Cristina Di Loreto - Psicoterapeuta Breve Strategica & Coach

Cristina Di Loreto - Psicoterapeuta Breve Strategica & Coach Tra le mie passioni l'inglese, la scrittura e la criminologia. Iscrizione all'Albo degli Psicologi della Toscana Sez. A numero 6549 del 15/09/2012.

Psicologa clinica e perinatale, Psicoterapeuta, Coach, Senior Trainner
Sono founder e CEO di Brainheart e ideatrice del Metodo Me First® che aiuta madri e padri a rimettersi al primo posto. Psicoterapeuta Breve Strategica.

L’8 marzo non è oggi. È quel minuto in cui chiedi a tuo figlio di sparecchiare insieme a sua sorella. È quel giorno in c...
08/03/2026

L’8 marzo non è oggi.

È quel minuto in cui chiedi a tuo figlio di sparecchiare insieme a sua sorella.

È quel giorno in cui prendi un permesso per andare con la tua compagna al colloquio scolastico.

È quella notte in cui, sentendo il pianto del vostro neonato, ti alzi, lo cambi, lo prepari e lo porti alla tua partner per la poppata, per lasciarla dormire qualche minuto in più.

L’8 marzo non è oggi.

È la donna che denuncia una discriminazione di genere.

È l’uomo che reclama il diritto a una paternità piena.

È non smettere di indignarsi.

È non normalizzare l’assenza di un congedo di paternità condiviso, esteso e obbligatorio, che non si può più aspettare.

L’8 marzo non è oggi.

È quando eviti di dire “al volante ci sarà una donna”.

È il secondo in cui inizi anche tu, a prescindere dal tuo genere e dal tuo ruolo nella società, a usare un linguaggio inclusivo. O il momento in cui smetti di dare meno peso a ciò che dice la tua collega in riunione.

L’8 marzo non è oggi.

È l’anno in cui avremo un tasso di occupazione femminile degno di questo nome.

È nella promozione che dai anche a chi è in congedo.

È il commento di chi interrompe una frase sessista rivolta al padre che sta semplicemente chiedendo di fare il padre.

È l’imbarazzo che ricacci indietro quando scopri che io sono la speaker e mio marito - il mio socio - è operativo, dietro le quinte.

È il non chiedermi uno sconto eccessivo, tardare nella risposta alle mie mail o darmi meno credito perché sono un’imprenditrice donna e non uomo.

È lo sguardo che non mi fai quando nomino i clienti di Me First®️, quello sguardo incredulo di chi pensa: “credevo fosse un progettino messo insieme con un’amica.”

L’8 marzo non è oggi.

È la voglia, di uomini e donne insieme, di cambiare il mondo del lavoro, della cura, delle relazioni, delle istituzioni, della sanità, dell’economia, della ricerca. Di ogni ambito che ancora mette il genere davanti ai diritti della persona. Davanti alla persona.

Sabato inizia un percorso innovativo, rivoluzionario, pensato per portare un nuovo approccio nella sanità rispetto alla ...
29/01/2026

Sabato inizia un percorso innovativo, rivoluzionario, pensato per portare un nuovo approccio nella sanità rispetto alla persona “genitore”.

La prima edizione del corso di alta formazione “La salute biopsicosociale del genitore nel suo arco di vita: prevenzione, promozione, tutela” sta per iniziare.

Un titolo lungo dove ogni parola conta.

100 ECM
10 lezioni online

Docenti d’eccellenza.
In questa prima giornata affrontiamo il tema del benessere, dell’empowerment e della salute attuale e scarsa dei genitori in Italia.

Lo faremo io, e il team di LabCom, collega del nostro team

Presto apriremo le pre iscrizioni alla seconda edizione che si terrà nel 2027.

Stay tuned, per info: staff@mefirstacademy.com

🌷Rivoluzioniamo insieme il concetto di genitorialità!

Complimenti a chi ha deciso di far parte di questo momento che per noi è un pezzo di storia.

