Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze

Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta  Firenze Mi occupo di fornire sostegno alle persone che attraversano momenti di difficoltà

📍 Disturbo d’Ansia nell’Adolescenza👉L’adolescenza è una fase di sviluppo in cui le relazioni sociali, la scuola e la cos...
08/02/2026

📍 Disturbo d’Ansia nell’Adolescenza

👉L’adolescenza è una fase di sviluppo in cui le relazioni sociali, la scuola e la costruzione dell’identità assumono un ruolo centrale.

Per alcuni ragazzi e ragazze, tuttavia, questi contesti possono diventare fonte di intenso timore di essere giudicati, osservati o “fare br**ta figura”, con una reazione che potrebbe superare la normale timidezza: in alcuni casi potrebbe trattarsi di un Disturbo d’Ansia Sociale (SAD).

👉 Che cos’è e quanto è diffuso?

Il Disturbo d’Ansia Sociale è caratterizzato dalla paura persistente delle situazioni sociali o delle performance, con evitamento e disagio tali da interferire con la vita quotidiana dell'individuo.

Negli adolescenti la prevalenza stimata varia rispettando i criteri diagnostici e i metodi usati, ma può arrivare fino a circa 5-9% nella popolazione generale (Frigerio et al., 2009).

👉 Cosa osserviamo nei ragazzi?

I ragazzi con SAD possono provare forte ansia a parlare in classe durante le interrogazioni, a fare nuove amicizie o a partecipare ad attività di gruppo, soprattutto se è previsto il confronto.

✔️ Possono comparire evitamento delle situazioni sociali, sintomi fisici (come tremore, sudorazione) o disagio anticipatorio che limita la partecipazione ad attività scolastiche e ricreative.

👉 Perché è importante intervenire?

Sebbene molti adolescenti non chiedano aiuto spontaneamente, l’ansia sociale può compromettere il funzionamento scolastico, le relazioni con i pari e il benessere psicoemotivo.

👉 Come può aiutare la terapia?
Gli interventi psicoterapeutici possono aiutare i ragazzi a comprendere e gestire il timore del giudizio, ridurre l’evitamento e migliorare la partecipazione sociale.

✔️ Un orientamento di tipo sistemico-familiare considera anche il contesto relazionale, supportando adolescenti e famiglie nel riconoscere e trasformare le dinamiche che mantengono l’ansia.

SE L’AMORE DIVENTA UNA TRAPPOLA EMOTIVA… I PRIMI SEGNALI DI DIPENDENZA AFFETTIVANel lavoro clinico capita spesso di inco...
06/02/2026

SE L’AMORE DIVENTA UNA TRAPPOLA EMOTIVA… I PRIMI SEGNALI DI DIPENDENZA AFFETTIVA
Nel lavoro clinico capita spesso di incontrare persone coinvolte in relazioni intense e totalizzanti che, nel tempo, diventano fonte di ansia, sofferenza e perdita di sé.
La dipendenza affettiva si manifesta quando il proprio equilibrio emotivo, l’autostima e il senso di valore personale dipendono quasi esclusivamente dal partner. L’altro diventa centrale, indispensabile, mentre i propri bisogni e desideri vengono progressivamente messi da parte.
🔎 Alcuni segnali a cui prestare attenzione:

• bisogno costante di conferme
• paura intensa dell’abbandono
• difficoltà a prendere decisioni in autonomia
• autosacrificio e annullamento dei propri bisogni
• pensieri ricorrenti e intrusivi sulla relazione
• progressivo isolamento sociale
Questi pattern relazionali si instaurano spesso in modo graduale e silenzioso, rendendo difficile riconoscerli finché la sofferenza non diventa evidente.
🧠 Un percorso psicoterapico offre uno spazio sicuro per comprendere l’origine di questi schemi, rafforzare l’autostima, sviluppare una maggiore autonomia affettiva e costruire confini relazionali più sani. L’obiettivo non è smettere di amare, ma imparare a farlo senza perdere sé stessi.
📩 Per informazioni o per avviare un percorso di supporto psicologico o un percorso psicoterapeutico, scrivimi a: studio@barbaracalcinai.it

🔗 Dipendenza affettiva e narcisismo: quando la relazione si auto-rinforzaIn clinica si osserva spesso un incastro di cop...
03/02/2026

🔗 Dipendenza affettiva e narcisismo: quando la relazione si auto-rinforza

In clinica si osserva spesso un incastro di coppia ricorrente: una persona con dipendenza affettiva e un partner con tratti narcisistici.

