Dott. Adriano Carini - Psicologo

Dott. Adriano Carini - Psicologo - COLLOQUI E COUNSELING

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COLLOQUI E COUNSELING PSICOLOGICO
- Colloqui individuali
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SOSTEGNO PSICOLOGICO ALLE FAMIGLIE
- conflitti interni
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PROGETTI E INTERVENTI DI GRUPPO
- Interventi specialistici con adolescenti
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MENTAL TRAI

NING
- Tecniche di rilassamento e visualizzazione
per le situazioni ansiogene e di stress
- Strategie di empowerment personale e
contrasto al drop out in palestre e centri sportivi

14/08/2025
31/07/2025

In fuga dallo smartphone, sempre più adolescenti decidono di lasciarlo spento: quattro su dieci restano offline per tornare alla vita reale. Il cambio di rotta dei ragazzi europei emerge da uno studio della società di ricerche di mercato Gwi, ripresa dal quotidiano britannico Guardian: sono state intervistate 20mila persone, fra ragazzi e genitori, in 18 Paesi diversi. Ed è emerso che dal 2022 a oggi si è impennato il numero di giovani, tra i 12 e i 15 anni, che hanno deciso di “disintossicarsi” dai dispositivi che li tengono costantemente online, come smartphone ma anche tablet e computer.

https://www.leggo.it/AMP/italia/adolescenti_social_fuga_cellulari_offlineno_problemi_mentali_oggi_31_7_2025-8986880.html

25/07/2025

Perché l’empatia richiede coraggio

Schierarsi con la vittima richiede empatia, e l’empatia richiede fatica. Significa entrare nel dolore dell’altro, mettersi in discussione, magari rivedere il proprio ruolo. È più comodo restare neutrali — o peggio, fare finta che non sia successo nulla. Così si lascia sola la persona che ha subito, e si manda un messaggio devastante: il tuo dolore non conta.

22/07/2025

"Nel giovane adulto abita un senso di vuoto di chi vive il tempo presente sempre allo stesso modo, tutti i giorni e vede il futuro come qualcosa di impossibile da immaginare".
Le parole di Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, nell’approfondimento del quotidiano Avvenire sul ruolo strategico della psicologia nella società contemporanea.

Emerge un crescente disagio psicologico che colpisce in modo particolare i giovani adulti tra i 26 e i 35 anni, ma anche gli adolescenti tra i 15 e i 18 anni. Si evidenziano quadri clinici complessi, caratterizzati da «un senso di vuoto» e dalla difficoltà a proiettarsi nel futuro.

Secondo i dati riportati, molti giovani avvertono una perdita di orientamento e identità, che spesso si traduce in forme di disagio emotivo o malessere psicologico. Il bisogno di supporto si manifesta in modo trasversale, coinvolgendo ambiti scolastici, universitari e lavorativi.
«È necessario un investimento culturale prima ancora che economico», afferma Gulino, sottolineando l’urgenza di integrare la salute psicologica nelle politiche pubbliche e riconoscerne il valore per la crescita del Paese.

"Abbiamo apprezzato le novità di questi giorni, che vanno nelle giusta direzione - prosegue la Presidente del CNOP -, ora c'è bisogno di un'ulteriore spinta di chiarezza per l'organizzazione dei prossimi servizi psicologici e di coraggio per stanziare i fondi necessari a livello nazionale. Il disagio psicologico - conclude la Presidente - ha rilevanza anche sociale perché ha effetto non solo sui singoli ma anche sui sistemi in cui siamo inseriti, famiglia, scuola, comunità"

Un richiamo forte alla responsabilità collettiva e istituzionale nel promuovere benessere e prevenzione, a partire dalle scuole, dai servizi territoriali e dal sostegno alle fragilità.

