Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze

Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta  Firenze Mi occupo di fornire sostegno alle persone che attraversano momenti di difficoltà

Il supporto alla genitorialità Essere genitori è un processo complesso, dinamico, che si costruisce nel tempo e dentro l...
24/03/2026

Il supporto alla genitorialità

Essere genitori è un processo complesso, dinamico, che si costruisce nel tempo e dentro le relazioni, non un istinto che si attiva nell’immediato, come spesso siamo portati a credere.

La ricerca in ambito psicologico e neuroscientifico ci mostra che la qualità delle relazioni familiari influisce profondamente sullo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale dei bambini (Bowlby, 1969; Siegel, 2012).

Allo stesso tempo dobbiamo tenere presente che anche i genitori hanno bisogno di uno spazio di ascolto e di sostegno.
Nel modello sistemico–familiare, la genitorialità non viene letta come una caratteristica individuale, ma come una funzione relazionale:

🔎 il comportamento del bambino è inserito in un sistema di scambi;

🔎 le difficoltà evolutive sono comprese nel contesto delle dinamiche familiari;

🔎 ogni cambiamento in un membro del sistema influenza l’intero equilibrio.
Il supporto alla genitorialità può aiutare a:
✨ comprendere il significato dei comportamenti dei figli (anche quelli oppositivi o “problematici”);

✨ riconoscere i propri automatismi educativi, spesso legati alla propria storia familiare;

✨ migliorare la comunicazione e la cooperazione tra i partner genitoriali;

✨ rafforzare l’alleanza educativa;

✨ costruire confini chiari e affettivamente sicuri.

Gli studi sull’attaccamento e sulla regolazione emotiva evidenziano che non è la perfezione (peraltro, per tutti noi irraggiungibile) a favorire uno sviluppo sano, ma la capacità di riparazione e di sintonizzazione emotiva (Tronick, 2007). Un genitore “sufficientemente buono”, per utilizzare la famosa espressione di Winnicott, è un genitore che è in grado riconoscere l’errore, riparare e rimettersi in relazione.

Quando se ne sente la necessità, è opportuno richiedere un supporto: significa assumersi la responsabilità di comprendere meglio ciò che accade nelle proprie relazioni familiari.

In terapia, lavoriamo insieme per trasformare i dubbi e le perplessità in consapevolezza, il conflitto in dialogo, la rigidità in possibilità evolutiva.

Per informazioni:
studio@barbaracalcinai.it

📍Dipendenza da sostanze negli adolescenti👉L’uso di sostanze in adolescenza viene spesso letto come una fase passeggera o...
24/03/2026

📍Dipendenza da sostanze negli adolescenti

👉L’uso di sostanze in adolescenza viene spesso letto come una fase passeggera o un comportamento provocatorio. In realtà, dietro questo fenomeno possono nascondersi bisogni profondi.

Le sostanze possono diventare un modo per:

✔️ gestire emozioni difficili;

✔️ sentirsi più sicuri con gli altri;

✔️ appartenere al gruppo dei pari.

Il cervello adolescente, ancora in sviluppo, è più sensibile alla ricerca di gratificazione e meno efficace nel controllo degli impulsi. Questo rende i ragazzi più vulnerabili ai comportamenti a rischio.

👉Ma c’è un punto fondamentale:

la dipendenza non nasce mai da un solo fattore.

✔️Situazione familiare, relazioni interpersonali, scuola, contesto sociale: tutto può contribuire a una condizione di vulnerabilità.

Per questo, in psicoterapia è importante non fermarsi al comportamento.

👉L’approccio sistemico-relazionale aiuta a leggere il sintomo dentro le relazioni, coinvolgendo anche la famiglia per costruire nuovi equilibri più sani.

Intervenire presto fa la differenza.

Comprendere è il primo passo per aiutare davvero.

Se sei un genitore, un insegnate o un educatore e hai dubbi o preoccupazioni, chiedere aiuto è già un passo importante.

