Dottoressa De Luca Arianna Psicologa

Dottoressa De Luca Arianna Psicologa Psicologa clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi Toscana (n° iscrizione 7711, sezione A). Spec Sono esperta in mindfullness per bambini.

In qualità di psicologa, esperta in neuropsicologia dello sviluppo, mi occupo della valutazione e del trattamento dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento, del potenziamento delle abilità scolastiche e delle funzioni cognitive. Organizzo un Doposcuola Specialistico per i bambini e ragazzi con DSA poiché intendo fornire loro strumenti e metodi per raggiungere la piena autonomia nello studio. Mi occupo di dare sostegno psicologico nelle seguenti aree:
- Difficoltà emotivo relazionali e del comportamento.
- Difficoltà di attenzione e concentrazione.
- Faticabilità e demotivazione scolastica.
- Scarsa autostima.
- Difficoltà nella socializzazione.
- Bullismo.
- Fobia scolare.
- Abbandono scolastico.
- Orientamento scolastico
- Sostegno alla genitorialità.
- Ansia.
- Sviluppo di autonomie. Scrivo sulla rivista italiana Cambiamenti che si occupa di fare informazione sui disturbi del neurosviluppo. Mi sto formando per diventare un RBT.

DIDACTA 2026 🧠❤️ 📖 Oggi, come membro del Gruppo di Lavoro dell'Ordine degli Psicologi della Toscana "Disturbi del Neuros...
12/03/2026

DIDACTA 2026 🧠❤️ 📖

Oggi, come membro del Gruppo di Lavoro dell'Ordine degli Psicologi della Toscana "Disturbi del Neurosviluppo", ho partecipato a Didacta Italia alla Fortezza da Basso insieme ai miei colleghi del GDL di Psicologia Scolastica.

Essere presenti a un evento come questo è un’occasione unica per dare voce a una professione che sta diventando sempre più centrale nel mondo dell'istruzione.

Il fatto che lo stand dell’Ordine degli Psicologi della Toscana sia stato così frequentato conferma quanto il tema del benessere psicologico a scuola non sia più solo un'opzione, ma una necessità sentita da docenti e professionisti.

Lo stand è diventato un hub per insegnanti e psicologi per discutere l'integrazione della figura professionale nelle scuole.

Al centro del confronto, le strategie per migliorare il clima scolastico e supportare la crescita di studenti e corpo docente.

Grande spazio è stato dedicato ai giovani professionisti interessati alle prospettive lavorative e alle collaborazioni strutturate tra il mondo dell'istruzione e quello della psicologia.

LA PIRAMIDE MOTORIALa piramide motoria, promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) in linea con le raccomandazio...
09/03/2026

LA PIRAMIDE MOTORIA

La piramide motoria, promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) in linea con le raccomandazioni OMS, suggerisce almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata-vigorosa per bambini e adolescenti.

1. Base (Ogni giorno): Attività spontanee come andare a scuola a piedi, usare la bicicletta, fare le scale, aiutare nei lavori domestici, portare a spasso il cane.
2. Livello Intermedio (3-4 volte a settimana): Attività aerobica, gioco di squadra, sport strutturati (nuoto, calcio, ecc.).
3. Livello Alto (1-2 volte a settimana): Attività ricreative all'aperto, gite, escursioni, nuoto.
4.Punta (Ridurre al minimo): Sedentarietà, uso di TV, computer, tablet e videogiochi, non più di 1 ora al giorno.

VEDERE IL MONDO CON OCCHI DIVERSI 👓https://www.facebook.com/share/p/1CfrAfjhvM/
19/02/2026

VEDERE IL MONDO CON OCCHI DIVERSI 👓

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PREMIO NOBEL DI EMPATIA

Jacques Dubochet aveva 14 anni quando gli spiegarono che andava male a scuola perché era dislessico. Un ostacolo che non gli ha impedito di andare avanti e di diventare un professore biochimico e di vincere addirittura il Premio Nobel per la chimica nel 2017.

Quando aveva vinto il Premio Nobel aveva fatto rumore il suo curriculum vitae, dove scriveva che la dislessia "Mi ha permesso di andare male in tutto, ma anche di capire quelli che hanno difficoltà”.

E quando aveva saputo che il suo CV era diventato argomento di discussione aveva commentato: "Il fatto che il mio CV abbia fatto tanto scalpore dimostra la mancanza di
creatività favorita dalla società di oggi"

Un Premio Nobel campione di empatia, che inseriamo di diritto tra gli ambasciatori della nostra campagna "Dislessia. Solo un altro modo di vedere il mondo", che vuole cambiare il modo in cui si guarda alla dislessia, che racconta che i DSA non sono solo ostacoli, non sono una malattia o qualcosa di cui vergognarsi, ma qualcosa di cui parlare senza problemi, e addirittura da mettere nel CV.