22/07/2025

Alleniamo nei figli, sin da piccoli, la curiosità e il desiderio di conoscere. Aiutiamoli a porsi sempre delle domande sul mondo che li circonda e a trovare delle risposte. Usiamo, di volta in volta, strumenti e parole adatte alla loro età, ma abituiamoli a parlare di tutto, senza paure e allenando sin dall'infanzia il pensiero critico e la riflessione. Aiutiamoli a sperimentare con fiducia, mettersi alla prova, sperimentare le loro capacità, sfidarsi e sviluppare autonomia.
Quanto è faticoso, a volte, per un genitore, lasciarli fare, concedere gli spazi di autonomia di cui hanno bisogno, mettersi da parte ad osservare e resistere alla tentazione di intervenire?
I bambini prima e gli adolescenti poi hanno bisogno di sperimentarsi, di acquisire sicurezza e fiducia in se stessi. Aiutiamoli solo quando serve, senza mai sostituirci a loro, trasmettiamo la nostra fiducia e saranno loro a chiedere aiuto quando ne avranno bisogno. Fare le cose al posto loro non li aiuta a crescere. Questo non significa ovviamente lasciarli da soli sempre, smettere di vigilare o di intervenire quando necessario, significa resistere alla tentazione di offrire la risposta o la soluzione più immediata.
Un bambino autonomo sarà un adolescente prima, e un adulto poi, più consapevole dei propri limiti e delle proprie capacità, più sicuro e in grado di affrontare le sfide di ogni giorno.

Francesca Sangineto

19/06/2025

Il 16 e 17 giugno, 31 Paesi europei si sono riuniti a Parigi per una conferenza internazionale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute francese, condividendo un obiettivo comune: riconoscere la salute psicologica come responsabilità pubblica e componente trasversale di tutte le politiche.

Una presa di posizione resa urgente da un quadro allarmante: nella regione europea dell’OMS, una persona su sei convive con un disturbo mentale, e una su tre non riceve le cure necessarie. Tra i fattori che pesano di più: solitudine, mancanza di supporto e un uso problematico dei social media, soprattutto tra i più giovani.

La conferenza ha riunito non solo i ministri della Salute, ma anche i rappresentanti di settori chiave come istruzione, affari sociali, cultura, edilizia. Ne è emersa una consapevolezza condivisa: per affrontare una crisi che tocca ogni ambito della vita sociale, servono politiche coordinate e risorse integrate.

“Quando integriamo il benessere mentale in ogni decisione, in ogni settore, facciamo più che alleviare la sofferenza: accendiamo dignità, speranza e opportunità per tutti”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa.

Il CNOP sostiene pienamente questa visione, fondata sulla cooperazione tra settori e sulla promozione del benessere psicologico come responsabilità pubblica, principio di equità e valore per l’intera collettività.

Per leggere la dichiarazione 👉 https://bit.ly/dichiarazioneparigi

04/06/2025

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi rinnova il proprio sostegno al Pride e ai principi che lo animano: il diritto all’autodeterminazione, la libertà e la dignità delle persone in tutte le loro espressioni identitarie, affettive e sessuali.

La psicologia è impegnata nella difesa dei diritti fondamentali della persona e nella promozione di una cultura del rispetto, dell’ascolto e dell’inclusione, contrastando ogni forma di discriminazione e marginalizzazione.

Diversi Ordini regionali degli Psicologi stanno già offrendo il proprio patrocinio ai Pride locali: una direzione chiara che il CNOP intende proseguire anche a livello nazionale, riconoscendo la rilevanza sociale e civile di questi eventi per la promozione del benessere e dei diritti.

La libertà di essere se stessi è una condizione essenziale di salute psicologica e coesione sociale.

03/06/2025

“La barbarie della guerra non ha abbandonato il nostro mondo”, ha ricordato il Presidente Mattarella.
E noi, come comunità professionale, non possiamo tacere davanti a ciò che accade in Palestina, in particolare nella Striscia di Gaza, da un tempo che pare tragicamente infinito.

Ogni giorno, il genocidio di civili inermi, bambini, donne, famiglie è di una violenza disumana che devasta corpi e menti. I traumi della guerra non si esauriscono con le armi. Restano, si trasmettono, segnano generazioni.

Come psicologi, sappiamo che la guerra distrugge anche l’identità, il senso del sé, la speranza. La Pace va costruita, giorno dopo giorno, mattone dopo mattone partendo dalle macerie che tutto il mondo osserva dal 7 ottobre 2023.

Questo è il tempo del coraggio e della coscienza.
Perché la pace non accade. Si sceglie.

📎 Leggi il comunicato completo su https://www.psy.it/gli-psicologi-dicono-basta-alla-morte-che-vive-a-gaza/

Indirizzo

Fondi
04022

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