Cristina Di Loreto - Psicoterapeuta Breve Strategica & Coach

Cristina Di Loreto - Psicoterapeuta Breve Strategica & Coach Tra le mie passioni l'inglese, la scrittura e la criminologia. Iscrizione all'Albo degli Psicologi della Toscana Sez. A numero 6549 del 15/09/2012.

Psicologa clinica e perinatale, Psicoterapeuta, Coach, Senior Trainner
Sono founder e CEO di Brainheart e ideatrice del Metodo Me First® che aiuta madri e padri a rimettersi al primo posto. Psicoterapeuta Breve Strategica.

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna.E proprio oggi dovremmo avere il coraggio di allargare lo sguar...
06/05/2026

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale Materna.

E proprio oggi dovremmo avere il coraggio di allargare lo sguardo: continuare a concentrare il discorso solo sulle madri rischia di lasciarle intrappolate in una narrazione che le vede sempre al centro della fatica, della responsabilità e del cambiamento, mentre la salute mentale materna nasce dentro relazioni, dentro equilibri che coinvolgono anche i padri, dentro una cultura che ancora fatica a riconoscere la paternità come presenza piena e non come supporto laterale.

Parlare di padri, proprio oggi, significa entrare in uno spazio ancora fragile. Vuol dire rivolgersi direttamente agli uomini e a chi li ha cresciuti, chiamare in causa le aspettative, i modelli, le assenze tramandate senza accorgercene.
Significa riconoscere che molti padri non sono stati messi nelle condizioni di sentirsi necessari, competenti, autorizzati a esserci davvero, nella vita quotidiana dei figli e nella costruzione della cura.

La salute mentale delle madri passa anche, e soprattutto, da qui: da una ridefinizione profonda della paternità che diventa responsabilità condivisa, possibilità concreta di abitare la relazione con i figli senza sentirsi ospiti o aiutanti. Un passaggio culturale che restituisca ai padri un diritto pieno alla paternità, fatto di spazio, tempo, legittimazione sociale ed emotiva.

Oggi dobbiamo avere il coraggio di dire ad alta voce quello che la ricerca sa già: i padri non sono un contorno. Sono le fondamenta della salute mentale materna. Quando un padre è presente, riconosciuto, legittimato cambia il peso che una madre porta nel corpo, nella mente, nello spirito.

La genitorialità condivisa non è un ideale: è una condizione di salute pubblica.

Nel mese in cui si celebrano le madri è necessario andare oltre la retorica e guardare ai dati, perché le celebrazioni d...
05/05/2026

Nel mese in cui si celebrano le madri è necessario andare oltre la retorica e guardare ai dati, perché le celebrazioni da sole non bastano e i numeri raccontano con chiarezza che l’Italia continua a NON essere un Paese per madri.

Sul confine fragile tra lavoro e maternità si concentrano discriminazioni persistenti tra cui la “motherhood penalty”: la penalità legata all’essere madri che si traduce in salari più bassi, minori opportunità e carriere rallentate. È un fenomeno strutturale che emerge quando il carico di cura aumenta e il sostegno dei contesti lavorativi resta insufficiente.

A livello internazionale le madri guadagnano meno dei padri e in Italia il gender pay gap colpisce l’84% delle donne con figli sotto i tre anni mentre quasi sette su dieci vedono rallentata la propria crescita professionale dopo la maternità con un impatto maggiore quanto più i figli sono piccoli e numerosi.

Alla base resistono stereotipi culturali difficili da scardinare. Si continua a dire che le donne sono “naturalmente multitasking” ma quando diventano madri si insinua il dubbio che non possano essere anche professioniste competenti come se esistesse una scelta obbligata tra lavoro e famiglia. È questa narrazione a spingere molte donne a ridurre le proprie ambizioni o a rinunciare del tutto al percorso professionale.

Cambiare mindset significa superare l’idea che la maternità coincida con il sacrificio, e costruire contesti in cui non sia più necessario scegliere tra realizzazione personale, professionale e cura. Significa spostare la responsabilità dal singolo alla cultura e alle organizzazioni.

Finché continueremo a celebrare le madri senza cambiare le condizioni in cui vivono e lavorano quelle celebrazioni resteranno vuote.

Martedì 28 ho partecipato alla  “Prevenzione, salute e welfare” di cui  è substainability partner. In una società in cui...
04/05/2026

Martedì 28 ho partecipato alla “Prevenzione, salute e welfare” di cui è substainability partner.

In una società in cui la cura post evento è ancora la strada privilegiata, in una società in cui ancora parliamo mediaticamente del disagio dei genitori solo di fronte a infanticidi, suicidi o se siamo fortunati/e quando arriva l’8 marzo o la festa della mamma (occhio che ci stiamo avvicinando alla data) tavoli di lavoro come il nostro o come questi sono davvero necessari.

