Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze

Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta  Firenze Mi occupo di fornire sostegno alle persone che attraversano momenti di difficoltà

💑 Terapia di coppia e ADHD: a cosa serve davveroLa terapia di coppia non serve a “correggere” una persona ADHD, ma a ren...
13/05/2026

💑 Terapia di coppia e ADHD: a cosa serve davvero

La terapia di coppia non serve a “correggere” una persona ADHD, ma a rendere leggibile e gestibile la differenza tra due modi di funzionare emotivo-cognitivi.

Quando è centrata sull’ADHD, aiuta soprattutto a:

🧠 Dare un nome ai pattern ricorrenti
• distrazione ≠ disinteresse
• impulsività ≠ mancanza di rispetto
• intensità emotiva ≠ instabilità affettiva

💬 Migliorare la comunicazione emotiva
• tradurre bisogni impliciti in richieste chiare
• ridurre interpretazioni automatiche e fraintendimenti
• imparare a “dire prima che esploda”

⏸️ Regolare i conflitti
• inserire pause consapevoli nei momenti di escalation
• evitare discussioni in stato di sovraccarico emotivo
• riparare dopo il conflitto invece di restare bloccati

🧩 Strutturare senza irrigidire
• routine leggere condivise (non punitive)
• strumenti esterni (agenda, reminder, check-in settimanali)
• accordi pratici su tempo, attenzione e organizzazione

❤️ Ridurre il ciclo colpa–difesa
• meno “chi ha torto”
• più “cosa succede tra di noi quando accade questo”



🌿 Un punto chiave della terapia

La domanda centrale cambia:

❌ “Perché ti comporti così?”
✔️ “Cosa sta succedendo nel nostro modo di funzionare insieme?”

🌈 Perché funziona

Quando la terapia è efficace, la relazione spesso passa da:
• confusione → comprensione
• reattività → collaborazione
• interpretazioni → consapevolezza condivisa

Non elimina le difficoltà, ma trasforma il modo in cui vengono affrontate.

💡 In sintesi: nelle coppie con ADHD non manca l’amore, ma spesso mancano traduzioni condivise del funzionamento emotivo e attentivo. La terapia di coppia serve proprio a costruire quel “linguaggio comune” che riduce incomprensioni e aumenta sicurezza emotiva.
Per percorsi su adhd e di coppia 328 7623328

💻💔 Cos’è la Online Teen Dating Violence?Le relazioni tra adolescenti oggi nascono spesso online: chat, social, videochia...
12/05/2026

💻💔 Cos’è la Online Teen Dating Violence?

Le relazioni tra adolescenti oggi nascono spesso online: chat, social, videochiamate, messaggi vocali. Possono essere esperienze belle e significative… ma talvolta possono trasformarsi in qualcosa di doloroso e pericoloso.

La Online Teen Dating Violence è una forma di violenza che avviene all’interno delle relazioni sentimentali tra adolescenti, attraverso gli strumenti digitali. Si tratta di comportamenti di controllo, manipolazione e abuso psicologico.

🚩 Alcuni segnali da non sottovalutare:

🔹 richieste continue di sapere dove sei e con chi sei;
🔹 gelosia ossessiva per like, commenti o altre amicizie online;
🔹 pretese di password dei propri account o accesso ai profili social;
🔹 insulti, minacce o ricatti emotivi nei messaggi;
🔹 pressione per inviare foto intime o contenuti non desiderati;
🔹 isolamento dagli amici e dalle relazioni importanti.

Anche se avviene dietro uno schermo, questa violenza è reale e può avere conseguenze profonde: ansia, tristezza, perdita di autostima, senso di colpa, vergogna e grande sofferenza emotiva.

👂 È fondamentale ascoltare i ragazzi e le ragazze senza minimizzare con frasi come “sono cose da adolescenti” o “passerà”. Le prime relazioni possono lasciare segni importanti.

🌱 Educare al rispetto, al consenso e a relazioni sane è una forma concreta di prevenzione. Chiedere aiuto è sempre possibile.

studio@barbaracalcinai.it

📍L’ANSIA NELLA VITA QUOTIDIANA 🌿L’ansia è un’esperienza comune, ma spesso fraintesa: ha una funzione utile, perché ci pr...
12/05/2026

📍L’ANSIA NELLA VITA QUOTIDIANA 🌿

L’ansia è un’esperienza comune, ma spesso fraintesa: ha una funzione utile, perché ci prepara ad affrontare le sfide e ci rende più attenti, ma può diventare eccessiva e procurare sofferenza e disagio.

Quando diventa un problema?

✔️Quando è troppo intensa o pervasiva: porta con sé costanti preoccupazioni, tensione, difficoltà a rilassarsi e pensieri negativi che alimentano il disagio.

