Claudia Girardi - Psicologa Psicoterapeuta Foggia

Claudia Girardi - Psicologa Psicoterapeuta Foggia Sono Claudia Girardi, psicologa psicoterapeuta. La mia formazione in psicoterapia è eclettica.

Dott.ssa Claudia Girardi
Tel. 347 8474120
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- Psicologa Psicoterapeuta iscritta all'Ordine Psicologi Regione Puglia n.4034
- Specialista in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
- Esperta in Neuropsicologia clinica Nel mio lavoro sperimento quotidianamente l'efficacia degli interventi di tipo psicologico e della cooperazione con i pazienti. Pur partendo da una base cognitivo-comportamentale, si arricchisce dall'incontro con la Schema Therapy, la Acceptance and Commitment Therapy, la terapia cognitivo-evoluzionista e la Psicoterapia Sensomotoria. Inoltre, una formazione specifica in Neuropsicologia clinica mi permette di osservare, valutare e trattare i disturbi psicologici anche dal punto di vista dei domini cognitivi. Le mie competenze sono trasversali e poliedriche, frutto di numerose collaborazioni con altre figure professionali, mediche e non; sono inoltre l'esito di esperienze professionali presso strutture altamente specializzate. Ho infatti perfezionato la mia formazione attraverso tirocini presso la clinica della Fondazione Don C. Gnocchi di Parma, il Centro di Riabilitazione Cardinal Ferrari di Fontanellato (PR), il Centro di Salute Mentale e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria OO.RR di Foggia, specificatamente nelle Unità di Psicologia Clinica e Reumatologia Universitaria. Mi occupo di salute psicologica e psicoterapia tramite colloqui individuali, di coppia e familiari. Effettuo valutazioni neuropsicologiche e dei disturbi cognitivi e comportamentali oltre a programmare interventi di riabilitazione e stimolazione cognitiva. Inoltre svolgo attività di formazione, orientamento scolastico e professionale. Ho promosso incontri in occasione di note campagne informative come "La Settimana del Cervello". Realizzo e partecipo a progetti scolastici ed alla stesura di articoli volti alla diffusione di una cultura aperta alle differenze. Sostengo da sempre l'importanza di occuparsi della salute psicologica in presenza di patologie organiche, farmacoterapie, interventi chirurgici che possono modificare sensibilmente la qualità della vita degli individui, influenzandone la prosecuzione. Mi dedico da anni a questo lavoro con passione e serietà, affinché il benessere psicologico non sia un privilegio ma una priorità per tutti. Provare un colloquio psicologico è il modo migliore per poter toccare con mano il mio modo di lavorare: affidabile, specialistico ed appassionato.

La     ha una sua "forma" che si altera in caso di  .
26/03/2025

La ha una sua "forma" che si altera in caso di .

"Quando parliamo di dipendenza da internet quello che sottovalutiamo è il bisogno affettivo di relazione di cui nessuno ...
22/11/2024

"Quando parliamo di dipendenza da internet quello che sottovalutiamo è il bisogno affettivo di relazione di cui nessuno si interessa che poi finisce per trovare soddisfazione in uno strumento."
Barbara Gallavotti - Giornalista scientifica

I numeri del disagio giovanile. A noi le riflessioni.
14/11/2024

I numeri del disagio giovanile. A noi le riflessioni.

Gelosia, ossessione, domande incessanti, geolocalizzazione, password, controllo visualizzazioni/messaggi/chiamate/social...
14/02/2024

Gelosia, ossessione, domande incessanti, geolocalizzazione, password, controllo visualizzazioni/messaggi/chiamate/social/abbigliamento, giudizi, critiche, insulti, colpevolizzazioni, possesso. Sono solo alcune delle parole che caratterizzano le relazioni sentimentali tra i giovanissimi (e non solo).
Che poi, di "sentimento", qui non c'è un bel niente. Trattasi di una maschera, un'esperienza distorta e distruttiva scambiata per amore.
Non ne siete sicuri/e?! Parliamone insieme.

"L'amore è immeritato"
15/10/2023

"L'amore è immeritato"

Per quanto mi riguarda, puoi rilassarti.
Non sarai amata per quello che farai, anche perché se così fosse, appena smetterai di farlo, finirà anche l'amore.
E non sarai amata neanche per il tuo taglio di capelli, per più pancia o meno cosce: l'amore non ha occhi, ha cuore e risponde solo alle sue leggi che sono elezione e casualità.
Puoi rilassarti ed essere come sei e come vuoi essere, nessuno ti amerà per merito.
L'amore è immeritato sempre, altrimenti si chiamerebbe contratto: io ti amerò fino a quando tu sarai e fino a quando tu farai.
Rilassati, l'amore ti amerà senza fare assolutamente niente.