Il mio 2016 è stato l’anno dei giorni in casa in tuta a provare a sentirmi la tua mamma anche se ancora non ci riuscivo…...
18/01/2026

Il mio 2016 è stato l’anno dei giorni in casa in tuta a provare a sentirmi la tua mamma anche se ancora non ci riuscivo… l’anno in cui sei stata il centro di tutto il mio mondo ma pensavo di non esserlo io del tuo.
Ogni persona che interagisse con te mi sembrava saperlo fare meglio di me: da Lorenzo che come padre dal giorno zero è stato attento e capace, dal primo pannolino che ti ha cambiato lui a tutti quelli in cui come in quella foto di te sul fasciatoio dietro si intravede esserci lui a tenerti.
È stato l’anno delle tue prime volte, la prima parola, il primo dentino, il primo viaggio, quello famoso in Spagna di cui ho scritto anche nel primo libro, è stato l’anno dei tuoi primi passi.
Per me è stato l’anno del non sapere più chi ero, come in quella foto col berretto sui binari del treno che mi portava di nuovo alla scuola di Arezzo dopo di te. Ricordo il vento gelido di quel gennaio e dei miei pensieri mentre pensavo “che bello, mi sto riprendendo la mia identità” e mentre facevo la foto mi sentivo così in colpa e inadeguata per averlo pensato che se guardi dentro i miei occhi lo intravedi il senso di colpa di quei primi anni. Il maledetto che mi ha fatto perdere fiducia, momenti, lucidità.
Ogni volta che ti vedevo ridere con il tuo babbo pensavo che io non ci riuscivo a farti ridere così, quando la nonna ti mostrava le montagne in Austria e io ero sovraccarica e ringraziavo ci fosse anche lei pensavo “le altre mamme fanno tutto da sole, perché io no”.
Il mio 2016 è stato l’anno dei sorrisi nelle foto e delle lacrime sul divano.
L’anno in cui non mi sono struccata per mesi; l’anno in cui abbiamo perso il nonno Gianfranco e il babbo mi ha chiesto di sposarlo, l’anno in cui il mondo vedeva che ero diventata mamma e mi pensava incredibilmente felice ed io sentivo di non saperlo fare; essere e meritare.

Se lo guardo oggi è l’anno in cui non sapevo ancora tante cose di me oltre che della maternità ma anche quello in cui anche se non ne sapevo niente ho deciso che nessun’altra donna dovesse stare come me. L’anno in cui ho iniziato a pensare di dover fare qualcosa, l’anno del primo studio di psicoterapia🌷un anno a cui sono molto grata♥️

Nella famiglia di mia madre c’era una “superstizione”. Il primo dell’anno le donne non potevano telefonare o presentarsi...
01/01/2026

Nella famiglia di mia madre c’era una “superstizione”.
Il primo dell’anno le donne non potevano telefonare o presentarsi a casa delle altre persone per fare il loro augurio del buon anno.
È stato solo uno dei primi modi in cui mi sono sentita discriminata in quanto donna. Già da bambina quando un giorno dissi chiamo la nonna e faccio a tutti gli auguri e mi fu risposto “mmhh… meglio di no… “.

Oggi inizia un nuovo anno.

Il concetto di tempo è arbitrario ok, fare i buoni propositi non serve a tutti ok, possiamo comunque prendere degli impegni verso noi stesse/i o verso le persone che amiamo, o la società giusto ?

Ecco il mio augurio da donna a tutti e tutte è in questo 2026 di evitare di cadere in pensieri stereotipati o di accettare commenti, giudizi e pensieri anche auto diretti che siano basati su stereotipi.

Affidatevi alla ricerca se serve, come in questo caso.

➡️ La prossima volta in cui vi verrà da pensare di essere colpevoli di essere madri lavoratrici o la prossima volta in cui giudicherete una madre per il suo lavoro, vi offro una nuova prospettiva.

🌷 Una madre che lavora allena i suoi figli alla vita, se è presente emotivamente e affettivamente non danneggia anzi, forma. In un paese in cui abbiamo i figli e le figlie meno autonomi/e di Europa oltretutto suona come un’ambizione da portare avanti.

Non una colpa di cui sentirsi condannate.

📊Secondo la Harvard Business School, le figlie di madri che lavorano fuori casa hanno 1,21 volte più probabilità di essere occupate e 1,29 volte più probabilità di ricoprire ruoli di leadership.

📊 E i figli maschi?
Anche i figli di madri che lavorano fuori casa traggono beneficio: tendono a scegliere partner che lavorano e sviluppano atteggiamenti più egualitari verso uomini e donne nel lavoro.

