Studio Guna

Studio Guna Studio di psicologia, yoga e meditazione della dott.ssa Amalia Quotta, psicologa psicoterapeuta, psiconcologa, psicologa giuridica

08/01/2026

In un contesto sociale e culturale in continua evoluzione, prendersi cura della salute mentale delle persone LGBTQIA+ non è più un'opzione ma una responsabilità. Le ricerche mostrano come questa comunità affronti livelli più elevati di stress, discriminazione e violenza, con conseguenze profonde sul benessere psicologico e relazionale.

Le professioniste e i professionisti della salute mentale hanno il compito di creare setting terapeutici dove ogni persona possa sentirsi vista, rispettata e accolta nella propria identità. Questo significa abbracciare una prospettiva ampia e autenticamente inclusiva, capace di riconoscere le specificità di ciascuno e di attivare processi di cambiamento genuini e trasformativi.

Durante questa giornata formativa, i partecipanti lavoreranno per sviluppare competenze concrete e costruire spazi terapeutici sicuri e culturalmente competenti per le persone LGBTQIA+: dalle conoscenze di base sulle identità di genere, gli orientamenti sessuali e le specifiche istanze della comunità in ambito clinico, fino alla comprensione profonda del minority stress e del suo impatto sulla salute mentale. Verranno esplorati approcci terapeutici efficaci, si svilupperanno abilità relazionali e comunicative rispettose delle diverse soggettività, si promuoverà un atteggiamento critico e riflessivo, capace di riconoscere stereotipi, bias impliciti e pregiudizi nel contesto clinico e psicosociale.

Formare figure professionali competenti, empatiche e culturalmente sensibili non è solo una questione tecnica: è una scelta etica che riguarda l'equità, i diritti e la dignità di ogni persona.

Un'occasione per costruire insieme una pratica clinica più giusta e inclusiva.

📅 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨: 23 gennaio 2026 dalle 9.00 alle 18.00
📍 𝐃𝐨𝐯𝐞: Aula Leogrande, Centro Polifunzionale (Ex Poste) Piazza Cesare Battisti, Bari
🏛 Università degli Studi di Bari
𝐌𝐨𝐝𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀: in presenza
𝐄𝐂𝐌: 𝟖 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢

Link di iscrizione: https://bit.ly/4pn6Ka2

Link al programma: https://bit.ly/4qr9R1i

02/12/2025

È stato pubblicato il documento operativo emerso dal Convegno “Educazione sessuo-affettiva nelle scuole di primo grado – DDL Valditara: linee guida scientifiche e dibattito politico”, tenuto al Senato il 10 novembre 2025.
Un testo che mette finalmente ordine tra dati scientifici, bisogni reali e responsabilità educative.

Il documento sintetizza tre impegni chiave condivisi da Ordini professionali, società scientifiche, associazioni, Fondazioni e istituzioni nazionali e internazionali:

1️⃣ Riconoscere la base scientifica dell’educazione sessuo-affettiva, adottando protocolli nazionali e internazionali validati.
2️⃣ Inserire stabilmente l’educazione sessuale e affettiva nei curricoli scolastici, per prevenire disinformazione, rischi e violenze.
3️⃣ Costruire un’alleanza tra genitori, scuola, comunità scientifica e istituzioni, per garantire una tutela reale dei minori.

Un documento firmato da una rete ampia: Ordini regionali degli psicologi, ENPAP, Save the Children, Fondazioni, Società Scientifiche di ginecologia, andrologia, sessuologia, associazioni e rappresentanze del mondo della scuola.

Un passo avanti concreto per riportare il dibattito sul terreno che conta: la protezione dei minori, la salute pubblica e la scientificità degli interventi.

👉 Scarica qui il documento completo: https://ordinepsicologilazio.it/post/linee-sessuo-affettiva

01/12/2025

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐨𝐠𝐨: 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.

Care colleghe e cari colleghi,

Con soddisfazione vi presentiamo il nuovo logo che rappresenta la nostra identità professionale, la vision e i valori che ci guidano ogni giorno. Dopo mesi di lavoro condiviso e profonda riflessione, abbiamo dato vita a un simbolo che racconta non solo chi siamo oggi, ma soprattutto la direzione verso cui ci muoviamo insieme.