Il risultato è una relazione intensa, ma emotivamente sbilanciata e dolorosa.

💔 Perché si attraggono?

I loro bisogni sembrano complementari:

➡️Chi è dipendente affettivamente cerca rassicurazione, vicinanza e conferme continue;

➡️Chi ha tratti narcisistici cerca ammirazione, validazione e uno “specchio” che lo confermi.

🔄 Questo crea un circolo di rinforzo intermittente:

attenzione → distanza → nuova ricerca di conferma.

Un meccanismo potente, simile a quello delle dipendenze comportamentali.

📌 Il ciclo tipico:

1️⃣ Idealizzazione

2️⃣ Distacco o svalutazione

3️⃣ Caccia alla riconferma

🧠 In terapia, il lavoro si concentra su:

✔️ stile di attaccamento

✔️ autonomia emotiva

✔️ confini relazionali sani

✔️ costruzione di un’autostima interna

Vai su www.barbaracalcinai.it se vuoi leggere i miei articoli in versione integrale

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Prendersi cura di sé a tutte le età Prendersi cura di sé non è un gesto egoistico né un lusso riservato a pochi: è un bi...
03/02/2026

Prendersi cura di sé a tutte le età
Prendersi cura di sé non è un gesto egoistico né un lusso riservato a pochi: è un bisogno umano che attraversa tutte le fasi della vita. Cambiano le sfide, i ruoli, le responsabilità, ma il bisogno di ascoltarsi e di trovare equilibrio resta costante.
Ci sono momenti in cui la cura di sé passa da piccoli gesti quotidiani; altri in cui diventa necessario fermarsi, guardarsi dentro e chiedere aiuto. Le transizioni – come l’adolescenza, la genitorialità, una separazione, un lutto, un cambiamento lavorativo o l’invecchiamento – possono mettere alla prova le nostre risorse emotive, anche quando all’esterno “sembra andare tutto bene”.
In questi passaggi, un percorso psicoterapico può rappresentare una risorsa preziosa: uno spazio protetto in cui dare parola alle emozioni, comprendere ciò che sta accadendo dentro di sé e ritrovare nuove possibilità di scelta. La terapia non è solo risposta alla sofferenza, ma anche opportunità di crescita, consapevolezza e prevenzione.
Prendersi cura della propria salute psicologica significa riconoscere il proprio valore, a qualsiasi età. È un atto di responsabilità verso se stessi e, spesso, anche verso le persone che ci stanno accanto.
Per informazioni o appuntamenti, scrivimi a:
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❤️ Disturbi alimentari e dipendenza affettivaI disturbi alimentari spesso raccontano una profonda fatica emotiva e relaz...
01/02/2026

❤️ Disturbi alimentari e dipendenza affettiva

I disturbi alimentari spesso raccontano una profonda fatica emotiva e relazionale.

La ricerca scientifica mostra come stili di attaccamento insicuri – alla base anche di molte forme di dipendenza affettiva – siano frequenti nelle persone con disturbi alimentari.

📚 Cosa emerge dagli studi:

✔️Le persone con disturbi alimentari presentano più spesso attaccamento ansioso o evitante, associato a bisogno di approvazione, paura dell’abbandono e difficoltà nella regolazione emotiva (Abbate-Daga et al., 2010).

✔️Le difficoltà interpersonali e relazionali mediano il legame tra attaccamento insicuro e sintomi alimentari, come il controllo del corpo e l'insoddisfazione corporea (Carfagno et al., 2024).

👉Una meta-analisi recente conferma che l’attaccamento insicuro è significativamente più presente nei disturbi alimentari rispetto alla popolazione generale (Caglar-Nazali et al., 2023).

Sia nella dipendenza affettiva che nei disturbi alimentari, la relazione (con l’altro o con il cibo) può diventare un tentativo di regolare emozioni intense, colmare vuoti affettivi o sentirsi degni di valore.

In ottica sistemico-familiare, questi sintomi possono essere letti come segnali di un equilibrio relazionale fragile, che chiede di essere compreso e riorganizzato.

