Dott.ssa Paola Marangio, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Paola Marangio, psicologa psicoterapeuta pagina divulgativa di interesse psicologico e psicoterapeutico

Mindfulness spiegata da un bambino🥰Non ci rendiamo conto di quanto spesso siamo assenti nel presente, lo attraversiamo c...
27/06/2024

Mindfulness spiegata da un bambino🥰

Non ci rendiamo conto di quanto spesso siamo assenti nel presente, lo attraversiamo costantemente per arrivare in un futuro che non smette mai di farci correre.
Mangiamo senza gustare, camminiamo senza guardare...siamo sempre più automatizzati e "multitasking".

Eh già: MULTI-TASKING, fare più cose (si presume efficacemente) e contemporaneamente per "ottimizzare i tempi". Sono almeno due le generazioni che sono state educate ad ambire a questo funzionamento come fosse un pregio, ma non lo è.
Essere in una condizione di MIND-FULL (con la testa stracolma di cose) invece che di MINDFULNESS (con la testa capace di stare immersa totalmente in quello che sta vivendo in quel preciso momento) è il primo passo per dire addio il nostro benessere mentale e fisico.

Fai una prova.
Riesci a mangiare una nocciolina in modalità mindfulness?
Sai masticarla lentamente,
assaporarne il gusto e la sapidità,
sentirne la consistenza,
aspettare il retrogusto che ti lascia?

Potresti essere tra quelli che leggendo si dice "ma magari avere tempo per mettersi a degustare noccioline!"
Oppure potresti essere tra quelli che ci proveranno e troveranno la cosa difficilissima da fare.
Oppure addirittura potresti trovare che la cosa ti agita.
Proprio così: il tuo cervello non sa (più) stare CALMO a fare UNA sola cosa.
Dedicati del tempo, impara di nuovo a farlo!

(immagine dal libro di Charlie Mackesy "Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo" Salani Editore)

Anche Shiloh Nouvel, neodiciottenne, segue le orme dei suoi fratelli e si rivolge ad un tribunale per eliminare❌ dai pro...
24/06/2024

Anche Shiloh Nouvel, neodiciottenne, segue le orme dei suoi fratelli e si rivolge ad un tribunale per eliminare❌ dai propri documenti il cognome del padre Brad Pitt.

Possiamo guardare a questo gesto da innumerevoli punti di vista. - Per esempio da quello del figlio inconsapevolmente triangolato in un conflitto genitoriale che si ritrova genuinamente ad odiare uno dei sue genitori
- Oppure dal punto di vista simbolico, di indiscutibile valore, per il quale il figlio di un genitore violento e maltrattante cambi cognome come a voler recidere quel legame indissolubile nel quale però passa solo veleno (in tal caso,🤓spoiler: ahimè non sarà sufficiente modificare il documento...😔)

La cosa interessante è che anche Angelina ha eliminato suo padre ed ha cambiato cognome…e che dei suoi 6️⃣ figli questa è la quarta che compie questo gesto.

Allora c’è da chiedersi 🤔cosa abbia a che fare questo con quello! Non intendo in una causalità lineare causa-effetto ma come in qualche modo “questo influisca su quello” è qualcosa che dobbiamo chiederci per essere buoni genitori e per vivere serenamente la nostra vita

Dobbiamo fermarci ed incuriosirci quando ci imbattiamo, come spettatori o come protagonisti, in storie che si ripetono🔁 da un generazione all’altra perché dare senso alle cose è l’unico antidoto per la catena infinita di ripetizione.🤍

Articolo completo su:
https://www.nove.firenze.it/la-figlia-di-angelina-jolie-compie-18-anni-e-cambia-cognome.htm

"Una tempesta di neve che fischia!Non ci si può passare sopra.Non ci si può passare sotto.Oh no! Ci dobbiam passare in m...
23/06/2024

"Una tempesta di neve che fischia!
Non ci si può passare sopra.
Non ci si può passare sotto.
Oh no! Ci dobbiam passare in mezzo!"

È così.
La vita ci mette davanti tempeste di neve, fiumi fondi e freddi, melma densa e limacciosa, grotte strette e scure esattamente come succede alla famiglia del libro di Michael Rosen in “A caccia dell’orso”.
Che siano grotte o fiumi, che siano lutti o paure, ci rallentano, a volte ci fermano anche troppo a lungo.
La realtà è che vanno superate e l’unico modo per farlo attraversarle.
Questa famiglia con 2 genitori, 3 bambini e un cane ci riesce solo dopo aver valutato che l’ostacolo non è aggirabile, che proprio non si può fare diversamente. Io noto che ce la fanno perché sono insieme: gli adulti si fanno coraggio per i bambini e si supportano tra loro, i bambini si fidano dei grandi e sono da esempio tra loro, il cane obbedisce.
Ognuno fa la propria parte ma nessuno è solo.
Sentire che si ha qualcuno dalla propria parte può rendere affrontabili cose che sembrerebbero non esserlo in alcun modo.
Il nostro cervello utilizza la relazione con altri esseri umani per la propria regolazione emotiva e se mentre leggi stai pensando “ma io sono solo davvero, non ho nessuno”, devi considerare che la relazione terapeutica è anche e sopratutto questo.