❗️prevenzione e ponti tra pubblico e privato ;
❗️interventi in azienda degni di tale nome e non iniziative one shot che aumentano solo la frustrazione percepita;
❗️affidarsi a partner competenti e aderenti ordini professionali come nel nostro caso per evitare l’abusivismo;
❗️dialogo tra discipline e boicottaggio dei silos accademici…

📣Questi temi e molto molto altro ciò che ho condiviso, come sempre con la passione e anche con la determinazione - a volte lo ammetto condita da un pizzico di rabbia e malcontento - che mi contraddistingue.

Posso dire però che su una frase denuncia in particolare ho assistito anche a un tifo esultante, è il momento giusto per indignarsi e per costruire in rete e insieme delle risposte professionali, etiche e sistemiche.

Buona settimana.

E perdonatemi se ogni tanto mi accendo, chi ci lavora ogni giorno su questi temi difficilmente può farne a meno.

🔥🌷🙋🏻‍♀️

Il Primo maggio è la festa del lavoro. Ma quale lavoro stiamo davvero celebrando? Quello retribuito, visibile, misurabil...
01/05/2026

Il Primo maggio è la festa del lavoro. Ma quale lavoro stiamo davvero celebrando? Quello retribuito, visibile, misurabile, o anche quello che tiene in piedi famiglie, generazioni, intere comunità senza alcun riconoscimento?

Finché questa domanda resterà senza risposta festeggeremo a metà, e a pagare il conto saranno ancora le madri lavoratrici.

Perché il vero problema non è SOLO quanto guadagnano le donne ma tutto il lavoro che fanno gratuitamente e che il sistema continua a dare per scontato.

Ed è per questo che oggi la domanda è: possiamo ancora permetterci di non vedere questo lavoro?

Tu che ne pensi ?
Lascia un commento e se ti è piaciuta la riflessione condividi!

Il 28 aprile, domani, parteciperò alla Round Table “E-Health: trasformazioni digitali e nuovi modelli di tutela della sa...
27/04/2026

Il 28 aprile, domani, parteciperò alla Round Table “E-Health: trasformazioni digitali e nuovi modelli di tutela della salute”, nell’ambito della Giornata Nazionale Prevenzione, Salute, Welfare di

Un’occasione di confronto sull’evoluzione dei modelli di welfare, sempre più orientati verso ecosistemi digitali integrati in grado di unire servizi sanitari, finanziari, psicologici e di supporto alla persona.

Al centro del dibattito, il superamento della frammentarietà degli interventi e lo sviluppo di modelli capaci di valorizzare il benessere e il capitale umano.

Sono sempre molto contenta di poter portare il nostro tema e il nostro contributo in sessioni di confronto come queste.

A domani con chi c’è! #🌷

Un carosello che parla di valori condivisi e dichiarati tra genitori, valori che diventano bussole per il quotidiano. Un...
21/04/2026

Un carosello che parla di valori condivisi e dichiarati tra genitori, valori che diventano bussole per il quotidiano.

Un carosello che parla di Mentoring positivo e di modelli ispirazionali.

Un carosello che parla di tutto quello che pretendiamo dai nostri figli ma che forse non stiamo facendo vedere loro, non per colpevolizzarci ma per trovare le leve più utili per ricominciare a stare bene.

Per noi ma anche per loro.

Un carosello a cui tengo e che ho deciso di farmare qui… per me in primis l, perché anche io su questi punti a volte mi perdo, procrastino o perdo di vista l’importanza dell’essere.

Pensiamo così tanto al fare che così spesso dimentichiamo che il fare diventa vuoto e sterile senza essere.

🌷

👉Puoi approfondire questo e altri temi importanti per ritrovarti e per trovare strumenti che supportino il tuo essere genitore in uno dei tre libri che ho scritto per

📚Mamma, rimettiti al primo posto!
📚Time MAMAgement. Mamma riprenditi il tuo tempo!
📚Il viaggio del papà!

Il quarto… vi sorprenderà ;) 🔥 stay tuned!

Disclaimer:

*I contenuti digitali che leggi qui (e altrove) non possono sostituire un intervento di empowerment, supporto psicologico, coaching o psicoterapia, per ricevere un supporto di questo tipo scrivi a staff@mefirstacademy.com sapremo aiutarti.

📣Domani si svolge la quarta lezione del nostro corso di Alta formazione sulla salute biopsicosociale del genitore nel su...
17/04/2026

📣Domani si svolge la quarta lezione del nostro corso di Alta formazione sulla salute biopsicosociale del genitore nel suo arco di vita.