💌studio@barbaracalcinai.it

📍Dalla famiglia… alle famiglieQuando pensiamo alla parola famiglia, spesso immaginiamo ancora il modello tradizionale: m...
20/03/2026

📍Dalla famiglia… alle famiglie

Quando pensiamo alla parola famiglia, spesso immaginiamo ancora il modello tradizionale: madre, padre e figli sotto lo stesso tetto.

👉Eppure, negli ultimi 50 anni la realtà familiare anche in Italia è cambiata molto.

Oggi esistono molti modi diversi di essere famiglia:

✔️famiglie monogenitoriali,

✔️famiglie ricostituite dopo una separazione,

✔️coppie senza figli per scelta,

✔️famiglie omogenitoriali o persone che vivono da sole ma mantengono forti legami affettivi.

👉Non si parla più di una famiglia, ma di famiglie.

Ciò che davvero conta, dal punto di vista psicologico, non è tanto la forma della famiglia, ma la qualità delle relazioni: come si comunica, come si affrontano le difficoltà, come ci si prende cura gli uni degli altri.

➡️Nel mio lavoro incontro spesso famiglie che stanno attraversando momenti di cambiamento. Per esempio, coppie che formano una famiglia ricostituita dopo una separazione e devono trovare nuovi equilibri tra partner, figli e ruoli educativi.

In queste situazioni possono emergere tensioni o incomprensioni: è normale.

👉A volte avere uno spazio di ascolto e confronto può aiutare a comprendere meglio le dinamiche familiari e a costruire modalità di relazione più serene.

❗Non esiste la famiglia perfetta: esistono famiglie che cercano, giorno dopo giorno, un modo più autentico di stare insieme.

Se senti che nella tua famiglia c’è un momento di fatica o di cambiamento, chiedere aiuto può essere un primo passo per ritrovare equilibrio e benessere.

Se desideri leggere l’articolo per intero, vai su:

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www.barbaracalcinai.it

Per informazioni o per appuntamenti, puoi scrivermi a:

💌studio@barbaracalcinai.it

📍A proposito delle diagnosi nei bambini e negli adolescentiUna diagnosi non dovrebbe mai un’etichetta da appiccicare a u...
20/03/2026

📍A proposito delle diagnosi nei bambini e negli adolescenti

Una diagnosi non dovrebbe mai un’etichetta da appiccicare a un paziente, ma uno strumento che ci aiuta a comprendere. Ciò è tanto più vero quando si ha a che fare con bambini e adolescenti. Per tali motivi, essa va costruita con attenzione.

Le diagnosi più affidabili risultano quelle basate su valutazioni approfondite, strumenti validati e osservazioni accurate che tengano conto dello sviluppo e del contesto relazionale dell’individuo.

Questo può risultare particolarmente importante per condizioni come ADHD, disturbi d’ansia o dello spettro autistico, in cui i comportamenti manifestati possono assumere significati molto diversi a seconda dell’età, dell’ambiente e delle relazioni.

✔️Dal punto di vista sistemico, il disagio di un bambino o di un adolescente non nasce mai nel vuoto:

➡️si esprime dentro una rete di relazioni familiari, scolastiche e sociali.
Per questo una buona diagnosi non guarda solo al singolo sintomo, ma al funzionamento complessivo del sistema.

⚠️ Diagnosi affrettate o poco ponderate possono:

– aumentare il rischio di fraintendimenti;

– influenzare negativamente l’autostima dell’individuo;

– portare a interventi non realmente adeguati.

📌 Una diagnosi ben fatta, invece, è un processo:

✔️richiede tempo, ascolto, confronto con la famiglia e, quando possibile, con la scuola.

È il primo passo per costruire percorsi di cura realmente utili e rispettosi dei bisogni dei giovanissimi.

Per informazioni e appuntamenti:

💌 studio@barbaracalcinai.it

✨ Quando l’amore non basta… un libro per stimolare domande e riflessioniNel libro “Quando l’amore non basta. Le relazion...
17/03/2026

✨ Quando l’amore non basta… un libro per stimolare domande e riflessioni

Nel libro “Quando l’amore non basta. Le relazioni tra danno e cura” (Alpes Italia, 2024), da me scritto in collaborazione con Linda Savelli, tratto le tematiche relative alla coppia e alle relazioni interpersonali, quei legami in cui può capitare che:

➡️amore e potere; ferite e sogni; bisogno e responsabilità; desiderio e confusione si intreccino fino a generare dinamiche di dolore… ma anche di trasformazione.

