Dr. Emanuela Muriana Psicologo - Psicoterapeuta Terapia Strategica Firenze

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Dr. Emanuela Muriana  Psicologo - Psicoterapeuta Terapia Strategica Firenze Psicoterapeuta Ufficiale in TBS
Docente e formatore c/o CTS
Ricercatrice associata al CTS

Il congresso annuale della Società Scientifica di Psicoterapia Strategica,  si terrà nelle giornate del 2 e 3 dicembre, ...
29/11/2023

Il congresso annuale della Società Scientifica di Psicoterapia Strategica, si terrà nelle giornate del 2 e 3 dicembre, presso la sede Erickson di Roma, in viale Libia, 20
Il mio intervento sarà sabato pomeriggio.

È possibile partecipare sia in modalità telematica sia dal vivo. In quest’ultimo caso il numero di posti è limitato.
Le iscrizioni chiuderanno giovedì.

Per iscriversi o ricevere informazioni è possibile consultare il sito www.sspsicoterapiastrategica.it o inviare una mail a info@sspsicoterapiastrategica.it




26/11/2023

Lunedì 4 dicembre alle ore 21:00, terrò una conferenza gratuita e aperta a tutti sul mio ultimo libro, edito da Ponte alle Grazie

IL LIBRO DELLE FOBIE
E la loro cura

L’evento si terrà solo dal vivo a Firenze, presso il Grand Hotel Baglioni, in Piazza dell’Unità Italiana, 6

L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione

Per info: chiodinistudio@gmail.com

Vi aspetto!

21/11/2023
19/11/2023

Per uccidere e per suicidarsi serve sempre un progetto, cioè Premeditazione.

13/11/2023

❤️

Lunedì 9 ottobre, ore 21:00 sulla pagina Facebook di  : "Le abitudini: quando aiutano e quando limitano" A cura di  e
09/10/2023

Lunedì 9 ottobre, ore 21:00 sulla pagina Facebook di : "Le abitudini: quando aiutano e quando limitano"

A cura di e

08/10/2023

Lunedì 9 ottobre, alle ore 21:00, si terrà, qui, sulla nostra pagina Facebook, la conferenza del ciclo , a cura di Veronica Aloisio Psicologa assieme a Emanuela Muriana dal titolo "Le abitudini: quando aiutano e quando limitano".

Vi aspettiamo!

✅Link dell’evento: https://tinyurl.com/2x6by8c3



14/09/2023

«Trasformare un principio in legge». Ha detto proprio così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione a proposito della formula «No significa no» riferita al consenso in una relazione tra uomo e donna. Ha strappato un applauso – non era difficilissimo – ma soprattutto ha chiamato tutti i rappresentanti del Parlamento europeo e degli stati membri a un impegno preciso – e questo lo era decisamente di più. Sì perché al di là della retorica sull’importanza di contrastare la violenza di genere, con le sue parole Von der Leyen ha sottolineato un aspetto che non vede tutti i paesi europei sulla stessa linea. Solo un gruppo di sedici (nominiamoli: Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Malta, Olanda, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera) ha nel proprio ordinamento legislativo la norma secondo cui la mancanza di consenso è stupro. Per tutti gli altri – Italia compresa – lo stupro è considerato un reato solo se include elementi di violenza, di minaccia, di inganno o di abuso di autorità. […]

L’intervento completo di Francesca Sforza è su La Stampa

26/08/2023

Per il ministro della Pubblica Istruzione

Pubblicare le immagini dei figli? Ingenuità non ammessa
23/07/2023

Pubblicare le immagini dei figli? Ingenuità non ammessa

Le immagini che metti sui socialnework sono molto più di un ricordo. Il video che ogni genitore dovrebbe guardare

𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐨...
17/04/2023

𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 è 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐨...

Hotel Baglioni Firenze

06/03/2023
Sempre più frequentemente incontriamo clienti invischiati a vari livelli in 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 e disfunziona...
12/02/2023

Sempre più frequentemente incontriamo clienti invischiati a vari livelli in 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 e disfunzionali...

Durante le 𝟏𝟐 𝐨𝐫𝐞 di formazione con Emanuela Muriana e Tiziana Verbitz acquisirai competenze e strategie, con l’ottica della 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 (𝐍𝐚𝐫𝐝𝐨𝐧𝐞’𝐬 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥), per intervenire sulle problematiche che si riscontrano all’interno delle relazioni dipendenti!

