Miosessuologo

Miosessuologo Siamo un'azienda specializzata in psicologia e sessuologia, composta da un team di psicologi, sessuologi e psicoterapeuti altamente qualificati.

La nostra missione è offrire un servizio terapeutico professionale, accessibile e riservato.

26/01/2026

La digitalizzazione ci ha reso più connessi che mai, ma non per forza più vicini.

Chat, vocali, like e reaction sono diventati il linguaggio quotidiano anche dell’amore: permettono di conoscersi a distanza, di restare in contatto quando le vite sono piene, di trovare persone simili a noi che forse non avremmo mai incontrato “offline”.

Allo stesso tempo, però, le relazioni rischiano di diventare più fragili: ci abituiamo a sostituire il confronto con il ghosting, a confondere l’intensità dei messaggi con la profondità del legame, a vivere la persona più come “presenza sullo schermo” che come corpo e sguardo nel qui e ora.

Portare consapevolezza in questo significa chiederci: quello che sto costruendo esiste anche fuori dallo smartphone? Ci sono conversazioni difficili che evito di fare dal vivo? E quanto spazio lascio a silenzi, tempi morti, sfumature del non verbale che nessuna chat può restituire?

La tecnologia può essere un ponte potente, ma il lavoro di costruire intimità (fatta di vulnerabilità, ascolto e responsabilità) resta profondamente umano. 💗

A volte non è che “non vuoi”, ma potrebbe essere che il tuo corpo non si sente al sicuro, e questa non sempre è mancanza...
25/01/2026

A volte non è che “non vuoi”, ma potrebbe essere che il tuo corpo non si sente al sicuro, e questa non sempre è mancanza di desiderio: semplicemente il corpo si sta proteggendo, e non si risolve forzandoti, ma ascoltandoti.

Il piacere nasce dove ti senti libera e libero, e se pensi di aver bisogno di uno spazio dove sentirti così, ci trovi al link in bio. 💗

La disinformazione può compromettere la qualità della vita sessuale, generare frustrazione e ansia, e alimentare insicur...
24/01/2026

La disinformazione può compromettere la qualità della vita sessuale, generare frustrazione e ansia, e alimentare insicurezze personali o tensioni nella coppia. In questo post, esploriamo 5 falsi miti comuni sul desiderio sessuale e spieghiamo perché sono sbagliati.

Vuoi una parte 2? Scrivicelo nei commenti. 👀💗

19/01/2026

La monogamia non è né completamente “naturale” né solo un’invenzione culturale: gli esseri umani mostrano una forte tendenza al legame di coppia stabile, ma nel corso della storia la maggior parte delle società ha previsto anche forme di poliginia o relazioni non strettamente monogame.

Gli studi di antropologia evoluzionistica indicano che il pair bonding, cioè il legame affettivo e cooperativo tra due partner che crescono insieme la prole, è una strategia adattiva importante per una specie con cuccioli molto dipendenti come la nostra, mentre le norme sulla “monogamia per tutta la vita” sono il risultato di processi culturali e istituzionali (religione, diritto, eredità) che hanno reso la coppia esclusiva il modello dominante solo in alcune epoche e contesti.

E tu cosa ne pensi? 💗

Da sempre siamo portati a pensare che la mancanza di desiderio sessuale sia un difetto, ma in realtà è il risultato di u...
16/01/2026

Da sempre siamo portati a pensare che la mancanza di desiderio sessuale sia un difetto, ma in realtà è il risultato di una combinazione complessa di fattori psicologici, emotivi e relazionali che si accavallano nel tempo. Diversi studi sulle disfunzioni del desiderio mostrano come stress cronico, ansia, depressione e burnout possano ridurre in modo significativo l’interesse per il sesso, perché il sistema nervoso rimane in sorta di modalità “sopravvivenza” e fa molta fatica a passare alla dimensione erotica.

La ricerca mette in evidenza anche il ruolo di esperienze negative o traumatiche, di un’immagine corporea critica o vergognosa, di conflitti di coppia non risolti e di un carico mentale sproporzionato, specialmente quando una persona si percepisce come unico “gestore” di casa, figli o responsabilità quotidiane; in queste condizioni, il desiderio tende comprensibilmente a spegnersi, più per mancanza di sicurezza emotiva e spazio mentale che per “scarso impegno”.

Riconoscere queste cause non serve a colpevolizzarsi, ma a leggere il calo del desiderio come un messaggio del sistema mente-corpo che chiede aiuto, pausa, rinegoziazione dei ruoli o supporto psicologico: quando si lavora su stress, umore, traumi e dinamiche relazionali, le evidenze indicano che il desiderio può tornare a essere accessibile e più libero, soprattutto se accompagnato da percorsi terapeutici mirati e da una comunicazione di coppia più onesta.

Se hai bisogno di noi, ci trovi al link in bio. 💗

12/01/2026

Quando il programma televisivo “La Melevisione” riuscì a spiegare il tema del consenso ai bambini nel modo più semplice possibile.

