29/01/2026
Para Castaneda, la forma es la prisión más sutil del ser humano.
No es el cuerpo lo que nos limita, sino la imagen fija que sostenemos de quién creemos ser.
Roles, historias personales, hábitos, certezas: todo eso conforma la forma.
Perder la forma no es desintegrarse,
es aflojar la rigidez con la que sostenemos nuestra identidad.
Es dejar de reaccionar siempre igual,
de defender la misma historia,
de responder desde los mismos automatismos.
El guerrero aprende a perder la forma para ganar libertad.
Cuando la forma se debilita, la percepción se expande.
La energía, antes atrapada en sostener el “yo”, queda disponible para ver, sentir y actuar con sobriedad.
Perder la forma es un acto silencioso de poder.
No se anuncia.
No se explica.
Simplemente ocurre…
y el mundo deja de ser el mismo.
¿Qué parte de tu identidad estás sosteniendo por costumbre y no por verdad?
Per Castaneda, la forma è la prigione più sottile dell’essere umano.
Non è il corpo a limitarci, ma l’immagine fissa che sosteniamo di ciò che crediamo di essere.
Ruoli, storie personali, abitudini, certezze: tutto questo costruisce la forma.
Perdere la forma non significa disintegrarsi,
ma allentare la rigidità con cui sosteniamo la nostra identità.
È smettere di reagire sempre allo stesso modo,
di difendere la stessa storia,
di rispondere dagli stessi automatismi.
Il guerriero impara a perdere la forma per guadagnare libertà.
Quando la forma si indebolisce, la percezione si espande.
L’energia, prima intrappolata nel sostenere l’“io”,
diventa disponibile per vedere, sentire e agire con sobrietà.
Perdere la forma è un atto silenzioso di potere.
Non si annuncia.
Non si spiega.
Accade…
e il mondo smette di essere lo stesso.
Quale parte della tua identità stai sostenendo per abitudine e non per verità?