Per informazioni e appuntamenti:

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📍Perché il gruppo terapeutico è efficace nel lavoro sulle relazioni👉La dipendenza affettiva e le dinamiche relazionali d...
31/01/2026

📍Perché il gruppo terapeutico è efficace nel lavoro sulle relazioni

👉La dipendenza affettiva e le dinamiche relazionali disfunzionali si sviluppano e si mantengono all’interno delle relazioni. Per questo, il gruppo terapeutico rappresenta uno strumento particolarmente efficace nel percorso di cura.

👉Nel gruppo è possibile riconoscere i propri schemi relazionali, confrontarsi con l’altro in un contesto sicuro e sperimentare nuove modalità di stare in relazione.

✔️Il rispecchiamento, il supporto reciproco e la guida terapeutica rendono il gruppo un vero catalizzatore del cambiamento, favorendo consapevolezza e trasformazioni concrete.

Da una prospettiva sistemico-familiare, il gruppo diventa uno spazio di osservazione e rielaborazione delle dinamiche relazionali, aiutando la persona a uscire dall’isolamento e a costruire legami più equilibrati

👉 Per questo, il gruppo terapeutico rappresenta uno strumento particolarmente efficace nel percorso di cura.


❗ Organizzo gruppi dedicati alla dipendenza affettiva condotti con il metodo Dipendiamo®️ in cui mi sono formata.

🌐Sul mio sito www.barbaracalcinai.it potete leggere i miei articoli in versione integrale

Per informazioni e contatti;

💌 studio@barbaracalcinai.it

🌿💬 Terapia sistemico-familiare: comprendere le relazioni per promuovere il benessere 💬🌿L’approccio sistemico-familiare p...
30/01/2026

🌿💬 Terapia sistemico-familiare: comprendere le relazioni per promuovere il benessere 💬🌿
L’approccio sistemico-familiare parte da un principio semplice ma fondamentale: ogni difficoltà individuale è connessa al contesto relazionale in cui viviamo. Non esistono problemi isolati, ma reti di interazioni che influenzano emozioni, comportamenti e scelte.
🔹 Per quali situazioni è utile:
Difficoltà individuali: ansia, stress, problemi emotivi o comportamentali, problemi sul lavoro.
Relazioni di coppia: conflitti, comunicazione difficile o inefficace, distanza emotiva
Dinamiche familiari: incomprensioni, gestione dei figli, eventi di vita complessi che necessitano una rielaborazione.
✨ Benefici della terapia sistemico-familiare:
Osservare e comprendere le relazioni alla base dei problemi
Migliorare comunicazione e ascolto reciproco
Trovare strategie condivise per affrontare conflitti e cambiamenti
Promuovere benessere e equilibrio sia a livello individuale che di gruppo
💡 Lavorare con questo approccio significa non isolare il problema dalla rete di relazioni, ma intervenire su schemi e dinamiche che lo alimentano e lo mantengono in vita, favorendo cambiamenti duraturi e una maggiore armonia nella vita quotidiana.
🤝 La terapia sistemico-familiare è uno strumento efficace per chiunque voglia comprendere e migliorare le proprie relazioni, riscoprire le proprie risorse personali e imparare a costruire legami più sani e soddisfacenti.
Per informazioni e appuntamenti: studio@barbaracalcinai.it

💛 Figli con ADHD e atteggiamento oppositivo: cosa può aiutare davvero a casa 💛Vivere con un figlio con ADHD che dice spe...
28/01/2026

💛 Figli con ADHD e atteggiamento oppositivo: cosa può aiutare davvero a casa 💛

Vivere con un figlio con ADHD che dice spesso “no”, si arrabbia facilmente o sembra sfidare ogni richiesta può essere estenuante. È importante ricordare una cosa fondamentale: l’oppositività non è mancanza di rispetto, ma difficoltà di autoregolazione.

🌱 Cosa può fare un genitore, nella quotidianità?

🔹 Preparare ai cambiamenti
👉 Esempio: “Tra cinque minuti spegniamo la TV e andiamo a lavarci i denti.”
Sapere cosa succederà riduce ansia e opposizione.

🔹 Dire una cosa alla volta
👉 Esempio: invece di “Sbrigati, vestiti, fai colazione che siamo in ritardo”, dire:
“Inizia a mettere la maglietta.”
Poi il resto.

🔹 Dividere i compiti grandi in piccoli passi
👉 Esempio: “Facciamo prima due esercizi, poi pausa.”
Così il bambino non si sente sopraffatto.