❗Questo testo non è un manuale di soluzioni rapide.

✔️Il libro è un invito a riconoscere ciò che ci fa male, a capire come si costruiscono i rapporti significativi e a riscoprire la possibilità di una cura che parte da sé.

📘 Perché leggerlo❓

✔️Aiuta a comprendere i meccanismi relazionali che spesso viviamo senza accorgercene.

✔️Offre chiavi di lettura psicologiche chiare, umane e accessibili.

✔️Propone uno sguardo profondo e non giudicante sulle fragilità che tutti, prima o poi, incontriamo.

👉Il libro è disponibile negli store digitali e in tutte le librerie.

✅Se senti che alcune relazioni ti chiedono più di quanto riesci a dare, o se lavori nel campo del benessere psicologico e vuoi uno strumento in più da far leggere ai tuoi pazienti in ottica libroterapica, questo testo potrebbe essere un punto di partenza prezioso.

❗ Accolgo con piacere i commenti costruttivi di chi ha letto il libro 🙏

💙 Quando un bambino con ADHD sbaglia… non è solo un erroreDietro la distrazione, l’impulsività o l’agitazione, spesso c’...
17/03/2026

💙 Quando un bambino con ADHD sbaglia… non è solo un errore

Dietro la distrazione, l’impulsività o l’agitazione, spesso c’è qualcosa che non si vede subito:
👉 frustrazione
👉 senso di inadeguatezza
👉 paura di non essere “abbastanza”

Molti bambini con ADHD crescono con pensieri come:
“sbaglio sempre”
“sono diverso dagli altri”
“non sono capace”

E questa è la vera sofferenza.

🌱 Possiamo aiutarli (davvero)

Non solo con regole e richiami… ma insegnando loro l’autocompassione:
👉 essere gentili con sé stessi quando si sbaglia

✨ 3 esercizi semplici da usare subito

🔹 1. “Parla come a un amico”
Quando sbaglia, chiedigli:
👉 “Cosa diresti al tuo migliore amico?”
Poi: “Prova a dirlo a te stesso”
(Tecnica del dialogo compassionevole – self-compassion)

💬 “Va bene, puoi riprovare”
💬 “Non è facile, ma stai imparando”

🔹 2. Mano sul cuore + respiro
Quando è frustrato:
🤲 mano sul petto
🌬️ 3 respiri lenti
💬 “Va bene sbagliare”
💬 “Sto facendo del mio meglio”
(Tecnica di soothing touch – Mindful Self-Compassion)

🔹 3. Le piccole vittorie (ogni sera)
Chiedigli:
⭐ “Qual è una cosa che ti è riuscita oggi?”
⭐ “Qual è stata difficile ma ci hai provato?”
(Diario delle risorse – psicologia positiva / self-compassion)

❤️ Il tuo ruolo è fondamentale

Le parole degli adulti diventano la voce interiore del bambino.

Prova a dire:
✔️ “Stai imparando”
✔️ “Non devi essere perfetto”
✔️ “Sono con te anche quando sbagli”



🌈 Ricorda

Un bambino con ADHD non ha bisogno solo di essere corretto.
Ha bisogno di sentirsi accettato anche quando sbaglia.

È lì che nasce la fiducia in sé stesso.



📚 Bibliografia (in italiano)
• Neff, K. (2019). La self-compassion. Il potere di essere gentili con se stessi. FrancoAngeli.
• Neff, K., Germer, C. (2020). Mindful Self-Compassion Workbook (edizione italiana: manuali e materiali disponibili in italiano).
• Siegel, D. J., Bryson, T. P. (2012). Il cervello del bambino. Raffaello Cortina Editore.
• Cornoldi, C., De Meo, T., Offredi, F., Vio, C. (2018). I disturbi dell’attenzione e iperattività. Il Mulino.
• Monastra, V. J. (ed. italiana disponibile). Strategie e interventi per l’ADHD in età evolutiva.