👉Un punto chiave:

✔️Non sono gli eventi in sé a generare ansia, ma il modo in cui li interpretiamo.

👉 Cosa può aiutare?

✅Praticare la Mindfulness

✅Praticare Yoga

✅ Un percorso di Training Autogeno

✅ Un percorso psicoterapico con un terapeuta formato nell’ambito dei disturbi ansiosi può essere molto efficace quando sentiamo che è l’ansia a guidare la nostra vita.

❗Ricordiamoci che l’obiettivo non è eliminare l’ansia, ma imparare a gestirla.
💌studio@barbaracalcinai.it .

Quando l’uso di sostanze negli adolescenti non è più “trasgressione”: come riconoscerlo e come intervenireNell’adolescen...
09/05/2026

Quando l’uso di sostanze negli adolescenti non è più “trasgressione”: come riconoscerlo e come intervenire

Nell’adolescenza, il desiderio di sperimentare, appartenere al gruppo e mettere alla prova i limiti è parte del percorso di crescita.
Per questo motivo, molti comportamenti a rischio vengono spesso letti come “fase passeggera” o semplice trasgressione.

Ma esiste un momento in cui l’uso di sostanze smette di essere episodico e diventa un segnale di disagio più profondo.

Quando preoccuparsi davvero?

Non è solo la sostanza utilizzata a fare la differenza, ma:
• la frequenza dell’uso
• il cambiamento nel comportamento quotidiano
• l’impatto sulla vita scolastica, relazionale ed emotiva
• la perdita di interesse verso attività prima significative
• l’isolamento o l’aggressività crescente
• l’uso della sostanza come unico modo per “stare bene”, calmarsi o sentirsi accettati

Quando la sostanza diventa una strategia per gestire emozioni, vuoti o sofferenza, non siamo più davanti a una semplice trasgressione.

Gli errori più comuni degli adulti

Spesso genitori ed educatori oscillano tra due estremi:

🔹 minimizzare (“lo fanno tutti”)
🔹 reagire solo con punizioni e controllo

Entrambi gli approcci rischiano di aumentare distanza e chiusura.

Dietro molti comportamenti di abuso possono esserci:
• fragilità emotive
• difficoltà relazionali
• ansia, bassa autostima o senso di inadeguatezza
• bisogno di appartenenza
• difficoltà familiari o scolastiche

Come intervenire in modo efficace

✔ osservare senza negare i segnali
✔ creare uno spazio di dialogo autentico, senza giudizio immediato
✔ mantenere confini chiari e coerenti
✔ evitare etichette (“sei irresponsabile”, “sei un problema”)
✔ chiedere supporto professionale quando il comportamento si ripete o peggiora

Intervenire precocemente non significa drammatizzare.
Significa offrire all’adolescente la possibilità di essere compreso prima che il disagio si trasformi in dipendenza o sofferenza più strutturata.

Un punto fondamentale

Gli adolescenti non hanno bisogno solo di regole.
Hanno bisogno di adulti capaci di vedere il comportamento, ma anche il bisogno nascosto dietro quel comportamento.

Ed è proprio lì che può iniziare il cambiamento.
Per informazioni e percorsi 328 7623328

Il Disturbo di Personalità Dipendente: quando il bisogno dell’altro diventa sofferenzaAvere bisogno degli altri è natura...
08/05/2026

Il Disturbo di Personalità Dipendente: quando il bisogno dell’altro diventa sofferenza

Avere bisogno degli altri è naturale. Siamo esseri relazionali e il legame con chi amiamo è una parte importante del nostro benessere.

Ma cosa succede quando il timore di restare soli diventa così forte da portare una persona ad annullarsi, a non fidarsi più delle proprie capacità e a delegare continuamente agli altri ogni scelta?

Nel Disturbo di Personalità Dipendente la necessità di essere accuditi può trasformarsi in:

🔹 difficoltà a prendere decisioni senza rassicurazioni;
🔹 paura intensa dell’abbandono;
🔹 bisogno costante di conferme;
🔹 difficoltà a esprimere disaccordo;
🔹 relazioni sbilanciate e poco libere.

Spesso questi segnali passano inosservati, perché possono essere confusi con “gentilezza”, “disponibilità” o “bisogno di amore”. In realtà, quando diventano rigidi e fonte di sofferenza, meritano ascolto e attenzione.

💬 Attraverso un percorso psicologico è possibile costruire maggiore autonomia, rafforzare l’autostima e imparare a vivere relazioni più sane, basate sulla scelta e non sulla paura.