Giornata Mondiale della Salute Mentale 🌱
10/10/2023

Giornata Mondiale della Salute Mentale 🌱

  fa paura ma per evolvere dobbiamo cambiare.È una scelta coraggiosa, una decisione ardita. Avviene quando realizziamo c...
07/10/2023

fa paura ma per evolvere dobbiamo cambiare.
È una scelta coraggiosa, una decisione ardita.
Avviene quando realizziamo che nulla ci fa soffrire tanto quanto restare ancorati a ciò che non siamo più.
Anche il bruco ha paura, soffre e non sa cosa lo aspetta ma sente che non può restare bruco per sempre. La sua natura spinge, dolorosamente, perché diventi ciò che deve essere: una farfalla capace di volare.
E così, un bel giorno, con pazienza e impegno, inaspettatamente vola.

29/08/2023

Michela: "ma perché non reagisco, dottoressa? Cioè...Io reagisco, ma, reagisco solo dentro. Una reazione interiore, intestinale".

[tratto dal film "Romantiche" di Pilar Fogliati]

A volte sembra difficilissimo esprimere quello che si prova. La mente non trova le parole perché i "messaggi" restano intrappolati nel corpo, un corpo che parla, sempre, in modo saggio e onesto. Dobbiamo solo imparare ad ascoltarlo, capirlo per capire cosa ci turba, cosa ci anima e di cosa abbiamo bisogno.

22/04/2023

In genere, si tende a scappar via dalle credendo che questa sia la cosa migliore da fare. Eppure le paure trovano sempre il modo di raggiungere e condizionare la vita di chi le rifugge. Ma le paure, se affrontate e fronteggiate, possono essere superate e diventare così un monito per noi stessi e una rampa verso i nostri desideri.

"Quando un figlio non ce la fa" di A. Pellai. Una riflessione intensa e necessaria. Da leggere con cura e speranza.     ...
08/04/2023

"Quando un figlio non ce la fa" di A. Pellai.
Una riflessione intensa e necessaria. Da leggere con cura e speranza.

QUANDO UN FIGLIO NON CE LA FA
A Chieti, uno studente universitario si è tolto la vita, perché era rimasto indietro con gli esami universitari e non riusciva a condividere con la famiglia la verità intorno al suo “non farcela” negli studi. Il dolore di noi genitori nel leggere notizie come queste è implacabile. Perché vorremmo dire a figli così timorosi di comunicarci la loro fatica nello stare alla pari con il piano di studi: “Parlami. Non pensare che è meglio la bugia della verità. Sappi che so starti accanto anche quando non ce la fai. Troveremo il modo di capire come si fa ad affrontare la tua fatica e la tua difficoltà.”. Dovremmo, però, anche chiederci – in quanto genitori - perché i nostri figli non sanno “reggere” la verità di se stessi di fronte a noi, quando questa verità ha a che fare con l’esperienza della sconfitta, dell’errore e della caduta. Forse davvero gli abbiamo insegnato che a noi i figli piacciono solo se obbedienti e vincenti. Forse non gli abbiamo permesso di sentirsi degni del nostro amore, anche quando non sono esattamente come noi avremmo voluto che fossero. Penso anche che dovremmo riflettere su come tante piccole variazioni che abbiamo chiamato “innovazioni” hanno reso fragile tutto e tutti. Mi riferisco ai registri elettronici su cui i voti dei nostri figli vengono pubblicati in tempo reale, così che quando un figlio torna a casa da scuola, la relazione “genitore-figlio” risulta completamente ribaltata. Non è più lui a parlarci di cosa gli è successo, di come gli sono andate le cose. Siamo noi a dirgli che sappiamo già tutto, a commentare prima ancora che lui abbia deciso come, quando e quanto dirci della sua verità. C’è un’enorme fragilità nel mondo interiore dei nostri ragazzi. Deve essere faticoso e dolorosissimo tenere in piedi un “falso se stesso” che rende (fintamente) felice chi non vuoi deludere, preferendo apparire come non si è, piuttosto che essere come non si vorrebbe apparire. La verità di se stessi ognuno la scrive dentro di sé. E l’adultità comporta assumersi la responsabilità di chi si è. Non di quello che gli altri si aspettano che tu sia. Perché questo accada, i nostri figli devono percepirci capaci di stare con loro e per loro anche nell’esperienza dell’errore. Devono sapere ed essere certi che la nostra felicità di genitori non deriva dal loro essere “numeri uno”, ma dal loro diventare chi davvero possono, sanno, vogliono essere.
Forse potrebbe essere utile, partendo dalla notizia – dolorosa e terribile – dello studente di Chieti, leggere questo post con i propri figli e studenti. Comunicare loro che ciò che conta per noi è la loro capacità di sentirsi all’altezza di ciò che davvero vogliono essere. Cosa che potrebbe comportare anche prendere atto che ciò che stanno facendo e vivendo non è in funzione delle loro aspettative, ma delle nostre. Scoperta dolorosa e a volte sconvolgente ma che, una volta fatta, potrebbe restituire a tutti (a loro, i nostri figli e a noi, i loro genitori) il coraggio e la possibilità di fare della propria vita un progetto consapevole e responsabile. Ovvero adulto.
Se lo ritenete utile, condividete questo messaggio con altri genitori e docenti.

Indirizzo

Viale Giuseppe Di Vittorio, 115
Foggia
71121

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