Il corso, che grazie all’accreditamento di Giunti .io fornisce 100ECM alle professioniste sanitarie che lo stanno svolgendo, sta offrendo una prospettiva multidisciplinare e innovativa, aggiornata dal punto di vista scientifico nel più rigoroso dei modi.

👉Siamo felici di ospitare per questa tappa importante dedicata alle neurodivergenze in età adulta, il Dott. Giacomo Grassi e lo staff del durante la mattina, per lasciare il passo al team Me First e sentire le voci di , .sarastrufaldi e la mia su un tema a cui tengo particolarmente ovvero quello delle Multi Neuro Atipicità.

Parleremo di ADHD ma anche di Plusdotazione, Autismo di livello 1 e di strumenti utili per la vita di un genitore late diagnosed.

🔥Sei interessata/o al corso ? Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2027 e il 15 maggio terrò un webinar per presentarla, iscrizioni al link in bio.

Per info su candidature per il corso 2027 scrivimi in DM o alla mail staff@mefirstacademy.com

Mi dici sempre di dirti cosa voglio e non cosa non voglio. 🌷Voglio che tu sia felice, sano, divertito, che ti senta libe...
15/04/2026

Mi dici sempre di dirti cosa voglio e non cosa non voglio.

🌷Voglio che tu sia felice, sano, divertito, che ti senta libero e lucido e brillante per quanti più anni possibili.

🌷Che continui a impegnarti con me per far funzionare il nostro progetto di vita, l’unico che conta davvero prima di tutto il resto.

🌷Voglio dirti grazie per tutta la vita che fino ad oggi abbiamo condiviso. Mi sento davvero onorata di essere accanto a te in questi tuoi 50 anni.
Perché anche se tu ne senti 35 e io me ne sento 25 più o meno l’età in cui ci siamo conosciuti come se un bellissimo incantesimo ci avesse permesso di fermare il tempo, io la tua saggezza ed esperienza, la tua maturità la sento tutta, e da tempo non da oggi.

Al nostro matrimonio mi hanno chiesto perché ti sei innamorata di lui ? E io ho risposto facendo ridere tutti “perché era una buona anima”, capisco che sembrasse un necrologio 😂 detta così, ma è ciò che penso ogni giorno, sei una persona speciale, generosa e hai certamente i tuoi difetti e le tue rigidità ma l’augurio che sento di farti oggi è di tenerti stretto tutto il pacchetto perché io ti amo come sei e 🌷 voglio che resti come sei, pacchetto completo e invecchiare insieme come dici tu, si questa è la minaccia ;)

Voglio anche stupirti oggi in questo giorno dedicato ai tuoi 50 splendidi anni.

E oggi sei tutto per me!!! Auguri
🔥🫶♥️

In un mondo sempre più orientato alla produttività, alla competizione e al risultato, in un mondo in cui si sta scordand...
07/04/2026

In un mondo sempre più orientato alla produttività, alla competizione e al risultato, in un mondo in cui si sta scordando il ruolo del “processo” e del “valore” che si cela anche dietro tentativi ed errori, anche la genitorialità sta virando verso la visione tunnel del “risultato sopra ogni cosa”.

Portando molti genitori al paradosso che ti lascio scoprire nel carosello…se ti sei identificato/a quale strada prendere ?

L’empowerment che propone Me First è questo: acquisire competenze e skill prima che si arrivi alla patologia, e purtroppo sempre più spesso ci si arriva con le “migliori intenzioni”.

Se vuoi scoprire come invertire il trend scrivimi in DM.

🌷

E poi arriva. È sempre diverso. A volte lo anticipo io per prima, consapevolmente, a volte come oggi sono irascibile per...
03/04/2026

E poi arriva.
È sempre diverso.

A volte lo anticipo io per prima, consapevolmente, a volte come oggi sono irascibile per tutto il giorno, poi magari passa una canzone della playlist e dall’entità delle emozioni che mi scatena sento che è arrivato quel vento nero nel cuore.
Solitamente arriva quando nel viaggio da Firenze a Bologna (dico così ma dovrei dire San Giovanni in Persiceto che è il paese dove sono nata e cresciuta fino a 21 anni) inizio a vedere l’orizzonte della pianura… quella linea aperta tra libertà e noia, tra bellezza e angoscia che è per me la nostra “bassa”.

Con il mio compleanno arrivano sempre gioie e dolori.
🖤Sono legata indissolubilmente ai due lutti più importanti della mia vita nel giorno in cui celebro la mia nascita. Quello di mio padre che è morto proprio il giorno del mio compleanno il 4 aprile del 2018 e quello del mio primo ragazzo, che non sentivo da tempo quando a 32 anni improvvisamente è mancato ma con cui ho condiviso una storia piuttosto disfunzionale dai 14 ai 21 anni.