🔹 Offrire piccole scelte
👉 Esempio: “Preferisci fare i compiti prima o dopo la merenda?”
Sentirsi parte attiva aumenta la collaborazione.

🔹 Restare calmi durante la crisi
👉 Esempio: poche parole, voce bassa, presenza fisica tranquilla.
Il bambino prende in prestito la calma dell’adulto.

🔹 Notare e dire lo sforzo
👉 Esempio: “So che era difficile, ma hai provato a fermarti. È importante.”
Questo rafforza più di qualsiasi punizione.

💡 Un messaggio importante per i genitori
Un bambino con ADHD non ha bisogno di genitori più severi, ma di adulti prevedibili, coerenti e comprensivi, che lo aiutino a imparare ciò che ancora non riesce a fare da solo.

📌 Chiedere supporto non è un fallimento: è un atto di cura verso il proprio figlio e verso sé stessi.

Per informazioni e percorsi 328 7623328

💭🤝 Disturbo di personalità dipendente: comprendere per supportare 🤝💭Il disturbo di personalità dipendente (DPD) è una co...
27/01/2026

💭🤝 Disturbo di personalità dipendente: comprendere per supportare 🤝💭
Il disturbo di personalità dipendente (DPD) è una condizione caratterizzata da una marcata difficoltà a prendere decisioni autonomamente, una forte necessità di essere rassicurati e un timore intenso dell’abbandono o del rifiuto. Chi ne soffre tende a dipendere emotivamente dagli altri e a mettere spesso da parte i propri bisogni per evitare conflitti o perdere legami affettivi ritenuti imprescindibili.
🔹 Caratteristiche principali:
Paura di prendere iniziative senza il supporto degli altri
Bisogno costante di conferme e rassicurazioni
Difficoltà a esprimere disaccordo o a stabilire limiti e confini
Sentimento di impotenza o insicurezza di fronte a responsabilità
🔹 Impatto sulle relazioni:
Le relazioni possono risultare squilibrate: la persona dipendente tende a sacrificarsi, assumendo un ruolo passivo, e può rimanere dentro legami poco soddisfacenti pur di mantenere vicinanza e protezione.
✨ Percorsi di supporto e crescita:
La psicoterapia, soprattutto negli approcci sistemico-relazionali, può aiutare a:
Riconoscere e comprendere i propri schemi relazionali
Sviluppare autonomia emotiva e assertività
Imparare a gestire paure e ansie legate all’abbandono
Costruire relazioni più equilibrate e soddisfacenti
🌱 Riconoscere il disturbo di personalità dipendente significa aprire la strada a consapevolezza, cambiamento e benessere.
📌 Con il giusto supporto, è possibile coltivare fiducia in sé stessi e legami più autentici e appaganti.
Per informazioni e appuntamenti:
studio@barbaracalcinai.it

📍Gaslighting e disturbo narcisistico di personalità“Ti stai sbagliando”, “Te lo sei immaginato”, “Esageri sempre”… Frasi...
27/01/2026

📍Gaslighting e disturbo narcisistico di personalità

“Ti stai sbagliando”, “Te lo sei immaginato”, “Esageri sempre”
… Frasi che possono sembrare banali, ma che , se usate in modo intenzionale e ripetuto, possono diventare una forma di manipolazione psicologica chiamata gaslighting.

👉 Il gaslighting porta chi lo subisce a dubitare delle proprie percezioni, emozioni e ricordi, fino a mettere in discussione sé stesso e il proprio equilibrio. È una forma di violenza psicologica sottile, spesso difficile da riconoscere.

📌 La ricerca scientifica mostra che il gaslighting non è una diagnosi, ma può essere favorito da alcuni tratti di personalità, in particolare quelli legati al narcisismo.

Nel disturbo narcisistico di personalità, infatti, possono essere presenti:

1) forte bisogno di controllo,
2) difficoltà a riconoscere i propri limiti,
3) scarsa empatia,
4) tendenza a spostare la colpa sull’altro.

🧠 Da una prospettiva sistemico-familiare, il gaslighting non è solo un comportamento individuale, ma una dinamica relazionale che si costruisce nel tempo: invalidando l’esperienza dell’altro, si crea un rapporto sbilanciato in cui uno detiene il potere e l’altro perde fiducia in sé.