🤟E, cosa ancora più importante, quando adulti, figli e figlie di madri che lavorano fuori casa riportano livelli di soddisfazione personale equivalenti a quelli dei coetanei con madri che restano a casa.

Reference della ricerca nella seconda slides.

Buon anno!! E che sia scarico di sensi di colpa e carico di attività vita-lavoro-accudimento tra cui surfare alla grande 🌊🏄‍♀️🤙

Ti ho aspettato con trepidazione, l’anno dei miei 40.Sognavo una grande festa e di rimettermi al primo posto.Così è stat...
31/12/2025

Ti ho aspettato con trepidazione, l’anno dei miei 40.

Sognavo una grande festa e di rimettermi al primo posto.
Così è stato.
Ma non sei stato l’anno che immaginavo.
Sei stato molto di più.
Sei stato l’anno della libertà, ma anche della perdita.

Caro 2025, sarà impossibile dimenticarti.

Questo Natale celebro la libertà. Mia e altrui. Di essere chi sono, di dire ciò che penso, di provare ciò che sento. Cel...
25/12/2025

Questo Natale celebro la libertà. Mia e altrui.

Di essere chi sono, di dire ciò che penso, di provare ciò che sento.

Celebro la libertà di lasciare che i miei figli non stiano seduti tutto il tempo, si arrabbino con poco, si intristiscano se non si sentono ascoltati e che non ascoltino come io vorrei.

Celebro il dolore perché anche in questo anno ce n’è stata una buona dose, la paura ma anche la grinta e l’energia che in fondo non mi abbandonano mai.

Questo Natale celebro la vita che ho ancora, solo il fatto di esserci, respirare, vedere, abbracciare, gustare cibi prelibati, stare al caldo e vedere i miei figli che crescono è così potente per me oggi da rendermi grata in ogni cellula di me.

Questo Natale celebro L’equità! Non avrò paura a dire a qualche parente di riformulare le sue frasi se non sono eque, non avrò timore a dire ciò che penso del mondo poco equo in cui viviamo.

Questo Natale celebro chi non è più qui con noi, avrò un pensiero, una cura, una parola per chi ho perso.

Questo Natale celebro la musica e gli eventi dal vivo (ho già 5 concerti presi sul 2026 e tre eventi di stand up comedy 🤟😎🙋🏻‍♀️).

Questo Natale celebro l’uomo che amo prenotando il nostro prossimo viaggio insieme e da soli.

Questo Natale celebro mia madre e mio fratello pezzi di anima a cui non potrei mai rinunciare.

Questo Natale celebro le persone stupende che mi accompagnano in questo progetto ambizioso e chiunque intercettandolo ne sappia vedere il valore, celebro i genitori che hanno saputo mettersi nelle nostre mani e si sono ritrovati persone piene di interesse e di vitalità, celebro le aziende che insieme a noi stanno facendo percorsi straordinari e innovativi e quelle che verranno.

Questo Natale celebro me stessa. Perché non è vanità, non è egocentrismo, non è narcisismo potersi dire: sei in gamba, continua così.

Ma questo Natale celebro anche il riposo. Voglio dormire in questi giorni come non ho mai fatto. Crearmi lo spazio del riposo come attività che rigenera e condividerla con i miei cari. Perché riposare fa bene alla mente, al cuore, al corpo e allo spirito e perché ne ho bisogno. Il mio corpo me lo chiede. Lo voglio ascoltare.
🥂 auguri

L’augurio di Me First® è racchiuso nel suo nome: ricordatevi di mettervi al primo posto. Perché genitore si diventa, ma ...
23/12/2025

L’augurio di Me First® è racchiuso nel suo nome: ricordatevi di mettervi al primo posto. Perché genitore si diventa, ma persone si resta.
Buone Feste da Me First®

Da tutto il nostro team!

A Natale possiamo regalarci tante cose.Ma per chi lavora nella salute e nella cura, il dono più prezioso è quello che ci...
22/12/2025

A Natale possiamo regalarci tante cose.
Ma per chi lavora nella salute e nella cura, il dono più prezioso è quello che ci aiuta a continuare a crescere - come persone e come professionisti.

Da gennaio parte il corso di alta formazione “La salute biopsicosociale del genitore nel suo arco di vita: prevenzione, promozione e tutela”, promosso da Me First®.