A partire da 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝ì 𝟏𝟓 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
In 𝙀𝙖𝙧𝙡𝙮 𝘽𝙤𝙤𝙠𝙞𝙣𝙜 𝙖 𝟭𝟭𝟳,𝟲𝟬€ 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙘𝙚 𝙙𝙞 𝟭𝟰𝟳,𝟬𝟬€!
Per ogni classe di problema 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 la sua struttura, attraverso la tecnica del 𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 (strategie di coping, ridefinizioni e ristrutturazioni)

studieremo la 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, ovvero l’intervento operativo (strategie di problem solving, ristrutturazioni e prescrizioni), specifico per ciascuno dei tre 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢.

Metteremo a fuoco non solo il meccanismo di formazione di queste problematiche, ma anche il 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 e il relativo intervento volto al cambiamento, tenendo ben presente la frequente e spesso fuorviante comorbilità.

Durante il corso, a scopo esemplificativo, verranno presentati estratti di casi clinici.

𝑰𝑺𝑪𝑹𝑰𝑽𝑰𝑻𝑰 𝑨𝑫𝑬𝑺𝑺𝑶
https://formazionecontinuainpsicologia.it/corso/relazioni-dipendenti/?

Ti interessa comprendere meglio il modello di intervento proposto in questo corso di formazione?
Segui adesso il 𝐰𝐞𝐛𝐢𝐧𝐚𝐫 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 di Muriana e Verbitz!

𝐃𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢
https://formazionecontinuainpsicologia.it/corso/dallaltruismo-patologico-alle-relazioni-dipendenti/?utm_source=mailup&utm_medium=email&utm_campaign=Mailup

𝗟𝗮 "𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗹𝗮"​ 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘁𝘁𝗮Mai confondere una singola sconf***a con una sconf***a definitiva(F. Scott F...
22/01/2023

𝗟𝗮 "𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗹𝗮"​ 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘁𝘁𝗮

Mai confondere una singola sconf***a con una sconf***a definitiva
(F. Scott Fitzgerald). Eppure è la singola sconf***a che può costruire l’uomo debole fino a diventare l’insicuro cronico. Cronico definizione che in medicina indica una condizione che ci accompagnerà tutta la vita… La sconf***a o un giudizio subito può creare lo spartiacque tra il prima e il dopo, un effetto traumatico che la persona non riesce a superare, incapace di interpretare diversamente l’accaduto. Ciò che è accaduto rimane lì, come una ferita aperta che non si rimargina. Sì perché non c’è mai una sola interpretazione agli accadimenti. Alcune ci liberano dal blocco e ci insegnano a farne tesoro per essere più forti nell’inevitabile corsa ad ostacoli della vita. Altre interpretazioni ci tengono legati ad un senso di impotenza insuperabili. “Colpito e affondato” il dolore o la delusione non permettono l’evoluzione dignitosa. Ciò che permette di diventare degli insicuri, timidi e con scarsa autostima è la psicotrappola del sopravvalutare/sottovalutare e rimandare. L’insicuro sopravvaluta gli altri e le difficoltà che deve affrontare, mentre sottovaluta le proprie risorse. Rimanda il fare , l’agire e questo ripetendosi nel tempo aumenta la disistima che a sua volta aumenta il senso di impotenza. Esiti depressivi inevitabili sono il risultato del rinunciare, o esiti ossessivi basati sulla necessità prepotente del controllo sull’azione e sulla realtà innescano il dubbio patologico. Questo porta a rimandare l’azione per l’esigenza – ossessiva- di valutare in anticipo tutti i possibili effetti fino a che non raggiunge la decisione corretta e definitiva. L’illusione del ragionamento perfetto. In tutti e due casi troviamo persone incapaci di assumersi responsabilità e portare avanti progetti di ogni genere. Tendono a legarsi a persone che sentono come protettive a cui chiedono aiuto nelle decisioni, fino ad arrivare a vere e proprie relazioni dipendenti.
Le strategie di soluzione implicano tecniche per desensibilizzare la paura ormai incontrollabile (fobia) e rendere “la paura dell’aiuto” la prescrizione di partenza per interrompere il copione relazionale che ha creato dipendenza .
Successivamente si passerà a far assumere dei piccoli rischi, fino a decisioni più impegnative per scoprire e fidarsi delle proprie risorse. Ingredienti indispensabili per la costruzione della propria autostima.
Per le persone che mantengono il proprio limite disfunzionale basandosi sulla precauzione di aver calcolato bene prima per agire – i rigorosi incapaci- dobbiamo interrompere il circolo vizioso del “ragionamento perfetto” che ha come effetto il rimandare, cioè non agire. Seguiamo quindi il precetto di Kant che diceva : “ non ci sono risposte giuste a domande sbagliate”. In tutti e due i casi abbiamo esiti positivi nell80% dei casi con pochi mesi di terapia.