Chiedere aiuto non significa dipendere da qualcuno: significa iniziare a prendersi cura di sé. 🤍
studio@barbaracalcinai.it

“Mi chiamo Eva” è un viaggio emotivo e sensoriale nelle dinamiche della dipendenza affettiva, raccontato attraverso la s...
06/05/2026

“Mi chiamo Eva” è un viaggio emotivo e sensoriale nelle dinamiche della dipendenza affettiva, raccontato attraverso la storia di una donna e della sua relazione.

In questo spazio scenico, parola, musica dal vivo e movimento si intrecciano per dare voce a ciò che accade dentro chi smarrisce il confine tra amore e bisogno.

Attraverso un susseguirsi di quadri, lo spettacolo esplora le diverse fasi della dipendenza: Eva diventa eco di un sentire profondo, fino a incarnarne l’essenza, accompagnando lo spettatore in un’esperienza intima e profondamente umana.

In collaborazione con la Dottoressa Barbara Calcinai, esperta del metodo Dipendiamo®.

Un’occasione per riempire il teatro e sostenere tante donne che ancora non riescono a lasciare… e a lasciar andare.

✨ Non restare a guardare: vieni a vivere, sentire e riconoscerti.

📍 30 maggio – Teatro Le Laudi, Firenze
📞 Informazioni e prevendite: 328 7623328
Sarebbe bello per noi averti al 🎭 teatro ❤️

🧠 Allenare le funzioni esecutive nell’ADHD funziona davvero?Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di training cog...
05/05/2026

🧠 Allenare le funzioni esecutive nell’ADHD funziona davvero?

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di training cognitivi per potenziare attenzione, memoria di lavoro e autocontrollo nei bambini con ADHD. L’idea è intuitiva: se alleniamo queste abilità, migliorerà anche la vita quotidiana… ma è davvero così?

Cosa dice la ricerca?

Gli studi mostrano che questi training possono effettivamente migliorare le prestazioni nei compiti allenati (per esempio memoria e attenzione). Questo significa che il cervello è plastico e può apprendere.

Il limite principale? La generalizzazione:

I miglioramenti spesso restano “dentro” il training. Non è detto che un bambino più bravo in un esercizio al computer riesca automaticamente a:

1. organizzare lo zaino;
2. finire i compiti per tempo;
3. seguire le istruzioni dell’insegnante in classe.

💡 Cosa funziona di più nella vita reale?

Gli interventi più efficaci sono quelli integrati, che includono:

✔️ strategie pratiche (agenda, checklist, suddivisione dei compiti);
✔️ supporto ai genitori;
✔️ collaborazione con la scuola;
✔️ lavoro su motivazione ed emozioni

💬 Se hai dubbi o vuoi approfondire, scrivimi a:
studio@barbaracalcinai.it

Adhd e dipendenza affettiva Spesso, nella pratica clinica e nella divulgazione psicologica, ADHD (Disturbo da Deficit di...
05/05/2026

Adhd e dipendenza affettiva

Spesso, nella pratica clinica e nella divulgazione psicologica, ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e dipendenza affettiva vengono confusi o sovrapposti 🤔
Questa confusione può portare a interpretazioni errate e, di conseguenza, a interventi poco efficaci. È quindi fondamentale chiarire le differenze tra questi due fenomeni, che hanno origini, manifestazioni e bisogni terapeutici distinti.

L’ADHD 🧠 è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato principalmente da difficoltà nella regolazione dell’attenzione, impulsività e, in alcuni casi, iperattività.
Nelle relazioni, una persona con ADHD può apparire discontinua, distratta o poco presente 😶‍🌫️, ma non per mancanza di interesse o coinvolgimento emotivo. Piuttosto, queste difficoltà derivano da una fatica oggettiva nella gestione delle funzioni esecutive: mantenere il focus, organizzare il comportamento, regolare le emozioni.

La dipendenza affettiva ❤️‍🩹, invece, riguarda un modello relazionale disfunzionale in cui il bisogno dell’altro diventa centrale e pervasivo.
La persona tende a vivere la relazione in modo totalizzante, con paura dell’abbandono 😟, ricerca costante di conferme e difficoltà a mantenere confini personali. Qui il tema principale non è la regolazione attentiva, ma la regolazione emotiva legata all’attaccamento e all’autostima.

Dove nasce la confusione? 🔍
Alcuni comportamenti possono sembrare simili in superficie:
• L’intensità emotiva 💥 (che nell’ADHD può essere legata alla disregolazione emotiva, mentre nella dipendenza affettiva è centrata sulla relazione)
• La difficoltà a gestire le relazioni 🔄
• L’impulsività ⚡ (che però ha radici diverse nei due casi)

Tuttavia, la motivazione sottostante è profondamente diversa:
• Nell’ADHD 🧠, i comportamenti sono legati a un funzionamento neurocognitivo specifico.
• Nella dipendenza affettiva ❤️‍🩹, sono espressione di schemi relazionali e bisogni emotivi non soddisfatti.