POTENZIAMENTO FUNZIONI ESECUTIVEDurante le mie sessioni di potenziamento cognitivo uso moltissimo i giochi, uno è questo...
16/02/2026

POTENZIAMENTO FUNZIONI ESECUTIVE

Durante le mie sessioni di potenziamento cognitivo uso moltissimo i giochi, uno è questo.
Lo scopo è quello di riprodurre le immagini stimolo con delle forme colorate.

Questo gioco non é solo un passatempo ma valuta e allena diverse funzioni cognitive complesse:
- Abilità Visuo-Spaziali e Costruttive.
Capacità di analizzare un modello, comprendere le relazioni spaziali (sopra, sotto, a fianco) e pianificare la costruzione.

- Problem Solving e Pianificazione. Pianificazione delle mosse necessarie per ottenere la struttura finale, inclusa la gestione dell'impulsività.

- Coordinazione Oculo-Manuale.
Integrazione tra percezione visiva e movimento delle mani.

-Categorizzazione e Riconoscimento.
Abilità di riconoscere le forme (cerchio, quadrato, triangolo) e i colori, associandoli al modello da seguire.

- Memoria di Lavoro Visuo-Spaziale.
Mantenere in mente l'immagine stimolo mentre si costruisce.

📌 Prove INVALSI e studenti con DSA: come si fanno davvero (in modo semplice)➡️➡️➡️ 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞: 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧...
11/02/2026

📌 Prove INVALSI e studenti con DSA: come si fanno davvero (in modo semplice)

➡️➡️➡️ 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞: 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐃𝐒𝐀 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐈𝐍𝐕𝐀𝐋𝐒𝐈, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐃𝐏.

Ecco cosa significa, in pratica:

✅ Si svolgono le prove, come tutti, APPLICANDO il PDP attivo (non “a voce”, non “a sentimento”).

⏱️ Tempo aggiuntivo: può essere previsto come misura compensativa (soprattutto nelle prove al computer).

🔊 Sintetizzatore vocale: dove previsto dalla piattaforma, può essere attivato come strumento compensativo.

🇬🇧 In alcune classi può esserci la dispensa dalla prova di inglese (se indicata nel PDP e prevista per quel grado).

🧩 Non si “improvvisa” il giorno della prova: quello che si usa deve essere coerente con ciò che lo studente usa normalmente nel PDP (strumenti, tempi, modalità).

🏫 La scuola decide operativamente cosa attivare (Dirigente/Consiglio di classe, in base a PDP e procedure), ma 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐃𝐏.

👀 Nota importante:

Per altri BES (NON DSA): se c’è PDP, possono esserci strumenti compensativi; se non c’è PDP, non sono previsti strumenti compensativi obbligatori.

📚 Riferimenti normativi
Nota “Prove INVALSI 2025–2026 per alunni con BES”

Da Gianluca Lo Presti - Psicologo

🐱 🌮 🧀 🍕  GATTO TACO CACIO PIZZA 🐱 🌮 🧀 🍕 In ambito neuropsicologico, il gioco "Taco Gatto Capra Cacio Pizza" è considerat...
04/02/2026

🐱 🌮 🧀 🍕 GATTO TACO CACIO PIZZA 🐱 🌮 🧀 🍕

In ambito neuropsicologico, il gioco "Taco Gatto Capra Cacio Pizza" è considerato un eccellente strumento di potenziamento cognitivo poiché allena diverse funzioni esecutive fondamentali.

1. Inibizione della risposta.
È il cuore del gioco. Devi evitare di colpire il mazzo se la parola pronunciata e l'immagine non corrispondono, contrastando l'impulso motorio.

2. Attenzione Sostenuta e Selettiva.
Richiede di mantenere un alto livello di allerta (allerta fasico) per tutta la durata della partita e di isolare gli stimoli rilevanti dai distrattori.

3. Velocità di Elaborazione e Reazione.
Allena la rapidità nel passare dalla percezione visiva (la carta) e uditiva (la parola) all'azione motoria.

4. Memoria di Lavoro.
Necessaria per tenere a mente la sequenza fissa delle parole e le mosse specifiche associate alle carte speciali (Gorilla, Narvalo, Marmotta).

