09/03/2026
Il sovrappeso corporeo è una condizione estremamente comune in Italia: il 46% degli adulti è in sovrappeso o francamente obeso. Si tratta di numeri preoccupanti, considerando che è previsto un ulteriore aumento della diffusione dell’obesità nel prossimo futuro.
In alcuni casi l’obesità può essere provocata da squilibri ormonali, terapie farmacologiche e altre rare condizioni mediche. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi è una condizione complessa provocata da molteplici fattori, come predisposizione genetica, educazione e abitudini familiari e sociali e stile di vita individuale.
L’obesità provoca nel tempo una condizione di infiammazione cronica di tutto l’organismo, che inizialmente può non dare manifestazioni di sé ma inizia fin da subito a creare danni invisibili, in primis a livello vascolare e cellulare. Nel tempo, tutto questo può portare allo sviluppo di complicanze, tra cui le più frequenti sono diabete e prediabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, infiammazione del fegato, aumento del rischio di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari, come infarti e ictus. Oltre a quelle più note, altre complicanze nel lungo termine includono spesso apnee del sonno (OSAS), artrosi,
depressione e patologie psichiatriche, aumento del rischio di sviluppare tumori e riduzione della qualità della vita.
La medicina nell’ultimo decennio ha fatto enormi progressi sulle terapie per il sovrappeso e per l’obesità.
Ad oggi abbiamo a disposizione nuove terapie farmacologiche che consentono di raggiungere risultati eccezionali, arrivando ad ottenere un calo del 10-20% del peso corporeo e una riduzione del 20-25% del rischio cardiovascolare, e che hanno dimostrato un mantenimento del peso corporeo raggiunto anche dopo 5 anni di trattamento.