03/01/2026
Noi lo abbiamo finito proprio in bellezza il nostro 2025! Con le parole di sette canzoni, che alcuni di noi hanno avuto il privilegio di indicare per chiudere l'anno, e la voce delicata, ma, al tempo stesso, potente di Stella, nome italianizzato di Husnajen Chang, ma che non poteva essere più azzeccato per "tradurre" i due ideogrammi che compongono quel nome un po' difficile da pronunciare e che significano "luce" e "fortuna". Anche se non tutti hanno potuto suggerire una canzone (ma Stella ci ha promesso che ne avremo ancora la possibilità in futuro perché tornerà) è stato emozionante potersi ognuno riconoscere in almeno una delle canzoni proposte dagli altri, che per Stella, taiwanese di origine e in Italia da 10 anni, molte sono state delle vere scoperte, e nemmeno così scontate da eseguire essendo quasi tutte le canzoni originariamente interpretate da uomini e appartenendo a generi musicali diversi fra loro e abbastanza distanti dalla sua formazione lirica... Ma quando una canta con passione, riesce a trasmettere emozioni anche cimentandosi con Jumping Jack dei The Rolling Stones, canzone richiesta da Gianni e legata a una fase importante della propria vita. Così come le altre, che hanno contribuito a riportare alla mente dei presenti la spensieratezza della gioventù con i suoi innamoramenti davanti a un jukebox. Per la nostra gioia, si sono susseguite Vedrai Vedrai di Luigi Tenco, Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni e Lirica d'inverno di Adriano Celentano, rispettivamente suggerite dall'altro Gianni, da Lia e da Daniele. Annalena ha, invece, richiesto Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, spiegando che per lei ha significato la rottura con la tradizione melodica italiana. Tradizione che, però, non ci siamo fatti mancare con la versione lirica di Mamma, richiesta da Vilma, perché il Natale le riporta alla mente e al cuore il volto e il ricordo della propria. Per chiudere il pomeriggio, come in ogni festa che si rispetti, ma in particolare in questa, abbiamo alzato i nostri calici con l'aria tratta da La traviata di Giuseppe Verdi Libiamo, Libiamo, con la quale Violetta ha voluto augurare ai presenti un sereno nuovo anno... E con le note e le parole ancora nelle nostre orecchie, e non solo, estendiamo a tutti voi l'augurio di un felice 2026!