Mariagrazia Glionna Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico

Mariagrazia Glionna Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico Psicoterapia e sessuologia clinica

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18/10/2025

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DDL Educazione sessuale e affettiva, vietarla non protegge i giovani: li espone alla disinformazione.

La Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, richiama l’attenzione del Legislatore sul valore dell’educazione affettiva e sessuale come tutela della salute psicologica e prevenzione della violenza. In assenza di percorsi educativi adeguati, ragazze e ragazzi rischiano di apprendere modelli disfunzionali e stereotipi dannosi.

La scuola deve restare luogo di conoscenza, dialogo e crescita emotiva, nel rispetto della dignità di ogni persona.

Leggi il comunicato stampa ---> https://www.psy.it/ddl-educazione-affettiva-gulino-cnop-vietarla-significa-esporre-i-giovani-a-disinformazione/

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21/11/2023

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Il clamore giustamente cresciuto intorno alla morte assurda di Giulia ha dato luogo a molte discussioni e proposte. Il rischio che corriamo però è quello di commuoverci e di esaltarci inutilmente se non prendiamo finalmente sul serio, accanto ai fattori di ordine culturale, la psicopatologia all’origine di queste violenze.
Possiamo concretamente affermare, infatti, come psichiatri e come psicoterapeuti che nei casi in cui si arriva o si può arrivare a gesti estremi come il femminicidio, la violenza di genere è borderline quando è impulsiva, non premeditata e seguita da pentimento, narcisista-antisociale quando è decisa lucidamente e lucidamente organizzata e più raramente paranoidea quando si iscrive all’interno di un vero e proprio delirio di gelosia. Quello che l’esperienza ci insegna quotidianamente, però, è che al gesto estremo queste persone arrivano al termine di una sequenza importante di gesti meno gravi che dovrebbero essere letti come segnali importanti di pericolo da parte di chi li subisce. Denunciare, il più presto possibile, è sicuramente fondamentale, dunque, ma quali sono poi in realtà gli effetti della denuncia ?
Nessun dubbio, ovviamente, sul fatto, mille volte verificato, che il tentativo di interrompere definitivamente la relazione e/o la denuncia abbiano effetti non gravi nelle situazioni in cui colui che viene lasciato o denunciato ha un equilibrio sufficiente per valutare le conseguenze di quello che sta facendo. Lasciar perdere accettando il lutto della separazione è sicuramente possibile per molti anche se molti sono quelli che insistono, per un certo tempo, o rendono difficile la separazione, soprattutto se ci sono dei figli : contrattaccando e lanciando altre accuse mentre si difendono da quelle che ricevono di fronte al Giudice, all’interno di vicende giudiziarie collegate alla separazione o al divorzio.
E che cosa accade, tuttavia, nei casi in cui ad essere denunciato è una persona che sta male o molto male ? Letta come prova ulteriore di un rifiuto inaccettabile dal paziente più borderline, come una sfida carica di disprezzo dal paziente più narcisista-antisociale o come una prova ulteriore del complotto da cui si sente perseguitato dal paranoideo, la denuncia e/o il tentativo di interrompere definitivamente il rapporto possono innescare reazioni folli di cui il femminicidio, la strage famigliare o l’omicidio-suicidio sono il tragico epilogo.
Se tutto questo è vero, però, qual è il modo in cui questo tipo di situazioni estreme può essere prevenuto?
Due sono le cose, secondo me, che si potrebbero o dovrebbero fare.
Di fronte ad una denuncia di maltrattamento o di stalkeraggio, prima di tutto, la convocazione separata delle parti da parte della polizia dovrebbe essere immediata e l’incontro dovrebbe essere svolto, come accade oggi già per i minori vittime di violenza, da personale esperto. Quella che dovrebbe essere proposto in quella sede, da subito, è la possibilità di un sostegno psicoterapeutico e rieducativo per il coniuge violento del tipo di quello portato avanti in Belgio, a Bruxelles, Liegi e Lovanio, con finanziamenti dello Stato, dal Collectif contre les violences familiales: con la possibilità, prevista dalla legge belga, per chi lo accetta e lo segue con successo di aprire una mediazione e di ottenere la revoca della denuncia. Quella che dovrebbe essere disposta, in caso di mancata risposta alla convocazione o di evidente difficoltà della persona, d’altra parte, è una valutazione specialistica della pericolosità. Con l’adozione delle misure di sicurezza più opportune e con l’avvio alle cure di cui chi sta male fino al punto di essere pericoloso per se e per gli altri ha bisogno e diritto.
Quello che sto proponendo è evidentemente un modo nuovo e diverso di confrontarsi col problema della violenza di genere e del femminicidio ed io ho ben chiaro che proporre in modo sistematico interventi di questo tipo chiede una riorganizzazione profonda (ma necessaria) degli interventi di Pubblica Sicurezza e del funzionamento dei Centri di Salute Mentale. Difficile non vedere però che interventi di questo tipo darebbero un contributo molto più significativo di tanti altri alla prevenzione di questi crimini che sono sì assurdi ma che sono anche prevedibili ed evitabili. Braccialetti, divieti di avvicinamento e codice rosso servono purtroppo assai poco se usati da soli, nell’attesa di un processo che ha inevitabilmente tempi sempre assai lunghi, nei confronti di persone che stanno davvero male.

