05/12/2025
✨ Ricomposizione corporea: quando mangiare di più significa stare meglio ✨
Oggi voglio condividere i risultati di oltre un anno di lavoro insieme a una mia paziente, evidenziati tramite esame bioimpedenziometrico.
All’inizio del percorso la mia paziente mangiava troppo poco, convinta che ridurre sempre di più l’introito calorico fosse la strada giusta per migliorare la propria forma fisica. Il risultato? Stanchezza costante, energia bassa e una percezione distorta del rapporto tra alimentazione e cambiamento corporeo.
📈 Cosa abbiamo fatto?
Abbiamo intrapreso una reverse diet graduale, aumentando con criterio la quota calorica totale e portando il metabolismo a lavorare meglio, non peggio.
💡 Ecco cosa è successo in oltre un anno di percorso:
• +5 kg di peso corporeo,
dovuti all’incremento della massa magra (FFM), aumento della massa muscolare totale, migliore idratazione e qualità dei tessuti.
•Aumento della BCM, la parte metabolicamente attiva dell’organismo e aumento del metabolismo basale
•Riduzione della massa grassa (FM)
•Miglioramento della performance in allenamento (parliamo di una persona sportiva e costante).
Questo percorso dimostra come, in molti casi, la soluzione non risieda nella riduzione calorica o nell’eliminazione indiscriminata di alimenti, ma in un approccio strutturato e calibrato sulle esigenze della singola persona.
Ogni individuo presenta caratteristiche metaboliche, abitudini, livelli di attività e obiettivi differenti: per questo i protocolli standardizzati o “copia e incolla” non possono garantire risultati efficaci e sostenibili.
Una strategia nutrizionale davvero funzionale è quella che adatta progressivamente le scelte alimentari al paziente, rispettando la sua fisiologia e permettendo al corpo di migliorare la propria composizione in modo naturale e duraturo.
La personalizzazione non è un dettaglio: è il principale fattore che rende un percorso efficace, sicuro e realmente trasformativo.
Dott.ssa Veronica Giustino