Perché è importante distinguere?
Perché cambia completamente l’approccio:
• L’ADHD richiede interventi mirati alla gestione delle funzioni esecutive, strategie comportamentali e, in alcuni casi, supporto farmacologico
• La dipendenza affettiva beneficia di un lavoro psicoterapeutico centrato su autonomia emotiva, autostima e modelli di attaccamento 🌱

In sintesi: non tutto ciò che appare “intenso” o “instabile” nelle relazioni ha la stessa origine. Comprendere la differenza significa offrire letture più accurate e percorsi di supporto realmente efficaci

📩 Per informazioni o percorsi di supporto
Dott.ssa Barbara Calcinai
Formata nel metodo Dipendiamo® e in ADHD 🧠
📞 328 7623328

🎭🖼️ Quando l’arte incontra la cura, nascono spazi di consapevolezza e cambiamento. Le immagini artistiche possono divent...
04/05/2026

🎭🖼️ Quando l’arte incontra la cura, nascono spazi di consapevolezza e cambiamento.

Le immagini artistiche possono diventare strumenti preziosi in psicoterapia: aiutano a dare voce alle emozioni, facilitano l’espressione di vissuti profondi e creano ponti là dove le parole, da sole, non bastano.

Da questa visione nasce il progetto “Specchio, specchio: la voce del coro”, realizzato con il contributo di Publiacqua e con il patrocinio del Comune di Firenze, promosso da Lo Schicco di Grano APS.

📸 Dopo la mostra fotografica “L’eco dello specchio: oltre il confine tra amore e potere”, il progetto continua con un nuovo importante appuntamento:

✨ 30 maggio 2026 – Teatro Le Laudi, Firenze

🎭 “Mi chiamo Eva”

Lo sguardo femminile sulla dipendenza affettiva e i legami disfunzionali.

Una serata intensa di riflessione, emozione e sensibilizzazione su tematiche profonde e attuali.

💛 Il ricavato sarà devoluto a Lo Schicco di Grano APS per sostenere le attività gratuite rivolte ai soci.

🎟️ Biglietti: €15,00

📩 Prenotazioni: studio@barbaracalcinai.it

Vi aspetto per condividere insieme un’esperienza che unisce cultura, benessere e impegno sociale.

✨ Cerchi uno studio che accolga al meglio i tuoi clienti? ✨In Via del Ponte di Mezzo, 1, affittiamo una splendida stanza...
02/05/2026

✨ Cerchi uno studio che accolga al meglio i tuoi clienti? ✨
In Via del Ponte di Mezzo, 1, affittiamo una splendida stanza luminosa in uno studio professionale d'élite.
Oltre all'eleganza del condominio con portiere, i tuoi clienti potranno accomodarsi in un'AMPIA SALA D'ATTESA, pensata per garantire privacy e relax prima dell'appuntamento.
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• Mercoledì (mattina o pomeriggio)
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Un ambiente ideale per psicologi, nutrizionisti e professionisti del benessere che cercano il meglio.
📍 Via del Ponte di Mezzo, 1
📞 Chiamami o scrivimi al: 328 7623328

Dipendenza da sostanze negli adolescentiL’uso di sostanze in adolescenza viene spesso letto come una fase passeggera o u...
02/05/2026

Dipendenza da sostanze negli adolescenti

L’uso di sostanze in adolescenza viene spesso letto come una fase passeggera o un comportamento provocatorio. In realtà, dietro questo fenomeno possono nascondersi bisogni profondi.

Le sostanze possono diventare un modo per:

✔️ gestire emozioni difficili;

✔️ sentirsi più sicuri con gli altri;

✔️ appartenere al gruppo dei pari

Il cervello adolescente, ancora in sviluppo, è più sensibile alla ricerca di gratificazione e meno efficace nel controllo degli impulsi. Questo rende i ragazzi più vulnerabili ai comportamenti a rischio.

Ma c’è un punto fondamentale:

la dipendenza non nasce mai da un solo fattore.

Situazione familiare, relazioni interpersonali, scuola, contesto sociale: tutto può contribuire a una condizione di vulnerabilità.

Per questo, in psicoterapia è importante non fermarsi al comportamento.

L’approccio sistemico-relazionale aiuta a leggere il sintomo dentro le relazioni, coinvolgendo anche la famiglia per costruire nuovi equilibri più sani.
Intervenire presto fa la differenza.

Comprendere è il primo passo per aiutare davvero.

Se sei un genitore, un insegnate o un educatore e hai dubbi o preoccupazioni, chiedere aiuto è già un passo importante.

studio@barbaracalcinai.it

Indirizzo

Via Del Ponte Di Mezzo 1
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393287623328

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