Foto
Autore: Università di Pavia
Copyright: MauriRphoto

10/09/2022

Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio

Non posso aggiungere altro, se non che ho toccato con mano cosa significhi creare una rete capillare intorno alle donne ...
22/07/2022

Non posso aggiungere altro, se non che ho toccato con mano cosa significhi creare una rete capillare intorno alle donne e alle coppie in gravidanza e nel post parto. La rabbia è che i tagli, gli interessi ( di chi? E quali?) privano sempre più di questi servizi di cui non ci si rende conto quanto siano necessari. Ah sì, di fronte a queste tragedie, si... Poi domani è un altro giorno... E si dimentichera' tutto....e i bambini continueranno a morire... fisicamente,, emotivamente... Ma anche le mamme e i babbi non smetteranno di essere meno soli!!!

Il GIP l’ha vista “lucida“ e non ha chiesto una perizia psichiatrica ma 60 anni di attivita’ nel campo della psichiatria permettono di affermare tranquillamente che quella madre, la madre che non piange e appare vestita di rosso con un sorriso freddo stampato sul viso sulle pagine di tanti giornali, soffre di un disturbo psicotico di cui avrebbe dovuto essere curata già da molto tempo.
Folli come e quasi piu’ di lei sono probabilmente il padre della bambina e il nuovo compagno della madre ed i vicini da cui oggi si apprende che quei comportamenti erano abituali ma nulla hanno fatto per fermarli o per evitarne le conseguenze.
Nessuno ne parla ma f***e e cioe’ gravemente malati ma anche piu’ difficili da curare sono i servizi sociali e sanitari che di quella madre e della sua bambina avrebbero dovuto occuparsi in un paese civile fin dal momento in cui quella povera bambina è nata.
Qualcuno si accorgerà un giorno del fatto che la gravidanza, la nascita ed i primi anni di vita possono e dovrebbero essere protetti da una rete capillare di servizi capaci di intervenire nelle situazioni in cui le persone stanno troppo male per chiedere aiuto? I bambini che muoiono psicologicamente e moralmente per la trascuratezza di genitori malati e solo apparentemente lucidi sono molti di più di quelli di cui si parla in cronaca. Checchè ne pensino gli altri folli, i più gravi ed i più vigliacchi, che piangono oggi lacrime di coccodrillo dopo aver attaccato con tanta violenza a Bibbiano i pochi che di questi bambini e di questi genitori tentavano di occuparsi, aiutare i genitori che non ce la fanno ad occuparsi dei loro bambini non è solo giusto, è anche necessario. E per niente facile soprattutto pensando al modo in cui tutte le follie necessarie per far morire in questo modo una bambina di 18 mesi continuano ancora oggi ad accavallarsi ed a rinforzarsi l’una con l’altra.

08/07/2022

❗️ Ab**to: gli psicologi toscani tra i promotori del documento sul diritto alla scelta

🖋 Un documento per tutelare il diritto all'aborto, in modo da ribadire il diritto delle donne per una scelta autonoma e soprattutto sicura. Il testo, portato avanti dalla presidente della commissione regionale per le Pari opportunità Francesca Basanieri, è stato siglato e promosso anche dall'Ordine degli Psicologi della Toscana, oltre che da altri ordini professionali.

👉“Per una donna decidere sull'aborto è difficile e complesso - commenta la nostra presidente Maria Antonietta Gulino - Anziché essere aperti al dialogo, assistere la persona, consigliarla, spesso ci troviamo di fronte ad attacchi e pregiudizi che hanno una forte incidenza sulla salute fisica e psicologica. Questo testo serve a ribadire che si deve difendere, ad ogni costo la libertà di scelta di una donna”

02/06/2022

La presenza, per la prima volta, delle professioni sanitarie alla Festa della Repubblica sottolinea il valore della tutela della salute. In questo contesto la rappresentanza della professione psicologica evidenzia che non c’è salute senza benessere psicologico. La professione psicologica, al fianco dei cittadini e al servizio della Comunità, ricorda alle Istituzioni e al Paese la necessità di una maggiore attenzione ai bisogni psicologici.