5. Flessibilità Cognitiva.
Fondamentale per cambiare rapidamente schema d'azione quando appaiono le carte speciali che richiedono gesti diversi prima di colpire il mazzo.

Questo gioco, oltre ad utilizzarlo in terapia, è adatto veramente a tutti, oltre ad essere suoer carino! 😀

Tu lo conoscevi?

DIPENDENZA DOPAMINERGICA DA SMARTPHONEDaniela Lucangeli descrive la dipendenza dopaminergica da smartphone come una vera...
21/01/2026

DIPENDENZA DOPAMINERGICA DA SMARTPHONE

Daniela Lucangeli descrive la dipendenza dopaminergica da smartphone come una vera e propria forma di dipendenza bio-chimica che agisce sui circuiti cerebrali della ricompensa e che causa irritabilità, ansia e sintomi di astinenza simili a quelli causati dalle droghe.

Come é possibile?
Questo attraente dispositivo attiva negli adolescenti un circuito di ricompensa cerebrale vissuto intensamente come bisogno di connessione sociale.

Come?
La soluzione non risiede nel semplice divieto, ma in un'educazione consapevole e in una regolazione condivisa tra famiglia e scuola per prevenire l'isolamento e la perdita del "senso del sé".

La strategia vincente é insegnare ai nostri ragazzi ad usare il cellulare come strumento e non come fonte primaria di soddisfazione.
Questo può evitare gravi rischi neuro funzionali, come problemi relazionali, ma anche di sonno e di concentrazione.

Link al video :

La "dipendenza dopaminergica" nei giovani - Intervista alla Psicologa Daniela Lucangeli

L'ADHD SPIEGATO AI BAMBINILeo ha nove anni quando riceve una diagnosi di ADHD. "Che cos'è che ho?", chiede un po' confus...
20/01/2026

L'ADHD SPIEGATO AI BAMBINI

Leo ha nove anni quando riceve una diagnosi di ADHD.
"Che cos'è che ho?", chiede un po' confuso. Come rispondere a questa domanda?

Niente di meglio di un'allegra storia illustrata da leggere insieme!

"Cari genitori, vivere con un bambino con ADHD è una sfida meravigliosa, che spesso vi coglierà impreparati. Ciò che non conosciamo ci mette in difficoltà, ci rende insicuri, ci fa scegliere soluzioni errate. Ecco perché è importante comprendere bene il complesso mondo dell’ADHD. Un bambino con ADHD ha un cervello speciale. “Speciale” perché è diverso da quello degli altri bambini, ma questo non significa che sia “difettoso”, né tantomeno “rotto”: è solo atipico, cioè funziona in modo differente da come ci aspetteremmo. È quindi importante capire questo cervello, per apprezzarne a pieno tutte le caratteristiche."

Brano tratto dalla postfazione del libro, di Donatella Arcangeli, neuropsichiatra infantile e dell’adolescenza.

GENITORI, FIGLI, RELAZIONI & SMARTPHONE Se vogliamo prevenire le patologie dei figli, curiamo prima i genitori. È un tit...
17/01/2026

GENITORI, FIGLI, RELAZIONI & SMARTPHONE

Se vogliamo prevenire le patologie dei figli, curiamo prima i genitori.
È un titolo provocatorio che deve far riflettere.

"Stiamo assistendo ad un fallimento del ruolo genitoriale di massa che indirettamente grava sulla salute mentale dei figli. Se mancano i punti di riferimento, i figli cresceranno senza una direzione e ci sarà chi compenserà e chi devierà. I disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti si stanno aggravando in termini di intensità e di frequenza e non possiamo stare inermi a guardare questa lenta e inesorabile distruzione di massa. Se vogliamo fare prevenzione, dobbiamo accettare questa condizione e cambiare ciò che non funziona. Se prima di fare i cambiamenti non aggiustiamo ciò che non funziona (le fondamenta), prima o poi i cerotti si staccheranno.