Il nuovo logo reinterpreta in modo creativo e armonico l'acronimo OP attraverso linee concentriche che si intrecciano disegnando una forma che richiama il simbolo dell'infinito. Questa scelta non è casuale: vogliamo rappresentare la 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e l'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, restituendo il senso profondo di unità e coesione che caratterizza la nostra comunità professionale.

Le curve che si avvicinano e si allontanano evocano 𝐥'𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨, 𝐥'𝐞𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀ – elementi fondanti della pratica psicologica. Il risultato è un'immagine di professionalità dinamica, pronta ad accogliere e accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso evolutivo.

L'intreccio fluido delle linee richiama il dialogo e la complessità delle dinamiche umane, valorizzando la dimensione sistemica e il carattere profondamente relazionale del nostro lavoro.

𝐔𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀.

25/11/2025

𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞

Si celebra oggi la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999. Istituita per commemorare la vita e l’attivismo delle 3 sorelle Mirabal della Repubblica Dominicana che denunciarono gli orrori ed i crimini della dittatura. Il 25 novembre 1960 vennero torturate ed uccise.

Un’occasione per ribadire l'impegno collettivo verso la tutela dei diritti delle donne e delle ragazze. La violenza contro le donne è un’emergenza sociale e culturale che richiede l'attenzione di tutti. Rappresenta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che tuttora non viene denunciata a causa dell’impunità e della stigmatizzazione che la caratterizzano.

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia si impegna a 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 delle donne e delle ragazze.

Come comunità professionale abbiamo una 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ specifica: promuovere azioni per ridurre discriminazioni di ogni tipologia e favorire, nella comunità professionale e nella cittadinanza, una maggiore consapevolezza sul tema delle pari opportunità e della cultura delle differenze.

La Commissione Pari Opportunità propone azioni di sensibilizzazione, informazione e formazione volte a contrastare gli stereotipi, favorire l’emersione della percezione sociale sulla parità di opportunità e contrastare i fenomeni di discriminazione e violenza di genere.

Incentivare azioni di prevenzione delle nuove generazioni significa investire sul futuro di tutta la comunità. Educare alla non violenza, educare all’affettività vuol dire anche educare alle differenze di genere.

Affrontare con bambine e bambini e adolescenti i temi dell’educazione al rispetto, fornisce la possibilità di sperimentare un ambiente accogliente e non giudicante e di promuovere una destrutturazione dei ruoli e delle relazioni basate su stereotipi. Questo previene la formazione di comportamenti discriminatori ed è fondamentale per la formazione dei più piccoli.

25/11/2025
20/11/2025

Si celebra oggi, 20 novembre, la Giornata internazionale in ricordo delle vittime della transfobia (Tdor)

12/11/2025

🏛 EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA: QUANDO IL CONFRONTO PUÒ AIUTARE LA POLITICA

Ieri, 10 novembre, al Senato della Repubblica, abbiamo vissuto un momento importante per la nostra professione e per la società.

Dopo giorni di polemiche sull’emendamento che avrebbe limitato l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole medie, si è finalmente aperto uno spazio di confronto vero, scientifico e istituzionale.

Un dibattito promosso dall’Ordine degli Psicologi del Lazio e dalla consigliera Marta Giuliani, socia e membro del Direttivo nazionale di AltraPsicologia, oggi intervistata da Radio Radicale, che ha saputo mettere intorno allo stesso tavolo professionisti, associazioni, enti e rappresentanti politici — restituendo complessità e rigore scientifico a un tema troppo spesso distorto da ideologie e propaganda giornalistica.

👉 AltraPsicologia c’era, insieme agli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto, e a una rete di organizzazioni che rappresentano il mondo scientifico, educativo e sociale:
AIP, ENPAP, WAS, EFS, AUPI, CISL Scuola, Fondazione Libellula, Associazione OLGA, Associazione Luca Coscioni, FISS, SIA, SIAMS, SIC, SIRU, Osservatorio Nazionale Adolescenza, UNICEF, Save the Children, ANLAIDS e SIGO.