⚠️ Le conseguenze per chi lo subisce possono essere impattanti: ansia, depressione, confusione, senso di colpa, calo dell’autostima e forte dipendenza emotiva.

💬 Riconoscere queste dinamiche è il primo passo per proteggersi.Un percorso psicologico può aiutare a fare chiarezza, ristabilire confini sani e recuperare fiducia nelle proprie percezioni.

📩 Se senti che una relazione ti fa stare costantemente in dubbio su te stesso, ascolta quel disagio: è un segnale importante.

💌studio@barbaracalcinai.it

💔 Dipendenza affettiva: riconoscere, comprendere, trasformare 💔La dipendenza affettiva è una dinamica relazionale in cui...
23/01/2026

💔 Dipendenza affettiva: riconoscere, comprendere, trasformare 💔
La dipendenza affettiva è una dinamica relazionale in cui il benessere emotivo di una persona diventa eccessivamente legato all’altro. Chi ne soffre può vivere paura dell’abbandono, insicurezza, difficoltà a porre limiti e una costante ricerca di conferme esterne. Questo tipo di relazione può portare a sofferenza, stanchezza emotiva e difficoltà a costruire legami equilibrati.
Nell’approccio sistemico-relazionale, la dipendenza affettiva viene trattata osservando i legami e le dinamiche che influenzano i comportamenti e le emozioni. Non si tratta di “aggiustare” la persona, ma di comprenderne i modelli relazionali, riconoscerne gli schemi ricorrenti e favorire la costruzione di nuovi modi di stare in relazione con gli altri.
✨ I percorsi di gruppo rappresentano uno strumento prezioso:
🔹 Offrono uno spazio sicuro per condividere esperienze e sentirsi compresi
🔹 Permettono di osservare dinamiche comuni e modelli relazionali ripetitivi
🔹 Favoriscono nei partecipanti l’acquisizione di strategie concrete per gestire emozioni e relazioni
🔹 Promuovono crescita personale, autonomia emotiva e consapevolezza
💡 Riconoscere la dipendenza affettiva è il primo passo verso relazioni più sane e soddisfacenti. In gruppo si sperimenta supporto, confronto e strumenti pratici per costruire legami basati su equilibrio, rispetto e autenticità.
📣 La cura delle relazioni inizia dalla cura di sé: imparare a stare bene da soli è la chiave per stare bene con gli altri.
Per maggiori informazioni sui gruppi che organizzo, mandare una mail a:
studio@barbaracalcinai.it

ADHD e relazione genitori–figli: comprendere e rafforzare i legamiL’ADHD non è solo una questione di attenzione o iperat...
22/01/2026

ADHD e relazione genitori–figli: comprendere e rafforzare i legami

L’ADHD non è solo una questione di attenzione o iperattività.
È un modo di funzionare che coinvolge emozioni, comportamento e relazioni familiari.

Nella quotidianità può tradursi in:
• difficoltà a rispettare le regole
• reazioni impulsive
• frustrazione frequente
• conflitti ripetuti tra genitori e figli

Spesso i genitori si sentono stanchi, incompresi, inadeguati.
I figli, invece, si sentono “sbagliati”, sempre rimproverati, poco visti per ciò che sono davvero.

Comprendere l’ADHD significa cambiare sguardo:
• distinguere il comportamento dalla persona
• ridurre il rimprovero e aumentare la guida
• creare confini chiari e coerenti
• valorizzare le risorse del bambino o dell’adolescente

Un Parent Training è uno strumento prezioso in questo percorso:
• fornisce strategie pratiche per gestire comportamenti difficili
• aiuta a migliorare la comunicazione in famiglia
• sostiene i genitori nel rafforzare la relazione con i figli
• riduce stress, conflitti e frustrazione quotidiana

Attraverso percorsi guidati, i genitori imparano a rispondere ai bisogni dei figli in modo efficace e amorevole, trasformando difficoltà in opportunità di crescita per tutta la famiglia.

📞 Per informazioni e percorsi di Parent Training: 328 7623328

Indirizzo

Via Del Ponte Di Mezzo 1
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393287623328

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Chi sono

Sono Barbara Calcinai, una psicologa iscritta all’Albo (Numero di iscrizione all‘ Albo 7987) della Regione Toscana .

Iscritta al terzo anno della scuola di Terapia Familiare

A chi mi rivolgo

🔴All’individuo🔴