Il 4 aprile 2013 l’ho trascorso ad avvisare quante più persone conoscesse perché quando stavamo insieme mi diceva “al mio funerale non verrà nessuno”. La chiesa, un campo da tennis col tendone perché era post terremoto era gremita e sono stata felice di aver speso quel giorno per lui, un ultimo gesto di cura non dovuta, il male ricevuto è stato molto, ma la vita è più importante e quella cosa che diceva per me era quanto più lontana dal vero da volergli dimostrare quanto fosse rimasto nel cuore delle persone conosciute.

Il 4 aprile 2018 l’ho passato a salutare mio padre. Salutare le sue spoglie, organizzare il funerale, in quelle dinamiche di famiglie “allargate” poco serene che vi/mi risparmierò.

Quando arriva questo giorno beh, torna sempre il ricordo di quei giorni accompagnato da un sapore agrodolce che oggi sento comunque di voler portare con me.

I lutti insegnano molto di noi, delle persone p***e ma anche di quelle che hai accanto.
♥️In entrambe queste situazioni Lorenzo, mio fratello, la mia grande amica, mia madre e la famiglia di Lorenzo sono state un balsamo senza fine.

E quel vento nero, per questo, riesce a calmarsi ♥️

- Salute materna: medicina di genere, violenza ostetrica, maternità e menopausa - ⏰La terza lezione del corso di Alta Fo...
27/03/2026

- Salute materna: medicina di genere, violenza ostetrica, maternità e menopausa -

⏰La terza lezione del corso di Alta Formazione “La salute biopsicosociale del genitore nel suo arco di vita: prevenzione, promozione e tutela” di con accreditamento di .io, 100 ECM, è già qui!

Sabato 28 marzo, domani, affronteremo questi importanti temi insieme a:

➡️ Sasha Damiani, medica che da tempo si occupa di medicina di genere, contrasto alla violenza ostetrica e salute materna anche con il progetto
➡️ Dalila Coato che ci ha già accompagnate nella scorsa lezione in un mondo etico e professionale grazie alla sua visione dell’ostetricia,
sarà la voce che accompagnerà il dialogo sul tema della violenza ostetrica;
➡️ Patrizia Garofano ci poterà, dopo un’introduzione sugli aspetti medici e fisici della menopausa tenuta dalla Dott.ssa Damiani, nel mondo della psicologia della menopausa;
➡️ Io chiuderò con una visione della psicologia di genere e dei numerosi bias clinici che non hanno facilitato fino ad oggi la valutazione delle neurodivergenze in età adulta, legando questo aspetto alla menopausa perché è proprio uno dei momenti di maggiore picco diagnostico insieme a pubertà e post partum o perinatale.

Questi temi ti appassionano ? Non vuoi perdere la prossima edizione in partenza a gennaio 2027 ?
👉Venerdì 15 maggio alle 13.30 terrò un webinar gratuito su alcuni dial questi aspetti e racconterò a chi partecipa il corso di Alta Formazione nei dettagli, iscriviti al link in bio!

Oppure per info e candidature scrivi a staff@mefirstacademy.com

Quando eravamo fidanzati tra le tue vecchie foto ne avevo vista una che poi avevo messo nella bacheca in cucina, insieme...
19/03/2026

Quando eravamo fidanzati tra le tue vecchie foto ne avevo vista una che poi avevo messo nella bacheca in cucina, insieme ad altre, sempre in vista. Era una foto di te e dei tuoi amici durante l’Interrail in Danimarca, 18 anni o poco più, tutti sdraiati in un prato verde con la stanchezza di chi sta assaggiando la vita senza sosta e riposo.

Tutti sdraiati tranne te.
Tu eri seduto e girato, non guardavi gli amici ma un bambino che avrà avuto non più di quattro anni, che si era avvicinato curioso al vostro gruppo di amici.

Lo guardavi e gli porgevi forse un gioco che aveva perso vicino a voi con la mano o la mano stessa, il mio ricordo di quella foto è nitido ma sono passati anni.

La tenevo lì in vista perché guardarla mi dava gioia e speranza. Gioia per aver scelto un uomo capace di prestare attenzione a un bambino in una vacanza come quella, in un’età come quella.
Quella foto raccontava te. Diverso da tutti, con il valore della cura e con il coraggio di viverlo quel valore anche se era controcorrente.

Speranza perché speravo un giorno di avere foto di te e di quella stessa cura ma con bambini che fossero i nostri.

Oggi di quelle foto e di quei ricordi ne ho a centinaia.

Buon festa del papà a te e a tutti coloro che là fuori vivono la cura con il coraggio di mostrarla anche quando controcorrente, diventando meritevoli di questo titolo.

Indirizzo

Via XX Settembre 78
Florence
50129

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