Per informazioni e percorsi 328 7623328

La psicoterapia come cura e aver cura👉… “La psicoterapia? Mah… non sto mica così male… E’ solo che sono stressato e mi s...
13/03/2026

La psicoterapia come cura e aver cura

👉… “La psicoterapia? Mah… non sto mica così male… E’ solo che sono stressato e mi sembra di correre come una trottola senza arrivare mai al traguardo.”

La psicoterapia può (e deve) rappresentare soprattutto uno spazio dedicato alla cura di sé:

➡️uno spazio di ascolto del proprio mondo interiore.

✔️Seguendo Viktor Frankl, l’essere umano soffre quando percepisce un vuoto interiore, che non è necessariamente categorizzabile come un disturbo, ma che svuota di senso e significato l’esistenza, la quale è come se procedesse senza nessuno al comando.

➡️ L' invito è alla ricerca del proprio significato personale alla vita, perché senza una motivazione intrinseca, senza una spinta interiore verso obiettivi personali, l’esistenza diventa vuota e insulsa. Si perde la “bussola”.

✔️è la relazione tra terapeuta e paziente che viene a instaurarsi già dai primi incontri che dà vita alla alleanza terapeutica in grado di avviare il cambiamento.

✔️Venire accolti senza paura di essere giudicati; essere ascoltati in maniera attiva, empatica e curiosa – ma non invadente! – favorisce il cambiamento perché “libera” l’individuo dal timore di non poter essere se stesso completamente in seduta, dandogli così modo di potersi esprimere autenticamente e, dunque, di iniziare una proficua riflessione su di sé e sulla propria storia.

✔️La psicoterapia è la strada di chi decide di mettersi in gioco anche “da grande”, di rimescolare le carte e ottenere in cambio maggiore libertà, autenticità e senso, di chi decide di fermarsi e ascoltarsi per poi riprendere il cammino.

✔️ il nostro benessere psicoemotivo è fondamentale per la nostra salute e non va trascurato.

❗La psicoterapia è un processo volto a ripristinare il benessere della persona, che inizia già con la decisione di volersi prendere cura di sé, dei propri bisogni e dei propri desideri.
👉 Imparare a volersi bene, a darsi il giusto valore, può essere un processo, più o meno lungo, che inizia con la scoperta di parti di sé rimaste a lungo inascoltate.

📍Nel mio studio di psicoterapia sistemico – relazionale accolgo individui, coppie e famiglie; conduco gruppi tematici.
In collaborazione con Lo Schicco di Grano APS, di cui sono fondatrice e Presidente dal 2019, organizzo attività e laboratori a sostegno del benessere psicosociale della comunità.

Hai domande o vuoi ricevere maggiori informazioni?

👉Mandami una mail a:

📧studio@barbaracalcinai.it
.. e sarò felice di risponderti.

GRUPPO SULLADIPENDENZA AFFETTIVAMetodo Dipendiamo®✨ A grande richiesta riparte il gruppo terapeutico dedicato alla dipen...
13/03/2026

GRUPPO SULLA

DIPENDENZA AFFETTIVA

Metodo Dipendiamo®

✨ A grande richiesta riparte il gruppo terapeutico dedicato alla dipendenza affettiva, un percorso strutturato per comprendere le dinamiche relazionali disfunzionali, sviluppare maggiore consapevolezza emotiva e recuperare autonomia nelle relazioni.

Il Metodo Dipendiamo® è un approccio specifico utilizzato nel lavoro terapeutico che aiuta a riconoscere i meccanismi della dipendenza affettiva e a costruire relazioni più sane ed equilibrate.