- 10 giornate online
- 100 crediti ECM
- Docenti e professionisti/e della cura insieme per esplorare come:

✅Promuovere la salute biopsicosociale del genitore con un approccio evidence-based e multidisciplinare
✅Integrare la prospettiva Me First® nei propri interventi clinici e organizzativi
✅Contribuire a una nuova cultura della cura e del lavoro

➡️ Non solo formazione, ma uno spazio di confronto e ricerca condivisa su come accompagnare i genitori nel loro arco di vita, valorizzando salute, identità e progetti personali.

➡️ Non solo un percorso per professionisti/e, ma anche – per chi è genitore – un’occasione di self care e di maggiore consapevolezza personale.

In un tempo che ci chiede di fare sempre di più, questo percorso nasce come invito a fare meglio, con consapevolezza e strumenti nuovi.

Scopri il programma dal link in bio e unisciti a una prima edizione che è praticamente sold out.

Per partecipare al corso sono richiesti alcuni requisiti che saranno valutati durante il colloquio di ammissione, candidati oggi, non è un regalo che fai a te, è prendersi cura di un cambiamento culturale necessario ma ancora troppo troppo lontano.

Ultimi due posti! 🤩
Io e il team siamo davvero felici di questa prima classe di professioniste!!!

🌷 La genitorialità non è un fatto individuale, è un fatto sociale!

Ps. Insieme a me nel corpo docenti: .de.marchi .sarastrufaldi

Il periodo natalizio comporta un aumento significativo del carico mentale delle donne. Secondo una ricerca dell’American...
20/12/2025

Il periodo natalizio comporta un aumento significativo del carico mentale delle donne. Secondo una ricerca dell’American Psychological Association, le donne sopportano un carico emotivo molto più elevato durante le festività.

Tra impegni familiari, pressioni lavorative e vincoli economici, le donne non solo sperimentano livelli di stress più intensi, ma tendono anche a trascurare se stesse, rinunciando a momenti preziosi di decompressione e benessere personale.

Ci apprestiamo a vivere momenti di festa con i nostro affetti. Non dimentichiamoci di noi.

🌷

Ci sono momenti che non possono restare miei o di questo incredibile progetto che è Me First. Perché questo progetto non...
15/12/2025

Ci sono momenti che non possono restare miei o di questo incredibile progetto che è Me First.

Perché questo progetto non nasce per me o per il “business” ma nasce per le persone che là fuori ogni giorno si scontrano con una scelta nobile, impopolare, a tratti incauta anche se speriamo sempre consapevole, in altri pesante e faticosa, diciamolo anche sempre stupendamente unica: diventare ed essere genitori.

Questa scelta sempre di più sta pesando sul benessere biopsicosociale delle persone, un peso che sentiamo tutto sulle nostre spalle in una società che ci dice però che non solo dobbiamo fare figli ma anche stare testa china senza lamentarci di questo prezioso dono che ci è stato fatto. Una società che ancora non sa valorizzare che quel dono lo condividiamo con “lei”.

E allora questi momenti sono vostri.

Forse non cambierà nulla ma intanto alla Camera dei Deputati grazie la lavoro fatto con la Task Force Italia di c’è un documento che racconta con dei dati ufficiali - che raccogliamo con le ricerche fatte insieme a LabCom - che quel peso é diventato insostenibile e che noi stiamo facendo di tutto (letteralmente) per alleggerirlo.

Questa qua è per te. È per me. È per tutte e tutti noi.

Mia madre mi ha insegnato che il mondo si può cambiare quando è ingiusto, questa qua é anche per te che magari non lo cambio ma io (e oggi non sono più sola c’è un team incredibile che ci crede insieme a me), ci continuo a provare. Anche grazie a te.

🌷
Never give up.

Immaginatelo così. Dietro a un computer sempre attento che tutto vada per il meglio. Immaginatelo così.Un uomo di poche ...
06/12/2025

Immaginatelo così.

Dietro a un computer sempre attento che tutto vada per il meglio.

Immaginatelo così.

Un uomo di poche parole e di tanto ascolto, sempre pronto a far sì che il suo contributo possa essere di impatto sui bisogni degli altri.

Immaginatelo così.

“Innamorato del mio cervello” dal primo giorno, come lui spesso mi dice, un cervello oltretutto che ha le sue sfide, non solo idee brillanti e creative.

Immaginatelo così.