E tu ricordi quella puntata?💗

La ricerca scientifica mostra che l’orgasmo non è distribuito in modo uniforme tra tutte le donne, ma varia in maniera s...
11/01/2026

La ricerca scientifica mostra che l’orgasmo non è distribuito in modo uniforme tra tutte le donne, ma varia in maniera significativa in relazione all’orientamento sessuale e, soprattutto, alle pratiche e alla qualità della comunicazione durante il rapporto.​

Studi condotti su ampi campioni indicano che le donne eterosessuali riferiscono di raggiungere l’orgasmo in circa il 61 - 65% dei rapporti con partner abituali, mentre le donne lesbiche riportano percentuali sensibilmente più elevate, che in alcune indagini si collocano tra il 74% e l’86% degli incontri sessuali, con le donne bisessuali in una fascia intermedia o sovrapponibile alle eterosessuali.​

Una delle possibili letture di questa differenza riguarda lo stile delle pratiche sessuali: nelle coppie di donne compaiono con maggiore frequenza stimolazioni considerate altamente “orgasmogeniche”, come la stimolazione clitoridea mirata e il sesso orale, che la letteratura collega in modo robusto alla probabilità di raggiungere l’orgasmo.​

Accanto agli aspetti tecnici, la letteratura sessuologica e psicologica insiste sul ruolo della comunicazione e del clima relazionale: nelle coppie dello stesso genere molte partner riferiscono una maggiore libertà nell’esprimere bisogni, limiti e desideri, e una più marcata attenzione al piacere reciproco, elementi che sembrano tradursi in esperienze sessuali più soddisfacenti dal punto di vista orgasmico.​

Questo non significa che esista un “orientamento migliore” degli altri, ma che contano soprattutto tempo, cura, modalità di stimolazione e possibilità di nominare ciò che piace; comprendere questi dati permette di spostare il discorso dall’idea di “difetto” a una prospettiva più ampia, che guarda alle dinamiche relazionali e alle competenze sessuali come fattori chiave del piacere. 💗

08/01/2026

Nel racconto delle paure legate al sesso, spesso uomini e donne sembrano vivere due film diversi: da una parte l’ansia maschile per la gravidanza indesiderata, dall’altra la preoccupazione femminile per il papilloma virus, che resta una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo e il principale fattore di rischio per il tumore del collo dell’utero.

Quando si parla di HPV, però, il discorso si ferma quasi sempre lì, come se fosse “una malattia da donne”, mentre i dati ci ricordano che il virus riguarda anche i corpi maschili: negli uomini può causare condilomi genitali, tumori dell’ano, del pene e dell’orofaringe, ed è responsabile complessivamente di migliaia di casi oncologici ogni anno, contribuendo in entrambi i sessi all’88% dei tumori dell’ano e a circa il 30% di quelli del cavo orale e della laringe.

Rendere visibile questo pezzo di realtà significa cambiare il modo in cui pensiamo alla prevenzione: l’HPV non è un destino femminile, ma una questione di salute condivisa, che riguarda chiunque sia sessualmente attivo, indipendentemente dal genere, e che può essere affrontata con strumenti concreti come il vaccino, l’uso corretto del pr********vo e controlli adeguati nel corso della vita.💗

La ricerca in ambito psicologico e sessuologico è chiara su un punto: nelle relazioni affettive il sesso non è soltanto ...
05/01/2026

La ricerca in ambito psicologico e sessuologico è chiara su un punto: nelle relazioni affettive il sesso non è soltanto un atto fisico, ma una forma di comunicazione emotiva, un regolatore del legame e un potente segnale di desiderio e riconoscimento reciproco. John Gottman, tra i massimi studiosi delle dinamiche di coppia, mostra come la soddisfazione sessuale sia strettamente correlata alla qualità del legame emotivo, alla sensazione di essere scelti e alla capacità di riparare i conflitti. Quando il sesso scompare, smette di essere un tema e diventa un vuoto relazionale.

Molte coppie convivono per anni in una condizione di assenza sessuale cronica che non viene riconosciuta come un problema “legittimo”. Il tradimento, al contrario, è un evento visibile, drammatico, socialmente riconosciuto come crisi. L’assenza di sesso no: è progressiva, normalizzata, spesso accompagnata dal silenzio e dall’adattamento di uno dei due partner. Ed è proprio questa invisibilità che, in alcuni casi, la rende più corrosiva.

La sessuologia clinica distingue infatti tra assenza concordata e assenza subita. Nel primo caso, il calo o la sospensione della sessualità è condivisa, spiegata e contestualizzata (malattia, lutto, stress). Nel secondo, uno dei partner tace, rinuncia, si adatta per non creare conflitti. È qui che il danno relazionale tende ad aumentare, perché il corpo e il desiderio vengono sacrificati in nome della stabilità apparente.

Esther Perel sottolinea che il tradimento è spesso una conseguenza, non la causa primaria della disconnessione. Nei percorsi terapeutici emerge di frequente che la crisi sessuale ed emotiva era presente molto prima dell’infedeltà. Questo non significa minimizzare il dolore del tradimento, ma riconoscere che una relazione può restare formalmente intatta mentre, lentamente, si svuota di intimità, contatto e scelta reciproca.

Dal punto di vista neurobiologico, la sessualità contribuisce al rilascio di ossitocina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nel bonding, nella fiducia e nella motivazione relazionale. La loro riduzione cronica non “uccide l’amore”, ma ne modifica la qualità, rendendo il legame più distante e meno nutriente. ❤️‍🩹

Ci auguriamo di essere smentiti..
04/01/2026

Ci auguriamo di essere smentiti..

Indirizzo

Via Frà Paolo Sarpi, 7/A
Florence
50136

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