25/04/2021
🤪 CARATTERE DI PENSIERO_ENNEATIPO 7 - L'EDONISTA
Vizio: (Gola) Ingordigia - Virtù: Sobrietà
😏 Tratto più significativo dell'ennetipo 7 ➡️ ricerca del piacere e della comodità.
L’Enneatipo 7, l'edonista, ha il peccato di gola, necessità irrefrenabile di assaporare tutto quello che il mondo ha da offrire, tanto da evitare il contatto con la sensazione di vuoto, riempiendosi la bocca di esperienze e stimoli piacevoli.
Ciò richiede un continuo passaggio da un'esperienza all'altra, condizione sperimentata nell'infanzia, molto probabilmente quando, a causa dell’assenza fisica o emotiva del padre, si è fatto carico della madre.
Entriamo un po' nel dettaglio:
😎 Il tipo 7 si può descrivere come un seduttore e manovratore, una persona che utilizza l'intelligenza per spiegare, manipolare, ottenere ammirazione e farsi amare ➡️ l'arte della persuasione.
Sono persone gentili, dolci, amichevoli e non arroganti, in apparenza modeste, ma si avverte il desiderio che gli altri riconoscano la loro grandezza.
Tende a non averne mai abbastanza, come se il piacere fosse per lui una droga che lo porta a cedere alle tentazioni. 😈
Non prende mai nulla sul serio e si lascia guidare dal momento, purché l’esperienza non duri troppo a lungo, altrimenti implicherebbe impegno e costanza che non gli è affatto conveniente.
😋 A causa della sua ingordigia spesso ingurgita senza sentirne il sapore, proprio come farebbe una persona che per gola mangia tutto quello che gli capita, senza saper distinguere ciò di cui ha veramente voglia.
🥳 Se nella stessa sera è stato invitato a due feste è capace di presentarsi ad entrambe, per non rischiare di perdersene una, in vista del fatto che non si può mai sapere quale occasione la vita possa preservare.
Ma è difficile accorgersi quando arriva o quando va via, perché dopo un po’ si stanca e scompare improvvisamente per comparire altrove.
Il suo motto è "carpe diem" 😉
La sua dinamica è motivata da una scarsa capacità di gestire le emozioni, da cui scappa e a seguito delle quali evita accuratamente le responsabilità. Infatti non ama gli obblighi e tende
- a non impegnarsi, quindi alla larga relazioni serie
- a mantenere aperte tutte le possibilità,
- a iniziare le cose senza finirle,
- a distrarsi facilmente.
Quello che gli riesce meglio è vivere il qui e ora senza preoccuparsi di cosa succederà domani anche se il suo modus operandi lo porta a rimanere in superficie, a non calarsi nelle esperienze, facendo fatica a stare e ad approfondire.
Quattrini (2003)
Naranjo (1996)