Come un uomo di azione, ma sempre pronto a lasciarmi spazio (e quanto deve essere dura), anche quando in certi casi non si trova d’accordo con me, perché delle mie idee in fondo, si fida quasi sempre, purché siano sostenute da buoni ragionamenti e non solo dal mio intuito.

Immaginate un uomo che aveva un sogno e che nel tempo ne ha abbracciato un altro non solo per necessità ma anche e soprattutto perché ne ha saputo vedere il valore concreto e quel sogno, velocemente, è diventato anche il suo.

Immaginatelo… perché lui, non ama stare sul palco (a meno che non sia per fare stand up) , lavora dietro le quinte, non ama gli applausi (a meno che non siano perché ha saputo farvi ridere), io che non lo devo immaginare ma lo vivo e amo ogni giorno, questa volta ho voluto coglierlo di sorpresa (e ci sono riuscita chi c’era lo sa 😇).

Gli ho consegnato così con un’imboscata uno dei premi Me First Award 2025 perché Lorenzo è un uomo, padre, marito e socio che sta contribuendo in modo silenzioso ma potentissimo alla rivoluzione del concetto di genitorialità.

E perché su quel palco, da 5 anni, meritava di stare anche lui.

Per tutti i Lorenzo là fuori, per tutti i bassisti o chitarristi o batteristi (idem al femminile) che non sono acclamati come la rock star che impugna il microfono… beh, il vostro valore forse è anche più grande, per un sacco di motivi. Questo è anche per voi.

complimenti 😉 🎉

🤩Domani c’è un appuntamento da non perdere! Il Parental Empowerment Day è il nostro evento gratuito annuale dedicato all...
01/12/2025

🤩Domani c’è un appuntamento da non perdere!

Il Parental Empowerment Day è il nostro evento gratuito annuale dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza dell’empowerment psicologico in azienda.

Siamo alla quinta edizione, ogni anno l’emozione è tanta e anche la voglia di condividere achievement e novità.

In questa edizione:

➡️ presenterò le evoluzioni e i successi di questo quinto anno di Me First 😎;
➡️ e rappresenteranno il team Me First per dare voce a due argomenti a noi molto cari;
➡️ anticiperà alcuni dei risultati preliminari della ricerca “Barriere e Motivazioni alla genitorialità” la nostra ultima ricerca svolta con LabCom che studia gli aspetti psicologici dell’inverno demografico (che vi chiediamo di continuare a compilare);
➡️ alcune testimonianze di aziende che stanno mettendo in campo con successo i nostri programmi;
➡️ un momento di scambio tra me e che davvero non dovete perdervi 🌷;
➡️ il racconto di chi ha partecipato al tavolo 2025 e il lancio del tavolo 2026;
➡️ un’intervista a una rappresentante speciale della Gen Z;
➡️ tavola rotonda di chiusura in merito ai bisogni culturali che oggi sul tema non possiamo più ignorare con .gambardella, , e moi 🌷;
➡️ consegna dei Me First Award 2025 a una mamma, un papà e un’azienda che si sono particolarmente distinti per aver contribuito alla rivoluzione della genitorialità.

Modera una giornalista d’eccellenza, esperta in comunicazione sulla salute, e siamo ospitati da NTT DATA, una delle aziende che hanno partecipato al tavolo interaziendale 2025.

Ditemi voi se non è un programma degno di celebrare il nostro quinto anno di vita!

😜 venite a supportarci e a vedere da vicino quello che non si vede qui.
Iscrizioni gratuite al link nelle stories di oggi!

Indirizzo

Via XX Settembre 78
Florence
50129

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Our Story

Mi presento: sono Cristina Di Loreto e mi sono appassionata alla psicologia dopo aver scritto al storia della mia vita a 18 anni :) da lì ho capito molte cose...

Ho studiato a Firenze, città dove attualmente vivo ed esercito.

Sono Iscritta all'Albo degli Psicologi della Toscana Sez. A numero 6549 dal 15/09/2012.

Sono Psicoterapeuta, Ricercatrice e Docente Ufficiale del Centro di Terapia Strategica , diretto dal Prof. Giorgio Nardone, quindi seguo insieme ai colleghi selezionati incontri di aggiornamento sui principali disturbi psicologici e una volta al mese prendo parte alle supervisioni cliniche tenute dal Professore in persona sui casi più difficili che io stessa o i miei colleghi incontriamo nella pratica clinica.