La prima infanzia è una fase estremamente delicata in cui si pongono le basi solide su cui si costruirà una identità stabile, una personalità forte, la capacità di adattamento del bambino, poi adolescente e poi adulto. È un periodo di plasticità neuronale e muscolare in cui il bambino è fortemente condizionabile in termini positivi e negativi, anche e soprattutto dall’apprendimento indiretto, dall'esempio delle figure che lo accudiscono e dalle esperienze di vita che caratterizzeranno la sua vita.
I bambini hanno bisogno di legami, del confronto con il genitore, delle relazioni sociali, dell’attività fisica, di esprimersi da un punto di vista emotivo e fisico, sentendosi contenuti da un adulto in grado da fungere da guida, di dargli la mano quando serve e di dire "vai, ce la puoi fare da solo" quando serve. C’è bisogno di chi non fa da paracadute solo per un egoismo personale, perché si fa prima, perchè è meno faticoso o perché non si ha voglia di discutere. Se il figlio cresce con la consapevolezza che avrà sempre e comunque un paracadute, non spiegherà mai le sue ali. Il figlio deve crescere con la consapevolezza di un legame stabile, di essere riconosciuto e accettato, di avere un porto sicuro che gli permetterà di partire, di osare, di sperimentarsi perchè sa che avrà dei pilastri su cui contare.
Ciò che invece vedo, tristemente, è che non si prende più in braccio un figlio per calmarlo, né ci si siede più con lui per farlo ragionare e capire cosa sta accadendo e di cosa ha bisogno. Si preferisce dare uno smartphone, un tablet, una sorta di ciuccio digitale che serve da calmante e da ansiolitico. È più facile, è più rapido. I bambini vengono anestetizzati davanti agli schermi e il genitore può fare i benemeriti affari suoi in santa pace. Posso comprendere i casi straordinari di necessità, ma ciò che distrugge un figlio è la continuità, la sistematicità, non l'occasionalità. Oggi siamo arrivati anche al punto di non far camminare più i figli, a non insegnargli neanche dove mettere i piedi.

I bambini hanno bisogno di sporcarsi le mani e di sbucciarsi le ginocchia; di confrontarsi con gli altri coetanei non solo con la tecnologia e con gli adulti. Non devono solo di competere a chi si mostra più bravo, bello o talentoso, o a chi si mettere meglio in posa, fa i video e i selfie più belli e ottiene tanti like sui social. Hanno bisogno di litigare e fare pace, di capire i propri limiti, il senso dell'amicizia reale (che non è un cuore su WhatsApp), le distanze, l'empatia e il rispetto. Devono crescere sviluppando le capacità di problem solving e tutte le capacità intellettive attraverso la sperimentazione e le prove e l’errore."

La prevenzione inizia dall'esempio, sei d'accordo?

Ps. Per non scatenare altre polemiche sterili sottolineo che NON è un estratto di un articolo scientifico MA sono parole di Maura Manca, Presidente di Ossevatorio Adolescenza e sí, sono d'accordo con lei.

LEGGIMI NEL PENSIERO"Una cosa non dobbiamo mai dimenticarci: sono ragazzi, hanno bisogno di essere compresi. Mettersi ne...
16/01/2026

LEGGIMI NEL PENSIERO

"Una cosa non dobbiamo mai dimenticarci: sono ragazzi, hanno bisogno di essere compresi.
Mettersi nei loro panni può aiutarci a comprendere il senso profondo delle loro azioni, leggere nei loro pensieri può consentirci di anticiparli, tenendo loro la mano quando serve."

Dal libro "Leggimi nel pensiero" di Maura Manca

I nostri ragazzi hanno bisogno di adulti che li aiutino a capire che ce la possono fare. E che crescere non fa poi così paura.

(Inmagine dal web)

*TRIPOLO* 🟡🔵🔴Il gioco Tripolo è un party game di carte che funge da eccellente strumento per allenare diverse *funzioni ...
13/01/2026

*TRIPOLO* 🟡🔵🔴

Il gioco Tripolo è un party game di carte che funge da eccellente strumento per allenare diverse *funzioni esecutive* grazie alla sua meccanica basata sulla velocità e sul riconoscimento di pattern.

Ecco come il gioco stimola specifici processi cognitivi:

- *Flessibilità Cognitiva* : Il giocatore deve passare rapidamente dal monitorare un criterio (es. il colore) a un altro (simbolo o lettera) per trovare la combinazione corretta e formare un "tris".

- *Inibizione della Risposta* : In una sfida frenetica, è necessario frenare l'impulso di calare una carta errata, analizzando accuratamente lo schema prima di agire.

- *Categorizzazione* : Il gioco richiede di raggruppare istantaneamente le carte in base a caratteristiche comuni (colore, immagine o lettera), una funzione fondamentale per l'organizzazione del pensiero.

- *Memoria di Lavoro* : È necessario tenere a mente le carte presenti sul tavolo mentre si cercano corrispondenze tra quelle in proprio possesso.

- *Abilità Visuopercettive* : "colpo d'occhio" è essenziale per riconoscere forme e colori in una griglia in continua evoluzione.

Voi lo conoscete? Avete provato a giocarci?

Indirizzo

Zona Statuto
Florence

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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