04/02/2026
✨🌿 31 GENNAIO – SPACCAPIETRE
(Ceterach officinarum – cedracca, erba ruggine, felce muraria)
La strega era quella che chiamavano quando qualcuno stava male.
Non per paura.
Per necessità.
Era lei che conosceva le erbe,
lei che sapeva cosa bollire, cosa pestare, cosa far bere.
Lei che teneva mazzetti ad essiccare vicino al fuoco
e riconosceva una pianta anche al buio, solo toccandola.
Non faceva incantesimi.
Faceva guarire.
E quando il dolore si faceva duro come pietra,
quando il corpo tratteneva e non lasciava andare,
non andava nei prati.
Andava ai muri vecchi,
tra le crepe delle rocce,
dove cresce una felce piccola e ostinata.
La spaccapietre.
Perché chi sa leggere le piante
sa che quelle nate nella pietra
insegnano al corpo a sciogliere ciò che lo blocca.
✨ La spaccapietre nelle tradizioni popolari ✨
Presente da secoli nei borghi e nelle campagne italiane,
era l’erba dei muri a secco, dei pozzi, delle case antiche.
Cresceva dove quasi non c’era terra,
aggrappata alla pietra calda.
Veniva raccolta:
• dai muretti
• dalle crepe delle rocce
• vicino alle abitazioni
Non si coltivava.
Si trovava.
Ed era proprio questo a darle valore:
resisteva dove tutto il resto cedeva.
✨ A cosa sostiene il corpo (tradizione erboristica) ✨
La tradizione popolare la usava soprattutto per:
• calcoli renali e renella
• sostegno alle vie urinarie
• ritenzione idrica
• gonfiore e pesantezza
Il nome spaccapietre nasce da qui:
dall’idea che potesse “rompere le pietre” dei reni.
Non era una pianta da incanto.
Era una pianta da necessità.
✨ Uso in preparazioni antiche ✨
Non era alimento quotidiano.
Era rimedio.
Veniva:
• essiccata in piccoli mazzetti
• conservata al buio
• preparata in decotti o infusi leggeri
Sapore amarognolo, minerale, quasi ferroso.
Erba da cura, non da piacere.
✨ Infusi e preparazioni (uso popolare – con cautela) ✨
Tradizionalmente si utilizzavano le foglie essiccate.
Preparazione semplice:
• 1 cucchiaino di pianta secca
• 200 ml di acqua
• bollire 5–7 minuti
• filtrare e bere tiepido
Uso ciclico, non continuativo.
⚠️ Avvertenze tradizionali
• evitare in gravidanza e allattamento
• non adatta ai bambini piccoli
• attenzione in caso di patologie renali importanti
• non prolungare l’uso per settimane
• non sostituisce cure mediche
Il sapere antico era prudente:
prima si ascolta il corpo, poi si usa la pianta.
✨ La spaccapietre nella simbologia della strega ✨
Per la strega rappresentava:
• sciogliere blocchi
• liberare ristagni
• rompere ciò che trattiene
• far tornare il flusso
Non proteggeva.
Non attirava.
Apriva.
🔥 RITO MINUTO DELLA SPACCAPIETRE ... L’ACQUA CHE LIBERA 🔥
Quando l’aria di casa sembrava pesante
o qualcuno stava attraversando un periodo di stanchezza e ristagno,
la guaritrice non faceva formule.
Faceva bollire l’acqua.
Metteva un piccolo mazzetto di spaccapietre essiccata in un pentolino
e lasciava sobbollire piano.
Non per berla.
Per il vapore.
Poi apriva porte e finestre.
L’aria vecchia usciva.
L’umidità si muoveva.
Ciò che ristagnava trovava strada.
L’acqua, una volta fredda,
veniva buttata fuori casa.
Perché ciò che si scioglie
non deve restare dentro.✨🌿
✨La spaccapietre non insegna a resistere.
Insegna a lasciare andare.✨
🔥 terraariafuocoacquaspirito 🔥