Traversa Per Mazzone 12/M
Prato

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