Per approfondire:
E. Muriana, T. Verbitz Le relazioni dipendenti Alpes ed. 2021
R. Milanese L’ingannevole paura di non essere all’altezza Ponte alle Grazie ed. 2020
G. Nardone Psicotrappole Ponte alle Grazie ed. 2013

15/01/2023

Cosa s'intende con l'espressione Il successo vale zero, l'insuccesso vale doppio? Chi ragiona in questo modo cosa fa per difendersi da se stesso? Quali sono ...

15/12/2022

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

✍️Mahatma Gandhi.

Facebook Live - ESPERIENZE DI PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA 12 Dicembre ore 21:00
10/12/2022

Facebook Live - ESPERIENZE DI PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA
12 Dicembre ore 21:00

06/12/2022
16/11/2022

La Dott.ssa Emanuela Muriana, Psicologa e Psicoterapeuta - Specialista in Terapia Breve Strategica, ci spiega come i protocolli di trattamento specifici per ...

01/11/2022

Continua sulla pagina del Centro di Terapia Strategica il ciclo di incontri a cura di Cristina Di Loreto - Psicoterapeuta Breve Strategica & Coach.

Ogni settimana gli esperti, in diretta, affronteranno e approfondiranno tematiche che ruotano intorno al modello di Psicoterapia Breve Strategica.

𝐒𝐢 𝐭𝐮 𝐞𝐬 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨ï𝐚𝐪𝐮𝐞, 𝐭𝐮 𝐧'𝐞𝐬 𝐣𝐚𝐦𝐚𝐢𝐬 𝐬𝐞𝐮𝐥!Vient de paraître aux éditions SATAS notre livre sur le traitement des trouble...
30/09/2022

𝐒𝐢 𝐭𝐮 𝐞𝐬 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨ï𝐚𝐪𝐮𝐞, 𝐭𝐮 𝐧'𝐞𝐬 𝐣𝐚𝐦𝐚𝐢𝐬 𝐬𝐞𝐮𝐥!
Vient de paraître aux éditions SATAS notre livre sur le traitement des troubles de la zone paranoïaque.
De la méfiance au délire paranoïaque, vous trouverez des conseils sur la façon dont il se forme, comment il se maintient et comment intervenir dans le trouble paranoïaque avec la thérapie brève stratégique. "𝘕𝘰𝘵𝘳𝘦 𝘮é𝘧𝘪𝘢𝘯𝘤𝘦 𝘫𝘶𝘴𝘵𝘪𝘧𝘪𝘦 𝘭𝘢 𝘵𝘳𝘰𝘮𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘴 𝘢𝘶𝘵𝘳𝘦𝘴". (François de La Rochefoucauld)

Merci à notre collègue Nathalie Koralink pour l'excellente traduction.

“Niente è più facile che illudersi. Poiché l’uomo crede vero ciò che egli stesso desidera (Demostene)”…. e se ciò che de...
11/09/2022

“Niente è più facile che illudersi. Poiché l’uomo crede vero ciò che egli stesso desidera (Demostene)”…. e se ciò che desidera non accade l’Uomo ha due possibilità:
- continuare ad illudersi in un autoinganno poco consapevole, alimentato con la forza della speranza della resistenza e soprattutto della credenza che tanto assomiglia alla fede religiosa che non prevede la prova dei fatti.
- assistere al lento smottamento dell’illusione che potrà diventare una frana pericolosa se il comportamento di fuga non prevale;
- oppure contemplare le macerie di un terremoto inaspettato.
Allora l’illusione si trasforma in delusione che avvolge i pensieri come una nebbia f***a che impedisce di vedere il futuro prossimo; oppure si fa largo la frustrazione, quella sensazione mista di rabbia e impotenza perché qualcosa di interno a noi (Incapacità di valutazione o di risorse) o di esterno a noi ( eventi o persone) non hanno permesso di conseguire il desiderato scopo.
Illusione e delusione possono essere due stati separati temporalmente, ma in realtà sono un vero processo ideativo, inevitabile nella vita anche per i più disillusi…
Le delusioni vengono classificate in diverse tipologie: delusioni lievi, delusioni forti e delusioni traumatiche. Quelle lievi, ma anche quelle forti se affrontate nel modo giusto, permettono di ripartire con una maggiore consapevolezza della necessità di avere anche un pizzico di diffidenza che tamponi le inevitabili illusioni. Imparare dall’esperienza, si dice… ma concedendosi le emozioni e le passioni, il vero sale della vita.
Le delusioni traumatiche hanno invece un’evoluzione clinica: le persone cominciano a sentirsi vittime di se stesse, degli altri o anche del mondo. Insane e pervasive ruminazioni mentali, reazioni di impotenza, disturbi di area depressiva . Possono anche evolvere in dipendenze relazionali, un severo quadro clinico che ha la funzione di evitare in tutti i modi di vivere la delusione e il dolore connesso. Oppure sfociare in una frustrazione rabbiosa che rende la persona da polemica a francamente aggressiva e può sviluppare disturbi di area paranoica. “Le delusioni ci aprono la mente e ci chiudono il cuore (Anonimo)”, ma questo deve essere uno stato inevitabile per suturare le ferite, ma non una condizione di arrivo ad un insano cinismo.
Per approfondire:
E.Muriana, T.Verbitz, L. Pettenò “ I volti della depressione” Ponte alle Grazie
E.Muriana, T.Verbitz “Psicopatologia della vita amorosa” Ponte alle Grazie
E. Muriana, T. Verbitz “Le relazioni dipendenti” Alpes Italia