Da oggi è acquistabile il libro che ho scritto con i miei colleghi: “IL PROCESSO TERAPEUTICO” edito da Franco Angeli, cu...
11/05/2024

Da oggi è acquistabile il libro che ho scritto con i miei colleghi: “IL PROCESSO TERAPEUTICO” edito da Franco Angeli, curato da Katia Giacometti e Dino Mazzei e con prefazione di Anna Mascellani. �
Sono veramente fiera di aver partecipato con il mio capitolo “La risonanza come risorsa nello stallo del processo terapeutico” 😊
Ringrazio Istituto Di Terapia Familiare Di Siena per avermi coinvolta nel progetto e i miei colleghi per i loro bellissimi contributi

Ci sono ragazzi che sono eccellenze nello sport fin da piccoli, cosa succede quando arrivano l'adolescenza e le scuole s...
30/09/2023

Ci sono ragazzi che sono eccellenze nello sport fin da piccoli, cosa succede quando arrivano l'adolescenza e le scuole superiori?
Perchè è importante che i genitori si pongano delle domande rispetto a questa fase dei propri figli?

Lo sport entra a far parte del funzionamento familiare e lo rimane per anche dieci anni (dalla scuola dell'infanzia alle fine delle medie) prima che ci si ponga la questione "Ci sta tutto? O bisogna fare delle scelte"?

E quella scelta non è solo del figlio.....
Se il figlio smette il suo sport cambia la dinamica in tutta la famiglia.
A volte in meglio (magari i genitori sono molto affaticati dal sostenere insieme al figlio i ritmi di allenamenti e gare)
A volte in peggio (magari lo sport era diventata l'unica area "serena" di contatto tra i genitori come coniugi..)
A volte in senso luttuoso (magari uno dei genitori ha investito tutta la propria vita sociale nei contatti legati allo sport del figlio..)..non è una scelta che riguarda solo il figlio e invece dovrebbe proprio esserlo.

Nell'articolo⤵️ un esempio e qualche interrogativo da tenere a mente

www.nove.firenze.it/sport-agonistico-e-scuola-superiore-domande-per-i-genitori.htm

I bambini e il lutto.Parlare con i bambini è sempre la scelta migliore. Aiutarli ad esprimere quello che provano e legit...
31/10/2022

I bambini e il lutto.

Parlare con i bambini è sempre la scelta migliore.
Aiutarli ad esprimere quello che provano e legittimarlo è l'unico vero strumento per faciliare l'elaborazione del lutto.

Sembra facile a dirsi, lo è a volte molto meno a farsi. Il bambino nella foto potrebbe ad un certo punto essere arrabbiato con il nonno ("mago") che non ha saputo salvare la nonna... E le persone che dovrebbero legittimarlo in ciò che sente potrebbero essere
un nonno vedovo pieno di dolore,
una mamma confusa dalla perdita della propria madre
e un fratello maggiore altrettanto addolorato per la morte della nonna...

Insomma, potrebbe non essere facile.
Ma va tenuto a mente 🤍

(Immagine da "Se potessi esprimere un desiderio..." di Jimmy Liao)

"Una delle ragioni per andare in psicoterapia è che, mettendosi in una posizione subordinata rispetto a un estraneo, si ...
21/10/2022

"Una delle ragioni per andare in psicoterapia è che, mettendosi in una posizione subordinata rispetto a un estraneo, si può scoprire quel particolare tipo di libertà che rende possibile essere maggiormente se stessi.
Uno psicoterapeuta è qualcuno che si può odiare senza provare sensi di colpa. È una di quelle persone con le quali si può essere completamente se stessi e, ciò nonostante, ve**re accettati.
Osare rivelarsi a qualcuno rende più facile approfondire la conoscenza di se stessi."
Carl Whitaker (1990)

La maternità non è tutta gioie, viviamo in tempi in cui lo si può dire senza timore di smentita ma non sempre lo si ries...
29/09/2022

La maternità non è tutta gioie, viviamo in tempi in cui lo si può dire senza timore di smentita ma non sempre lo si riesce a fare. Non sempre la neomamma che vive sentimenti di forte ambivalenza riesce ad esprimersi senza essere giudicata.

Ascoltare i silenzi di una madre è il primo passo di prevenzione indispensabile per la salute delle donne, dei bambini e di tutto il nucleo familiare.

Qui sotto ho raccolto degli stralci di un romanzo che mi è capitato di leggere. Sono parole forti, difficili da scrivere e forse difficili da leggere.
Le condivido affinché possano essere utili a quelle donne che si sentono cosi, e perché possano far vedere un punto di vista differente a chi così non ha mai nemmeno immaginato che ci si potesse sentire.

https://www.nove.firenze.it/maternita-ruvida-una-carezza-per-le-neomamme-che-si-nascondono.htm

➡️È il contesto che spiega il sintomo.Il piccolo dracula🧛 del fumetto morde a scuola perché patologico? No, morde perché...
10/08/2022

➡️È il contesto che spiega il sintomo.

Il piccolo dracula🧛 del fumetto morde a scuola perché patologico?
No, morde perché nella sua famiglia sono tutti vampiri quindi per lui è normale farlo!
Questo NON vuol dire colpevizzare la famiglia vuol dire smettere di guardare il comportamento sintomatico spostando l'attenzione alle relazioni ⬅️

25/07/2022

Da oggi fino al 24 ottobre sarà possibile fare richiesta del sul sito dell'INPS.

i professionisti psicoterapeuti di PsicologiaFirenze.it aderiscono all'iniziativa.

Indirizzo

Via Marsala 11, Firenze
Florence
50137

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