OBIETTIVI DEL GRUPPO

• comprendere i meccanismi della dipendenza affettiva
• lavorare su autostima e confini personali
• sviluppare autonomia emotiva
• condividere e confrontarsi in uno spazio protetto



STRUTTURA DEL PERCORSO

📅 10 incontri di gruppo
🗓 Martedì sera ogni 15 giorni
⏰ 19.00 – 20.30
▶️ Inizio: metà aprile

CONDUZIONE

👩‍⚕️ Dott.ssa Barbara Calcinai
Psicologa Psicoterapeuta
formata nel Metodo Dipendiamo®



COSTO

💰 60 € ad incontro

Il percorso prevede l’iscrizione all’intero ciclo di incontri, pensato come percorso continuativo di gruppo.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

📞 328 7623328
📧 studio@barbaracalcinai.it

⚠️ Posti limitati – prenotazione obbligatoria

🧠 ADHD e Memoria di Lavoro: perché "dimentico" quello che stavo facendo?Ti è mai capitato di entrare in una stanza e non...
11/03/2026

🧠 ADHD e Memoria di Lavoro: perché "dimentico" quello che stavo facendo?
Ti è mai capitato di entrare in una stanza e non ricordare perché? O di leggere una pagina e renderti conto di non averne trattenuto nemmeno una riga?
Per chi vive con l'ADHD, il problema spesso non è la distrazione, ma la memoria di lavoro. Immaginala come una "lavagna mentale" dove scriviamo le informazioni temporanee. Nell'ADHD, questa lavagna viene cancellata troppo in fretta.
Ecco 3 strategie efficaci per smettere di sovraccaricare il cervello:
1. Esternalizza la memoria 📝
Non fidarti del "me lo ricorderò". Se non è scritto, non esiste.
* Post-it tattici: Usali nei punti dove prendi decisioni (specchio del bagno, porta di casa).
* Note vocali immediate: Se sei in giro, registra un promemoria al volo invece di provare a tenerlo a mente.
2. La regola del "Vedi e Fai" 👀
La memoria di lavoro è spesso visiva. Se una cosa è fuori dalla vista, è fuori dalla mente.
* Contenitori trasparenti: Usa scatole dove puoi vedere il contenuto.
* Check-list alla porta: Una lista fissa (Chiavi? Telefono? Occhiali?) appesa proprio sopra la maniglia.
3. Spezza il "carico cognitivo" ✂️
Invece di dire "devo pulire la cucina" (troppe informazioni), scrivi solo: "mettere i piatti nella lavastoviglie".
* Meno istruzioni dai alla tua memoria di lavoro in una volta sola, meno probabilità ci sono che il sistema vada in crash.
✨ L'ADHD non è una mancanza di volontà, è una gestione diversa delle risorse. Imparare a usare supporti esterni non è una sconfitta, è una strategia intelligente.
E tu, quale trucco usi per non dimenticare i tuoi impegni?


Per informazioni e percorsi 328 7623328

Quella paura non contemplabile: il Panico da abbandono.. Non poteva neanche tollerare l'idea che lui se ne andasse e non...
10/03/2026

Quella paura non contemplabile: il Panico da abbandono
.. Non poteva neanche tollerare l'idea che lui se ne andasse e non si facesse più vivo. Non c'era vita dopo un abbandono. Questa cosa non poteva accadere perché non era contemplabile. Lui era suo per sempre.

Quella sensazione sconvolgente per cui ti senti la terra scappare via da sotto i piedi al solo immaginare che lui se ne vada e non torni è il panico da abbandono.

📍 La dipendenza affettiva può far provare anche questa forte sensazione di solitudine: nessun presente e nessun futuro senza l'oggetto d'amore. Tutto sembra vuoto.

✔️ Dalla dipendenza affettiva si può uscire.

Lo Studio Barbara Calcinai, propone percorsi individuali, di coppia e di gruppo legati all'ambito delle relazioni disfunzionali.

Per informazioni:
📧 studio@barbaracalcinai.it

🎭 Immagini ed emozioniNon sempre le parole riescono a esprimere ciò che sentiamo davvero. Le immagini (fotografie, quadr...
08/03/2026

🎭 Immagini ed emozioni
Non sempre le parole riescono a esprimere ciò che sentiamo davvero.