Psicopatologia della vita amorosa
28/08/2022

Psicopatologia della vita amorosa

Psicopatologia della vita amorosa di Emanuela Muriana, Tiziana Verbitz Editore: Ponte alle GrazieCollana: Saggi di terapia breveAnno edizione: 2010In commerc...

La Alta Formazione en Terapia Breve Estratégica.🧠📚Es una Alta Formación que imparte todos los protocolos clínicos desarr...
25/08/2022

La Alta Formazione en Terapia Breve Estratégica.🧠📚
Es una Alta Formación que imparte todos los protocolos clínicos desarrollados por el Centro di Terapia Strategica del Professor Giorgio Nardone en Arezzo (Italia).
Colombia - Perú - Ecuador - Paraguay

Martedì 10 Maggio ore 18
04/05/2022

Martedì 10 Maggio ore 18

Il webinar, da un libro di Alpes Italia, affronterà il tema dell’altruismo, di cui la nostra cultura sembra non accettare possa avere un lato oscuro.

28/02/2022

Un paziente un giorno mi scrive una e-mail dicendo di aver messo a fuoco il meccanismo alla base delle sue sfortune amorose e del fallimento sistematico di tutte le sue relazioni importanti del passato. In preda all’ansia per il ripetersi di dinamiche simili al passato in una relazione appena iniz...

𝗜𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗶 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗶Essere intrappolati nel presente è una condizione attuale e generalizzata cau...
17/01/2022

𝗜𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗶 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗶

Essere intrappolati nel presente è una condizione attuale e generalizzata causata dalla pandemia. Siamo da circa due anni ostaggi di un nemico invisibile, il virus SARS 19, che ci ha costretti a misure precauzionali che ci hanno cambiato la vita in quasi tutti gli ambiti. Siamo stai impegnati a combattere preoccupazioni, paure, ansie e angosce sconosciute con la ricerca di rassicurazioni attraverso l’informazione, comportamenti precauzionali di distanziamento, pulizia e disinfezione ecc… e anche con l’estrema delirante difesa : il virus non esiste. Uno degli effetti meno evidenziati di questo periodo è la rilevante perdita dei piaceri che davano sapore alla vita. L’assuefazione alla condizione di attesa si può trasformare in vuoto angoscioso che non si riesce più a colmare con il rischio di cadere in un atteggiamento di rinuncia depressiva. Incapaci di rappresentarsi il “cosa fare” di piacevole come se niente accendesse il bisogno, il desiderio o la curiosità; incapaci di stupirsi, appiattiti nell’attesa delegando ad altri o peggio ancora alla sorte, il ravvivarsi della vita quotidiana. I giovani sembrano essere più esposti al rischio dell’ isolamento, “tombati” in camera con telefono e computer, incapaci di ritornare in una sana dimensione sociale. Ma senza piacere non si può essere felici, l’ élan vital ( lo slancio vitale) come diceva H. Bergson (1907) è in fondo il piacere di realizzare qualcosa. Al di là delle grandi imprese o conquiste personali, è il piacere dei piccoli risultati quotidiani che nutrono la mente di soddisfazione, tengono accesa la prospettiva del futuro per non soccombere all’angoscia del presente. Ricordarsi quindi che anche il piacere deve essere presente ogni giorno, assunto come un integratore regolarmente: concedersi piccole cose, assaporarle in tutti i dettagli come i sommelier per risvegliare i sensi che sono stati spenti dall’emergenza sanitaria. Piccoli piaceri quotidiani contribuiscono al senso del benessere più delle grandi cose, che spesso impossibili da realizzare subito, tendono a portarci a rimandare e ad assumere un atteggiamento di rinuncia. “Adoro i piaceri semplici, sono l’ultimo rifugio della gente complicata” parola di Oscar Wilde .