01/06/2022

📆 Si celebra oggi la Festa internazionale dei genitori.

L’Ordine degli Psicologi della Toscana è da sempre al fianco delle famiglie per una crescita sana di grandi, piccoli e adolescenti.

15/05/2022

Una delle risposte migliori alle esternazioni di Elisabetta Franchi, purtroppo largamente condivise dal mondo dell’imprenditoria, l’ho trovata in queste parole (e in questa foto) della giornalista Francesca Biagiotti.

“Qui eravamo in tribunale, ero stata convocata a testimoniare dopo una mia inchiesta giornalistica sulla sanità. Questo è il mio lavoro, un lavoro che amo, al quale non voglio rinunciare. Così come non voglio rinunciare alla mia vita fuori e alla mia piccola Anita. Sono fortunata di lavorare ora per un’azienda che tutela la maternità. Ma quanta strada ho fatto come free lance con la paura che se non ero disponibile h24, anche per stupide richieste, ero sempre a rischio? Quante volte ho visto discriminare per la scelta di fare un figlio?”.

Per tutti questi motivi è nato . “Abbiamo deciso di lanciare una campagna” - scrivono le promotrici “che racchiude in un hashtag i quattro giri di boa citati da Elisabetta Franchi e che segna l’inizio di un percorso molto più lungo per smuovere e scardinare le storture che in questo Paese (inteso come aziende, società civile, politica) si presentano costantemente quando si parla di donne e lavoro”.
A promuovere questa iniziativa sono giornaliste e non solo: professioniste della comunicazione, scrittrici, attiviste, attrici, atlete, registe, sceneggiatrici, psicologhe, illustratrici. Madri e non madri, assunte a tempo indeterminato, freelance o precarie.

L’obiettivo è non restare in silenzio e prendere posizione contro chi sostiene pubblicamente e implicitamente che sia più importante l’età anagrafica delle competenze; contro un sistema che spinge a scegliere i lavoratori sulla base del genere e non delle capacità; contro un sistema che teme la maternità (e la genitorialità).

La trovo un’iniziativa encomiabile e sacrosanta.

25/04/2022

♻️ 25 aprile 2022 ♻️

La Libertà
non è apparenza, non è forma, non è regalo.

La Libertà è una conquista
giorno dopo giorno.

Libertà è emancipazione e crescita.

Libertà è benessere, perché il tuo dentro è in contatto con il tuo fuori.

Libertà e Pace sono connesse.

"Perché nessuno può essere in pace senza avere la libertà" Malcom X

Difendiamola come hanno fatto i nostri nonni, i nostri padri.

Contro tutte le guerre, contro ogni discriminazione, con l'impegno costante di ciascuno di noi.

Libertà è Democrazia.

🥀 Bella Ciao a tutte e a tutti

10/03/2022

Le immagini dei bombardamenti che colpiscono l’ospedale pediatrico di Mariupol stanno facendo il giro del mondo mettendoci tutti di fronte ancora una volta all’orrore della guerra e delle sue conseguenze. Riusciremo, tutti insieme, a prenderne coscienza in modo definitivo? Questi bambini sono bianchi, sono nati in Europa, ma non sono diversi da quelli, nati con una pelle di altro colore o in luoghi piu’ lontani che come loro muoiono sotto le bombe.
La nostra scuola, di ogni ordine e grado deve accogliere i bambini e i ragazzi che arrivano in Italia fuggendo da Mariupol e dall’Ukraina, dice giustamente oggi il Ministro dell’Istruzione,
Bianchi ed io penso che questa raccomandazione dovrebbe riguardare tutti i bambini e tutti i ragazzi che arrivano in Italia fuggendo dalle guerre o dalle carestie. Tutti i bambini del mondo dovrebbero poter suscitare, penso, una emozione profonda e una ondata di solidarieta’ forte ed autentica come quella che proviamo oggi di fronte alle immagini dell’ospedale di Mariupol. Anche se non sono bianchi. Anche se non sono europei. In tutti gli europei e in tutti gli italiani, indipendentemente dalla loro appartenenza culturale e politica.
L.C.

AP Photo/Andriy Dubchak

05/03/2022

Oggi è la Giornata Mondiale contro l’ e vogliamo parlarvi dell’importanza della vaccinazione anche per gli uomini. L’ infatti consiglia di vaccinare anche gli adolescenti maschi, questo perché a seguito dell’infezione i ragazzi possono andare incontro, oltre che ai condilomi anogenitali, al tumore del pene, dell’ano e al tumore orofaringeo.
Il vaccino contro il papilloma virus è sicuro e la somministrazione a e limita la circolazione del virus!

Indirizzo

Piazza Beccaria, 7
Florence
50132

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