04/05/2026
Alice Miller descriveva come il bambino, per sopravvivere a un ambiente ostile, debba "uccidere" i propri sentimenti autentici (rabbia, dolore) per compiacere il genitore.
🧠cosa ci dicono le neuroscienze oggi : Questo fenomeno è la base della dissociazione. In termini neurobiologici, assistiamo a una mancata integrazione tra i sistemi d'azione.
➡️Il cervello crea delle "pareti" (barriere amnestiche o compartimentazioni emotive) tra la parte che deve gestire la vita quotidiana (ANP - Apparently Normal Part) e le parti che conservano l'emozione traumatica (EP - Emotional Part).
➡️La "perdita del Sé" della Miller non è un concetto filosofico, ma un'interruzione della connettività funzionale tra la Corteccia Cingolata Anteriore e le aree limbiche.
➡️è come se il sistema operativo, per non andare in crash a causa di un sovraccarico di dati (il trauma), decidesse di chiudere alcune finestre o di isolare dei file per salvare l'intero computer."
➡️ la parte che è rimasta "incastrata" nel momento del trauma. Conserva le emozioni, le sensazioni fisiche e le risposte difensive (terrore, rabbia, sottomissione) dell'epoca.
➡️c’è PAURA di ciò che è accaduto o delle proprie emozioni e c’è AFFATICAMENTO
🌷in terapia si cerca una stabilità e poi Insieme si "riparano" le fratture, permettendo all'emisfero sinistro (logico) e al destro (emotivo) di comunicare di nuovo, finché il trauma non diventa un ricordo del passato e non più un'esperienza che si ripete nel presente