23/12/2021

La prostituzione relazionale: mai deludere gli altri
di Manuela Muriana
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𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭'𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘱𝘢𝘵𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰"Se si poetesse prevedere tutto il male che può nascere dal ...
14/11/2021

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜
𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭'𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘱𝘢𝘵𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘰

"Se si poetesse prevedere tutto il male che può nascere dal bene che crediamo di fare!” dice L. Pirandello nel suo libro Sei personaggi in cerca di autore.

𝗟𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮' 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗲' 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗹’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗼 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲

L’altruismo sembra così ovvio e la nostra cultura Occidentale ne sembra così compenetrata, che pare un’eresia suggerire possa avere anche un lato oscuro. Spesso identità fragili, dotate di scarsa autostima utilizzano modalità relazionali improntate a un eccesso di altruismo, con la “finalità egoistica” - spesso inconsapevole-, di evitare la critica, il giudizio, il rifiuto, pur di garantirsi accettazione, stima, affetto. Il bisogno prepotente di essere riconosciuto, amato, identificato induce l’altruista patologico a costruire una relazione di dipendenza morbosa con coloro che inonda della propria disponibilità (partner, con conseguenze talora tragiche, ma anche “altri” specifici o generici). L’esito è nocivo, e spesso in modo severo, per se stesso e talora per chi è il destinatario di tanta “generosità”.

𝗟’𝗔𝗹𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗣𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲, 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗼' 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 “𝗰𝗼𝗽𝗶𝗼𝗻𝗶”, 𝗼𝗴𝗻𝘂𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮' 𝗲 𝗽𝗲𝗰𝘂𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮' 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗶.

Il temine copione fa riferimento alla sceneggiatura teatrale e cinematografica, in cui l’azione è già nota prima di essere messa in scena. Gli individui imparano attraverso esperienze ripetute ad utilizzare le loro aspettative per costruire copioni che rendono le cose più facili da fare sul piano cognitivo o più sicure a livello di relazioni interpersonali.. La loro ripetizione, sostenuta appunto dalla funzionalità, li porta a strutturarsi come “meccanismi automatici” che diventano i mediatori delle relazioni tra Sé, Altri e il Mondo.

𝗜 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗼' 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼, 𝗮𝗱 𝘂𝗻 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂':

l’automatismo non si adatta a situazioni diverse da quelle nelle quali aveva funzionato, o non si adatta a situazioni che cambiano e mutano nel loro opposto. Ciò nonostante continuano ad essere utilizzati, in base alla convinzione implicita che, se hanno funzionato nel passato, funzioneranno anche nel presente! È come se diventasse usuale indossare lo stesso abito per ogni occasione, indipendentemente dal contesto: un vestito da sera anche per fare la spesa al mercato la mattina!

𝗜 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼:

I copioni relazionali che se portati all’eccesso possono portare alla dipendenza sono: 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 – 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 ; 𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 - 𝐢𝐨 𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐞𝐫𝐨'; 𝐞 𝐢𝐥 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 – 𝐬𝐞 𝐢𝐨 𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐮 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐦𝐢. Il lettore potrà scoprire facilmente come le migliori intenzioni e l’eccesso di disponibilità possano trasformarsi in sofferenze severe e trovare soluzioni terapeutiche. Il libro, frutto di una ricerca clinica, è stato scritto in collaborazione con la mia cara ed esimia collega Tiziana Verbitz, sarà in uscita in tutte le librerie e store online dal 25 novembre 2021.

LE RELAZIONI DIPENDENTI in tutte le librerie da novembre!
07/10/2021

LE RELAZIONI DIPENDENTI
in tutte le librerie da novembre!

Gli ingredienti per una comunicazione di coppia catastrofica
04/09/2021

Gli ingredienti per una comunicazione di coppia catastrofica

Il primo passo per una comunicazione fallimentare nella coppia è puntualizzare. La pandemia ha amplificato le difficoltà di coppia.

18/07/2021

Nulla è così logorante quanto l’indecisione... La rimuginazione per dubbio o per rimpianto è la causa del logorio ansioso e depressivo.

11/06/2021

la nostra comunicazione passa prevalentemente attraverso lo sguardo “Chi non sa comprendere uno sguardo non potrà capire lunghe spiegazioni “

Indirizzo

Via Arrigo Da Settimello 5
Florence
50135

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 19:00
Martedì 07:30 - 19:00
Mercoledì 07:30 - 19:00
Giovedì 07:30 - 19:00
Venerdì 07:30 - 19:00
Sabato 07:30 - 10:30

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