Un fronte ampio, plurale e competente che ha portato in Senato argomentazioni scientifiche e professionali solide, capaci di spostare il dibattito politico.

Le parole della collega Marta Giuliani e del collega Stefano Caruson sono state riprese in Aula dall’onorevole Piccolotti, che durante la discussione parlamentare ha citato direttamente i contenuti emersi dal convegno.

Spiace constatare l’assenza dell’organo nazionale della professione, il CNOP, in un confronto così rilevante per la psicologia, la scuola e la tutela dei minori.

Ieri, alla chiusura delle discussioni in Parlamento, trapelavano le prime notizie del ritiro dell’emendamento che avrebbe vietato i percorsi di educazione affettiva nelle scuole secondarie di primo grado.. Aspettiamo oggi la votazione in Aula.

Una vittoria parziale ma significativa per la psicologia, per la scienza e per i diritti dei nostri ragazzi.

Grazie a chi c’era, a chi ha portato la voce della professione e a chi crede che solo attraverso la rete, la presenza e la competenza possiamo davvero incidere nel cambiamento sociale e politico.

🎥 Rivedi l’intero dibattito al Senato:
https://bit.ly/dibattitoeduazionesessuoaffettiva

📰 Leggi la cronaca della giornata: Quotidiano Sanità
https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=133261&fr=n

🔗 Ascolta l’intervista completa:
https://www.radioradicale.it/scheda/774018/educazione-sessuo-affettiva-nelle-scuole-di-primo-grado-intervista-a-marta-giuliani

Una grande pagina di storia della psicologia contemporanea. La dimostrazione plastica che far sentire la propria voce ha...
11/11/2025

Una grande pagina di storia della psicologia contemporanea. La dimostrazione plastica che far sentire la propria voce ha degli effetti sui governi.

🔴 Educazione sessuale e affettiva: Altrapsicologia in senato

➡️ In un dibattito politico che rischiava di essere solo ideologico, abbiamo portato un contributo professionale e scientificamente fondato rispetto al DDL Valditara.

➡️ Abbiamo ricordato che l’educazione sessuo-affettiva: aumenta del 198% le conoscenze dirette sul tema; incrementa del 68% il senso di autoefficacia nelle relazioni; riduce del 39% i comportamenti a rischio; abbatte del 92% le gravidanze indesiderate e diminuisce del 24% gli episodi di violenza sessuale.

⏬️ Grande assente il il CNOP, che purtroppo ha declinato l’invito.

✳️ Organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio erano presenti anche gli Ordini di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sicilia, Veneto, ENPAP, WAS, EFS, AUPI, Fondazione Libellula, Associazione Olga, Luca Coscioni, FISS, SIA, SIAMS, SIC, SIRU, AIP, Osservatorio Nazionale Adolescenza, CISL Scuola, UNICEF, Save the Children, ANLAIDS, SIGO.

⏱️Ieri pomeriggio la nostra voce è entrata nelle aule del parlamento con la prima discussione sul DDL. Oggi proseguiranno i lavori e ci sarà la votazione. A prescindere dai risultati il nostro impegno attivo continuerà.

https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=133261&fr=n

L’ultimo libro di Lidia Ravera, Volevo essere un uomo, nel raccontare delle battaglie vinte e quelle ancora da vincere d...
03/11/2025

L’ultimo libro di Lidia Ravera, Volevo essere un uomo, nel raccontare delle battaglie vinte e quelle ancora da vincere del femminismo, porta nell’ultima parte, il riflettore di Sontag nel presente e lo piazza all’altezza degli zigomi: il doppio standard dell’invecchiamento resta appiccicato alla pelle come una targhetta. Non è un atto d’accusa contro gli uomini; è un processo al dispositivo culturale che li promuove d’ufficio e, insieme, una carezza ruvida alle donne costrette a pagare ancora il dazio dell’apparire. Ravera riprende la diagnosi di Sontag e la aggiorna con una formula chirurgica: il “nuovo vecchio”. La Ravera narra della sua esistenza e di quanto la sottaciuta fantasia di voler essere un uomo, sia presente anche nella terza età. Ennesimo momento della vita in cui le donne sono costrette ad essere la definizione fornita dal genere dominante.