Le immagini (fotografie, quadri, opere visive) possono, allora, diventare un ponte prezioso tra le nostre emozioni, la riflessione e il bisogno di comunicarle.
L’arte visiva può aiutarci a:
✨ stimolare riflessione e confronto;

✨ dare forma a vissuti difficili da verbalizzare;

✨ riconoscere dinamiche relazionali disfunzionali;

✨ attivare processi di consapevolezza e cambiamento.
È con questo spirito che oggi, 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, vi invito a partecipare a un momento di incontro e riflessione attraverso l’arte come immagine.
📸 “L’eco dello specchio: oltre il confine tra amore e potere” – mostra fotografica:

🗓 Oggi, domenica 8 marzo – ore 18.00

📍 Circolo Lippi, Firenze

🎟 Ingresso gratuito
La mostra, da me ideata e realizzata in collaborazione con Lo Schicco di Grano APS, è ispirata al libro “Quando l’amore non basta. Le relazioni tra danno e cura” di Barbara Calcinai e Linda Savelli (Alpes Italia, 2024) ed è parte del progetto più ampio “Specchio, specchio: la voce del coro”, patrocinato dal Comune di Firenze e finanziato da Publiacqua.
L’8 marzo, Festa della Donna, può diventare un’occasione preziosa per riflettere sulle dinamiche di potere, sulle relazioni che feriscono e su quelle che curano. Può trasformarsi in un momento per dare spazio alla voce delle donne, alla loro esperienza, alla loro forza e al loro cammino per raggiungere una piena parità di genere che non rimanga soltanto un proposito, ma si concretizzi quotidianamente in tutti gli ambiti.
Questa mostra vuole essere uno spazio di sguardo e di consapevolezza: dentro e fuori di noi.
Un invito a riconoscere ciò che accade nelle relazioni, e a immaginare possibilità di cambiamento.
Vi aspetto. 💛
studio@barbaracalcinai.it

⚡ Gestire le crisi in classe nei bambini con Disturbo della Condotta o Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)I bambini c...
07/03/2026

⚡ Gestire le crisi in classe nei bambini con Disturbo della Condotta o Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)

I bambini con Disturbo della Condotta o Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP) possono manifestare crisi comportamentali intense, sfidando regole e aspettative. Questi episodi, se gestiti solo con disciplina, rischiano di alimentare conflitto e frustrazione.

Il ruolo dell’insegnante diventa cruciale: intervenire in modo calmo, strutturato e empatico può trasformare una crisi in un’opportunità educativa per sviluppare autoregolazione, consapevolezza emotiva e relazioni positive.



🎯 Strategie professionali e operative
1. Riconoscere e validare le emozioni
• Frasi neutre e comprensive (“Vedo che sei molto arrabbiato, proviamo a capire insieme cosa sta succedendo”) aiutano il bambino a sentirsi ascoltato senza legittimare comportamenti aggressivi.
2. Creare prevedibilità e sicurezza
• Routine chiare, ambiente strutturato e spazi di de-escalation riducono ansia e impulsività.
• La calma dell’insegnante trasmette sicurezza al gruppo e al singolo bambino.
3. Fornire strumenti di autoregolazione
• Tecniche di respirazione, pause strutturate o attività sensoriali guidate.
• Strumenti visivi e checklist comportamentali aiutano il bambino a riconoscere segnali di tensione e gestirli in autonomia.
4. Promuovere competenze socio-emotive proattive
• Laboratori, role-play o discussioni guidate per imparare strategie alternative alla conflittualità.
• Rinforzi positivi mirati a comportamenti collaborativi e pro-sociali.
5. Collaborazione scuola-famiglia-specialisti
• Comunicazione regolare con i genitori, psicologi o educatori professionali.
• Creare un approccio coerente tra casa e scuola aumenta efficacia e sicurezza del bambino

🌱 Il messaggio chiave

Gestire le crisi comportamentali non è solo “contenere un problema”: è educare all’autoregolazione, favorire lo sviluppo emotivo e costruire relazioni positive. L’insegnante diventa facilitatore, guida e modello, trasformando episodi di sfida in opportunità di crescita individuale e collettiva.



Per percorsi 328 7623328

Indirizzo

Via Del Ponte Di Mezzo 1
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393287623328

Notifiche

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Chi sono

Sono Barbara Calcinai, una psicologa iscritta all’Albo (Numero di iscrizione all‘ Albo 7987) della Regione Toscana .

Iscritta al terzo anno della scuola di Terapia Familiare

A chi mi rivolgo

🔴All’individuo🔴