Il “nuovo vecchio” è un’invenzione sociale con timbro dorato: il corpo maschile è dato “forte” per presupposto, non per prova. La cultura gli consegna una patente preventiva di adeguatezza, valida per il terzo e quarto tempo della vita. La coetanea, invece, deve obliterare il biglietto a ogni tornello: allo sportello dell’accesso sociale, l’addetta controlla la scadenza del viso. Qui entra in scena Simone de Beauvoir, ricordandoci che «donna non si nasce, lo si diventa» (1949): se il femminile è prodotto storico, allora anche la sua vecchiaia è un copione, non un destino. E il copione, spesso, assegna ruoli diseguali: «l’uomo è il Soggetto; la donna è l’Altro». Nella grammatica dell’età, a lui resta la prima persona singolare; a lei la dipendenza dallo sguardo.

Ravera smonta l’economia degli sguardi: lui che continua a “scegliere”; lei che viene scelta dentro un mercato a offerta decrescente. Judith Butler ci offre la chiave del meccanismo: «il genere è la ripetuta stilizzazione del corpo» (1990). Se il genere è performance regolata, l’auto-sorveglianza estetica non è vanità ma addestramento: interiorizzi il metro che ti misura e te lo applichi da sola. Il risultato è un diritto di parola maschile senza scadenza — pure quando il corpo scricchiola — e una parte muta consegnata alla coetanea, spesso confinata alla mansione fantasma della “bella presenza”.

Il lessico è rivelatore. “Uomo di panza” suona come onorificenza; “ganzo” come lasciapassare. La vecchiaia maschile si presta alla commedia (brontolone, vedovo consolabile, eterno sciupafemmine); quella femminile scivola nella tragedia dell’apparenza: crolla la scenografia appena la maschera molla. Naomi Wolf ha chiamato tutto questo con nome e cognome: «Il mito della bellezza non parla di bellezza: detta comportamenti» — e ancora, tagliente come una lametta — «la dieta è il sedativo politico più potente nella storia delle donne» (1990). Non estetica, dunque, ma governo dei corpi.

Poi c’è la scena privata in cui le donne sono sottoposte al barometro domestico del valore: conto se sono vista; non conto se sono sola. Così il doppio standard trapassa le generazioni non come editto, ma come cadenza affettiva. Ravera, qui, non rassegna i conti: scuce le cuciture. Se il “nuovo vecchio” è stato fabbricato da media, mercati del benessere e mitologie del leader eterno, può essere anche disassemblato. Non per invertire i privilegi, ma per riequilibrare frizione e libertà. Invecchiare torna ad essere un tempo aggiuntivo, non un esame d’ammissione.

Sotto la prosa scintillante c’è una tesi semplice e radicale: la maturità femminile non è un problema biologico, è una cornice culturale. E le cornici si cambiano senza perdere il quadro; spesso lo salvano. Lavoro da fare? Sì, ma con strumenti già in casa: un linguaggio che valorizzi l’essere, platee che redistribuiscano l’attenzione, sguardi che smettano di chiedere giovinezza come documento d’identità.

Quattro mosse operative:
1. Diritto alla faccia vissuta. Non “accettarsi” come impresa eroica, ma smettere di chiedere scusa al proprio volto. Le rughe non sono “se”; sono “e”.
2. Redistribuire i complimenti. Sposta il focus: da “stai benissimo” a “parli benissimo”, da “sei uguale a vent’anni fa” a “sei più interessante di vent’anni fa”. Il linguaggio costruisce biologia sociale.
3. Rallentare lo specchio. Prima di uscire: una pagina letta, cinque righe di diario, una telefonata a chi allarga il mondo. L’io che esce vive di senso, non solo di lucido.
4. Ecologia delle platee. In panel, cene, riunioni: chi parla? chi ascolta? chi fa da scenografia? Non è galateo: è politica dell’attenzione.

01/11/2025

Indirizzo

Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 20:00
Martedì 07:00 - 20:00
Mercoledì 07:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 20:00
Venerdì 07:00 - 20:00

Telefono

+393287774463

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